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Apre “La Staffa” a San Zenone, ai piedi del Monte Grappa

1 minuti di lettura

La storia imprenditoriale dei fratelli Minchio è nota in tutto il Veneto che ama l’enogastronomia e l’accoglienza. I fratelli Massimiliano e Adamo unirono i loro sforzi nel 1989 grazie alla visione della madre, che nel pieno del boom economico aprì la pizzeria “Soranza” a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, e che ancora oggi contribuisce all’attività di famiglia.
 
Sarà stata la qualità dei piatti, sarà stato lo spirito imprenditoriale. In pochi anni la famiglia si è espansa, arrivando ad acquisire fino a dieci locali. Da ricordare l’hotel a quattro stelle di Preganziol, ma anche la tipica osteria con lo spiedo ad Albaredo, a Vedelago, senza dimenticare i due bar a Castelfranco e il ristorante a Cittadella. Ma la famiglia si espanse persino nel Veneziano, a San Stino di Livenza, e fuori regione, a Pordenone.
 
Così, anni di duro lavoro e di apprendimento ai fornelli e nella gestione della sala li hanno resi celebri in tutto il Veneto. In particolare negli ultimi sedici anni alla pizzeria “Soranza” hanno sperimentato infinte tecniche e prodotti: Massimiliano lo chef in cucina coi suoi collaboratori e Adamo “l’anticonformista” in sala con interesse particolare per vini, gli oli e le lievitazioni di farine speciali per pane e pizza.
 
Assieme, hanno deciso di aprire un nuovo ristorante, il prossimo 15 marzo in un evento riservato ed esclusivo, solo su invito: “La Staffa”, in via Rovai 6, a Sopracastello di San Zenone degli Ezzelini. Una location che emoziona: ai piedi del Monte Grappa, vanta anche un alloggio con sei stupende camere per chi vuole fermarsi a dormire e nei paraggi ha un maneggio, da cui prende il nome.
 
“Abbiamo sempre studiato – spiegano i fratelli della cucina – e frequentato tutti i locali importanti, i ristoranti e gli alberghi del nord Italia. Adesso siamo pronti per questa avventura: ci concentreremo sul  ristorante. Il nostro obiettivo è quello di non avere una specialità in carta, ma ogni pietanza che esce dalla nostra cucina dovrà essere speciale. Di qui la volontà di aprire la nuova attività, che porterà lavoro ad almeno cinque o sei persone: alcuni dei nostri collaboratori ci seguiranno, altri li stiamo assumendo in questi giorni”.

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