Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita
A questo punto, prima di avviarmi al termine di questa rassegna – a conclusione del lento e lungo sfogliare questo ricco Album di ricordi, che la cittadina di Mogliano Veneto mi ha generosamente offerto – voglio ricordare con estrema tenerezza un incidente nel quale perse la vita un bambino, della cui misera fine avvenuta negli anni Ottanta del secolo scorso e del cui pietoso spettacolo fui testimone oculare e spettatore.
Il piccolo Berini affoga nel gasolio
Era un bambino di circa otto anni, non più vivace degli altri del suo stesso condominio, al quale ovviamente piaceva giocare con i suoi compagni su per giù della sua stessa età, nel giardino del condominio dove abitavano i suoi genitori. Quest’ultimo si trovava in via Alcide De Gasperi al civico 19, proprio di fronte alle scuole e a due passi da Piazza Pio X.
Un giorno, funesto per la sua famiglia, si divertivano a giocare a nascondino attorno al condominio. Sul marciapiede malauguratamente c’era un tombino comunicante con la cisterna del gasolio per il riscaldamento dell’intero caseggiato. I bambini correvano girando attorno al manufatto. Probabilmente uno dei bambini più grandicelli, in un passaggio riuscì a spostare il coperchio. Quando fu la volta del piccolo Berini di attraversare quel tratto di marciapiede, non si accorse che il tombino era scoperchiato e vi cadde dentro morendo all’istante asfissiato dai gas tossici emanati dal gasolio. Gli altri bambini, resesi conto di quanto era successo, diedero tempestivamente l’allarme, ma per il piccolo Berini non c’era più niente da fare. Tirarlo fuori e ricomporlo fu uno spettacolo straziante che di tanto in tanto mi torna in mente e che ricordo con tanta pietà e tenerezza.
Per i suoi genitori deve essere stata una dura prova da superare! Nel giro di pochi giorni cambiarono residenza e si trasferirono lontano da quella via, ma credo che il dolore se lo siano portati dentro per sempre!
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