Dopo il successo in Billie Jean King Cup anche Sinner & Co vincono la Coppa Davis per il secondo anno consecutivo. L’Italia domina il tennis mondiale
MALAGA – Partiamo dalla fine, da quell’abbraccio tra Jannik Sinner e il Capitano Filippo Volandri. Partiamo dalle lacrime infinite di Matteo Berrettini, finalmente tornato ai suoi livelli di tre anni fa. Dai cori da stadio. Passando da “Il cielo è sempre più Blu” di Rino Gaetano a “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri.

È l’apoteosi del tennis italiano. Mai così in alto, ma così vincente, mai così tanto bello. Dando quasi l’impressione di non poter esser sconfitto da nessuno se non da sé stesso. Sembra un sogno, ma è tutto vero. L’Italia è campione del Mondo sia a livello femminile che maschile. Un’impresa riuscita solo agli Stati Uniti, Australia, Repubblica Ceca e Russia nel 2021.
Nemmeno una settimana fa le ragazze guidate dalla mestrina Tathiana Garbin vincevano la loro quinta Billie Jean King Cup trainate dalla quasi invincibile coppia dell’Oro Olimpico Errani/Paolini, ma anche dalla debuttante in singolo Lucia Bronzetti. Nemmeno il tempo di gioire che il giorno dopo inizia la Davis, il corrispettivo maschile della competizione. I prescelti da Capitan Volandri sono Matteo Berrettini, Simone Bolelli, il bronzo Olimpico Lorenzo Musetti, Jannik Sinner e Andrea Vavassori.
Ma facciamo un passo indietro. 11 luglio 2021. Matteo Berrettini perde in quattro set la finale di Wimbledon con Novak Djokovic. Qualche ora più tardi, sempre a Londra, la Nazionale di calcio guidata da Roberto Mancini vince l’Europeo con l’Inghilterra. Sarà il La dell’estate più vincente della storia sportiva italiana. Un momento chiave per tutti gli Azzurri in ogni sport che si convincono di una cosa: possiamo vincere anche noi.

Il fenomeno Sinner
Da lì Berrettini inizierà due anni travagliati tra un infortunio e l’altro, mentre il giovane promettente Jannik Sinner partita dopo partita avanza verso il numero 1. Arrivano i primi successi nei Master 1000 di Toronto e nei 500 di Pechino e Vienna. Ma il momento cruciale è un altro: Finals 8 2023. Nel Round Robin Sinner batte per la prima volta Djokovic per poi perdere 2-0 in finale la rivincita tra i due. Sarà l’ultima sconfitta per l’azzurro senza vincere almeno un set.
Da lì in poi 73 vittorie su 79 partite giocate. Impresa riuscita solo a Roger Federer nel 2005. Un 2024 che lo vede assoluto protagonista e numero 1 ATP raggiunto già i primi di giugno, con ben 8 trofei vinti: i suoi due primi Slam in Australia e Usa, i tre Mille di Miami, Cincinnati e Shanghai e i 500 di Rotterdam e Halle. A questo si aggiungono le ATP Finals senza perdere mai nemmeno un set, l’esibizioni ultra milionaria araba nel Six Kings Slam e infine la seconda Coppa Davis. Quando scende in campo l’altoatesino ormai non ce n’è per nessuno. Gli unici a poterlo infastidire sono Carlos Alcaraz e Djokovic, con alterne fortune. Ed è solo l’inizio.

Il ritorno di Berrettini
Ma la vera scommessa vinta di questa edizione di Coppa Davis è un’altra: Matteo Berrettini. Dopo aver vinto l’edizione del 2023 sia Volandri che Sinner gli avevano fatto una promessa: “Il prossimo anno la vinceremo insieme“. Avevamo ancora negli occhi il suo sguardo mentre gli Azzurri alzavano la Coppa e lui li osservava con gioia ma anche tristezza per non aver potuto lottare con loro se non a parole essendo infortunato.
Lo ha spiegato più volte in questi giorni. Quella è stata la scintilla per tornare a giocare ad alti livelli. Quella la sfida. I primi barlumi si sono rivisti proprio a Wimbledon, in un derby tutto italiano con Sinner. Poi da lì Bologna e le qualificazioni alla Coppa più importante con a fianco Cobolli e Arnaldi.
Infine l’atteso doppio dei sogni e le vittorie in singolare. Formando una squadra davvero imbattibile per chiunque. Se queste sono le premesse, il tennis italiano ci darà ancora molte soddisfazioni.

Photo Credits: Sposito/FITP
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