Arriva direttamente dal Festival di Cannes 2023 e passando dalla Festa del Cinema di Roma, approda finalmente nelle nostre sale Club Zero, il film di Jessica Hausner che racconta di quello che accade in un college d’élite, dove la professoressa Novak (Mia Masikowska), che insegna di scienze e alimentazione, divulga teorie al limite basate sulla sottrazione, che diviene anche stretta parente della privazione in nome di una “alimentazione consapevole“.
Gli alunni a cui questa “teoria estrema“ riesce a fare più presa sono cinque e raffigureranno il “Club Zero”, una sorta di circolo privato sotto l’egida dell’algida Novak.
Vivere senza cibarsi, l’utopia dell’insegnante che manipolando mente e coscienza plagia gli alunni più fragili, esasperando disturbi e vuoto esistenziale.
Tutto questo senza che le famiglie, forse più attente ad altro, almeno inizialmente non si accorgano di nulla, immerse in una sorta di lontananza silenziosa. Che si ciba di altro.
Ed ecco che, forse uno dei messaggi principali della pellicola si inerpica sul corto circuito genitori figli, nonchè della pericolosa connessione dei cattivi maestri nei confronti della gracilità esistenziale, dove tutto può diventare debole e pericolosamente fuori controllo.
Club Zero, un film di Jessica Hausner con Mia Masikowska e Sidse Babett Knudsen
Prima Fila di Mauro Lama
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