“È morto il Re, evviva il Re”. Dopo un incontro durato quasi 5 ore il ventenne Carlos Alcaraz batte Djokovic al quinto set e sale sul trono di Wimbledon.
WIMBLEDON – Prima o poi doveva accadere, il regno di Novak Djokovic su Wimbledon è caduto, lasciando a Roger Federer il Record di 8 vittorie e a Margaret Court quello dei 24 Slam vinti. Dopo 10 anni esatti, il serbo perde sul campo centrale di Wimbledon. Quella volta fu Murray, questa il ventenne spagnolo numero 1 da 29 settimane, diventato il terzo giocatore più giovane a conquistare il tempio del Tennis dopo Becker e Borg.
Uno scontro epico, durato quasi 5 ore per 5 set memorabili che hanno visto predominare Alcaraz per 1-6 7-6 6-1 3-6 6-4. Eppure l’inizio non sembrava presagire una battaglia così lunga, anzi!
La partita
Il primo set, nonostante una possibile palla Break al primo Game, infatti è stato dominato dal serbo che porta subito il risultato sul 3 a zero, esattamente come fatto con Sinner due giorni prima, per poi perderne uno solo sul risultato di 5 a 0.
Il secondo set vede invece subito il risveglio del giovane spagnolo, tornato sui suoi livelli soliti. Una vera e propria battaglia con scambi lunghissimi (ben 29 colpi per il 2 a 2 del serbo) e chiuso al Tie break che, per la prima volta dopo 15 tie break vincenti negli Slam, vede perdere Djokovic.
Il terzo set vede veleggiare il ventenne sulle ali dell’entusiasmo con un break in apertura tenendo il punteggio sul 3 a 1. Ma è il quinto game del Set ad entrare di diritto nella storia del tennis. Novak deve assolutamente tenere il servizio per non far allontanare troppo lo spagnolo. Da 40-15 a palla break, con il serbo sempre più nervoso che va a discutere con il giudice di gara. Si susseguono 13 parità di fila, per un game lungo 25 minuti fino al punto di Alcaraz.
Djokovic, molto provato dal set precedente, chiede la Toilet Break e subito lo rivediamo sui suoi standard abituali, rompendo l’equilibrio del Set vincendo il 5° Game e portando l’incontro al quinto set come nella finale contro Federer.
Siamo alla resa dei conti, entrambi riescono a salvarsi dal break dell’avversario, nel terzo game però è Carlitos a riuscire a infilare la palla break e Djokovic spacca la racchetta contro la sedia. Ormai la battaglia è persa.
C’è un nuovo giovane Re a Wimbledon.

Photo Credits: AELTC/Simon Bruty
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