Grave incidente tra due auto della polizia ieri mattina a Roma. Deceduto Amar Kudin, ex giocatore tra le altre di Benetton, Mogliano, Paese e San Donà
ROMA – Il Rugby è uno sport duro, si lotta tutti insieme per guadagnare anche solo un centimetro e raggiungere quella meta tanto agognata. Amar Kudin aveva quasi raggiunto quella della vita. Un ritorno a Paese dove vivono sua madre Vesna e la sorella Tajma, scappati dalla guerra nei Balcani degli anni ’90 in cui è morto il padre. Ma non solo. Il coronarsi di un sogno e il matrimonio con Anna.
Mancava poco ormai e l’agente della Polizia di Stato sarebbe stato trasferito a Treviso. Tutto è però svanito in un lampo ieri mattina all’alba. Il trentaduenne tallonatore è rimasto vittima di un incidente tra due volanti mentre era in servizio a Roma. Feriti anche gli altri tre agenti coinvolti e la persona fermata presente nell’auto del Rugbista.
Una carriera iniziata fin da piccolo nel Rugby Paese, per poi passare alla Benetton e raggiungere anche la Nazionale Under 20. Un passaggio anche nel Mogliano e nel San Donà, prima di approdare alle Fiamme Oro e intraprendere la carriera di poliziotto. Il tutto giocando ancora con il Civitavecchia in Serie A, ma col sogno di tornare a vestire la maglia di bambino a Paese.
Un sogno che si è frantumato lì. Su quel muretto romano di un parcheggio che costeggiava la strada. Lasciando spazio solo al cordoglio di tutto il mondo del rugby e delle Forze Armate che si stringono al dolore della famiglia.
Il presidente della Federazione italiana rugby, il trevigiano Andrea Duodo, ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi d’Italia nel fine settimana.
Il comunicato della Benetton Rugby
Il Presidente Amerino Zatta, il Direttore Generale Antonio Pavanello e tutto il Benetton Rugby si stringono al cordoglio della famiglia Kudin dopo aver appresso della scomparsa di Amar, ex Leone biancoverde.
Croato di origine, si era traferito da piccolo in Italia insieme alla famiglia. Amar era arrivato la prima volta in Benetton Rugby nella stagione 2010/11 come Under 20, per poi fare ritorno nella stagione 2014/15 collezionando sei presenze con i Leoni, quattro in Champions Cup e due nell’allora Guinness PRO12. Nella sua carriera ha vestito anche le maglie del San Donà, delle Fiamme Oro e quella della Nazionale Italiana U20.
Nel 2015, con il passaggio alle Fiamme Oro, aveva intrapreso anche la professione di poliziotto. Nella stagione 2024/25 si era accasato al Civitavecchia, in Serie A, per dedicarsi interamente al percorso professionale in Polizia di Stato.
A tutti i suoi cari vanno le più sentite condoglianze ed un grande abbraccio da parte della famiglia biancoverde.
Le parole di Zaia
Anche il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, si è unito al cordoglio per la morte dell’agente:
“Ho letto in una nota che era cresciuto a Treviso e che alla sua permanenza in Veneto è legato il suo ingresso nel mondo del rugby, una passione che ha portato avanti e ha contrassegnato la sua vita. Una vita breve quella di Amar Kudin, conclusasi adempiendo al servizio a favore della comunità con la divisa della Polizia di Stato. Divisa che ha onorato anche sui campi sportivi con le Fiamme Oro. In questo momento esprimo il mio cordoglio per la tragica scomparsa del giovane agente, dedicandogli un pensiero di gratitudine. Mi stringo al dolore dei familiari e invio ai colleghi coinvolti nell’incidente gli auguri per una pronta e rapida guarigione”.
Photo Credits: Civitavecchia Rugby
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui


