Il viaggio inizia nei Quattro Cantoni, Mestre, seguendo il Terraglio fino a Treviso. Lungo il percorso, antiche ville e giardini trasformano la strada in un’affascinante testimonianza storica.
MESTRE (VE). In località Quattro Cantoni, alla periferia di Mestre, inizia il nostro viaggio alla scoperta di una strada e di un territorio ricco di storia e bellezza. Da qui comincia il Terraglio, all’incrocio con via Castellana, in un punto che prende il nome da un’antica villa, Villa Zen oggi scomparsa, denominata “dei quattro cantoni” dalle sue quattro torri (cantone). Da Mestre in 20 chilometri è possibile recarsi a Treviso, percorrendo questa strada che, nei secoli, ha fatto da collegamento tra l’entroterra e Venezia. Quando l’aristocrazia veneziana spostò i suoi interessi dai commerci con l’Oriente acquistando terreni nella terraferma, il Terraglio conobbe il suo periodo di massimo fulgore. Lungo questa strada, tra il 1500 e il 1800, vennero costruite numerose ville, che avevano la duplice funzione di residenza estiva dei nobili e di centro dell’azienda agricola circostante.
Molte di queste ville, la cui costruzione era affidata a grandi architetti, erano strutture complesse e sontuose, con stanze ornate di maioliche, con curatissimi e amplissimi giardini, ricchi di statue e dotati di “casini”, piccole abitazioni destinate a intrattenimenti diversi all’interno di un parco. Nei disegni di Francesco Guardi, conservati al Museo Correr, possiamo vedere quanto fossero eleganti e ricchi gli interni delle dimore patrizie. Purtroppo, nel tempo, molte di esse sono scomparse, anche a causa delle vicissitudini militari che portarono alla caduta della Serenissima fino alla seconda guerra mondiale. Gli eserciti bivaccarono spesso nelle dimore dei nobili e patrizi veneziani, lasciando dopo il loro passaggio spoliazione e rovine.
Arrivati da Mestre al fiume Dese, si entra nel territorio della Marca Trevigiana, e precisamente a Mogliano Veneto. Tutta l’area lungo il Terraglio, le vie adiacenti, via Marocchesa e via Marignana, e la campagna circostante, sono state nei secoli caratterizzate dalla presenza di un elevato numero di ville. Il territorio moglianese offre al visitatore un percorso affascinante, accompagnato dalla teoria di giardini e complessi architettonici, alcuni dei quali trasformati in hotel.
Lungo la via, denominata anche napoleonica, a 13 chilometri di distanza da Mestre incontriamo Preganziol, un territorio dove vennero costruite numerose ville di proprietà dei più bei nomi del patriziato veneziano, come i Pesaro, i Querini, i Loredan, i Lin, i Morosini, gli Erizzo, i Balbi, i Soranzo ed altri ancora. La scelta della zona era favorita dalla sua vicinanza alla Serenissima e dalla sua posizione di snodo di tutti gli scambi commerciali con Treviso e fino al Cadore e alla Germania.
Il Terraglio, avvicinandosi a Treviso, attraversa per un brevissimo tratto il territorio di Casier, fino alle porte del capoluogo della Marca dove, in tempi antichi, sorgeva l’antico monastero Ospizio di San Lazzaro della Girata (oggi Ghirada), da cui successivamente nacque la chiesetta di San Lazzaro. Come risulta dalle antiche mappe, la strada arrivava direttamente nella “Porta del Terraglio”, abbattuta all’inizio del 500, successivamente il suo percorso venne deviato fino alla porta Altinia, tutt’ora esistente, che divenne da allora il nuovo ingresso per la città di Treviso.
Vi invitiamo a fare questo percorso da Mestre a Treviso, lungo 20 chilometri fra storia e bellezza.(l.e.)
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