Il fiore d’inverno celebrato con orgoglio a Dosson di Casier. La kermesse rientra nella rassegna curata da Unpli Treviso, “Fiore d’Inverno” e propone un ricco calendario di appuntamenti enogastronomici e culturali.
CASIER – Con il taglio del nastro, la 37ª edizione della Festa del Radicchio Rosso Tardivo di Treviso è ufficialmente entrata nel vivo. L’evento inaugurale di ieri mattina, domenica 28 gennaio, si è aperto con il 32º annullo filatelico del Radicchio Rosso, cui ha fatto seguito l’esposizione e la benedizione dei trattori in collaborazione con il Gruppo Amici Trattori d’Epoca della Marca.

Il momento ufficiale della giornata è stato introdotto dagli studenti della scuola media “Vivaldi” di Dosson che, di fronte ad una folta rappresentanza di autorità, si sono esibiti nel canto dell’Inno alla Gioia e dell’Inno di Mameli.
Molti sono stati gli interventi che si sono poi susseguiti sul palco. Invitato a salire per un saluto, il Prefetto di Treviso, Dott. Angelo Sidoti, ha condiviso la sua scoperta di questa eccellenza del territorio dopo il suo trasferimento in Veneto, affermando di rendersi continuamente promotore di questa peculiarità in altre regioni d’Italia.
Sul palco è stata chiamata anche la Senatrice On. Mara Bizzotto, che ha sottolineato l’importanza degli agricoltori per l’economia veneta, e più in generale italiana, ribadendo quanto fondamentale sia, in questo, la vicinanza delle amministrazioni locali. Forte di un’esperienza di tredici anni al Parlamento Europeo, si è complimentata proprio con i sindaci, sottolineando quanto sia importante il loro lavoro accanto agli agricoltori: «Dobbiamo spiegare, a Roma e a Bruxelles, che senza questo mondo – quello agricolo – il Veneto non sarebbe così. A noi spetta solo un compito: mangiare e consumare prodotti della nostra terra, che sono fatti con passione e tanto sacrificio, e sono sani, alla faccia del cibo sintetico».
In tema di agricoltura e turismo si è espresso anche l’Assessore Regionale Federico Caner, che ha condiviso come la gran parte dei turisti che si recano in Veneto (i numeri stimano circa 73 milioni di presenze annue) siano richiamati anche dai prodotti eno-gastronomici, tipicità che è fondamentale continuare a valorizzare. «Il turismo si fa anche con l’enogastronomia» ha detto.
Infine, il Sindaco di Casier, Renzo Carraretto, ha espresso sostegno ai produttori di radicchio a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, parlando di aggregazione e vicinanza quali strumenti indispensabili per il beneficio condiviso nella comunità, e ringraziando per la cospicua partecipazione tutti i colleghi sindaci che hanno partecipato. Tra le autorità sedute in sala, non sono mancati i primi cittadini delle Città gemellate con Casier: Chianni, in Toscana, ed Eunes, in Francia.

Al termine del pranzo a base di radicchio che ha fatto seguito agli interventi, il Presidente Dotta ha ringraziato gli oltre 200 volontari che ruotano attorno alla manifestazione casierese e ha omaggiato i produttori con un piatto in porcellana (realizzato in collaborazione con l’azienda Tognana), raffigurante il fiore d’inverno e una colomba, simbolo – ma anche augurio – di serenità e pace.
La kermesse – che fa parte della rassegna curata da Unpli Treviso, dal titolo “Fiore d’Inverno” – proseguirà nei fine settimana del 1-2-3-4 e poi del 9-10-11 febbraio, con un ricco calendario di appuntamenti enogastronomici e culturali.
Accanto al Sindaco Renzo Carraretto e alla sua giunta comunale, erano ieir presenti il Presidente dell’Associazione Produttori del Radicchio Raimondo Dotta, il Vicepresidente dell’Associazione Strada del Radicchio Fiorenzo Basso, il Vicepresidente della BCC Pordenonese e Monsile Dott. Mauro Verona, il Vicepresidente di Unpli Treviso Federico Gasparini, il Consigliere Nazionale Unpli Rino Furlan, il Consigliere Provinciale Diego Zanchetta, il Prefetto di Treviso Dott. Angelo Sidoti, la Senatrice On. Mara Bizzotto, l’Assessore Regionale all’Agricoltura e al Turismo Federico Caner e Stefano Dotto in rappresentanza del Consorzio di Tutela IGP, oltre a numerosi altri amministratori locali e cittadini, che hanno reso ancora più significativa la giornata di festa.
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