Cucina semplice, curata e “ricca d’amore”. È così che lo chef Riccardo Aliceto descrive l’identità gastronomica del Move Hotel Venezia Nord, una realtà che ogni giorno si confronta con ospiti provenienti da culture e abitudini culinarie molto diverse tra loro
MOGLIANO VENETO. È qui, alle porte della Marca Trevigiana, che prende forma la cucina dello chef Riccardo Aliceto: tra ingredienti del territorio, ricette rivisitate e spirito di squadra, una proposta che punta sulla qualità, sulla stagionalità e sull’equilibrio tra tradizione e innovazione.
A pochi minuti dall’uscita dell’A27, il Move Hotels Venezia Nord si trova a Mogliano Veneto, nel cuore della Marca Trevigiana. È qui, nella cucina del ristorante Arco, che lo chef Riccardo Aliceto costruisce ogni giorno un menù che parte dal territorio.
Chef, come descriverebbe la sua cucina in poche parole?
Semplice, curata e ricca d’amore.
Com’è cucinare per una clientela così varia, tra ospiti locali, italiani e internazionali?
Non le dico che è semplice, anzi. Però non è nemmeno difficile: è particolare, perché dobbiamo accontentare molte bocche diverse e nazionalità differenti. Con il nostro lavoro e con un’offerta ben studiata riusciamo però a soddisfare tutti, mettendoci sempre quel qualcosa in più che serve per far sentire accolti i clienti.
Quanto influisce il territorio veneto nelle sue scelte e nei suoi piatti?
Moltissimo, soprattutto dal punto di vista della stagionalità. Ci riforniamo anche da produttori della zona trevigiana e scegliamo i prodotti in base al periodo dell’anno. Adesso siamo in primavera e nel menù abbiamo carletti, bruscandoli, asparagi e tutto quello che il territorio ci offre. Anche nella banchettistica utilizziamo salumi e formaggi locali.
Qual è il piatto che rappresenta meglio la sua identità in cucina?
Non ho un piatto iconico che rappresenta me soltanto. Cerco di rappresentare me e i miei ragazzi in tutto quello che prepariamo: da un antipasto fino al dessert. Quando costruiamo il menù stagionale qui al Move Hotel, c’è la collaborazione di tutti. Siamo una squadra e penso sia importante che nel menù non ci sia solo l’idea dello chef, ma quella di tutta la brigata.
Riesce a unire tradizione e innovazione nel suo menù?
Assolutamente sì. Lo facciamo attraverso piatti della tradizione rivisitati. Ad esempio, nel menù abbiamo le seppie con i piselli reinterpretate in chiave primaverile: una crema di piselli con seppie semplicemente scottate alla piastra e impiattate con cura. Oppure abbiamo rivisitato il classico abbinamento carciofo, pecorino e menta, utilizzando un carciofo cotto a bassa temperatura, poi piastrato e servito con crema di pecorino.
Qual è la richiesta più curiosa che ha ricevuto da un ospite?
Avendo una clientela molto varia, arrivano richieste particolari soprattutto dagli ospiti stranieri. Ci chiedono, ad esempio, spaghetti molto piccanti con pollo o polpette. Cerchiamo sempre di accontentare tutti. Dalla clientela italiana, invece, richieste strane ne arrivano poche.
Il territorio nel piatto. La filosofia della cucina del Move Hotel a Mogliano Veneto passa dalla stagionalità: in primavera il menù accoglie carletti, bruscandoli e asparagi, mentre salumi e formaggi arrivano da produttori della zona trevigiana. Un legame con la Marca che resta anche quando la tradizione veneta viene reinterpretata, come nelle seppie con crema di piselli o nel carciofo a bassa temperatura con crema di pecorino.
Tra attenzione alla materia prima, valorizzazione del territorio e collaborazione all’interno della brigata, la cucina dello chef Riccardo Aliceto, del ristorante Arco Mogliano, si distingue per autenticità e capacità di adattarsi a un pubblico internazionale senza perdere il legame con le proprie radici. Una filosofia gastronomica che al Move Hotel Venezia Nord punta a trasformare ogni piatto in un’esperienza fatta di gusto, equilibrio e condivisione.
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