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Vittoria scrive a Zaia: aspetti a riaprire la scuola

2 minuti di lettura

“Ciao Zaia, volevo dirle che da parte mia non lo trovo giusto farci tornare a scuola lunedì con i contagi che ci sono in Veneto, perché così non fanno altro che aumentare e richiudono tutto di nuovo per altri tre mesi, quindi le chiedo di non farci andare a scuola, grazie”.
 
Senza filtri. Semplice, diretto, incisivo come solo una ragazzina può essere. Ma anche pienamente conscia della situazione attuale, senza paura ma con una sana dose di razionalità.
 
È così che Vittoria, senza dire nulla a nessuno, ha pensato di scrivere un messaggio al profilo Instagram del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Gestito sicuramente da qualche collaboratore, ma sempre profilo istituzionale rimane.
 
Quello che non si sarebbe mai aspettata, è la risposta in tempo reale: “Ciao Vittoria, aspettiamo ancora qualche giorno per sentire il parere scientifico. Seguimi intanto alle dirette per tutti gli aggiornamenti”.
 
La risposta? Un sorpreso ed essenziale “ok”, che l’ha portata a comunicare a tutta la famiglia di aver “messaggiato” con Zaia.
 
Di là dall’innocente intraprendenza, quello che colpisce – dopo aver strappato un sorriso grande come una casa – è la motivazione: “Non possiamo vederci, dobbiamo stare distanti. Se non ci fanno uscire, allora non ci fanno nemmeno andare a scuola, perché comunque i contagi ci sono e potremmo colpire i familiari più a rischio”.
 
E che a nessuno venga in mente che a Vittoria non piace andare a scuola, anzi.
 
Al netto di ogni considerazione, questa piccolissima donna in procinto di sbocciare va al cuore del problema senza tanti fronzoli. I trasporti son quelli che sono, nella malaugurata ipotesi di un contagiato tra i compagni, la classe passa in quarantena. Senza contare i casi in cui gli studenti hanno contagiato i familiari, alcuni colpiti anche in forma acuta.
 
Quindi, caro Presidente Zaia, non possiamo ridere, scherzare, di abbracciarci se ne parlerà tra qualche mese se va bene, la vita sociale di ognuno di noi è ridotta al lumicino, alle videochiamate e alla DAD. Allora perché tornare a scuola adesso che la curva sta finalmente scendendo e forse – con un altro piccolo sacrificio – riusciamo a toglierci di dosso la maglia nera ma soprattutto salvaguardare i più deboli?
 
Dubitiamo che Vittoria seguirà tutte le dirette di Zaia per avere aggiornamenti, resta il fatto che ha trovato il coraggio di dire la sua e, cosa di questi tempi quasi incredibile, con una sfacciataggine cortese nella sua semplicità.
 

I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.
(Antoine de Saint-Exupéry)

 

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