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Venicemarathon, con 2h08’10” l’ugandese Solomon Mutai firma il nuovo record della gara

3 minuti di lettura

Nella prova femminile si è imposta la keniana Lucy Karimi in 2’28’12”. Podio maschile più veloce di sempre.

La 36^ edizione della UYN Venicemarathon, corsa in una bellissima giornata di sole autunnale, come da pronostico ha fatto registrare il nuovo primato della gara, 2h08’10”, a firma dell’ugandese Solomon Mutai che lima di 3 secondi il precedente record (2h08’13”) ottenuto nel 2009 dal keniano John Komen. Vittoria, in campo femminile, della keniana Lucy Karimi in 2h28’12”.

La gara è stata, sin dai primi chilometri, una contesa tra atleti africani, che ben pilotati dalle lepri Jacob e Maritim, sono passati a metà gara in un buon 1h03’56”. Mutai ed il keniano Emmanuel Naibei sono rimasti da soli al comando attorno al 30° km, ma l’epilogo è arrivato al 34° quando, sul Ponte dela Libertà, l’ugandese ha piazzato l’attacco decisivo staccando Naibei, e continuando con un ottimo ritmo fino al traguardo di Riva Sette Martiri con il tempo record di 2h08’10”. Un grande risultato per Solomon Mutai che, oltre a migliorare il suo record personale, ha battuto soprattutto lo storico record della gara, che resisteva dal 2009. Per la gioia e l’emozione, il vincitore si è inginocchiato subito dopo il traguardo per un attimo di raccoglimento. Secondo è arrivato Naibei (2h09’41”), terzo in rimonta l’etiope Tefese Abebe in 2h09’54” in quello che è stato al maschile il podio più veloce di sempre. Nono, e primo degli italiani, Khalid Jbari (Athletic Club 96 Bolzano) in 2h25’35”.

Tra le donne la gara si è decisa dopo il 35° km, quando a fare la differenza è stata  la keniana Lucy Karimi, che è rimasta sola al comando dopo aver staccato una ad una tutte le avversarie, per arrivare al tragiuardo di Riva Sette Martiri con il tempo di 2h28’12”. Al secondo posto ha concluso la connazionale Rebecca Chesir in 2h29’14”, mentre al terzo posto è arrivata Caroline Jebet in 2h29’46” per completare un podio tutto keniano. La prima azzurra al traguardo è stata Paola Salvatori della US Roma 83, che ha chiuso in 2h52’36”.

Con la vittoria di Mutai, l’Uganda entra per la prima volta nell’albo d’oro per nazioni della Venicemarathon, mentre il successo di Karimi porta a 14 le vittorie in campo femminile per il Kenia.

A premiare i vincitori delle due Maratone è stato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. “Grande soddisfazione per un evento di successo, una manifestazione sempre più ricca che ha battuto ogni record di partecipazione con 15 mila atleti iscritti – ha detto il primo cittadino – È un grande orgoglio per tutti vedere una tale partecipazione. Congratulazioni ai vincitori e a tutti i partecipanti, arrivati da ogni parte del mondo, che hanno corso per la nostra città con determinazione e sacrificio”.

I primi nomi a scrivere l’albo d’oro della UYN Half Marathon, da Mestre a Venezia, sono stati il Tommaso Forner, 24enne padovano portacolori dell’Assindustria al debutto sulla distanza conclusa in 1h09’42” e Claudia Andrighettoni, 40enne della Quercia Rovereto. Felici al traguardo per aver preso parte ad una nuova mezza maratona, con un percorso davvero spettacolare.

Nella 10 chilometri, partita dal Parco San Giuliano con arrivo sempre a Venezia, si sono imposti il 18enne veneziano e mezzofondista dell’Assindustria Padova Thomas D’Este in 34’37”. In campo femminile Diletta Moressa, la mezzofondista mestrina del ‘Coin’ che ha chiuso in 41’11”.

Al termine dell’evento un riconoscimento, oltre ai primi classificati delle varie categorie, è stato consegnato anche alle donne protagoniste della “Lilt for Women“.

“Questo premio è dedicato a tutte le donne che stanno lottando e a tutti coloro che si sono impegnati per portare il messaggio di prevenzione in tutto il territorio comunale in occasione di questo straordinario Ottobre Rosa, un mese di speranza e di messaggi positivi perché dal tumore al seno si può guarire – ha detto la presidente Damiano – Un grande ringraziamento a Venicemarathon per aver sposato la causa e alla Lilt e ai suoi volontari per la sua grande storia e per ciò che fa per le sue comunità”.

Ordine d’arrivo gara maschile

1) Mutai Munyo Solomon (Uga) 2’08’10” 
2) Emmanuel Rutto Naibei (Ken) 2’09’41”
3) Abebe Tefese Delelegn (Eth) 2’09’54”
4) Habtu Kibrom Desta (Eth) 2’12’12”
5) Mengich Richard (Ken) 2’12’40”
6) Langat John Kiprono (Ken) 2’12’53”
7) Mohammed Abdu Endris (Eth) 2’14’45”
8) Bekele Sahlessilasie Nigu (Eth) 2’21’14”
9) Khalid Jbari (Ita – Athletic Blub 96 Bolzano) 2’25’35”
10) Salvatore Gambino (Ita – DK Runners Milano) 2’29’03”

Ordine d’arrivo gara femminile

1) Karimi Lucy (Ken) 2’28’12”
2) Chesir Rebecca Kangogo (Ken) 2’29’14”
3) Korir Caroline Jebet (Ken) 2’29’46”
4) Nimbona Elvanie (Bur) 2’30’25”
5) Jifar Fantu Zewude (Eth) 2’31’02”
6) Alemayehu Tejitu Siyum (Eth) 2’31’45”
7) Paola Salvatori (Ita – US Roma 83) 2’52’36”
8) D’Haen Stefanie (Bel) 2’56’58”
9) Festini Martina (Ita – Atletica Brugnera Pn Friulintagli) 3’02’25”
10) Owens Katerine (Gbr) 3’05’00”

Ordine d’arrivo 21K

Maschile

  1. Tommaso Forner (Assindustria Pd) 1h09’42”
  2. Antoine Guillick (Bel) 1h10’32”
  3. Alvaro Ramirez Sabater (Esp) 1h15’21”

Femminile

  1. Claudia Andrighettoni (Us Quercia Rovereto) 1h22’01’
  2. Elisa Comisso (Vittorio Atletica) 1h22’37”
  3. Alessia Mira (Novatletica Chieri) 1h27’53”

Ordine d’arrivo 10K

Maschile

  1. Thomas D’Este 34’37”
  2. Luigi Catalano 35’14”
  3. Diego Avon 35’18”

Femminile

  1. Diletta Moressa 41’11”
  2. Diana Gunatillake 42’41”
  3. Elena Casarotta 43’04”
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