Le particelle ultrafini (UFP) emesse dagli aerei sono un pericolo silenzioso che mette a rischio la salute di milioni di persone in Italia e in Europa
ROMA – Un recente studio di Transport & Environment (T&E), gruppo ambientalista europeo, ha rivelato che 1,6 milioni di italiani vivono esposti alle particelle ultrafini emesse dagli aerei, specialmente nelle aree intorno agli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Lo studio, condotto da CE Delft, ha evidenziato che in Europa sono circa 52 milioni le persone esposte a queste emissioni nocive vicino ai 32 aeroporti più trafficati del continente.
Impatti sulla salute
L’esposizione a queste particelle ultrafini (UFP) può causare gravi problemi di salute a lungo termine, tra cui malattie respiratorie, cardiovascolari e complicazioni durante la gravidanza. In Italia, oltre 700.000 persone vicino a Fiumicino e 900.000 nei pressi di Malpensa sono esposte a queste particelle. Secondo lo studio, le UFP potrebbero essere collegate a migliaia di casi di ipertensione, diabete e demenza.

Mancanza di regolamentazione
Nonostante le preoccupazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sui rischi delle UFP, non esistono ancora regolamentazioni specifiche sulle loro concentrazioni nell’aria. Le UFP, che sono molto più piccole di un capello umano, possono penetrare profondamente nel corpo, raggiungendo il sangue, il cervello e la placenta.
Popolazioni vulnerabili
I residenti nelle vicinanze degli aeroporti, spesso appartenenti a fasce di reddito più basse, sono particolarmente esposti alle emissioni di UFP. In molte città, chi vive entro 5 km da un aeroporto respira aria con una concentrazione molto alta di queste particelle.
Soluzioni per ridurre le emissioni
Migliorare la qualità dei carburanti avio potrebbe ridurre drasticamente le emissioni di UFP. L’adozione di carburanti sostenibili per l’aviazione e lo sviluppo di aerei a zero emissioni rappresentano ulteriori passi cruciali per mitigare l’impatto ambientale dell’aviazione.
Un appello all’azione
Francesco Romizi, di Medici per l’Ambiente, ha dichiarato: “Vivere vicino a un aeroporto può farci ammalare. È essenziale che i governi affrontino questo problema con maggiore responsabilità.” Anche Carlo Tritto di Transport & Environment ha sottolineato l’urgenza di migliorare gli standard dei carburanti avio per proteggere la salute pubblica e l’ambiente.
Implicazioni sul clima
Le emissioni di UFP non solo minacciano la salute umana, ma contribuiscono anche al cambiamento climatico. Ridurre queste emissioni è fondamentale non solo per chi vive vicino agli aeroporti, ma anche per il pianeta nel suo complesso.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
