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Clima, visite speciali ai Beni FAI

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Il FAI rafforza la campagna di sensibilizzazione e attivazione sul tema urgentissimo del cambiamento climatico: #faiperilclima. Un programma di iniziative per diffondere conoscenza a partire dal lavoro che il FAI porta avanti nei suoi Beni, dove la crisi ambientale si tocca con mano.

ROMA – Il FAI continua a fare la sua parte con la campagna #FAIperilclima, la campagna di sensibilizzazione e attivazione sul cambiamento climatico.

Il cuore dell’iniziativa sono le visite speciali organizzate nei Beni FAI: climatologi, geologi, botanici, zoologi, pedologi, agronomi e altri esperti incontrano il pubblico per condividere la loro conoscenza calandola in precisi contesti territoriali.

“È il momento della mobilitazione personale; è il momento in cui ognuno di noi deve combattere, in prima persona con coraggio e ardore, la sua piccola battaglia con la propria spada di legno, mutando costumi, azioni e politiche di vita personale e familiare. Il FAI, dal canto suo, sarà sempre più impegnato a segnare, con il proprio comportamento, il proprio esempio e le sue azioni educative, la via da seguire; e a reclamare, forte dei suoi quasi 270 mila iscritti, quelle scelte e quelle politiche di intervento che le istituzioni non possono  più procrastinare nella consapevolezza che contrastare il riscaldamento globale è la madre di tutte le battaglie, ma anche conscio della inderogabile necessità di preservare il paesaggio del Paese più bello del mondo”, dice Marco Magnifico, Presidente del FAI.

I partecipanti vengono così invitati a osservare e toccare con mano gli effetti concretissimi del cambiamento climatico sugli ambienti di cui il FAI si prende cura, illustrando strategie e progetti di adattamento e mitigazione, già avviati o futuri, dai grandi lavori alle buone pratiche che tutti possiamo e dobbiamo adottare.

La varietà straordinaria dei Beni FAI, dalle Alpi alla Sardegna, dai pascoli alle zone umide, dal Negozio Olivetti in Piazza San Marco a Venezia al Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento, consente di approfondire i diversi effetti del cambiamento climatico che minaccia gli ecosistemi naturali, la biodiversità e le colture tradizionali, ma anche i paesaggi urbani e i monumenti storici: la salute dell’ambiente e la nostra.

La grande varietà di temi, contestualizzati sui territori, e la ricchezza di competenze coinvolte in queste iniziative permette al FAI di costruire un quadro d’insieme in costante evoluzione da cui emerge la connessione tra le più diverse attività umane e le criticità ambientali in relazione al cambiamento climatico e di conoscere le molteplici competenze che investono, nei più diversi campi del sapere, in conoscenza e ricerca.

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