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Riportare l’attenzione sul tumore al seno, il cancro che colpisce con più frequenza le donne, in un momento storico in cui la sanità è concentrata nella lotta alla pandemia da Covid-19. Questo uno degli obiettivi dell’iniziativa “Coltiva il tempo della prevenzione”, nell’ambito della campagna Nastro Rosa.

 

Per promuovere questo messaggio stamattina, davanti al Municipio di Mestre, gli organizzatori hanno consegnato alle donne che fanno parte dell’Amministrazione comunale un cofanetto con il melograno, simbolo della lotta al tumore al seno.

 

“Abbiamo avviato questa collaborazione con realtà come la Lilt e il Centro di Medicina Mestre già nel 2015, sposando una causa importante come quella della comunicazione della prevenzione al tumore al seno”, ha detto la presidente Damiano. “Purtroppo quest’anno non abbiamo avuto la possibilità di operare come in passato, a causa della pandemia che ha bloccato lo sviluppo di alcune iniziative, ma a maggior ragione siamo chiamati, ognuno di noi nel proprio piccolo, a fare il massimo per diffondere questo messaggio di prevenzione e cura”.

 

Obiettivo rimane quello di sottolineare che, come sostenuto da Lilt, la prevenzione non deve essere messa da parte. Lo scorso anno, secondo dati di Airtum, sono stati diagnosticati 53.500 nuovi casi di tumore al seno a livello nazionale, di cui 5mila in Veneto. Grazie alla diagnosi precoce, viene sottolineato, sono aumentate anche le probabilità di guarigione e sopravvivenza, con percentuali superiori all’80%. La campagna, organizzata a livello nazionale, punta a diventare virale grazie all’hashtag #ioprevengo, collegato al cortometraggio “Coltiva il tempo della prevenzione”, realizzato dal Gruppo Centro di medicina e Casa di cura Villa Maria. Il video nel giro di poche settimane ha già superato le oltre 25mila visualizzazioni su YouTube.

 

 

Palazzi illuminati di rosa e screening senologici

Nell’ambito delle iniziative locali legate al mese rosa della prevenzione, il Centro di Medicina Mestre ha illuminato di rosa la sede di viale Ancona durante tutto ottobre, per allinearsi alla Lilt con la campagna “Nastro Rosa 2020”. Inoltre, il Centro devolverà alla Lilt di Venezia parte del ricavato degli screening senologici del mese di ottobre, effettuati dalla equipe di Senologia Diagnostica che può usufruire del Mammografo 3D con Tomosintesi.

 

“Tra gli effetti collaterali negativi della diffusione del Covid – ha aggiunto Damiano – c’è anche la diminuzione di terapie, di cure  e di attività di prevenzione adeguate tra le donne per poter combattere il cancro al seno. E questa è una tendenza che va assolutamente invertita, anche perchè sono sempre più le donne sotto i 50 anni che si ammalano. La diagnosi e la prevenzione fin da giovani sono essenziali, sono vita e non bisogna abbassare la guardia, perchè il cancro al seno esiste, è presente e se non preso in tempo non lascia scampo. Ma per fortuna gli strumenti ci sono, così come sono presenti realtà importanti come la Lilt e il Centro di Medicina che svolgono un compito essenziale per il territorio. Per questo – ha concluso – mertitate tutta la gratitudine della comunità”.

Vista l’impossibilità di presenziare in aula a corsi e incontri di vario genere, in questo clima di incertezze, Maria Laura Faccini (Presidente dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà di Venezia) si fa promotrice del format “Prima la salute” ospitato in diretta streaming sul gruppo Facebook Mestre MIA, che affronterà temi legati al mondo della salute e della medicina.

 

Tra gli argomenti di conversazione, l’importanza dello stile di vita, la cultura alimentare, la prevenzione, ma anche il corretto dialogo tra medico e paziente.

 

Ogni incontro vedrà inoltre la presenza in studio di ospiti di primo piano: specialisti, professori, eccellenze del mondo della ricerca medica.

 

Il ciclo di appuntamenti consta di cinque incontri che si svolgeranno per cinque lunedì consecutivi a partire da oggi, 26 ottobre 2020, alle ore 20.45, per una durata massima di 40 minuti.

 

Programma

1° incontro
Lunedì 26 ottobre 20.45
Ospite il dott. Paolo Scatamburlo, specialista in Ginecologia

 

2° incontro
Lunedì 2 novembre 20.45
Ospite il prof. Roberto Mantovan, primario di Cardiologia

 

3° incontro
Lunedì 9 novembre 20.45
Ospite la dott.ssa Ilaria Mattei, specialista in Dermatologia e Venereologia

 

4° incontro
Lunedì 16 novembre 20.45
Ospite il dott. Fabio Buoso, specialista in Oculistica

 

5° incontro
Lunedì 23 novembre 20.45
Ospite il prof. Andrea Vianello, specialista in Pneumologia

Nei giorni scorsi la casa di cura di Monastier ha donato 5000 euro alle donne ammalate di tumore del Trifoglio Rosa di Mestre che pagaiano. L’iniziativa si tiene ormai da 4 anni e la cifra donata loro è parte dei proventi della prevenzione fatta dalle donne l’anno scorso

 

Il tumore al seno è un problema che esisteva prima del Covid, esiste adesso e sopravviverà anche al Covid. Per questo è importante giocare d’anticipo. A dirlo sono i medici del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier durante la commovente “Cerimonia dei fiori” che si è tenuta lunedì a Venezia, dove le “Trifoglio Rosa” di Mestre (donne operate di tumore al seno della squadra di dragon boat della Canottieri Mestre) hanno voluto salutare tutte le loro compagne che purtroppo non ce l’hanno fatta, lanciando nell’acqua della laguna delle gerbere rosa: una per ogni donna che nel periodo del lockdown se ne è andata, senza neppure il conforto di un abbraccio.

 

Nell’occasione il Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier (TV) ha riconfermato ufficialmente, per il quarto anno consecutivo, il proprio sostegno alla squadra di dragon boat rosa donando un assegno di 5000 euro, frutto della prevenzione effettuata da altre donne.

La cifra è infatti parte del provento degli esami strumentali alle mammelle effettuati durante l’ottobre scorso, che è considerato il mese rosa della prevenzione del tumore al seno.

 

“Aiutare queste donne così determinate e coraggiose è per noi un orgoglio. Chi si ritrova a dover affrontare diagnosi e operazioni così importanti ha bisogno di tutto il supporto per continuare a vivere in salute e serenità”, ha detto Matteo Geretto Responsabile Comunicazione del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier presente alla cerimonia. Il contributo di oggi getta le basi per la partecipazione delle trifoglio Rosa allo straordinario Festival mondiale di dragon boat delle Donne in Rosa in Nuova Zelanda, dal 28 marzo al 3 aprile 2022.

 

“Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per farci conoscere il più possibile, perché crediamo che la nostra gioia di vivere debba essere condivisa con tutte quelle donne che ancora sono prigioniere di quella paura, di quella solitudine e di quella sofferenza che ciascuna di noi ha vissuto prima di scoprire il Trifoglio Rosa”, ha detto Cristiana Csermely portavoce delle “Trifoglio Rosa” di Mestre, Cristiana Csermely.

 

“È fondamentale all’interno di questa pandemia non dimenticare che esistono altre patologie, esistono altri ammalati che hanno lo stesso diritto di essere seguiti assistiti e curati. Il tumore al seno, nonostante i miglioramenti delle tecniche diagnostiche a nostra disposizione e i conseguenti vantaggi in termini di precocità della diagnosi, rimane per la donna la prima causa di morte per ogni fascia di età. Tale incidenza, in relazione ai progressi multidisciplinari in ambito terapeutico specialistico, rimane fortunatamente stabile pur in rapporto al lento ma costante aumento del numero di persone affette da questa patologia”, ha aggiunto il dottor Roberto Busolin Primario della Senologia del Presidio Ospedaliero di Monastier.

 

“Una donna durante il periodo Covid deve fare esattamente quello che faceva prima senza essere da questo influenzata o limitata: i controlli annuali completi per le donne oltre i 40 anni con visita, mammografia ed ecografia. Nella migliore delle ipotesi la mammografia vede l’80% dei tumori; abbinando anche la visita e l’ecografia si arriva al 97/98% di probabilità di individuare il tumore al seno. Le donne in età precedente i 40 devono comunque imparare a conoscere il proprio seno con l’autopalpazione e non abbassare la guardia”, ha ribadito il dottor Pasquale Piazzolla, chirurgo senologo del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII”.

Si chiama “PanSeer” e in futuro potrebbe entrare nella routine delle analisi di controllo

 

Una ricerca internazionale coordinata dall’Università della California a San Diego e uscita in anteprima sulla rivista italiana di divulgazione scientifica salute33, rende noti i risultati di una tecnica basata sull’analisi del sangue in grado di riconoscere cinque forme di tumore comuni con un anticipo di quattro anni rispetto alle tecniche tradizionali.

 

Questa tecnica, chiamata PanSeer, riconoscerebbe nel 91% dei casi e in persone senza sintomi, i tumori a:
stomaco
esofago
colon retto
polmoni
fegato.

 

L’analisi è stata coordinata da Kun Zhang, dell’Università della California a San Diego. Grazie alla diagnosi estremamente precoce, è possibile intervenire con farmaci o con la chirurgia quando il tumore è solo gli inizi.

 

I ricercatori avvertono però che non si tratta di predire se una persona si ammalerà. Il test si limita infatti a cercare i segnali di un cambiamento in atto nel processo di duplicazione del DNA. Un processo che, in presenza di tumori, può subire delle alterazioni.

 

La ricerca è stata testata su 605 persone asintomatiche, a 191 delle quali è stato diagnosticato un tumore. A questi test si sono aggiunti poi quelli condotti su altre 223 persone con tumore e su 200 tessuti tumorali. Il risultato si è dimostrato incoraggiante, poiché ha reso nota la possibilità di eseguire una diagnosi per cinque forme di tumore differenti.

Obbligo di denuncia e di comunicazione al sindaco, al Prefetto e alla polizia, dei soggetti obbligati all’isolamento fiduciario, per  permettere eventuali controlli e misure cautelari.

 

La nuova ordinanza firmata oggi dal Governatore Zaia, che rimarrà in vigore fino al 31 luglio 2020, prevede l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni per le persone entrate in contatto con cittadini positivi al tampone che tornano o arrivano da Paesi extra Schengen. Un isolamento previsto anche per le persone che rientrano in Veneto dall’estero, dai paesi “non sicuri” e che abbiano una temperatura superiore a 37.5 gradi con difficoltà respiratorie o altri sintomi riconducibili al Coronavirus.

“Le Ulss poi potranno disporre l’isolamento in strutture alberghiere o extra-ospedaliere nel caso in cui il soggetto positivo viva con i familiari in uno spazio non adeguato”.

 

Le novità più importanti riguardano i lavoratori delle aziende per i quali ci sarà l’obbligo di un doppio test del tampone per quanti rientrino in Veneto dai viaggi di lavoro, provenienti da Paesi che non fanno parte della lista dei 36 Stati*, ovvero da paesi extra Ue. I lavoratori – e le badanti – dovranno così sottoporsi a un secondo tampone di accertamento, anche se il primo è risultato negativo.

 

“Chiedo che a livello nazionale si possa portare al penale la violazione dell’isolamento fiduciario – auspica Zaia. – Mi aspetto che sul ricovero coatto si provveda, e ne ho parlato con il ministro Speranza, a trovare la modalità con un DPCM, in maniera che i sanitari decidano se provvedere all’isolamento fiduciario in casa, e se il caso è grave, di fare in modo di evitare di disperdere il virus sul territorio. Il Tso – ha aggiunto Zaia – non si fa solo per le malattie psichiatriche, lo si fa anche per epidemie o altre attività. E, quando un cittadino ha l’obbligo di essere ricoverato e non può o vuole provvedere alle cure, i sanitari hanno l’obbligo di curarlo. A noi interessa che il virus non si diffonda, e non è una questione di razzismo”.

 

Chi rifiuterà il ricovero ospedaliero, qualora sia necessario, dopo essere risultato positivo al test, sarà denunciato all’autorità giudiziaria, ma l’ordinanza prevede anche una sanzione di mille euro per i lavoratori dell’azienda che si rifiuteranno di sottoporsi al tampone. Sanzioni sono previste anche per le aziende che non segnaleranno all’Ulss di competenza di avere dipendenti da sottoporre ai test perché rientrati dall’estero. Fino ad oggi, chi partiva e tornava in Veneto entro 120 ore di soggiorno, secondo il Dpcm in vigore, non veniva sottoposto alla quarantena. “Oggi con questa ordinanza risolviamo questa mancanza”, ha concluso Zaia.

 

 

Silvia Moscati

 


*

1. Austria
2. Belgio
3. Bulgaria
4. Svizzera
5. Cipro
6. Repubblica Ceca
7. Germania
8. Danimarca
9. Estonia
10. Grecia
11. Spagna
12. Finlandia
13. Francia
14. Croazia
15. Ungheria
16. Irlanda
17. Islanda
18. Italia
19. Liechtenstein
20. Lituania
21. Lussemburgo
22. Lettonia
23. Malta
24. Paesi Bassi
25. Norvegia
26. Polonia
27. Portogallo
28. Romania
29. Svezia
30. Slovenia
31. Slovacchia
32. Regno Unito e Irlanda del Nord
33. Andorra
34. Principato di Monaco
35. Repubblica di San Marino
36. Stato della Città del Vaticano

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Adesso è arrivato il momento di parlare dei servizi di cui può usufruire la popolazione di Mogliano per qualsiasi tipo di fabbisogno. Cominciamo dalla cura della salute, che credo abbia la precedenza assoluta su qualsiasi altra priorità.

 

L’Unità Sanitaria Locale distaccamento della ULSS n° 2 della Marca Trevigiana a Mogliano è sita in piazza Donatori di Sangue, al piano terreno del plesso conosciuto comunemente come Centro Sociale. Oltre che dal punto di vista politico e strategico, anche e soprattutto dal punto di vista pratico e della grande utilità che esso rappresenta per la nostra cittadina, sicuramente si configura positivo il fatto di avere ottenuto un Distaccamento Sanitario della USSL n° 2 di Treviso. Una grande conquista ed una ottima opportunità per Mogliano dove vengono prestati a chi ne ha bisogno numerosi servizi sanitari e c’è il call center del CUP di Treviso che fa evitare soprattutto agli anziani e a chi è sprovvisto di un mezzo per raggiungere Treviso la preoccupazione ed il disagio per l’inevitabile spostamento e di evitare di ricorrere ad usufruire mezzi costosi del tipo taxi o ricorrere a mezzi di amici e parenti disponibili solo in nome della carità cristiana.
La struttura funziona da centro prenotazioni e consegna di referti, appuntamenti per prestazioni di libera professione, prelievi ed esami completi del sangue i cui esiti sono disponibili già il giorno dopo.

 

A questi servizi giornalieri e di routine si aggiungono altre prestazioni di visite mediche sia oculistiche che audiometriche per il rilascio ed il rinnovo della patente, quelle per documenti di invalidità temporanea o permanente, la certificazione di esenzione dei ticket sanitari e di quello per i parcheggi concesso alle persone disabili. La struttura si avvale anche del servizio di ambulanze della Croce Rossa sempre a disposizione di chi ne ha di bisogno in ausilio di quello delle ambulanze ospedaliere che operano nella zona. Dislocati in Via Tommasini, in un plesso che fa parte dell’Istituto C.Gris, si trovano anche degli ambulatori medici specialistici di Cardiologia e di Otorinolaringoiatra.

 

A servizio dell’intera popolazione di Mogliano ci sono numerosissimi Medici e da quando non sono più obbligati a curare i loro pazienti, ma sono tenuti a limitarsi di fare della prevenzione, hanno un gran da fare. Devono produrre delle prescrizioni ed indirizzare i loro pazienti alle sedi opportune e adatte per visite specialistiche, raggi, TAC e risonanze magnetiche. Inoltre devono produrre in continuazione tutte le ricette necessarie per gli anziani affetti da patologie croniche e che quindi hanno bisogno di continuo di determinati farmaci.
Di grande comodità, soprattutto per le persone anziane che hanno problemi di deambulazione o di pigrizia, è risultato il servizio delle ricette in farmacia online, istituito dalla Sanità Nazionale recentemente, che fa risparmiare di tornare a ritirare, dopo averne fatta richiesta, le ricette dal proprio Medico, perché si trovano già direttamente in Farmacia.

 

 

Le Farmacie

Le farmacie sono le istituzioni che chiudono il cerchio delle prestazioni sanitarie per chi è affetto da qualsiasi patologia, perché forniscono i medicinali prescritti dai Medici e che servono per curare opportunamente le varie malattie.
Anche le Farmacie offrono un servizio utilissimo. Spesso sono tenute ad osservare orari quasi proibitivi per essere sempre a disposizione della popolazione e particolarmente di tutte quelle persone che hanno purtroppo problemi più o meno seri di salute.

A Mogliano oltre all’Antica del Terraglio, ce ne sono altre 5:
1) Farmacia Scoffone in via Matteotti
2) Farmacia alla Marca in via Roma
3) Farmacia alla Madonnetta in piazza del Marinaio
4) Farmacia San Carlo in via Ronzinella
5) Farmacia Viale Emanuela a Campocroce.

 

A Mogliano c’è anche un Ambulatorio fisioterapico, Unimedica un Poliambulatorio di medicina specialistica e di riabilitazione. Vi sono bravi Medici ed ottimi infermieri che con passione si dedicano alla cura dei loro pazienti. Praticano, in base alle prescrizioni mediche, ginnastica riabilitativa, riabilitazione post traumi e terapie per la riabilitazione degli arti.

Non ci pensiamo mai, ma ogni anno nell’acqua del mare finiscono tonnellate di creme solari che ci spalmiamo addosso per proteggere la pelle dal sole e che portiamo con noi in mare quando andiamo a fare una nuotata.
Molte delle creme in vendita oggi sul mercato contengono alcune sostanze chimiche estremamente nocive non solo per la pelle ma anche per l’ecosistema marino, rendendosi responsabili del cosiddetto sbiancamento dei coralli, di recente approfondito in questo articolo

 

Quali creme solari scegliere?

Non tutte le creme solari sono amiche della pelle e soprattutto dell’ambiente, ma siccome evitare il loro uso è l’errore più grave che possiamo fare, è bene seguire la raccomandazione di scegliere prodotti naturali che contengono filtri fisici in grado di proteggere la pelle e l’ecosistema marino.

 

I filtri fisici, infatti, vanno a costituire una barriera che riflette i raggi solari, mediante l’utilizzo di ingredienti naturali come biossido di titanio e ossido di zinco, che non vengono ingeriti dai coralli. I filtri chimici, invece, sono composti da ingredienti realizzati in laboratorio che hanno il vantaggio di essere più economici, ma che assorbono la luce ultravioletta e la convertono in raggi pericolosi per la pelle.

 

Tra i solari più raccomandati, non solo per la loro formulazione ma anche per il loro packaging leggero ed ecologico, ci sono quelli di La Saponaria, che si impegna a ridurre sensibilmente l’inquinamento globale, senza peraltro utilizzare ingredienti petrolchimici, nichel e filtri chimici, e di Officina Naturae, che hanno pochissimi ingredienti, tutti naturali, privi di nichel e utilizzano solo filtri fisici.

Ancora, TEA Natura propone una linea di solari che contengono filtri fisici abbinati all’olio biologico di Buriti, ricco di vitamina A e carotenoidi, particolarmente indicati per contrastare la secchezza della pelle e la formazione di macchie.

A chi predilige la zero waste va detto che è ancora difficile trovare in commercio creme solari non vendute in flaconi di plastica, tuttavia il primo passo è segnalare quelle poche che ci sono. Rokai è una di queste, venduta in confezioni di metallo riutilizzabili una volta che la crema è esaurita. In confezioni di vetro si possono trovare i solari della linea Alga Maris, che uniscono i principi protettivi dell’alga rossa a quelli dei filtri solari fisici, prevenendo i danni cutanei dovuti all’esposizione ai raggi UV e neutralizzando efficacemente i radicali liberi.

 

Quali sostanze evitare?

Prima di acquistare un nuovo flacone di crema solare per la stagione estiva è sempre bene leggere gli ingredienti riportati nell’INCI e restituire allo scaffale quelli che ci accorgiamo contenere filtri chimici derivanti dal petrolio dannosi per la salute e per l’ambiente, quali:
benzofenone, che agisce come perturbatore endocrino, responsabile di alcuni effetti negativi come ritardi nello sviluppo neurocomportamentale, malformazioni congenite o problemi di fertilità
avobenzone, che assorbe i raggi ultravioletti, ma a contatto con l’acqua forma dei composti organici tossici per l’organismo
oxybenzone, che protegge la pelle dai danni provocati dai raggi UV in maniera molto efficace, ma ha un’elevata capacità di penetrare nella cute stimolando la produzione di radicali liberi, e comporta alterazioni al sistema endocrino
ecamsule, che viene aggiunto ai prodotti solari per filtrare i raggi UVA, ma ha poco assorbimento percutaneo e piccoli effetti sistemici, pertanto viene considerato relativamente sicuro
homosalate, che aiuta la pelle ad assorbire la protezione solare, ma poiché si accumula rapidamente e il corpo non è in grado di sbarazzarsene, diviene tossico e distrugge gli ormoni
octocrylene, che fornisce protezione dalle radiazioni UVB e UVA corte, ma è un forte allergene che comporta dermatite da contatto nei bambini e dermatite da contatto fotoallergica negli adulti.

Anche l’ordine in cui sono scritti gli ingredienti ci dice qualcosa: mentre i primi della lista sono presenti in maggiore quantità all’interno della formulazione, gli ultimi presenti in etichetta sono contenuti solamente in tracce o in percentuali minime.

 

Le 5 regole d’oro per una tintarella sana e naturale

1. Usare sempre la crema solare, anche a bassa protezione, per un’abbronzatura che dura più a lungo
2. Prediligere creme solari con filtri fisici (sebbene più difficili da spalmare, sono molto più sicure per la salute)
3. Mangiare molta frutta e verdura fresca, di colore giallo, arancione o rosso, come carote, albicocche, pomodori, more, mirtilli, ciliegie, melone, ananas e peperoni, perché ricchi di betacarotene che favorisce l’abbronzatura
4. Evitare di stendersi al sole nelle ore più calde del giorno, mediamente tra le 11.00 e le 16.00
5. Rinfrescare la pelle con una buona lozione doposole dopo ogni esposizione solare.

L’umanitario e filosofo L. Ron Hubbard scrisse: “Un’oncia di prevenzione vale una tonnellata di cura”

 

La Chiesa di Scientology ha creato un centro risorse online costituito per fornire informazioni di base su ciò che si può fare per contribuire a mantenere se stessi e gli altri in buona salute, sulla pulizia e igienizzazione, su come occuparsi della malattia e dei suoi sintomi e la struttura delle epidemia. È possibile scaricare tutto il materiale, compresi gli opuscoli, da consultare e condividere con altre persone.

 

Perché la prevenzione è importante?

Si ritiene che alcune malattie siano causate da batteri o virus dannosi, comunemente chiamati germi. Le infezioni causate da germi possono essere lievi, come il comune raffreddore, ma altre possono essere gravi o addirittura mortali, come l’influenza, l’intossicazione alimentare e la faringite streptococcica.

 

I germi possono essere passati da persona a persona, ad esempio quando si tossisce, si starnutisce o ci si stringe la mano. I germi possono essere trasmessi anche toccando qualcosa che è stato toccato da una persona infetta, come ad esempio il ripiano di un bancone. La diffusione dei germi può avvenire anche attraverso il consumo di alimenti o bevande infetti.

 

Ciò che potrebbe non essere noto è che esista la possibilità di contagio durante il periodo di incubazione, ovvero il periodo precedente a che la persona mostri dei sintomi e si renda conto di essere malata. Pertanto le precauzioni di sicurezza devono essere sempre in vigore per ridurre il rischio di diffusione di malattie.

 

Mantenere una buona igiene personale è un modo efficace per prevenire la diffusione di germi e per prevenire la trasmissione di malattie contagiose.

 

Lavarsi spesso le mani è uno dei modi più efficaci per prevenire la diffusione dei germi.

Laviamoci quindi le mani regolarmente, in particolare dopo le seguenti attività:

a. Soffiarsi il naso, tossire o starnutire

b. Usare il bagno

c. Prima, durante e dopo la preparazione del pasto

d. Prima e dopo aver mangiato

e. Prima e dopo essersi presi cura di una persona malata

f. Prima e dopo il trattamento di un taglio o di una ferita

g. Dopo che ci si è occupati della spazzatura

h. Dopo aver toccato un animale, il suo cibo o i suoi escrementi

 

Quando ci laviamo le mani, usiamo sapone e acqua calda. Strofiniamo le mani a fondo per almeno venti secondi, poi sciacquiamole e asciughiamole usando una salvietta pulita oppure asciugale all’aria. Usiamo una salvietta per chiudere il rubinetto. Usiamo igienizzanti per le mani con almeno il 60% di alcol, anche se non sostituiscono il lavaggio delle mani.

 

Limitare la condivisione di oggetti personali

Per evitare la diffusione di germi, non bisogna condividere utensili, bicchieri, tazze o altre stoviglie. Non bisogna condividere neanche asciugamani, biancheria da letto, pettini, spazzole, rasoi o altri oggetti personali.

5. Evitare di toccarsi il viso con le mani.

6. La pelle funge da barriera contro i germi; tuttavia gli occhi, il naso e la bocca sono più vulnerabili. Lavarsi quindi le mani a fondo prima di toccarsi il viso, di mangiare o di bere.

7. Evitare le persone malate e insistere che si isolino dagli altri fino a quando non si siano riprese e non abbiano più sintomi.

L’Azienda Ospedaliera di Padova ha provveduto alla prima dimissione protetta di una paziente, ricoverata dopo che è stata riscontrata positiva al Coronavirus.

La signora è stata accolta dalla struttura sanitaria il 23 febbraio con link epidemiologico “contatto presso locale pubblico – Comune di Vò”.

La diagnosi certificata dai sanitari è: “Infezione da Sars – CoV-2, verosimilmente pregressa, asintomatica”.

 

La paziente aveva presentato una sola puntata febbrile il 18 febbraio scorso ed era risultata positiva al tampone, effettuato il 22 successivo.
Poiché durante il ricovero la signora è stata asintomatica e vive in abitazione singola, sono già stati attivati i servizi territoriali competenti per l’attivazione dell’isolamento domiciliare fiduciario di 14 giorni con inizio considerato dal 22 febbraio.

Arriva a Venezia centro storico il ciclo di incontri sulla prevenzione promossi dalla Amministrazione comunale, per la divulgazione delle buone prassi e dei corretti stili di vita per la tutela della salute. Gli incontri sono rivolti alla popolazione, ad ingresso libero e gratuito. I medici specialisti che vi partecipano intervengono su temi di particolare interesse in modo chiaro ed aperto alle domande dal pubblico. A moderare gli interventi Marco Ceotto, articolista del magazine Medicina Moderna.

 

Nell’incontro che si terrà venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 18 presso la Sala San Leonardo San Leonardo, Cannaregio 1584 · Venezia centro storico si svilupperà il tema “Dal dolore di stomaco al mal di schiena: quando la pancia si gonfia”.
All’incontro interverranno due specialisti del Centro di medicina Mestre: l’omeopata Alessandro Targhetta e l’ortopedico Agostino Bernabei, già conosciuto in provincia per aver fatto parte dell’unità operativa complessa di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale di Dolo Ulss 13.

 

 

 

 

 

 

 

Dal “colpo della strega” alla lombalgia cronica, al centro dell’incontro è il mal di schiena, un fenomeno che colpisce l’80% della popolazione almeno una volta nella vita. L’incontro aiuta a capire come prevenirlo e come gestire il dolore nella cronicità. L’incontro affronta anche il tema del dolore intestinale, colite, colon irritabile e pancia gonfia. L’aumento dei disturbi dovuti a queste malattie dipendono dal cambiamento di reazione di stomaco e intestino dovuto ai nuovi fattori climatici, alla diversa alimentazione ma anche al fatto che si è più impegnati dal punto di vista lavorativo e si è più soggetti a situazioni caratterizzate da stress.

 

 

Gli incontri del 2020

GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2020, ORE 18.00
Centro Culturale Candiani, sala conferenze
Piazzale Candiani, 7 · Mestre Venezia
I controlli del cuore: tra sport e tempo libero

 

GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2020, ORE 18.00
Antica Scuola dei Battuti, sala Teatro Mabilia
Via Spalti, 1 · Mestre Venezia
Dalla pelle allo stomaco: come difendere le nostre barriere

 

GIOVEDÌ 5 MARZO 2020, ORE 18.00
Sala San Leonardo
San Leonardo, Cannaregio 1584 · 30121 Venezia
La menopausa: informarsi per non preoccuparsi

 

 

 

Il tour della prevenzione, che si inserisce nel Progetto Città Sane dell’Amministrazione comunale, vede la collaborazione scientifica e organizzativa del Centro di medicina Mestre, la partecipazione dell’Antica Scuola dei Battuti di Mestre, e il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Venezia.

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