Oggi 31 marzo è tempo di World Backup Day.
Istituita 12 anni fa, la ricorrenza ci ricorda quanto sia indispensabile dotarsi e ricorrere ad un piano di ripristino dei dati nel caso in cui diventino inaccessibili, per attacchi informatici piuttosto che per anomali funzionamenti.
Indispensabile? Molto di più specialmente da quando abbiamo conosciuto il termine smart working e per le aziende la procedura è diventata sinonimo di sicurezza e salvezza.
I Pc infettati da almeno un malware in tutto il globo sono almeno un terzo e solo da questo dato si comprende come si stia parlando oggettivamente di un pericolo reale. Da non sottovalutare.
Ma il 21% di noi tutti non ha mai effettuato il backup e oggi ci si chiede il perché, che passa dalla sottovalutazione tout court del problema pensando per esempio di poter trasmigrare da un device all’altro in scioltezza, senza aver salvato. Salvo poi capire che il ripristino è roba ardua.
Oppure perché la si ritiene ancora una pratica astrusa come forse lo era anni fa e si rimanda, sperando eventualmente in una rapida visita ad Aranzulla e che cosa volete che sia? Non è mai un problema.
E invece lo è, quindi almeno oggi fate il backup, tutto sommato non è impossibile lasciatevi guidare dagli automatismi e fidatevi.
Sulla nuvola dormirete con i vostri dati tranquilli.
Credit photo- Forbes
Instacult di Mauro Lama
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