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A partire dal 2018 sono stati numerosi i casi di vendita porta a porta da parte, della società Energia Italia spa (con sede a Conegliano Veneto), di beni di uso domestico, come caldaie, condizionatori, pompe di calore, con collegate offerte per la fornitura gratuita di energia elettrica e gas previste per dieci anni.

 

Quest’ultima condizione era fondamentale e molto allettante, giacché l’importo pagato per i beni in questione era nettamente fuori mercato ed il loro acquisto dipendeva soprattutto dal vantaggio ottenuto dalla bolletta azzerata. Ad agosto 2018 però la totalità dei clienti della suddetta società ha ricevuto una comunicazione di passaggio ad altro gestore, evento che ha sancito l’effettivo inadempimento della società venditrice che si era impegnata alla fornitura gratuita delle risorse.

 

Inutile specificare il malcontento diffuso tra i consumatori che avevano anticipato denaro e si erano impegnati in un finanziamento, le cui rate, nel frattempo, proseguivano.

L’Associazione Consumatori 24 ha accolto nel frattempo decine di pratiche e ha tempestivamente intrapreso un’azione nei confronti della Società Energia Italia spa, che ad oggi si è resa irreperibile, coinvolgendo anche la società finanziaria di quanto accaduto.

 

 

Alcuni casi

Il signor B.I. residente a Treviso, ad esempio, aveva acquistato un climatizzatore in cambio della fornitura di energia elettrica e gas per dieci anni. I signori C.G. e C.S., residenti a Santa Maria di Sala (VE), avevano acquistato invece due beni, una caldaia e un condizionatore. Ancora, i signori B.D e G.C., residenti a Mira (VE), avevano acquistato un impianto termodinamico. Il tutto per finanziamenti complessivi di 80.925,00 euro.

 

A seguito del determinante intervento dell’Associazione, dapprima l’istituto finanziario ha accolto i reclami sospendendo per dieci mesi le rate di finanziamento, dopodiché, effettuate le dovute verifiche, ha preso contatti con l’ufficio legale dell’Associazione al fine di raggiungere un accordo tra le parti, laddove si è trovato un punto d’incontro nel riconoscere l’effettivo valore di mercato relativo ai beni di fatto installati, e di corrispondere altresì il valore corrispondente alla fornitura gratuita usufruita per il breve periodo.

 

 

Epilogo vincente

La spiacevole vicenda ha avuto dunque un epilogo vincente, con il raggiungimento di un accordo che prevede lo storno complessivo di 51mila euro sui finanziamenti dei ricorrenti, per uno storno medio di 12mila euro a persona.

 

L’Associazione segnala che tutt’oggi pervengono però casi analoghi da altre società con lo stesso modus operandi, coinvolgendo anche gli impianti fotovoltaici. Pertanto in criticità di questo tipo è necessario un intervento competente e professionale, che può far risparmiare davvero diversi quattrini!

Avvalendosi della comparazione online delle tariffe, una famiglia-tipo può spendere circa l’8% in meno rispetto allo scorso anno. L’ultima indagine di SosTariffe.it ha rilevato, a fronte del 2019, un incremento nel risparmio per un nucleo familiare che scelga di usufruire con regolarità di un tool di confronto prezzi dei principali servizi

Usare un comparatore per ricercare la migliore RC auto, un istituto di credito con condizioni vantaggiose o le compagnie telefoniche che garantiscano i prezzi più bassi, conviene come sempre. Ma quest’anno i benefici migliori spettano alle famiglie, le quali – rispetto al 2019 – potranno risparmiare soprattutto sulla polizza assicurativa dell’auto (+38%) e sulle condizioni bancarie (+19%). A calcolare nel dettaglio le variazioni di risparmio è l’ultimo studio SosTariffe.it.

Costi in calo per gli stessi servizi: i vantaggi della comparazione

Lo studio è stato condotto a gennaio 2020, confrontando i dati rilevati a gennaio dell’anno precedente. Il report ha preso in considerazione, anche questa volta, sei servizi fondamentali. Sei spese che rientrano (quasi tutte) nel paniere annuale fisso degli italiani. Si va dalle utenze fisse e mobili (energia, gas, connessione di casa e cellulare) all’assicurazione auto, passando per i conti correnti bancari e postali. Per ogni voce di spesa sono stati esaminati tre profili di consumatore – tipo: il single che vive da solo, la coppia e la famiglia con figli.

Nel 2020 sono i nuclei familiari a rilevare i maggiori risparmi: fino al 8% in più. Rispetto a gennaio dello scorso anno, in ogni caso, tutti i profili riescono ad alleggerire in modo significativo i costi bancari e quelli relativi alla connessione da rete fissa. Mentre invece risulta molto difficile contrastare i rincari per quanto riguarda il gas e la telefonia mobile.

Famiglie con figli: giù conti correnti ed RC auto

Le rilevazioni appena condotte mostrano che le voci di spesa su cui le famiglie con figli sono in grado di abbattere meglio i costi, avvalendosi di uno strumento di comparazione, sono l’assicurazione auto e i costi bancari. È decisamente conveniente il risparmio ottenuto sul fronte RC auto (+38,19%): se all’inizio dello scorso anno si riuscivano a mettere da parte 1550 euro, nel 2020 la cifra sale a 2142 euro. L’indagine ha simulato il caso di una famiglia composta da un padre di 55 anni alla guida di un Audi A4, una madre di 50 anni al volante di una Panda e un figlio diciottenne dotato di una Smart ForTwo.

Anche per i conti correnti la convenienza è evidente (+ 19,63%). Si passa dai 66,70 euro risparmiati lo scorso anno ai 79,79 di quest’anno, ipotizzando una famiglia che effettui più operazioni allo sportello e poche sul web. È difficile contrastare i rincari, nonostante l’uso del comparatore, se si considerano le altre voci di spesa. anche se l’utilizzo di uno strumento di confronto consente comunque un risparmio significativo, che purtroppo quest’anno è in calo sia per quanto riguarda la connessione di casa (- 2,29 per cento), ma anche per luce (-8,52%), telefonia mobile (-19,70%) e gas (-54,68%).

Coppie: si risparmia su conti correnti e connessione domestica

Anche per le coppie l’uso della comparazione assicura i maggiori risparmi su due voci di spesa: i costi relativi al conto corrente e la connessione internet da rete fissa.

Lo studio SosTariffe.it, infatti, in tema di costi bancari rileva un incremento (+14,12%) tra il risparmio registrato a inizio 2019 (60,97 euro) e quello rilevato oggi (69,58 euro). La coppia presa in considerazione effettua molti movimenti sul web e pochi allo sportello fisico.

Le coppie beneficiano molto dell’uso del comparatore anche per risparmiare sulla connessione di casa (+12,42% rispetto allo scorso anno), ipotizzando che usufruiscano di un piano tariffario comprensivo di connessione e telefonate con scatto alla risposta. Anche in questo caso, mentre nel 2019 il confronto delle tariffe consentiva di mettere “in salvo” 330 euro, quest’anno se ne possono risparmiare 371. Il 2020 è un anno di rincari. Nonostante la comparazione perciò tutte le altre voci di spesa risentono, purtroppo, di incrementi.

Single: bollette leggere per luce e connessione di casa. Bene anche i conti correnti

Nel caso di un single che viva da solo, usare un comparatore online garantisce un risparmio migliore rispetto allo scorso anno per la connessione di casa, ma anche per le condizioni bancarie e per le bollette della luce. Se prendiamo in considerazione internet da rete fissa ad esempio, quest’anno si può risparmiare di più (21,58%) rispetto al 2019. Se all’inizio dello scorso anno era possibile mettere da parte circa 305,15 euro, oggi la cifra lievita fino a 371 euro.

Buone chance di accantonare qualcosa anche per quanto riguarda i costi bancari, con un risparmio che dai 38,59 euro del 2019 è salito a 45,25 (circa il 17,26% in più). L’ipotesi è che il single effettui molti movimenti online e nessuno allo sportello. Infine, con un profilo di consumo considerato di 1400 kWh ogni anno, l’uso di uno strumento di comparazione consente maggiori risparmi (+ 4, 37%) anche per le bollette della luce. Se a gennaio 2019 era possibile accantonare 54 euro, quest’anno se ne possono mettere da parte 56,36. Tenuto conto degli aumenti non è invece possibile risparmiare sulle altre utenze esaminate dall’indagine, nonostante la comparazione. 

Per ricercare i prezzi più bassi per le nostre esigenze di consumo, qualsiasi sia il nostro profilo di spesa e tentare di alleggerire il nostro bilancio mensile, è possibile utilizzare i tanti strumenti di comparazione di SosTariffe.it, grazie ai quali sono stati rilevati alcuni dati di questa indagine: https://www.sostariffe.it/.

SosTariffe.it mette a disposizione anche l’applicazione, disponibile su iOS e Android, grazie alla quale è possibile ritrovare la convenienza della comparazione anche sul proprio smartphone e usufruire delle tante funzioni dell’App, scaricabile al seguente link: https://www.sostariffe.it/app/.

Con il superamento del mercato di tutela dell’energia sarà d’obbligo scegliere un operatore del mercato libero di luce e di gas. Ma quanto ci consentirà di risparmiare il nuovo regime?
L’ultima indagine SosTariffe.it ha stimato che nei prossimi due anni (2020 e 2021) sarà possibile alleggerire la bolletta della luce (fino al 23%), ma arriveremo a spendere un po’ di più per il gas

 

Dal 1° gennaio 2022, come stabilito dal recente decreto Milleproroghe, potremo dire addio al regime tutelato dell’energia elettrica e del gas naturale. Ma quanto conviene passare al mercato libero e come evolverà la possibilità di risparmiare nei prossimi anni? L’ultimo studio SosTariffe.it ha calcolato la convenienza massima ottenibile con il mercato libero nel corso dell’anno appena concluso, ma anche del 2020 e del 2021. E mentre per la luce il risparmio annuo possibile crescerà fino al 23%, per il gas tra 2 anni arriveremo a spendere addirittura di più rispetto ad ora.

 

Luce, nel 2021 arriveremo a risparmiare 154 euro

Le rilevazioni e le proiezioni oggetto di questo studio sono state effettuate da SosTariffe.it a dicembre 2019, con l’ausilio del proprio comparatore di offerte luce e gas. Si è tenuto conto delle variazioni medie rilevate dal 2017 per i profili di consumo presi in esame. Per la luce, in particolare, è stato considerato un utente tipo con un consumo annuo di 2700 kWh, impiegati per il 50% nella fascia F1 e per il restante 50% nelle fasce F2 ed F3.

 

Se consideriamo solo la luce, ci accorgiamo come l’utente tipo nel corso del 2019 appena concluso passando al mercato libero è riuscito a risparmiare 85 euro, pari al 14% di quanto avrebbe speso rimanendo nel regime di maggior tutela. Nel corso del 2020 appena iniziato optare per un fornitore di energia elettrica del mercato libero converrà ancora di più. In tutto l’anno infatti sarà possibile alleggerire le bollette di 112 euro. Ciò significa un risparmio del 18% rispetto alla maggior tutela. E tra due anni? La situazione tenderà a migliorare ancora. Secondo le proiezioni di SosTariffe.it la concorrenza tra i vari fornitori di energia elettrica dovrebbe consentire di mettere da parte ben 150 euro nel corso del 2021. Con un risparmio stimato del 23%.

 

 

Gas in controtendenza: nei prossimi anni spenderemo un po’ di più

Per il gas naturale le prospettive di risparmio non sono altrettanto allettanti. In questo caso l’indagine ha tenuto conto di un utente tipo con un consumo annuo di 1400 metri cubi. Quest’ultimo nel corso del 2019 è riuscito a risparmiare 15 euro, pari solo al 1% rispetto alla maggior tutela. Una convenienza minima, che nei prossimi anni tenderà a ridursi ancora. Nel 2020 ad esempio, si potranno risparmiare ancora 7 euro (1% di risparmio). Ma il 2021 segnerà un record negativo. Il mercato libero anziché alleggerire le bollette del gas le appesantirà di pochissimo (circa 2 euro in tutto l’anno), facendo registrare dunque un saldo negativo sul fronte risparmio (-0,18%).

 

Luce e gas: la convenienza aumenta con gradualità

Lo studio infine ha valutato l’evoluzione anche del risparmio congiunto, per le bollette dunque sia della luce che del gas. Nel complesso, la convenienza tende a crescere nel tempo con gradualità. Se, ad esempio, nel corso del 2019 il passaggio al mercato libero per entrambe le forniture consentiva un risparmio complessivo di 100 euro (pari al 6%), nel 2020 le somme che si potranno accantonare saranno anche maggiori. Si potranno risparmiare infatti ben 119 euro (pari al 7%). E anche nel 2021 proseguirà il trend positivo, con un risparmio complessivo di 152 euro (circa il 9%). Ciò significa che nel complesso il mercato libero consentirà a un alleggerimento seppur lieve delle bollette di luce e gas.

 

App e comparatore per scegliere l’offerta su misura

Per la luce meglio optare per le offerte a prezzo bloccato, che consentono di mantenere fermo il prezzo dell’energia per un periodo prestabilito di 12 o 24 mesi. Per il gas invece, le tipologie di offerte più convenienti sono quelle non indicizzate dall’Authority, il cui prezzo viene calcolato partendo dal costo all’ingrosso del gas a cui il fornitore del mercato libero aggiunge un fisso al metro cubo. In ogni caso, se vogliamo ricercare i prezzi più bassi per le nostre esigenze di consumo, qualsiasi sia il nostro profilo di spesa luce e gas, ed eventualmente valutare il passaggio a un fornitore del mercato libero, possiamo utilizzare il comparatore di SosTariffe.it, grazie al quale sono stati rilevati i dati di questa indagine.

 

Inoltre, grazie all’applicazione SosTariffe.it per dispositivi mobili, scaricabile gratis da iOs e Android store, è agevole confrontare i prezzi delle offerte luce e gas ovunque ci troviamo in pochi clic. Ricercare i prezzi più bassi e tenere sotto controllo i consumi legati alle utenze domestiche diventerà un gioco da ragazzi. Grazie poi alla funzione “Scatta e risparmia”, basta registrarsi e scattare una fotografia della propria bolletta di luce o gas tramite l’applicazione per ottenere in breve tempo una consulenza mirata al proprio profilo di consumo da parte degli esperti del comparatore.

SosTariffe.it pubblica il decalogo dei consigli per riconoscere e non cadere in truffe per falsi contratti di luce e gas, che possono valere, per i consumatori, perdite fino a migliaia di euro

 

Le bollette di luce e gas possono riservare spesso brutte sorprese. Dal cambio di fornitore non richiesto all’attivazione di nuove tariffe meno vantaggiose, i rischi di imbattersi in truffe e raggiri è elevatissimo. Il nuovo Osservatorio di SosTariffe.it illustra tutte le principali truffe energetiche che possono colpire i consumatori, quantificandone i danni economici e presentando il decalogo dei buoni consigli da seguire per difendersi.

 

Il settore delle utenze energetiche è tra i più colpiti dai casi di truffe e raggiri che possono causare anche danni economici considerevoli agli utenti. Dal cambio, non richiesto, della tariffa o del fornitore alla sottrazione dei dati della carta di credito, i rischi per i consumatori sono numerosi ed è necessario conoscere, nei minimi particolari, tutti i possibili raggiri per sapere come difendersi.

 

Il nuovo studio di SosTariffe.it ha analizzato tutte le tipologie di truffe legate al settore energetico ed alle forniture di energia elettrica e gas naturale per la propria casa. Il portale di comparazione di offerte luce e gas ha anche evidenziato i rischi economici correlati a queste particolari truffe (si parte da 54 Euro ma si può arrivare anche a diverse centinaia di Euro) andando poi ad individuare le contro-misure che i consumatori possono mettere in atto per difendersi.

 

Porta a porta, call center e phishing: tutte le possibili truffe

La maggior parte delle truffe che colpiscono gli utenti del settore energetico riguarda i clienti privati e prevede l’attivazione di nuovi contratti luce e gas non richiesti. Le armi a disposizione dei truffatori sono diverse. Le truffe tramite call center prevedono il raggiro dell’utente che viene forzato a fornire i dati personali ed i dati della fornitura (codice POD/PDR) che potranno essere utilizzati per attivare un nuovo contratto, senza l’esplicito consenso dell’utente stesso.

 

C’è poi la “truffa del sì” con cui, sempre via call center, si fa pronunciare all’utente alcune parole chiave (“sì”, “confermo”) che saranno poi rimontante ad arte in una registrazione fasulla che simulerà l’approvazione di un nuovo contratto da parte dell’utente stesso.

 

Le truffe basate sull’attivazione di contratti non richiesti avvengono anche “porta a porta”. In questi casi, i truffatori si presentano a casa del cliente convincendolo, con l’inganno, a firmare documenti “informativi” e “non vincolanti” che, in realtà, sono dei veri e propri nuovi contratti di fornitura.

 

Tra le truffe che possono essere fatte di persona, troviamo anche il caso del finto esattore, in cui il truffatore si presenta a casa richiedendo il pagamento di presunte bollette arretrate, e del finto tecnico che, con la scusa di testare il contatore, si fa dare oggetti di oro e argento.

 

Ci sono poi i casi di “phishing” che possono causare danni economici ingenti. Questa truffa prevede l’invio di false e-mail in cui l’utente viene invitato ad attivare nuove offerte molto vantaggiose oppure a fornire, tramite un apposito modulo online, dati personali e dati della fornitura.

 

Le mail simulano, nella grafica e nei contenuti, le comunicazioni inviate da un fornitore energetico e, spesso, vengono inviate da indirizzi di posta elettronica molto simili a quelli delle compagnie energetiche (ad esempio il nome di una compagnia può essere proposto in una versione leggermente alterata).

 

Il principale obiettivo del phishing è rappresentato dalla sottrazione dei dati della carta di credito che, appena entrati in possesso dei truffatori, verranno utilizzati per rubare denaro all’ignaro utente truffato.

 

I rischi economici per i consumatori

Il danno economico legato alle truffe che colpiscono il settore energetico può essere anche molto rilevante. L’attivazione di un nuovo contratto di fornitura prevede può far scattare la penale per recesso anticipato dal precedente fornitore, pari a 27 Euro. Questa cifra può raddoppiare se la truffa prevede l’attivazione contestuale di una doppia fornitura (luce + gas). C’è poi da considerare il costo di recesso dal nuovo contratto attivato che comporta un ulteriore raddoppio della cifra.

 

Le truffe del settore energetico comportano anche altri rischi. I falsi tecnici che entrano in casa con la scusa di controllare il contatore, tenteranno di sottrarre all’utente piccoli oggetti in oro o argento che potrebbero avere un valore di diverse centinaia di Euro. Ad aumentare ulteriormente i rischi c’è la sottrazione dei dati della carta di credito che può comportare danni anche per migliaia di Euro se l’utente non si rende conto della truffa in breve tempo.

 

Come difendersi dalle truffe

Per difendersi dalle truffe del settore energetico è necessario prestare sempre la massima attenzione a tutti i potenziali rischi. Le truffe via telefono, ad esempio, si basano sulla sottrazione dei dati personali o sulla pronuncia, da parte dell’utente, di determinate parole chiave. Le truffe “porta a porta” mirano a ad ottenere dati essenziali per l’attivazione di una nuova fornitura e prevedono che l’utente venga convinto, con l’inganno, a firmare nuovi contratti.

 

Per questo motivo, è fondamentale non fornire mai informazioni personali al telefono, facendo anche molta attenzione alle parole che si pronunciano per evitare la “truffa del sì”. Per evitare le truffe “porta a porta” sarà necessario non far entrare mai nessuno in casa. Le aziende nel settore energetico non inviano esattori a casa dell’utente per richiedere il saldo di bollette passate ed i tecnici del distributore non si presentano senza preavviso per “controllare” il contatore.

 

Diventa fondamentale domandarsi se abbiamo fatto esplicita richiesta di essere contatti, per l’attivazione di una nuova fornitura dando il nostro consenso a promozioni od offerte: in caso contrario è sempre bene prestare attenzione a tutte le telefonate ricevute.

 

Per quanto riguarda il “phishing” e la sottrazione dei dati della carta di credito, è fondamentale controllare sempre l’indirizzo da cui è stata inviata l’e-mail per verificare che non sia un tentativo di truffa. Non vanno mai inseriti i dati della carta di credito. Per pagare le utenze, infatti, è meglio utilizzare una carta di pagamento secondaria, con un plafond limitato, oppure l’addebito diretto SDD sul conto corrente che l’utente può bloccare in qualsiasi momento.

 

La procedura di ripristino veloce di ARERA

Per proteggere i consumatori dalle attivazioni di contratti energetici non richiesti, l’Autorità dell’energia (ARERA) ha reso disponibile, da alcuni anni, una procedura di ripristino veloce che consente agli utenti di ritornare alla compagnia precedente in poco tempo.

 

Per poter sfruttare questa procedura è necessario che la compagnia con cui si è attivato il contratto non richiesto abbia aderito a questa procedura risultando, quindi, inclusa nell’apposito elenco di aziende che accettano la procedura di ripristino veloce che può essere consultato sul portale di ARERA.

 

Dopo aver accettato la richiesta di ripristino veloce, la compagnia dovrà fornire le informazioni necessarie al distributore ed al precedente venditore per completare la riattivazione della fornitura del cliente truffato, con le stesse condizioni precedenti. Durante tutta questa fase, il venditore è tenuto a stornare le bollette precedenti e ad applicare fatture utilizzando le condizioni fissate da ARERA per il mercato tutelato in maniera ridotta.

 

Per aiutare tutti i consumatori ad evitare truffe come queste, SosTariffe.it ha creato un servizio di consulenza su tutte le tariffe luce, gas, ma anche per consulenze personalizzate su offerte Internet Casa e RC Auto e moto. Tutte le chiamate saranno effettuate solo su esplicita richiesta degli utenti. Per richiederlo sarà sufficiente visitare la sezione del sito, su cui si vogliono richiedere informazioni.

 

 

AVeSS, l’associazione di volontariato e solidarietà sociale e il coordinamento provinciale Anteas di Treviso organizzano una conferenza pubblica sulla liberalizzazione del mercato dell’energia.

 

L’appuntamento è per domani, venerdì 18 ottobre, alle 15.30 nel salone “A. Moro” della sede Cisl di Treviso, in via Cacciatori del Sile 23. La partecipazione è libera e gratuita.

 

 

Valter Rigobon, presidente regionale di Adiconsum, fornirà informazioni utili sulla legge della concorrenza approvata nel 2017 che prevede la fine del mercato di tutela per l’energia elettrica e il gas dal 1° luglio 2020. Da quella data i consumatori potranno scegliere a quale azienda affidarsi per i contratti della luce e del gas, in un mercato libero nel quale gli operatori lavoreranno in regime di piena concorrenzialità.

 

Le imprese hanno già iniziato la campagna pubblicitaria per conquistare una fetta di mercato importante. Ma come scegliere il nuovo operatore a cui affidarsi, su cosa basarsi per valutare le numerose offerte, evitando di sottoscrivere contratti capestro o di effettuare scelte non conformi alle proprie esigenze? Saranno questi i temi trattati da Adiconsum. Inoltre, se richiesto, saranno approfonditi i contenuti delle fatture dell’energia elettrica e del gas.

Fino a questo momento non è pervenuta all’amministrazione Ater alcun rapporto o nota informativa sull’evento da parte dei Vigili del fuoco; come invece avviene di consueto in caso di episodi come questi.

 

Per tale motivo la direzione dell’Ater ha richiesto ai Vigili del fuoco, prima telefonicamente e poi via pec, di essere informata con urgenza su quanto accaduto nello stabile attraverso relazione, non ancora pervenuta.

 

Alcuni operatori dell’Ater si sono quindi recati personalmente in via dello Squero ad Altobello e hanno appreso che un’inquilina del complesso Ater “Nave 1”, rientrando in casa, ha sentito odore di gas provenire dai fori di ventilazione di un vicino appartamento, e ha avvertito i vigili del fuoco.

 

La donna ha raccontato agli operatori di aver allertato lei stessa gli altri vicini in via precauzionale; così che tutti gli inquilini del piano rialzato della “Nave 1” potessero uscire dagli appartamenti. Sempre in via precauzionale sono stati anche staccati i contatori dell’Enel; come da indicazione telefonica ricevuta dai pompieri che si stavano portando sul posto.

 

Da quanto si è appreso dalla testimone, la fuga di gas proveniva da una bombola all’interno di un appartamento; che in quel momento si trovava vuoto, anche se assegnato regolarmente ad un inquilino dall’Azienda territoriale di edilizia residenziale veneziana. L’Ater sta svolgendo tutti gli approfondimenti del caso.

 

Da quanto è stato possibile apprendere dagli inquilini, l’intervento e l’evacuazione hanno interessato solo gli appartamenti al piano rialzato dell’edificio, che risultano abitati, complessivamente, da circa una trentina di persone. Non risultano feriti né sono stati riportati danni di alcun tipo all’immobile.

Il mercato libero di luce e gas si conferma in continua espansione, in attesa del passaggio definitivo in programma nel 2020.

 

In attesa di questa data, nuovi competitors entrano in un settore al centro di una grande rivoluzione, mentre i consumatori sono chiamati a confrontarsi con il nuovo paradigma del libero mercato.

 

Gli ultimi dati, riferiti al 2018, raccolti dall’ARERA e pubblicati sul “Monitoraggio dei mercati retail 2018”, mostrano la costante crescita del numero di utenze che si spostano dal vecchio regime al nuovo mercato libero dell’energia.

 

Sono 4,3 milioni le utenze che a dicembre 2018 sono già passate al mercato libero, cifra vicina al 60%, cui vanno aggiunti 13,5 milioni di privati, cifra che rappresenta quasi il 50% delle famiglie italiane.

 

Quelli più inclini alle novità, grazie alla loro maggiore propensione ai cambiamenti, sono le nuove generazioni, con una percentuale elevata di persone dai 20 ai 40 anni che hanno già risposto presente al mercato libero.

 

Questa tendenza è favorita anche dalla maggiore facilità con cui i giovani si informano e cercano sul web le tariffe più adatte alle loro esigenze.

 

Aumentando il numero dei contratti che passano al mercato libero, aumenta anche il numero delle aziende che operano nel settore.

 

Sono ben 554 i gestori e 290 i semplici rivenditori, un numero destinato ancora a crescere anche nel settore della fornitura di gas, arrivato in un secondo momento alla liberalizzazione rispetto a quello dell’elettricità.

 

Questo regime di libero mercato permette alle aziende di entrare nel settore della vendita della luce e del gas, beni primari che in precedenza erano erogati in regime di monopolio dalle aziende nazionali.

 

Questo sistema stimola la concorrenza e l’aumento del numero e tipologia di tariffe disponibili, sempre più rivolte alle specifiche esigenze del cliente, come quelle messe a disposizione da E.ON Energia, uno dei principali operatori energetici in Italia, che si concentra nel proporre prodotti competitivi e per un utilizzo più smart e intelligente dell’energia, nel totale rispetto dell’ambiente.

 

Queste offerte proposte nel mercato libero sono vantaggiose grazie alla possibilità degli operatori di rimodulare il prezzo della componente energia, la quale rappresenta il 60% del costo complessivo che l’utente si ritrova in bolletta.

 

Tutto questo è effettuato mantenendo inalterata la continuità del servizio garantito al cliente e la qualità che è stata offerta finora dal mercato di maggior tutela.

 

L’ARERA, per facilitare gli utenti nel passaggio al mercato libero e alla conseguente scelta del proprio fornitore e tariffa, ha imposto dai rivenditori di garantire la massima chiarezza in bolletta, oltre a dover garantire un semplice e veloce passaggio tra fornitori.

 

Tutto questo consente al cliente di poter scegliere con estrema libertà e tranquillità l’offerta a lui più consona per le sue esigenze di utilizzo della componente gas o energia, un punto importante per garantire che questo mercato sia effettivamente libero e vantaggioso per tutti.

 

Il passaggio ufficiale al mercato libero è stato spostato dal Governo a luglio, tutti gli utenti hanno ancora 13 mesi per informarsi e per arrivare pronti a tale scadenza.

Domani sera a San Fior un vademecum per evitare le truffe, orientarsi nella scelta dell’operatore e imparare a leggere la bolletta

 

Mercato libero dell’energia e del gas: proseguono gli incontri organizzati dalla Federazione Pensionati Cisl Belluno Treviso – zona di Conegliano e dall’Adiconsum Venetoper informare i cittadini riguardo alle novità sul passaggio al mercato libero. Il prossimo appuntamento è fissato per domani, mercoledì 23 gennaio alle 20.15, nella sala polifunzionale del municipio di San Fior.
L’incontro è organizzato con la collaborazione dell’Associazione Anziani e il patrocinio del Comune. “Come leggere la bolletta e come orientarsi nella scelta dell’operatore nel mercato libero” è il titolo dell’iniziativa, che vedrà l’intervento di Walter Rigobon, presidente regionale di Adiconsum e di Franco Marcuzzo, referente per la zona di Conegliano della Cisl Fnp.

 

La legge della concorrenza approvata nel 2017 prevede la fine del mercato di tutela per l’energia elettrica e il gas dal 1° luglio 2020. Ciò significa che da quella data, i consumatori potranno scegliere a quale azienda affidarsi per i contratti della luce e del gas in un mercato libero, nel quale gli operatori lavoreranno in regime di piena concorrenzialità. Le imprese hanno già iniziato la campagna pubblicitaria per conquistare una fetta di mercato importante, tenendo conto che le famiglie che in Italia non hanno ancora scelto il mercato libero sono circa 20 milioni.

 

“Sarà una battaglia senza esclusione di colpi da parte dei venditori per trovarsi al primo luglio 2020 ben posizionate nel mercato libero e consolidare la loro capacità di vendita – spiega Walter Rigobon, presidente Adiconsum Veneto -. L’oggetto del desiderio resta, sempre e comunque, il consumatore, al quale già da tempo viene offerto un contratto con risparmi spesso non realistici o limitati nel tempo. Con l’attuale normativa le aziende devono provvedere a formulare una offerta che si chiama placet, che potrà essere confrontata nel sito di Arera (autorità di tutela) con altre presenti nel mercato. Il consumatore non ancora completamente informato di quello che rappresenta il mercato libero si trova quindi in una condizione di obiettiva difficoltà”.

 

“Sempre più anziani – riferisce Franco Marcuzzo, referente della zona di Conegliano della Fnp Cisl Belluno Treviso – ci chiamano per avere chiarimenti e per informarci che vengono contattati tramite il porta-a-porta da promoter di aziende del libero mercato che chiedono anche in maniera insistente copia delle bollette dell’Enel. I cittadini sono disorientati e temono di essere truffati o comunque di fare delle scelte senza le necessarie informazioni. Con Adiconsum abbiamo deciso di organizzare un percorso informativo con ha avuto finora un ottimo riscontro a livello di interesse e partecipazione. Dopo quelle di Mareno di Piave, Pieve di Soligo e di San Fior mercoledì, abbiamo già altre date in programma e siamo disponibili a organizzarne altre qualora i comitati comunali della Fnp ne evidenzino la necessità”.

 

Adiconsum ha anche preparato un vademecum per non incappare in truffe o contratti-capestro
• evitare di sottoscrivere di contratti a distanza (telefonici in particolare);
• prima di sottoscrivere un contratto accertarsi dei contenuti dello stesso e, in caso di dubbi, rivolgersi all’Adiconsum; 
• attendere l’approssimarsi del 30 giugno 2020 prima di scegliere un nuovo operatore;
• nell’eventualità di scelta prima del 30 giugno 2020 valutare, oltre al costo del prodotto, anche la qualità del servizio offerto, ad esempio verificando se nel territorio siano presenti o meno sportelli fisici per i consumatori;
• successivamente alla definizione della normativa, attualmente ancora in corso, valutare l’adesione a gruppi d’acquisto che saranno costituiti anche da Adiconsum.

Lorenzo Damiano, leader del Popolo della Famiglia e presidente fondatore del movimento cristiano Pescatori di Pace, denuncia una situazione di speculazioni sul bene comune che include bollette gonfiate, mettendo in guardia i cittadini.

 

“Attenzione alle bollette gonfiate, l’acqua non può costare come il petrolio”. La denuncia arriva da parte di Lorenzo Damiano, leader del Popolo della Famiglia già fondatore dei Pescatori di Pace: “Il Veneto sta passando un periodo drammatico: i commercianti non ce la fanno più, le tasse cui devono far fronte sono troppe e troppo elevate e li mettono costantemente alla prova. In ginocchio anche migliaia di famiglie che faticano ad arrivare a fine mese a causa della crisi. E come se non bastasse bisogna anche fare i conti con bollette gonfiate e truffe. Sono decine le segnalazioni ogni giorno alle associazioni dei consumatori e di categoria: luce, rifiuti e non ultima l’acqua”.

 

Damiano non le manda a dire e si fa paladino di una battaglia che “va a colpire la povera gente e i lavoratori”. Secondo il leader del Popolo della Famiglia “non si può speculare su un bene comune: sono decine le denunce e le lamentele ogni giorno che riguardano i servizi. A lamentarsi soprattutto chi possiede un bar e un ristorante: tremila euro all’anno per un consumo di acqua che non è reale. Neanche il gas quasi arriva a tanto. L’acqua è disponibile ed è per tutti, occorre abbassare la tassazione di almeno il 50%”.

 

Non sono risparmiati nemmeno le categorie più deboli: “Ultima è stata la denuncia di un’anziana 88enne di Trebaseleghe che si è vista arrivare a casa una maxi-bolletta da 800 euro: una cifra spropositata per una donna malata di Alzheimer il cui consumo di acqua giornaliero è quasi pari allo zero e che dispone perfino del servizio di assistenza socio sanitaria anche per l’igiene personale.

Immediata la richiesta di chiarimenti: come è possibile un consumo così elevato?” – si chiede Damiano. “E’ da escludere una perdita sull’impianto idrico visti i controlli effettuati nell’abitazione e visto che ad oggi i consumi risultano nella norma. Non solo:
per effettuare un controllo al vecchio contatore, sostituito tra l’altro senza spiegazioni, è stato chiesto alla
disabile dalla società di servizi un addebito di 100 euro. Questo, nonostante sia stato poi specificato alla
donna che il contatore risultasse comunque rotto. Se risulta impossibile controllarlo come mai la donna
inferma deve pagare lo stesso il controllo? Ha tutta l’aria di essere una truffa, ma anche fosse un errore:
perché è l’anziana che deve rimetterci? Occorrono verifiche approfondite dei dati e questo, possibilmente,
prima che il consumatore vada a sborsare il denaro scritto in bolletta. Prima di pagare, se qualcosa non vi
risulta, chiedete un controllo: questo vale tanto a Padova, quanto a Treviso, Verona e più in generale in
tutto il Veneto e in tutta Italia”.
Infine Damiano si appella al sindaco di Trebaseleghe, Lorenzo Zanon: “In qualità di ottimo amministratore
faccia chiarezza e si prenda a cuore la faccenda: l’acqua non può essere come il petrolio e un’anziana
concittadina non può essere lasciata in difficoltà. Sono sicuro che il primo cittadino non resterà indifferente e
farà di tutto per fare luce sulla questione”.

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