I tormentoni delle nostre estati
“…E allora
Io quasi quasi prendo il treno
E vengo, vengo da te
Il treno dei desideri
Nei miei pensieri all’incontrario va…”
Sembra ieri, ma eravamo nel 1968. La canzone di Adriano Celentano ottiene un successo stratosferico ed è la più venduta di quell’anno grazie a Paolo Conte che, entrato nel “Clan Celentano”, sforna una delle hit più celebri del molleggiato. Il brano Azzurro se la batte con Nel blu dipinto di blu a livello di popolarità oltre il confine italico.
I tormentoni estivi
Tormentoni estivi: da sempre una presenza costante delle vacanze, un sottofondo musicale fisso che rallegra le pause relax al mare o in montagna. Alcune hit stagionali spesso finiscono rapidamente nel dimenticatoio, altre diventano emblema di intere generazioni, trasformandosi in ricordi indelebili, colonne sonore personali o di un intero periodo storico.
Sono le canzoni più amate, le più cantate a squarciagola ai concerti, durante le serate danzanti nei club o in discoteca ancora oggi.
Sono state anche un vero e proprio spartiacque tra il passato e il futuro, sia dal punto di vista della moda che del linguaggio sociale. Ma a rendere intramontabili questi brani, tipici degli over ‘60, è forse la capacità di risultare sempre attuali anche agli occhi delle nuove generazioni.
Gli anni ‘60
Favolosi anni ’60, il periodo della rinascita e della spensieratezza, della ripresa economica e del cambio generazionale, in particolare in Italia. Il momento viene ricordato dal punto vista musicale per la nascita della beat generation e successivamente della musica pop. Cultura, società e moda subiscono le influenze dell’epoca con una maggiore libertà stilistica, spesso dettata dagli input che giungono da fuori confine.
L’aspetto formale di un tempo lascia spazio a libertà innovative, come ad esempio la minigonna, il bikini, la voglia di scendere in piazza per manifestare ma anche per esprimere se stessi. Sono anni creativi, ma anche emotivamente intensi dal punto di vista musicale.
Le hit estive di quel periodo, che riempivano le spiagge con altoparlanti a tutto volume e venivano ascoltate con i mangiadischi colorati dei giovani, rappresentano nella storia del costume un insieme di cambiamenti epocali.
Ecco le più note, che tutti abbiamo canticchiato almeno una volta:
Abbronzatissima di Edoardo Vianello;
Sapore di Sale di Gino Paoli;
Azzurro di Adriano Celentano;
Tintarella di Luna di Mina;
Estate di Bruno Martino;
Cuando Calienta El Sol dei Los Marcellos Ferial;
In ginocchio da te di Gianni Morandi;
Una rotonda sul mare di Fred Bongusto;
Il mondo di Jimmy Fontana;
Riderà di Little Tony;
Stasera mi butto di Rocky Roberts;
Acqua azzurra, acqua chiara di Lucio Battisti(1969). Nell’anno in cui l’uomo sbarca per due volte sulla Luna, Battisti e Mogol creano questo pezzo iconico nel Salento. Una canzone senza tempo che ancora oggi fa battere il cuore e fa riemergere ricordi avvolti dalla nostalgia.
Anni ‘70/’90
Pazza idea di Patty Pravo;
Ti amo di Umberto Tozzi;
Un’estate al mare di Giuni Russo;
Vamos a la playa dei Righeira;
Macarena dei Los Del Rio.
Viene lanciata così l’onda latina che accompagna oramai ogni nostra estate.
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