Italian flag
AmbienteItaliaSlide-mainSostenibilità

Clima, visite speciali ai Beni FAI

2 minuti di lettura

Il FAI rafforza la campagna di sensibilizzazione e attivazione sul tema urgentissimo del cambiamento climatico: #faiperilclima. Un programma di iniziative per diffondere conoscenza a partire dal lavoro che il FAI porta avanti nei suoi Beni, dove la crisi ambientale si tocca con mano.

ROMA – Il FAI continua a fare la sua parte con la campagna #FAIperilclima, la campagna di sensibilizzazione e attivazione sul cambiamento climatico.

Il cuore dell’iniziativa sono le visite speciali organizzate nei Beni FAI: climatologi, geologi, botanici, zoologi, pedologi, agronomi e altri esperti incontrano il pubblico per condividere la loro conoscenza calandola in precisi contesti territoriali.

“È il momento della mobilitazione personale; è il momento in cui ognuno di noi deve combattere, in prima persona con coraggio e ardore, la sua piccola battaglia con la propria spada di legno, mutando costumi, azioni e politiche di vita personale e familiare. Il FAI, dal canto suo, sarà sempre più impegnato a segnare, con il proprio comportamento, il proprio esempio e le sue azioni educative, la via da seguire; e a reclamare, forte dei suoi quasi 270 mila iscritti, quelle scelte e quelle politiche di intervento che le istituzioni non possono  più procrastinare nella consapevolezza che contrastare il riscaldamento globale è la madre di tutte le battaglie, ma anche conscio della inderogabile necessità di preservare il paesaggio del Paese più bello del mondo”, dice Marco Magnifico, Presidente del FAI.

I partecipanti vengono così invitati a osservare e toccare con mano gli effetti concretissimi del cambiamento climatico sugli ambienti di cui il FAI si prende cura, illustrando strategie e progetti di adattamento e mitigazione, già avviati o futuri, dai grandi lavori alle buone pratiche che tutti possiamo e dobbiamo adottare.

La varietà straordinaria dei Beni FAI, dalle Alpi alla Sardegna, dai pascoli alle zone umide, dal Negozio Olivetti in Piazza San Marco a Venezia al Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento, consente di approfondire i diversi effetti del cambiamento climatico che minaccia gli ecosistemi naturali, la biodiversità e le colture tradizionali, ma anche i paesaggi urbani e i monumenti storici: la salute dell’ambiente e la nostra.

La grande varietà di temi, contestualizzati sui territori, e la ricchezza di competenze coinvolte in queste iniziative permette al FAI di costruire un quadro d’insieme in costante evoluzione da cui emerge la connessione tra le più diverse attività umane e le criticità ambientali in relazione al cambiamento climatico e di conoscere le molteplici competenze che investono, nei più diversi campi del sapere, in conoscenza e ricerca.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

L'ItalRugby riparte da Padova

3 minuti di lettura
La Nazionale maschile di rugby inizierà oggi il raduno in preparazione del Nations Championship. I 34 atleti convocati PADOVA – L’ItalRugby riparte…
ItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

Il diavolo probabilmente

2 minuti di lettura
È il titolo di un film di Robert Bresson del 1977. Segue le vicende di un gruppo di giovani al tempo delle…
AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

Lo zaino sospeso

2 minuti di lettura
IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…