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Fuga da Island

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“Noos“, il programma di approfondimento culturale e scientifico della Rai condotto da Alberto Angela spostato a fine agosto per smarcarsi dal più “leggero“ reality “Temptation Island“. Ed è polemica

Del resto i numeri parlano chiaro e sono tutti a favore dei tre milioni e mezzo sintonizzati su canale 5 contro Alberto che di adepti ne ha contati un milione e mezzo con i mini spot che non decollano, agitando flessioni e latitanza di ascolti. E questi sono i risultati delle prime tre serate.

Ma l’approfondimento dei contenuti bussa alle porte e ci porta immediatamente a cercare di comprendere come le due platee in questione siano antropologicamente antitetiche e quindi distanti, opposti culturalmente nel loro profondo essere ma anche capaci di interscambiarsi e di essere libere nelle loro preferenze.

L’eterna diaspora tra l’intrattenimento trash con le traiettorie scevre da impegni e i format scientifico culturali ancora una volta dispiegano la classica linea netta di demarcazione. Con la tv superficiale e guascona che impettita sembra respingere la comunicazione dotta, anche se solo nello spazio di un’estate.

Ma ridurre il tutto a una mera differenza culturale diventerebbe un’operazione semplicistica, con il sospetto di non volerci vedere nulla dentro. Perchè forse il fruitore della televisione, come quello di altri prodotti, ama mettersi in gioco in maniera del tutto aperta, maneggiando una volta la spada e un’altra il fioretto, passando da un film impegnato ad una commedia, da un melodramma ad una fiction comica. “Temptation Island “ chiuderà vincente, ma sarebbe una vittoria di Pirro non considerare tutto ciò e “Noos“ dopo le vacanze potrà ricollocarsi nel palinsesto senza inutili isterie.

E ci piace pensare che i programmi alla fine generino una sorta di line up dove la sovrapposizione possa diventare una regola, mescolando generi e culture diverse, con la libertà di esprimersi e regalare un piccolo svago o una divulgazione scientifica, senza sterili rivalità, pur considerando appieno audience ed esigenze commerciali.

Oltre la mera contrapposizione del genere televisivo.

Zero Biscuit di Mauro Lama

Photo Credit by Oggi

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Giornalista pubblicista, cura personalmente rubriche di arte e cinema.
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