Si confermano leader per il 41mo anno consecutivo, appena dietro ci sono Spagna e Corea del Sud
Parliamo di aspettativa di vita e da anni in Giappone si vive di più, quantomeno per quanto riguarda le donne, gli uomini invece scivolano al settimo posto nella classifica mondiale perdendo un posto. Tanto per snocciolare dei dati, 87 anni per le donne e 81 per gli uoomini, si parla di media. Ma il dato molto appariscente, intrigante, risiede nel fatto che il popolo giapponese fino ai 70 anni e oltre non è solito affollare studi medici, case di cura nè tantomeno ospedali. Lo stile di vita è “il principale indiziato“ di tutta questa storia e parte dalla dieta, che ricerca alimenti portati a tavola in piccole porzioni. Con la regina alga a fare da apripista, in buona compagnia di tofu, calamari e polpo, uniti alle verdure. Senza tralasciare il tè, soprattutto verde, artefice oltremodo di cerimonie. I nutrizionisti approvano da sempre questa dieta, rallegrata dal minimo apporto di grassi saturi e i risultati si vedono eccome. Ma se pensiano che sia tutto idilliaco il mondo giapponese prendiamo un abbaglio, visto che la società del Sol Levante è basata su di un’elevata competizione sul lavoro, con ritmi stressanti e orari molto lunghi, ma soprattutto caratterizzata da un enorme importanza che il popolo nipponico rivolge alla carriera lavorativa, dove il fallimento è considerato quasi inammissibile. Infine non possiamo tralasciare il fattore genetico: alcuni studi hanno dimostrato che la lunga vita del popolo giappponese sarebbe favorita grazie a due geni in particolare: ND2 – 237 e DNA 5178. Anche se le attitudini culturali dei giapponesi, tra le altre l’ikigai, ovvero il proprio scopo di vita, sembrano essere delle leve emozionali che a lungo andare potrebbero avere un peso non indifferente.
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