Una domenica al Parco
MESTRE. Capita spesso di essere critici sull’uso erroneo dei social, ma soprattutto per quel che riguarda le opportunità culturali, Facebook ed Instagram sono delle casse di risonanza per quegli eventi di cui non sempre la stampa e gli organismi deputati sanno informare efficacemente.
Questo è il caso del magnifico Parco internazionale della scultura di Banca Ifis, che è ospitato all’interno degli oltre 22 ettari di giardino, che circondano la cinquecentesca Villa Fürstenberg, sede storica del Gruppo.
In questo spazio le opere, spesso monumentali, di grandi maestri della scultura contemporanea, italiani e internazionali si fondono con l’ambiente circostante, creando un luogo speciale dove natura e scultura dialogano in un abbraccio senza tempo.
l Parco, curato da Cesare Biasini Selvaggi e Giulia Abate, è stato inaugurato a settembre 2023 in occasione dei festeggiamenti per il 40° anniversario di attività della Banca.
Un grande giardino italiano
Attualmente ospita le opere di: Fernando Botero, Annie Morris, Park Eun Sun, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Pietro Consagra, Roberto Barni, Julio Larraz, Philip Colbert, Jaume Plensae Giuseppe Penone e la permanente “Horse Power” di Nico Vascellari,già esposta alla Biennale di Lione.
Ma non vi è solo un percorso di tipo artistico, ma anche botanico, tanto che questo splendido giardino è annoverato anche tra i Grandi Giardini Italiani. Non per niente ospita il grande tiglio, di cui non si conosce l’età, ma dove si possono riconoscere nella corteccia la resistenza dell’albero al vento e al tempo; il laghetto con piante acquatiche, dove in primavera si assiste alla fioritura del loto e la piccola cascata, ornata da colonne classiche.
La visita
Il parco si può visitare gratuitamente tutte le domeniche da marzo novembre dalle 10 alle 19, prenotando la visita sul sito ufficiale.
Con molta oculatezza gli ingressi cono contingentati in modo che questo luogo possa permetterti di gustare la magia della natura e dell’arte combinate insieme in un silenzio che talvolta sembra surreale.
Il parco però propone anche workshop sulla diversità e caccia al tesoro tematica sui vari artisti.
Il Parco si visita autonomamente con una brochure o con Qr-code che ti guidano a scoprire le meraviglie artistiche e botaniche presenti. Questo permette di gestire il proprio tempo di visita, potendo così di soffermarsi più a lungo sulle opere o negli spazi che ci interessano di più, che ci interessano e ci emozionano.
L’esperienza di luogo ideale
Quando si conclude la visita e ci si si avvicina all’uscita, la sensazione è quella di non volersene più andare, perché sembra di aver vissuto l’esperienza di luogo ideale, dove l’uomo vive in armonia con la natura e dove il silenzio lascia spazio alla riflessione e alle emozioni umane.
Approfittate perciò di visitare questo luogo eccezionale in questo ultimo mese di novembre, prima della chiusura invernale. Vi stupirete per le emozioni intense che riuscirete a provare, che solo locus amoenus* del genere possono suscitare.
Crediti fotografici: Banca Ifis
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