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Berrettini è tornato ma vince Sinner

3 minuti di lettura

Spettacolare Derby tutto italiano a Wimbledon. Il finalista dell’edizione 2021 Matteo Berrettini è finalmente tornato ma vince Jannik Sinner

WIMBLEDON – Matteo Berrettini è ufficialmente tornato. Lo avevamo perso tra un infortunio e l’altro e nei meandri del gossip. Sembrava non riuscire più a tornare il campione di un tempo, quello che ci aveva fatto trepidare e urlare proprio sull’erba di Wimbledon tre anni fa.

E invece eccolo rinascere finalmente sul campo centrale del tempio del Tennis mondiale. Un secondo turno che sembrava una finale, 3 ore e 42 minuti di puro spettacolo in uno scontro fratricida con il connazionale Jannik Sinner arrivato troppo presto causa Ranking troppo basso del tennista romano.

Due amici, prima che avversari, che si sono affrontati a viso aperto fin dalla prima palla. Sinner ha dovuto tirar fuori il suo miglior tennis per riuscire a vincere contro un Berrettini davvero in stato di grazia, capace di mettere a segno ben 28 ace contro i soli 10 del numero 1 al mondo.

Ma il 22enne di Sesto Pusteria ormai da mesi è quasi imbattibile, e ieri ha festeggiato la sua 4osima vittoria in quest’anno che lo vede sempre più al numero 1 del Ranking Mondiale.

Finisce al quarto set 7-6(3) 7-6(4) 2-6 7-6(4) con Sinner che per ben tre volte vince al Tie Break, dimostrando la maturità raggiunta sia a livello fisico, ma soprattutto psicologico. Ora il campione italiano affronterà venerdì il n.52 ATP Miomir Kecmanovic, 24enne serbo di Belgrado.

Buone notizie anche per la numero 7 Jasmine Paolini, il 37enne Fabio Fognini (battuto il numero 8 Ruud) e poi il Derby di oggi tra Musetti e Darderi, e infine Cobolli.

Il tennis italiano è al massimo del suo splendore con finalmente anche l’interprete più atteso: Berrettini è tornato.

I commenti post gara

Questo il commento del Numero 1 Jannik Sinner post gara:

“Noi due siamo molto amici, a volte ci alleniamo insieme, passiamo del tempo insieme: è molto difficile doversi affrontare qui, poi nel secondo turno in un torneo così importante – le parole a caldo di Sinner -. Oggi è stato un match di altissimo livello: ho anche avuto un po’ di fortuna nei tre tie-break. Grazie a tutti per il sostegno, è stato fantastico. E grazie di essere rimasti fino a tardi”.

“Ne avevamo parlato tanto io e il mio team: sapevo che avrei dovuto alzare il mio livello per questo match. Se volevo avere delle chance contro di lui, che è uno specialista dell’erba, che qui ha giocato una finale, dovevo farlo. Per me è stata una sfida: sono felicissimo per come sono riuscito a gestire le situazioni critiche. Certo, ci sono stati alcuni alti e bassi, ma è normale in una partita del genere. Quindi posso essere soddisfatto”.

“Per me è un grande onore giocare qui: il primo match sul Centrale è stato qualcosa di molto speciale. Vediamo cosa succederà, come ho già detto il vostro sostegno è stato fantastico, spero di rivedervi nei prossimi turni. Grazie e buonanotte”. 

Matteo Berrettini in conferenza stampa: “Ad un certo punto ho sentito il pubblico impazzito e mi sono venuti i brividi. Queste emozioni non hanno eguali, soprattutto ripensando ai momenti in cui non riuscivo neanche a seguire i risultati. Mi sono divertito, mi sentivo fiero di essere lì, di lottare a testa alta contro il numero 1 del mondo, sul campo di Wimbledon con milioni di persone che ci guardavano. Sentivo il peso della storia di questa partita e questo mi rende orgoglioso. E’ una di quelle partite che tra 20 anni ricorderò”.

Il tennista romano ha perso le ultime tre partite a Londra con tre numeri 1 al mondo Djokovic, Alcaraz e ieri con Sinner: “Ci ho pensato… forse non devo giocare sul Centrale! Ora è importante giocare tornei e fare partite con continuità, con Francisco a fine match ci siamo detti che c’è margine e questo mi dà lo stimolo per continuare a lavorare in questa direzione. Se mi sentissi arrivato sarebbe grave, invece sento che c’è spazio e questo mi dà tanta energia. Mi sto impegnando moltissimo, faccio le cose mettendo grande attenzione in tutti i dettagli.  Mi sono accorto che passano gli anni e l’unica cosa che mi rende davvero felice è giocare, impegnarmi e fare partite come quella di oggi”.

Jannik ha poi aggiunto in conferenza stampa:

“Abbiamo iniziato con il sorriso e abbiamo finito con lo stesso sorriso. E’ stata una partita speciale, complicata ma molto bella. Già prima della partita ci aspettavamo un livello di tennis molto alto; Matteo lo conosciamo, serve bene, usa bene lo slice e si muove bene su questo campo. Ha il dritto pesante e sapevo che avrei dovuto alzare il livello per batterlo. Per fortuna ci sono riuscito. Per essere un secondo turno è stata una partita difficile ma il sorteggio è così, e non possiamo controllarlo. La cosa più bella è stata rivedere Matteo giocare a questi livelli, speriamo che da oggi in poi abbia meno infortuni. So che sta lavorando molto bene su questo aspetto, gli auguro tutto il meglio. Se continua a giocare così sappiamo tutti che arriverà in alto molto presto”.

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Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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