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Zanoni (PD): “Inquietante sequestro di rifiuti tossici diretti a Motta di Livenza”

2 minuti di lettura

“Deve esse fatta immediata e assoluta chiarezza sul contenuto dei rifiuti tossico nocivi, destinati a Motta di Livenza. Questo sequestro è inquietante, c’è solo da augurarsi che non sia la punta di un iceberg molto più consistente”. A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, che ha immediatamente depositato un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi del gruppo PD Bruno Pigozzo e Francesca Zottis e da Pietro Dalla Libera di Veneto Civico, sui 150 fusti pari a circa 20 tonnellate, scoperti dai vigili di Mira all’interno di un camion proveniente dalla Sicilia e diretto al centro trattamento rifiuti di Motta di Livenza già noto per alcuni incendi di rifiuti e per altre controverse vicende. “La Regione faccia presto gli accertamenti sul centro di trattamento rifiuti di Motta, destinatario del carico. È necessario agire con tempestività anche per evitare che possano essere occultati altri eventuali carichi arrivati in precedenza e magari non intercettati dalle forze dell’ordine”.
 
 
“Mi complimento con la polizia locale di Mira per l’alta professionalità dimostrata nella vicenda – prosegue Zanoni – Da quanto è emerso dai primi controlli del nucleo NBCR (Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico) dei Vigili del fuoco, sembrerebbe esclusa la presenza di radioattività, ma ci sono troppi misteri che chiedono un approfondimento. I fusti, infatti, sono riconducibili alla Marina militare statunitense, alla sua base più grande in Virginia e in particolare all’incrociatore Uss Porter che ha lanciato una sessantina di missili Tomahawk sulla Siria. Inoltre il trasportatore, a cui sono state contestate l’incongruità dei documenti di trasporto e la violazione delle norme sui rifiuti, non ha voluto spiegare la provenienza del materiale e come mai viaggiasse senza le necessarie autorizzazioni”.
 
 
“Non dimentichiamo che dietro questi traffici illeciti c’è spesso la criminalità organizzata, in particolare la mafia – avvisa Zanoni – Gli accertamenti fatti dalla Commissione bicamerale sulle ecomafie hanno evidenziato come il Veneto sia oggetto di molti carichi di veleni, perciò la questione assume una gravità ancora maggiore. Serve più determinazione da parte della Regione nell’affrontare il tema del traffico di rifiuti, così come sugli incendi che si verificano con inquietante regolarità nei centri di trattamento, come ho avuto modo di denunciare ormai in una decina di interrogazioni. Zaia pensi maggiormente ai temi ambientali perché hanno conseguenze dirette sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Il Veneto non è solo Prosecco, leggine identitarie o una legge elettorale utile solo a garantire un governo regionale monocolore e una poltrona a vita ai consiglieri leghisti”.

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