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Vacanze italiane: alla scoperta dei comuni Bandiera Arancione della nostra Penisola

1 minuti di lettura

Per molti italiani, l’estate 2020 sarà caratterizzata da un turismo domestico e di prossimità, alla (ri)scoperta dei tanti tesori nascosti di un’Italia meno nota

 

Quest’anno, causa Covid-19, sono molti gli italiani che prediligeranno le vacanze domestiche e la valorizzazione delle mete meno note della nostra bellissima penisola è proprio uno degli obiettivi del Touring Club Italiano.

 

Con queste premesse nasce la campagna di promozione digitale #EstateNeiBorghi, un’iniziativa per presentare agli italiani i piccoli comuni certificati con la Bandiera Arancione, che viene assegnata alle località con un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, in grado di offrire al turista un’accoglienza di qualità.

 

In internet è possibile trovare un assaggio in anteprima di questi tesori nascosti, assaporandone in anteprime virtuale le tipicità enogastronomiche e artigianali dei produttori locali, le eccellenze del territorio, così come le pratiche innovative e virtuose messe in atto.

 

La maggior parte dei comuni protagonisti della campagna ha in serbo un calendario di iniziative per l’intrattenimento all’aria aperta, come percorsi naturalistici, di trekking urbano e cicloturismo, ma anche visite guidate e riservate a piccoli gruppi di utenti, nel pieno rispetto del distanziamento fisico imposto dal Governo.

 

 

Parola d’ordine: ottimismo!

Nonostante il particolare momento storico che stiamo vivendo, i comuni Bandiera Arancione si dicono pronti e ottimisti riguardo all’estate: i piccoli centri si sono preparati per ripensare accoglienza e sicurezza per i loro turisti.

 

“L’accoglienza è uno degli elementi di pregio dei piccoli comuni italiani, in particolare dei paesi Bandiera Arancione. – dichiara Fulvio Gazzola, Presidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione – Accoglienza intesa sia come calore delle comunità ospitanti sia come qualità e varietà dei servizi e, mai come in questo momento storico, è possibile ritrovare quelle esperienze che noi tutti ricerchiamo (natura, sport, storia, prodotti tipici) in sicurezza e nella tranquillità insita in questi borghi. L’accoglienza oggi inizia attraverso il sapore dei prodotti tipici che da sempre caratterizzano questi luoghi, con l’invito a una degustazione virtuale che possa poi portare a vivere l’esperienza direttamente” .

 

 

Fonte: www.ilgiornaledellebuonenotizie.it

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AUTORE
Classe 1993, è giornalista pubblicista e studentessa magistrale in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Verona. Ama i cani, i libri e i viaggi. Scrive di ambiente, politica, assaggi, turismo.
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