Questa sera le feste che chiudono la campagna elettorale
I luoghi topici della politica: le piazze, i giardini, i bar più amati, a cui si aggiungono le provvisorie sedi elettorali. Sono stati dei mesi di fuoco per tutti coloro che hanno deciso di mettersi in campo.
Gli appuntamenti che si sovrappongono, le foto, le parole di rito, la speranza mista la timore sui volti dei candidati, i sorrisi delle gigantografie, la forza dei messaggi che esperti spin doctor hanno creato ad hoc. La comunicazione che ha studiato strategie apposite dai social al contatto diretto.
“Venga a prendere il caffà da noi” sembra essere andato molto di moda in questo periodo, così come gli incontri ristretti a gruppi specifici di elettorato. Cene elettorali e incontri segreti, i gazebi nelle piazze che si contendevano il posto migliore. Il volantinaggio al mercato, luogo amatissimo da tutti i candidati per avvicinare un potenziale elettore e spiegare il proprio programma.
La corsa a inserire i santini nelle cassette postali, il porta a porta per convincere i recalcitranti. I grandi nomi della politica scesi in campo a sostenere i candidati, il tifo da stadio.
E questa sera il rito collettivo delle festa nelle piazze dei comuni al voto. Ognuno nei propri spazi, con il proprio popolo, a celebrare quasi un rituale scaramantico per attirare la fortuna. Ma si sa che la dea è sempre bendata malgrado, anche questa volta, come per ogni elezione, tutto sia stato giocato per propiziarsi l’elettore.
Luciana Ermini
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