Home / Posts Tagged "Monte Grappa"

Il prossimo 26 luglio, la Strada facendo – Nordic walking Treviso organizza una camminata Nordic Walking ad anello con partenza da Campo Solagna. Facilmente raggiungibile percorrendo la strada del Grappa, la Strada Cadorna che da Romano Alto sale a Cima Grappa, è una zona molto amena e dai vastissimi orizzonti dominanti buona parte della pianura veneta centrale e l’altopiano di Asiago Sette Comuni. Ben frequentabile in tutte le stagioni, si caratterizza per vallette e gobbe boscose/erbose buone per facili passeggiate sia d’estate che d’inverno.

 

Programma
Ritrovo in loco: ore 8.30 parcheggio dietro il ristorante/bar Campo Solagna, via Campo 6 – Pove del Grappa
Difficoltà: facile, sentiero tutto sterrato
Lunghezza: 12 km
Durata: 2 ore e mezza (indicativamente dalle 8.30 alle 12.30)
Quota di partecipazione: € 15 valido per 2 escursioni (€ 7,5 per escursione).
Istruttore: cell. 392.7734387

 

Secondo l’attuale DCPM possono essere trasportati max 2 passeggeri non conviventi solo se si rispetta la distanza di un metro tra un passeggero e l’altro, tutti muniti di idonei dispositivi individuali di sicurezza.

 

Iscrizioni entro giovedì 23 luglio.
MASSIMO 20 + 20 PARTECIPANTI (2 gruppi)

 

L’attività è riservata ai soci ASD Strada Facendo. Se si desidera partecipare all’escursione, si prega di contattare con anticipo la segreteria dell’Associazione.

Due notti fa, nell’area vicentina del Monte Grappa è avvenuta la prima cattura in Veneto di un esemplare di lupo al quale è stato apposto il radiocollare satellitare che d’ora in poi ne monitorerà tutti gli spostamenti.

 

Si tratta di una femmina adulta del peso di 35 Kg, in buone condizioni, non allattante. Non appena catturata, secondo le modalità del protocollo di intervento approvato dall’ISPRA e dal ministero dell’Ambiente, la lupa è stata sedata per effettuare le misurazioni biometriche, i prelievi per la genetica e apporre il radiocollare.

 

Subito dopo l’esemplare è stato rilasciato. Ora il radiocollare, mediante segnali Gps, consentirà di seguirne con regolarità comportamenti e spostamenti e di attivare, in via sperimentale, nuovi sistemi di allerta rapida, ogni qualvolta l’animale supererà le cosiddette ‘barriere virtuali’ per la sicurezza degli allevatori della zona.

 

Il monitoraggio del radiocollare rientra nelProgetto sperimentale per la gestione proattiva del lupo in Veneto attraverso catture e telemetria satellitare”, finanziato con 150 mila euro dalla Regione Veneto e affidato al gruppo lavoro messo in campo dal Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Sassari, con il coordinamento scientifico del professor Mario Apollonio. 

 

La prima cattura con radiocollare effettuata nel territorio regionale è avvenuta nell’area del Monte Grappa, dove si segnala la presenza stabile di un branco dall’inverno 2016/2017. Sul Grappa il complesso lavoro di monitoraggio, appostamento e cattura ha avuto maggior fortuna, anche grazie alla minor presenza di turisti e villeggianti rispetto alle aree della Lessinia e Altopiano di Asiago.

 

 

Un commento dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan

“Grazie al posizionamento del radiocollare – evidenzia l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, che ha dato avvio al progetto sperimentale – sarà ora possibile testare i nuovi sistemi di allerta rapida, in grado di segnalare l’approssimarsi dell’animale a determinate aree sensibili. Ringrazio gli allevatori e il mondo venatorio locale che, in questi giorni, hanno collaborato e supportato il gruppo di lavoro dell’università di Sassari negli appostamenti e nel paziente lavoro di ‘aggancio’ dell’animale. Grazie alla loro disponibilità e attiva collaborazione, sarà ora possibile testare il nuovo sistema sperimentale di ‘virtual fances’e di allerta rapida. La collaborazione di allevatori e malghesi è fondamentale per mettere alla prova e affinare i nuovi sistemi tecnologici, che – se avranno successo – rappresenteranno un modo alternativo ed incruento per gestire la presenza del lupo in ambienti antropizzati e in aree vocate all’allevamento”. 

 

“A fine estate, una volta terminata la stagione turistica, oltre alla sperimentazione dei sistemi di allerta in Grappa, riprenderanno le sessioni di cattura anche nelle altre aree del Veneto dove si segnala la presenza del lupo, a cominciare da Lessinia e Altopiano di Asiago: obiettivo del progetto – ricorda l’assessore Pan – è poter disporre di un maggior numero di animali radiocollarati, con i quali sperimentare i nuovi sistemi di prevenzione in contesti ambientali diversi, in particolare là dove le condizioni di gestione dell’allevamento non consentono di installare i tradizionali recinti di protezione”. 

Ancora una volta, dal 18 al 22 aprile 2019, i cieli del comprensorio del Grappa e della Pedemontana Veneta saranno scenario dell’ennesima edizione del trofeo Montegrappa.

 

Come da tradizione, il sito ospitante sarà quello di Borso del Grappa (Treviso); il centro operativo sarà la piazza Al Paradiso, frazione Semonzo. Un evento questo tra i più importanti del calendario internazionale.

 

 

La partecipazione è stata limitata a 150 piloti di parapendio. Tuttavia la lista delle richieste d’iscrizione si è dilungata a quasi il triplo, comprendendo una quarantina di nazioni.

 

 

Tre i decolli ufficiali che gli organizzatori dell’associazione Volo Libero Montegrappa e il direttore di gara sceglieranno sulla base delle condizioni meteorologiche: il Panettone nei pressi di Cima Grappa, Col Campeggia e Rubbio-Brombe a Marostica. Da qui nugoli di vele multicolore decolleranno verso gli atterraggi ufficiali a Semonzo o a Marostica.

 

 

In caso di condizioni ottimali del tempo, una task potrebbe superare i 100 km. Vince chi impiega meno tempo e la classifica finale sarà dettata dalla somma dei risultati delle cinque giornate di gara; in caso di maltempo, da quelle che la meteo consentirà di volare.

 

 

E sempre come da tradizione, dal 20 al 22 aprile al trofeo Montegrappa si affiancherà alla Expo; quest’ultima sarà la vetrina del volo libero e degli sport outdoor che darà la possibilità di conoscere e provare le ultime novità del mondo del parapendio e del deltaplano. Ali dei migliori produttori internazionali, imbragature per tutti i generi, accessori per il volo, abbigliamento tecnico, strumenti all’avanguardia e sistemi fotografici specifici per le attività all’aria aperta saranno esibite nell’area dedicata a Semonzo del Grappa.

La storia imprenditoriale dei fratelli Minchio è nota in tutto il Veneto che ama l’enogastronomia e l’accoglienza. I fratelli Massimiliano e Adamo unirono i loro sforzi nel 1989 grazie alla visione della madre, che nel pieno del boom economico aprì la pizzeria “Soranza” a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, e che ancora oggi contribuisce all’attività di famiglia.

 

Sarà stata la qualità dei piatti, sarà stato lo spirito imprenditoriale. In pochi anni la famiglia si è espansa, arrivando ad acquisire fino a dieci locali. Da ricordare l’hotel a quattro stelle di Preganziol, ma anche la tipica osteria con lo spiedo ad Albaredo, a Vedelago, senza dimenticare i due bar a Castelfranco e il ristorante a Cittadella. Ma la famiglia si espanse persino nel Veneziano, a San Stino di Livenza, e fuori regione, a Pordenone.

 

Così, anni di duro lavoro e di apprendimento ai fornelli e nella gestione della sala li hanno resi celebri in tutto il Veneto. In particolare negli ultimi sedici anni alla pizzeria “Soranza” hanno sperimentato infinte tecniche e prodotti: Massimiliano lo chef in cucina coi suoi collaboratori e Adamo “l’anticonformista” in sala con interesse particolare per vini, gli oli e le lievitazioni di farine speciali per pane e pizza.

 

Assieme, hanno deciso di aprire un nuovo ristorante, il prossimo 15 marzo in un evento riservato ed esclusivo, solo su invito: “La Staffa”, in via Rovai 6, a Sopracastello di San Zenone degli Ezzelini. Una location che emoziona: ai piedi del Monte Grappa, vanta anche un alloggio con sei stupende camere per chi vuole fermarsi a dormire e nei paraggi ha un maneggio, da cui prende il nome.

 

“Abbiamo sempre studiato – spiegano i fratelli della cucina – e frequentato tutti i locali importanti, i ristoranti e gli alberghi del nord Italia. Adesso siamo pronti per questa avventura: ci concentreremo sul  ristorante. Il nostro obiettivo è quello di non avere una specialità in carta, ma ogni pietanza che esce dalla nostra cucina dovrà essere speciale. Di qui la volontà di aprire la nuova attività, che porterà lavoro ad almeno cinque o sei persone: alcuni dei nostri collaboratori ci seguiranno, altri li stiamo assumendo in questi giorni”.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni