La sveglia all’alba è di rigore in quanto i blocchi di partenza si aprono alle 7.00 in punto. Quando non è ancora partita la moka o peggio sei già in viaggio tocca collegarti con le tue credenziali e metterti in coda con un omino che ti avvisa sui minuti che mancano e via andare, a patto che non sia tutto crashato.
Il sistema è questo prendere o lasciare con prenotazioni ogni 48 ore sperando nella buona sorte e in tempi d’attesa abbordabili. Sempre che non sparisca la linea o ti ritrovi a scegliere manualmente il tuo benedetto posto e mentre tergiversi la sala diventa esaurita.
Insomma l’assalto mattutino è diventato culto e chi non si smazza il countdown è out, di brutto, con le conseguenti frustrazioni di non avere l’agognato ticket in tasca.
Ma siamo solo all’inizio, ci assicurano che i posti ci sono, basterà non assembrarsi all’alba e distribuirsi durante tutta la giornata, senza ansie né tantomeno isterismi.
Domani terzo click day, vedremo come andrà.
Il Lido attende paziente, le “file“ci assicurano resteranno, con buona pace dei “file“.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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