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Contrasto alla contraffazione documentale: Anagrafe e Polizia locale di Venezia in prima linea

3 minuti di lettura

Si presentano agli uffici dell’anagrafe del Comune di Venezia con documenti d’identità falsi nella speranza di ottenere certificati di residenza, dichiarazioni di ospitalità o qualsiasi altra attestazione della pubblica amministrazione, che apra poi la strada al rilascio di altri documenti autentici, con i quali magari nascondere tracce di reato.
 
Proprio come nel caso sedicente cittadino romeno che qualche giorno fa si era presentato agli sportelli dell’Anagrafe di Mestre con un documento falso, nella speranza di ottenere un certificato di residenza nel Comune di Venezia. L’uomo, dopo avere trascorso la notte in camera di sicurezza della Polizia locale, è stato condotto nel primo pomeriggio davanti al giudice che ha convalidato l’arresto in quanto è stata accertata la falsità del documento esibito. L’uomo è stato dichiarato non punibile ai sensi dell’131 bis del codice penale perché era incensurato.
 
Questo è solo l’ultimo episodio in ordine di tempo; altre 20 posizioni sono al vaglio degli investigatori. Nel corso del 2018 l’attività di analisi in flagranza di controllo ha riguardato 694 documenti tra patenti di guida, carte d’identità, passaporti, a cui si aggiungono 433 relazioni tecniche investigative delegate.
 
Per fortuna il giro di vite per i truffatori documentali sta diventando ancora più stretto grazie all’attività del Nucleo di Polizia giudiziaria e sociale del Servizio sicurezza urbana del Comune di Venezia, che da alcuni anni può disporre di uno dei Laboratori di Analisi documentale più sofisticati d’Italia: con attrezzature all’avanguardia offre collaborazione a tutte le forze di Polizia.
 
“Il servizio anagrafico del Comune di Venezia, grazie alla collaborazione con la Polizia locale, racconta il commissario capo Gianni Franzoi – sta diventando sempre più impenetrabile da parte di quei soggetti che, per i più svariati interessi, cercano un accreditamento ufficiale nel territorio dello Stato in spregio alla normativa sull’immigrazione, anche intracomunitaria.
In particolare, i dipendenti dell’ufficio anagrafe sono stati sottoposti a un corso di base a cura degli specialisti del Laboratorio di Analisi documentale sulla contraffazione dei documenti stranieri di più ampio uso. È inoltre in fase di progettazione avanzata un piano per dotare gli uffici di scanner con collegamento diretto e sicuro con il Laboratorio della Polizia locale per consulenze in diretta sui documenti stranieri che vengono presentati ed eventuale invio della pattuglia in tempo reale”.
 


 
Proprio in questi giorni il Servizio sicurezza urbana del Corpo ha acquisito la più ampia disponibilità da parte della Motorizzazione civile di Venezia per un’analisi ad ampio spettro della documentazione straniera presentata per l’ottenimento della conversione delle patenti di guida e la nazionalizzazione dei veicoli. L’obiettivo – viene spiegato – è quello di avere sul territorio persone con identificazione certa e veicoli di provenienza certa.
 
“Il laboratorio, che collabora nella formazione del personale oltre che nel controllo documentale con le più importanti agenzie Europee di Frontiera, come Frontex, e con le Ambasciate, – aggiunge il responsabile tecnico del laboratorio, l’istruttore capo Marco Boscolo – svolge attività di formazione nel controllo documentale e nel riconoscimento delle falsificazioni e identificazione visiva nei confronti dei colleghi delle Forze di Polizia italiane ed estere. Fiore all’occhiello del Laboratorio sono le strumentazioni in uso: due videocomparatori spettrali di cui uno ad alta tecnologia in grado di effettuare analisi spettrografiche anche sugli inchiostri, steromicroscopio collegato a due piani luminosi in multifrequenza, lettori di documenti biometrici ad elevata precisione. Inoltre attrezzature portatili per l’analisi forense da remoto e in scenari operativi”.

 

Un commento dell’assessore Paola Mar


 
“L’ufficio Soggiorno comunitari dell’Anagrafe di via Torre Belfredo e l’impegno quotidiano di chi ci lavora per assicurare un percorso corretto e sicuro alle tante pratiche evase, è motivo di orgoglio per tutta la Città di Venezia – commenta l’assessore al Decentramento, Paola Mar – e conferma a pieno titolo il premio riconosciuto all’Ufficio dall’ANVU Nazionale nel 2017 ‘per la quotidiana e fattiva collaborazione nella lotta al contrasto della produzione e utilizzo di documenti falsi’. Chi pensa di infrangere la legge pensando di restare impunito sappia che questo non accadrà e la conferma dell’arresto di un cittadino che pensava di poter ottenere un certificato legale con un documento contraffatto ne è la dimostrazione. Complimenti quindi al vostro lavoro, alla passione e precisione con cui lo svolgete, e a tutti coloro, in particolare oggi agli agenti Nucleo di Polizia giudiziaria e sociale del Servizio sicurezza urbana del Comune di Venezia che, ogni giorno, si impegnano per garantire la legalità e la sicurezza di Venezia e dei suoi cittadini”.

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