Italian flag
DigitalSaluteSlide-main

Come l’intelligenza artificiale può aiutare a curare la depressione

2 minuti di lettura

La depressione è una malattia mentale che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Si manifesta con sintomi come tristezza, perdita di interesse, senso di colpa, stanchezza, difficoltà di concentrazione e pensieri suicidi. La depressione può avere cause diverse, come fattori genetici, ambientali, psicologici o sociali. Spesso, però, le persone che soffrono di depressione non ricevono un’adeguata diagnosi e trattamento, a causa della scarsità di risorse, della mancanza di accesso ai servizi sanitari o dello stigma sociale.

Per questo motivo, alcuni ricercatori stanno esplorando il potenziale dell’intelligenza artificiale (IA) per migliorare la prevenzione, il riconoscimento e la cura della depressione. In particolare, si sta sviluppando un modello linguistico dell’IA che è in grado di analizzare il discorso e la scrittura delle persone depresse e di fornire loro un supporto emotivo e terapeutico.


Oranim Academic College di Tivon

Uno studio condotto dall’Oranim Academic College di Tivon, in Israele, ha dimostrato che questo modello linguistico dell’IA sembra riuscire a trattare casi di depressione clinica. Lo studio ha coinvolto 60 pazienti con diagnosi di depressione maggiore, che sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto una terapia cognitivo-comportamentale (TCC) online da un medico umano, l’altro ha ricevuto una TCC online da un sistema basato sull’IA. La TCC è una forma di psicoterapia che mira a modificare i pensieri e i comportamenti negativi che alimentano la depressione.


Intelligenza artificiale e psicoterapia

I risultati hanno mostrato che il gruppo che ha interagito con l’IA ha avuto una riduzione significativa dei sintomi depressivi. Inoltre, il gruppo che ha interagito con l’IA ha mostrato una maggiore aderenza al trattamento e una maggiore soddisfazione. Gli autori dello studio hanno ipotizzato che l’IA possa offrire alcuni vantaggi rispetto al medico umano, come la maggiore disponibilità, la maggiore privacy, la maggiore personalizzazione e la maggiore coerenza.

Questo studio è solo uno dei tanti esempi di come l’IA possa essere applicata alla salute mentale. Altri ambiti di ricerca includono l’uso dell’IA per monitorare i segnali di depressione attraverso i social media, le app o i dispositivi indossabili; per creare chatbot o avatar che possano fornire una conversazione empatica o motivazionale; per integrare la realtà virtuale o aumentata per creare ambienti immersivi che possano influenzare l’umore; per sviluppare giochi o applicazioni che possano stimolare le abilità cognitive o sociali.

L’IA non intende sostituire il ruolo dei professionisti della salute mentale, ma piuttosto integrarlo e potenziarlo. L’obiettivo è quello di creare strumenti innovativi e accessibili che possano aiutare le persone depresse a migliorare la loro qualità di vita.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Il primo rematch della stagione del Treviso FBC è nel girone d’andata e riguarda la sfida alla Dolomiti Bellunesi, già affrontata in…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…
CiboSlide-mainVenezia

A Venezia i cuochi di "Tocia! Cucina e Comunità" entrano nella cucina di Sestante – Osteria di Mare

2 minuti di lettura
Una nuova fase per l’osteria veneziana Sestante: fino al 15 dicembre si trasforma in un’osteria contemporanea dove la qualità della proposta gastronomica…