Tu non sai la fame in tempo di guerra ed eravamo sfollati, privi di ogni circostanza, tedeschi, partigiani e bombe. Nonni e genitori da sempre raccontano.
Come il 68,che la gioventù e l’Universita’ si fecero largo, a torto o ragione, ahimè sgomitando e molotovando, fino a quel dicembre ombroso in Piazza Fontana dove l’Italia pianse e per l’ennesima volta cerco’ il colpevole. E poi le bierre, snaturate fino a via d’Amelio fra terrore e lettere dattiloscritte.
Ora fatte le debite proporzioni, ma è l’orizzonte temporale della criticità storica che ci dirà ,potremmo dire a malincuore: “Ho fatto il duemilaeventi”,e non sarà certo come raccontare ai nipoti quel goal nel derby che valse lo scudetto.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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