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Caso ENERGIA ITALIA: stornati finanziamenti per 51mila euro

2 minuti di lettura

A partire dal 2018 sono stati numerosi i casi di vendita porta a porta da parte, della società Energia Italia spa (con sede a Conegliano Veneto), di beni di uso domestico, come caldaie, condizionatori, pompe di calore, con collegate offerte per la fornitura gratuita di energia elettrica e gas previste per dieci anni.

 

Quest’ultima condizione era fondamentale e molto allettante, giacché l’importo pagato per i beni in questione era nettamente fuori mercato ed il loro acquisto dipendeva soprattutto dal vantaggio ottenuto dalla bolletta azzerata. Ad agosto 2018 però la totalità dei clienti della suddetta società ha ricevuto una comunicazione di passaggio ad altro gestore, evento che ha sancito l’effettivo inadempimento della società venditrice che si era impegnata alla fornitura gratuita delle risorse.

 

Inutile specificare il malcontento diffuso tra i consumatori che avevano anticipato denaro e si erano impegnati in un finanziamento, le cui rate, nel frattempo, proseguivano.

L’Associazione Consumatori 24 ha accolto nel frattempo decine di pratiche e ha tempestivamente intrapreso un’azione nei confronti della Società Energia Italia spa, che ad oggi si è resa irreperibile, coinvolgendo anche la società finanziaria di quanto accaduto.

 

 

Alcuni casi

Il signor B.I. residente a Treviso, ad esempio, aveva acquistato un climatizzatore in cambio della fornitura di energia elettrica e gas per dieci anni. I signori C.G. e C.S., residenti a Santa Maria di Sala (VE), avevano acquistato invece due beni, una caldaia e un condizionatore. Ancora, i signori B.D e G.C., residenti a Mira (VE), avevano acquistato un impianto termodinamico. Il tutto per finanziamenti complessivi di 80.925,00 euro.

 

A seguito del determinante intervento dell’Associazione, dapprima l’istituto finanziario ha accolto i reclami sospendendo per dieci mesi le rate di finanziamento, dopodiché, effettuate le dovute verifiche, ha preso contatti con l’ufficio legale dell’Associazione al fine di raggiungere un accordo tra le parti, laddove si è trovato un punto d’incontro nel riconoscere l’effettivo valore di mercato relativo ai beni di fatto installati, e di corrispondere altresì il valore corrispondente alla fornitura gratuita usufruita per il breve periodo.

 

 

Epilogo vincente

La spiacevole vicenda ha avuto dunque un epilogo vincente, con il raggiungimento di un accordo che prevede lo storno complessivo di 51mila euro sui finanziamenti dei ricorrenti, per uno storno medio di 12mila euro a persona.

 

L’Associazione segnala che tutt’oggi pervengono però casi analoghi da altre società con lo stesso modus operandi, coinvolgendo anche gli impianti fotovoltaici. Pertanto in criticità di questo tipo è necessario un intervento competente e professionale, che può far risparmiare davvero diversi quattrini!

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