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Festa della Sensa, domenica mattina Venezia ha rinnovato il suo amore con il mare

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Come da tradizione, ieri mattina la Città di Venezia ha celebrato l’unione sponsale della Serenissima con il mare. Alle 9 le storiche imbarcazioni si sono radunate in Bacino San Marco per poi formare il corteo acqueo con destinazione San Nicolò di Lido, dove sì è tenuta la cerimonia dello “sposalizio”. Il rito, presieduto dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro a bordo della “bissona” Serenissima, si è svolto alla bocca di porto vicino alla chiesa di San Nicolò del Lido. Il primo cittadino, come da tradizione, ha gettato in mare l’anello benedetto dal delegato patriarcale, monsignor Orlando Barbaro, recitando la formula «Desponsamus te mare, in signum veri perpetuique domini» («Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio») a dichiarare Venezia e il mare indissolubilmente uniti.
 
L’origine storica della festa della Sensa risale all’anno 1000 quando celebrò la conquista della Dalmazia da parte del Doge Pietro II Orseolo. È stato scelto il giorno dell’Ascensione essendo lo stesso in cui il Doge partì con la sua spedizione. Nel 1177, secondo la leggenda su cui si basa il mito di Venezia, papa Alessandro III avrebbe conferito a questa antica cerimonia un carattere di sacralità, come ricompensa per i servizi offerti da Venezia nella lotta contro l’imperatore Federico Barbarossa.
 
Anche la cerimonia dell’anello ha origini leggendarie e risale forse a un rito pagano. Ma la venuta a Venezia del 1177 ha fatto sì che questo evento facesse codificare tutta la tradizione leggendaria per scopi politici. Pertanto ogni anno il doge lasciava cadere un anello consacrato nel mare, e con le parole dichiarava Venezia e il mare indissolubilmente uniti, ribadendo il possesso sul mare Adriatico.
 
Nel corso della mattinata si sono inoltre svolte le tradizionali regate di voga alla veneta, da Bacino San Marco a Riviera San Nicolò al Lido. A tagliare per primi il traguardo tra i giovanissimi su pupparini a 2 remi sono stati Ivan Gaburro e Alessandro Bonini dell’equipaggio Viola, mentre la gara delle donne su mascarete a due remi è stata vinta dall’equipaggio Celeste composto da Romina Ardit e Anna Mao; Rudi, Mattia e Igor Vignotto e Leone Mao, equipaggio Canarin, si sono infine aggiudicati la regata degli uomini su gondole a 4 remi.
 
Molto partecipate anche le numerose manifestazioni collaterali, dal tradizionale mercatino della Sensa, con prodotti d’artigianato, bric-à- brac, creatori di ingegno, libri, associazioni no profit, alla rievocazione storica sull’isola di Sant’Andrea con il 1° Reggimento di Infanteria Veneto Real, alla camminata nordica della Sensa al Lido di Venezia.

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