Italian flag
SaluteSlide-mainVeneto

Zaia: “Non è il caso di fare allarmismo e comunque noi siamo pronti!”

1 minuti di lettura

Questa mattina il neo rieletto Presidente del Veneto Luca Zaia è tornato a fare il punto della situazione “Covid” con la stampa, nella sede della Protezione Civile di Marghera.

 

“Siamo a quasi due milioni di tamponi fatti più un milione e trecentomila test rapidi eseguiti e ricordo che siamo stati i primi a crederci – ha detto Zaia. – Oggi abbiamo almeno 20 aziende che propongono i test rapidi e il costo è sceso a 4,50 Euro a test. Quello con il prelievo della saliva credo sarà presto validato. È questione di settimane per capire se il test sia del tutto attendibile e applicabile, quindi ringrazio il personale dell’Università di Padova per la sperimentazione in corso”. Il Presidente ha poi dato il bollettino dei casi aggiornato: i positivi in più rispetto a ieri sono 183;  8.611 persone in isolamento domiciliare, 213 i ricoverati di cui  27 in terapia intensiva, uno in più rispetto alle scorse 24 ore. I sintomatici oggi sono 40 su 3.621, ovvero l’1,10%. I dimessi sono 4.085. “Di fronte a questi dati non è il caso di fare allarmismo” ha concluso Zaia, che ha poi aggiunto: “Si abbassa l’età dei pazienti in terapia intensiva, ma si abbassa anche la quantità di pazienti in terapia intensiva rispetto ai ricoverati, oggi siamo al 6% nel rapporto tra ricoverati e terapia intensiva. Anche la degenza media si è abbassata, prima non scendevamo sotto i 14 giorni di permanenza, ora siamo sui 6/9 giorni. Inoltre, un terzo dei pazienti di terapia intensiva non è intubato”.

 

 

Il Presidente ha poi riferito sulla situazione nelle scuole, dove sono stati rilevati, ad oggi, 85 positivi pari allo 0,02% della popolazione scolastica. A questo proposito Zaia ha presentato una serie di richieste, tre per la precisione, scritte e inviate a Roma, ovvero: che i test rapidi siano utilizzati per gli studenti; che i compagni di un alunno positivo, se negativi al test, non vadano in quarantena ma restino in classe, e che infine i pediatri possano tornare a decidere se per un loro paziente sia opportuno o meno eseguire un tampone (ad oggi con sintomi simil Covid il tampone è obbligatorio).

 

Silvia Moscati

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo l’incontro di Coppa Italia di serie C, dove i bellunesi…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…