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Nato dall’idea di Edoardo Aruta e Paolo Rosso (Microclima) in collaborazione con Ocean Space / TBA21-Academy, Pentagram Stiftung e Palazzo Grassi – Punta della Dogana – Pinault Collection, e con la partecipazione di altre prestigiose realtà museali e culturali veneziane, tra cui la Collezione Peggy Guggenheim, il Cinema Galleggiante prevede una serie di proiezioni filmiche su una piattaforma galleggiante, a cui il pubblico potrà assistere dalle proprie imbarcazioni o da una seconda piattaforma pensata per chi è senza barca. All’interno dell’ampia programmazione che include lungometraggi, cortometraggi e film d’artista, tutti accomunati dalla tematica dell’acqua e scelti dalle istituzioni partner e dalle realtà cittadine e internazionali che aderiscono alla rassegna, la Collezione Peggy Guggenheim ha selezionato Powers of ten, 1977, due brevi documentari scritti e diretti dalla coppia di designer americani Charles e Ray Eames e Supersurface: An alternative model for life on the Earth, 1972, diretto da Superstudio.

 

 

Tra le numerose istituzioni culturali veneziane che partecipano, oltre alla Collezione Peggy Guggenheim, ricordiamo: Fondazione Musei Civici di Venezia – Museo Fortuny, Fondazione Querini Stampalia, Fondazione Luigi Nono, Università Iuav di Venezia, di realtà più giovani: About, ALMA ZEVI, Awai, DH Office, Festival dei Matti, Galleria Michela Rizzo, Ginko Film, Laguna B & We are here Venice, Spazio Punch, V.E.R-V., e altre sigle che con Venezia hanno un legame solido: Casa Capra (Schio, VI), Dolomiti Contemporanee (Erto, PN – Borca di Cadore, BL), Lo Schermo dell’Arte (Firenze), Magazzino Italian Art (New York, USA).

 

L’evento è gratuito per chi è in barca, mentre per il pubblico sulla piattaforma è previsto un contributo per l’organizzazione.

 

Per conoscere il programma della rassegna e per prenotarsi: www.cinemagalleggiante.it.

Per ulteriori informazioni: [email protected].

 

 

Photo Credits: www.cinemagalleggiante.it

Proseguono le serate dell’edizione 2020 di Cinemoving che per il fine settimana dal 21 al 23 agosto prevede 3 proiezioni in Campo San Polo e una al rione “Pertini” a Mestre. Nel programma spicca la presentazione in anteprima assoluta del docufilm “Tintoretto. L’artista che uccise la pittura” del regista veneziano Erminio Perocco. Si tratta di una produzione internazionale italotedesca della casa veneziana “Kublai Film”, con Gebrueder Beetz, Videe e Zetagroup, in collaborazione con la rete televisiva tedesca arte/ZDF. Alla serata in campo San Polo, in programma domenica alle 21.15, saranno presenti i produttori, il direttore della Fotografia Giovanni Andreotta e il regista Erminio Perocco. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 

Il film mette in risalto la figura di Tintoretto, grande artefice del Rinascimento italiano, che ha segnato in maniera profonda il volto artistico di Venezia con le sue innovazioni tecniche sulla pittura, le quali hanno avuto una forte influenza sulla storia dell’arte. E’ stato preso a modello da artisti come Peter Paul Rubens e El Greco fino a Max Beckmann e Jackson Pollock. Paul Cezanne lo ha visto come l’idolo della pittura: “La sua opera  – diceva – è immensa, include ogni cosa dalla natura morta fino a Dio; è un’enorme arca di Noè; io mi sarei trasferito a Venezia soltanto per lui!”.

 

Oltre al film del regista Perocco, Cinemoving propone venerdì 21 agosto in Campo San Polo la visione di “Sopravvissuto – The Martian”, fantascientifico di Ridley Scott e sabato 22 agosto “Inside Out”, film d’animazione di Ronnie Del Carmen e Pete Docter. Domenica 23 agosto al rione “Pertini” di Mestre sarà proiettato “Ricomincio da noi”, commedia di Richard Loncraine.
Anche in questi casi la proiezione dei film inizia alle 21.15 e l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Ulteriori informazioni sul portale del settore Cultura del Comune di Venezia.

Conclusa la prima parte di Marghera Estate 2020 all’insegna degli spettacoli, è ora tutto pronto per dare il via alle proiezioni di Cinema Sotto Le Stelle, la storica rassegna cinematografica che animerà Piazza Mercato a Marghera da sabato 1 a domenica 30 agosto, in collaborazione con MakingMovie: 28 i film in cartellone, di cui 11 Italiani, tra commedie, suspense e film d’azione.

 

Il programma della rassegna, come da tradizione, non mancherà di dedicare una finestra sul cinema per i più giovani, il martedì sera, con film tra i più acclamati dal pubblico; il resto della programmazione sarà invece rivolto alle migliori produzioni nazionali e internazionali, con un occhio di riguardo per i vincitori dei premi più prestigiosi e per i palmarès dei principali festival, primo fra tutti la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

 

Il 1° settembre, inoltre, Cinema Sotto le Stelle renderà omaggio ad Alberto Sordi per il suo centenario dalla nascita, proiettando il film Venezia, la luna e tu del 1958 di Dino Risi.

 

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.15; la biglietteria apre ogni sera alle ore 18.30. Il biglietto d’ingresso costa 3 euro.

 

In conformità con le disposizioni dell’ultimo DPCM del 14 luglio 2020, l’accesso allo spettacolo avverrà con le seguenti modalità:

  • l’accesso è consentito solo con mascherina e previa misurazione della temperatura corporea
  • accesso a ai luoghi dello spettacolo a partire dalle ore 20.30
  • per accedere allo spettacolo verrà richiesta la registrazione dell’anagrafica prima di accedere al proprio posto.

 

 

Per informazioni si può contattare MakingMovie al 347.4591960 e, inviando a questo numero WhatsApp la frase “ADERISCO”, si verrà inseriti nella lista broadcasting di Cinema Sotto Le Stelle, dove verrà ricordata la programmazione quotidiana e si sarà avvisati in caso di annulli causa maltempo o di eventuali recuperi.

 

 

Tutte le informazioni si possono trovare sul sito www.margheraestate.it, sui canali social del Settore Cultura e sui profili social dedicati: Facebook Cinema sotto le stelle Marghera e Instagram Cinema_sotto_le_stelle.

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

A Mogliano per l’impiego del tempo libero, a disposizione dei propri cittadini e far fronte alle loro esigenze di hobby, passioni o manie, ci sono tutta una serie di opportunità con attrezzature e strutture sufficienti a soddisfarle. Dislocati in diversi punti strategici della città, numerosi campi sportivi per soddisfare le esigenze degli appassionati del gioco del calcio o di quello del Rugby che intendono praticarli anche in età avanzata e in maniera amatoriale. Non mancano le palestre per il Fitness, abbondano i campi da tennis, per chi vuole continuare a curare e irrobustire la propria cultura c’è l’Università della terza età e i circoli culturali, e per chi ama il canto o vuole imparare a suonare uno strumento c’è solo l’imbarazzo della scelta perché sono diverse le associazioni canore e le bande e i complessi musicali presenti a Mogliano. Li analizzeremo uno per uno mettendo in rilievo le loro specifiche caratteristiche. A completare l’elenco, a Mogliano c’è una splendida sala adibita sia a teatro che a cinema, quella del “Busan”, una attrezzatura di teatro e volendo anche un cinema all’aperto.

 

Prima di elencare ed analizzare tutte le attrezzature e le realtà che costituiscono i luoghi e i mezzi per impegnare il proprio tempo libero voglio citare un luogo e un modo col quale i moglianesi del secondo Dopoguerra passavano il loro tempo libero, che costituiva anche uno dei pochi posti dove poter socializzare fra di loro.

Commuove, diverte e “disturba”, come il gran cinema deve fare.

 

Ferzan Özpetek ci regala l’ennesima perla, ispiratissimo, raccontandoci della vita di una coppia – Arturo e Alessandro – in crisi dopo 15 anni, che ricevono un bel giorno un inaspettato regalo.

 

La visita di una loro cara amica, Annamaria, ex compagna di Alessandro che, con 2 figli in dote, senza padre e alla vigilia di un ricovero ospedaliero per alcuni controlli chiede loro asilo per gli splendidi bambini, il tempo di soggiornare in clinica.

 

Ma è da questo momento che tutto cambierà, e i due uomini, il sempre più bravo Edoardo Leo, ruvido idraulico romano che porta a casa il pane, e Stefano Accorsi, scrittore poco fortunato che traduce ma sembra non scrivere più, si confronteranno tra una ripicca, un risentimento, un tradimento e una collera per il bene dei due ragazzini e sullo sfondo la salute cagionevole della mamma.

 

L’affresco di Ferzan, sempre unico, ci propone le sue terrazze romane, splendida la scena del ballo sotto il temporale, il cibo, l’amore e le storie borderline, ma sopra di ogni nuvola il cuore che si apre oltre il limite, e anche una coppia “inguaiata” come Arturo e Alessandro dovrà fare i conti con il proprio ego, a volte in modo arcigno, con l’altruismo che mina giustamente l’egoismo e la vita che ti interroga, ti cambia e ti spiazza magistralmente.

 

Amore e malattia, due temi che il regista turco cavalca sempre sono riproposti ma senza inghiottire il film in maniera punitiva, lasciando spazio a  leggerezza e commedia non tralasciando qualche cameo ai confini dell’horror, vedi la scena iniziale.

 

Il finale con il bagno liberatorio di questo inedito quartetto ha un effetto benefico anche per lo spettatore più ansioso, con la colonna sonora importante, tra cui Mina, che suggella il film.

 

 

Mauro Lama

Nell’ambito della 58. esposizione internazionale d’arte, MOVE CINE ARTE Festival internazionale di Film sull’arte inaugura a Venezia, sabato 19 ottobre 2019, alle ore 18.00 presso Palazzo Mora, una selezione speciale dei film in concorso e premiati in tutto 19, provenienti da 14 nazioni. 

 

MOVE CINE ARTE è un festival itinerante di film sull’arte, unico nel suo genere, creato da due società di produzione: Filmessay e Olhar Periferico. Il festival fondato a Sao Paulo nel 2012 è divenuto un riferimento per gli appassionati di cinema ed arte. Con le tappe principali a Venezia, San Paolo, e Parigi, il festival si svolge in collaborazione con vari partners internazionali: European Cultural Center, Paris College of Art, Museu da Image e do Som, Espaço Marieta, Instituto de Arquitetos do Brasil, Cine Teatro Mussi (Sesc). 

 

Il film vincitore del festival è Roosenberg di Ingel Vaikla (Estonia). Roosenberg è una lettera che racconta di un incontro personale con quattro anziane suore in un’affascinante abbazia in Belgio. Il premio per il miglior dialogo tra arte e video va a Ilaria Di Carlo (Germania).

 

The Divine Way accompagna gli spettatori nell’epica discesa della protagonista attraverso un labirinto infinito di scale.

 

Il film Cavalcade del belga Gaetan Saint-Remy è una narrazione post-apocalittica, basata sulla poesia di Vincent Tholomé e Maja Jantar, in cui parole e suoni formano una esplosione di immagini, incantesimi, respiri e correnti che interagiscono per creare una storia instabile. 

 

La direzione artistica è affidata a Andre Fratti Costa, documentarista e professore di cinema a Fundação Armando Alvares Penteado di San Paolo, e a Steve Bisson docente presso Paris College of Art e fondatore di Urbanautica Institute. Dopo Julia Kater e Felipe Russo, l’artista rappresentativo della edizione 2019 sarà Stefano Parrini. 

 

La giuria internazionale è composta: da Federica Andreoni architetto e ricercatrice all’Università Sapienza di Roma, Marco Moraes professore di storia dell’arte e responsabile del corso di laurea in arti visive alla Fundação Armando Alvares Penteado di San Paolo, Reinaldo Cardenuto regista e docente di cinema a Fluminense Federal University di Rio De Janeiro, Mat Rappaport artista e professore di cinema e televisione a Columbia College di Chicago e Lisanne Van Happen curatrice e collaboratrice presso Fotodok di Utrecht. 

 

L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati, ed è gradita la conferma a: [email protected]

 

 

PROGRAMMA

18.00: Inaugurazione del Festival a cura dei direttori artistici, Steve Bisson e Andre Fratti Costa.

18.15: Proiezioni dei film vincitori ROOSENBERG di Ingel Vaikla (Estonia), THE DIVINE WAY di Ilaria Di Carlo (Germania) e CAVALCADE di Gaetan Saint-Remy (Belgio).

20.15: Buffet e Drinks. 

 

 

INFO E CONTATTI

Festival: www.movecinearte.com | Info: [email protected] | Direzione: +39 3383704336 

Mercoledì 9 ottobre alle ore 21, con la proiezione del film The Age of Stupid (Regno Unito, 2009, 92’) di Franny Armstrong, prende il via, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la ottava edizione della rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche.

 

Una proposta che nasce nell’ambito delle attività di studio e ricerca nel campo del paesaggio della Fondazione, che ha scelto di affidare anche all’immediatezza del linguaggio del cinema il compito di stimolare una riflessione su questioni di estrema attualità, legate ai temi della cura del territorio e dell’ambiente.

 

«La rassegna 2019/2020», racconta la curatrice Simonetta Zanon, «punta l’obiettivo sull’accelerazione ambientale e la crisi climatica che contraddistinguono la nostra era, manifestandosi nelle nostre vite ormai quotidianamente in molti modi diversi.

“Perché non ci siamo salvati quando ne avevamo la possibilità?”. Questa la domanda che si pone (e ci pone) l’immaginario archivista protagonista del film che apre il ciclo. Nell’era dello stupido, dove gli stupidi che vanno incontro a un disastro annunciato purtroppo siamo noi, il cinema può dare un contributo importante, anche rispetto a una questione come questa, dalla portata immensa. Senza (ovviamente) volersi sostituire alla comunicazione scientifica, ci affidiamo all’immediatezza e all’efficacia del racconto filmico che, attraverso immagini reali, testimonianze dirette e interpretazione artistica, svolge un lavoro insostituibile di informazione e costruzione di una maggiore consapevolezza.

Alla desolata rassegnazione degli abitanti della cittadina russa di Karabaš, che misurano ogni giorno su di sé gli effetti devastanti dell’estrazione e trasformazione del rame (Copper mountains), alla disperazione dei migranti climatici della Nigeria e del Bangladesh, vessati dall’avvelenamento dell’ambiente e dalle inondazioni, allo sconforto degli agricoltori e degli allevatori italiani di fronte alla desertificazione (The Climate Limbo), si contrappongono le energie positive e vitali che esistono in tante situazioni, anche molto vicine a noi, nelle quali persone e comunità vivono una relazione assai diversa con la terra, l’ambiente e il paesaggio, e riescono addirittura a trasformare le attuali difficoltà in nuove opportunità. Dalle montagne bellunesi colpite dalla tempesta Vaia dell’ottobre scorso (La voce del Bosco), dagli eroici coltivatori dello zibibbo di Pantelleria (Cirri di ventu) e perfino da una bambina cinese di sette anni, con la sua piantina di pomodoro e il suo giardino ideale (Terra di mezzo), arrivano indicazioni precise per un cambio di paradigma e un’assunzione di responsabilità che non possono più essere rinviate».

 

 

Film in programma:

 

Mercoledì 9 ottobre ore 21

The Age of Stupid di Franny Armstrong (Regno Unito, 2009, 92’)

Nel 2055 i disastrosi cambiamenti climatici hanno reso la Terra un luogo inospitale.

In questa deprecabile situazione, il protagonista, interpretato dall’attore Pete Postlethwaite, è il solitario fondatore di un immenso archivio della storia artistica e culturale dell’umanità dove, all’interno di una torre imponente che domina quello che resta della calotta artica, sono custodite tutte le tracce video lasciate, pochi decenni prima, da un’umanità ormai prossima all’estinzione. Incantato dalle immagini e dalle testimonianze (vere) che scorrono davanti ai suoi (e ai nostri) occhi increduli, l’archivista si interroga sul perché nessuno sia intervenuto per salvare il pianeta quando questo era ancora possibile.

Introduce Simonetta Zanon, curatrice della rassegna.

 

Mercoledì 23 ottobre ore 21

Copper Mountains di Carolin Koss (Finlandia, 2018, 44’)

in collaborazione con Edera Film Festival

Karabaš, nella regione di Čeljabinsk, è una piccola città situata nei monti Urali meridionali, nei pressi di una delle aree industriali più inquinate di tutta la Russia. L’impatto delle fabbriche in cui viene trattato il rame ha effetti devastanti sul territorio: gli alberi non hanno più chiome, i bacini idrici si infettano, l’aria si riempie di fitte nubi di gas tossici. La popolazione locale, economicamente dipendente dagli enormi impianti, si ammala sempre più di frequente e si riduce anno dopo anno per effetto del drastico abbassamento dell’aspettativa di vita.

Quello filmato da Carolin Koss, pur senza ricorrere a toni sensazionalistici, ha tutto l’aspetto di un paesaggio post-apocalittico, in cui le persone che stanno sotto il cielo plumbeo, e specialmente gli anziani (i più rassegnati), paiono davvero i sopravvissuti di un disastro ecologico irreversibile.

Interviene Gloria Aura Bortolini, regista, direttore artistico Edera Film Festival

 

Mercoledì 6 novembre ore 21

La voce del Bosco di Dimitri Feltrin (Italia, 2019, 77’) con Francesca Gallo

Nell’autunno del 2018 la montagna bellunese è stata messa a dura prova dalla tempesta Vaia, ma la sua cultura continua a radicarsi tra le valli, grazie a donne e uomini che in quelle terre hanno scelto non solo di fissare la propria dimora e di radicare la propria esistenza ma anche di coltivarne i saperi, di valorizzarne le attività, di rigenerarne le tradizioni, attraverso un lavoro di comunità. La celebre artigiana e fisarmonicista Francesca Gallo accompagna in un viaggio alla scoperta della cultura agordina, fatta di musica, danze e antichi mestieri, tra le valli, lungo i sentieri, sull’orlo dei dirupi, nei borghi abitati da poche decine di abitanti, al cospetto di alberi sconosciuti ai più, ma carichi di valori simbolici, storici e affettivi.

Interviene il regista Dimitri Feltrin. Dopo la proiezione Francesca Gallo si esibirà con la sua fisarmonica in un breve concerto dedicato agli alberi che cantano.

Il 29 ottobre, a un anno esatto dalla tempesta Vaia, il film-documentario sarà proiettato, in prima nazionale, nel Teatro Comunale di Belluno nell’ambito della rassegna culturale Oltre le Vette.

 

Mercoledì 20 novembre ore 21

The Climate Limbo di E. Brunello, P. Caselli e F. Ferri (Italia, 2019, 40’)

Il film racconta il nesso tra cambiamento climatico e migrazioni. Attraverso le storie di Queen, fuggita dalla Nigeria a causa dei danni causati dal petrolio sull’ambiente, di Rubel, scappato dalle feroci inondazioni del Bangladesh, e le voci di Francesco, Luigi e Carlotta, agricoltori e allevatori italiani che si confrontano con il problema della desertificazione e della perdita di biodiversità in Italia, il film vuole documentare come il cambiamento climatico spingerà sempre più persone a lasciare la propria terra. A fare da cornice scientifica sono un glaciologo, un fisico climatologo e un avvocato che si occupa di diritti dell’immigrazione. Passando dalle terre del Piemonte, ai campi di riso del Bangladesh, al delta del Niger fino ai ghiacciai delle Alpi, si comprende la complessa connessione tra cambiamenti climatici e spostamenti umani.

Intervengono i registi Paolo Caselli e Francesco Ferri.

 

Mercoledì 4 dicembre ore 21

Cirri di ventu. Agricoltura eroica a Pantelleria di Nicola Ferrari (Italia, 2017, 68’)

Il film racconta la fatica e la dedizione che nell’arco di un anno i contadini di Pantelleria dedicano alla produzione dell’uva zibibbo, coltivata “ad alberello”, praticando la cosiddetta “agricoltura eroica”, in continuità con il lavoro dei padri che hanno saputo abitare e coltivare un territorio inospitale. Gli agricoltori hanno realizzato dammusi e giardini panteschi, terrazzamenti scoscesi e muretti a secco, per impiantare queste viti, frutto dell’ingegno rurale che da secoli contraddistingue l’isola e prima pratica agricola a essere iscritta, dal 2014, nel registro Unesco dei Beni immateriali dell’Umanità. Tra vigne e muretti è possibile riscrivere il futuro e dare senso alla parola resilienza, trasformando gli ostacoli in occasioni. I contadini sono i veri artefici e custodi dell’isola e in epoca di cambiamenti climatici la loro agricoltura eroica potrebbe diventare un modello da esportare.

Intervengono il regista Nicola Ferrari e Giuseppe Barbera, docente di Colture arboree all’Università di Palermo.

 

A seguire, dopo Cirri di ventu, proiezione di Terre di mezzo di Maria Conte (Italia, 2018, 12’)

Sara, una bambina cinese di 7 anni il cui nome cinese Caihong significa Arcobaleno, ha un compito per l’estate: far crescere la piantina di pomodoro che le hanno affidato a scuola. Ma la sua famiglia vive in appartamento e il suo giardino diventa quindi il piccolo orto abusivo ricavato dai nonni contadini in un angolo di terra abbandonata tra città e campagna, uno dei tanti nei quali ci si può imbattere nelle terre venete. Mentre la mamma, in gravidanza, lavora in una fungaia con un contratto capestro (e un rapporto ben diverso con la terra), Sara trascorre l’estate con i nonni prendendo molto sul serio il suo incarico e curando la piantina, innaffiandola e togliendo le erbacce. I curiosi però non mancano e la voce di un orto illegale si sparge, finché un giorno arrivano gli addetti che sgomberano e sigillano la zona.

Interviene la regista Maria Conte.

 

Inizia a Marghera, in Piazza Mercato, “Esterno Notte”, un programma di proiezioni di film della passata edizione della Mostra del Cinema.

 

Questi i film in calendario:

Venerdì 30 agosto: film storico First Man. Il primo uomo, che narra della missione dell’Apollo 11 Sabato 31 agosto: A Star is Born, un film drammatico/musicale

Domenica 1° settembre: La Favorita, altro film storico

Lunedì 2 settembre: sarà riproposta la proiezione di un film che era stata cancellata per maltempo

Martedì 3 settembre: Ralph Spacca Internet, film per i bambini,

Mercoledì 4 settembre: film Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità,

Da giovedì 5 a domenica 8: saranno riproposte le proiezioni i film cancellate per maltempo.

L’inizio degli spettacoli è fissato alle ore 21. Il costo del biglietto è di 3 euro.

 

 

 

Fonte: Venezia Today

Martedì 23 luglio si è tenuto presso il giardino di Villa Francesconi Lanza, l’evento “Movie Garden”, un cinema all’aperto con ingresso libero per chiunque voglia passare una serata divertente vedendo un bel film.

 

I volontari della Fondazione Uniti per i Diritti Umani, in collaborazione con la Chiesa di Scientology di Padova, hanno deciso di allestire un grande schermo per vedere un film divertente adatto ai più grandi e ai più piccoli: Spiderman, Un nuovo universo.

 

Erano presenti molti ragazzi giovani con le loro famiglie e i volontari hanno offerto loro anche della frutta fresca e i consueti popcorn, che non possono mai mancare davanti a un film.

 

Quest’iniziativa è stata creata per dare a tutti la possibilità di passare un momento divertente assieme ai propri amici e alla propria famiglia.

 

Prima dell’inizio della visione, i volontari hanno mostrato a tutto il pubblico il video intitolato “La Storia dei Diritti Umani”, un corto di 6 minuti che promuove la diffusione della dichiarazione universale creando maggiore consapevolezza di che cosa è e come è nata. Infatti i volontari sostengono le parole dell’umanitario L. Ron Hubbard : “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico.”

 

La prossima visione è programmata per martedì 30 luglio alle ore 21.15 dove verrà mostrato il cartone “Ralph Spacca Internet”, regia di Rich Moore e Phil Johnston.

 

 

Per maggiori informazioni:

391.4381933

[email protected]

La rassegna estiva teatrale preganziolese continua con un nuovo appuntamento dedicato alle famiglie.

Questa sera, alle ore 21.00, a Borgoverde (c/o Casa Codato – via Pesare, 6) andrà in scena La bella Fiordaliso e la strega Tirovina.

 

Le serate inizieranno alle ore 19.30 con attività e laboratori per bambini a cura delle associazioni del territorio.

Sarà a disposizione uno spazio per le famiglie e tutti coloro che vorranno incontrarsi per un pic-nic serale.

Le associazioni, in collaborazione con il Comune di Preganziol, offriranno ai presenti una fetta di anguria.

L’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21.15. Ingresso a offerta libera.

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