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Ritrovo in Piazza Università a Treviso. Per info: 392.7734387

 

L’associazione sportiva Strada facendo Outdoor – Nordic Walking Treviso si prepara a dare il via a una piacevole opportunità per non impigrirsi, ora che la stagione autunnale è arrivata.

A partire dal prossimo 23 ottobre (orario 19.30 – 20.30) sarà istituito a Treviso un gruppo di cammino con l’obiettivo di “far mettere in movimento” e di far socializzare persone adulte che possono praticare un’attività motoria ad intensità moderata.

 

La partecipazione al nuovo gruppo sarà gratuita fino a Natale!

 

È dimostrato che camminare con altre persone oltre a migliorare la salute, stimola la socializzazione e favorisce l’autostima portando benefici a livello psicofisico. Da un’indagine è emerso che il 98% degli iscritti è soddisfatto dell’attività e segnala l’importanza dei risvolti relazionali dell’esperienza.

 

I Gruppi si compongono di circa 20 persone che, due volte alla settimana, camminano per un’ora lungo percorsi prestabiliti.
Nel primo semestre sono guidati da un laureato in scienze motorie. In seguito diventano autonomi e coordinati da un walking leader, formato e supervisionato nel lungo termine.

Un gruppo di cammino anche a Villlorba

L’associazione Strada facendo – Nordic Walking Treviso, in collaborazione con Noi Fontane Sagra Fontane, organizza un gruppo di cammino anche in località Fontane di Villorba.

 

La prima data utile è il prossimo 5 novembre (con orario 19 – 20).

Per info: link o 392.7734387

 

 

 


I Gruppi di cammino sono un’attività creata dall’ULSS2 – Dip. Prevenzione, in collaborazione con Lasciamo il segno – La rete Trevigiana per l’attività fisica.

I gruppi di cammino si realizzano grazie ad un lavoro in rete con i Comuni, le Associazioni di promozione sociale e sportive, i Distretti socio-sanitari e Medici di medicina generale, la Provincia di Treviso.

Link: https://www.facebook.com/events/1206482142874550/

Fino all’11 ottobre visite gratuite presso il Centro di Medicina delle due città venete
Prende il via oggi, 10 settembre, anche a Mestre e Villorba la campagna di prevenzione e diagnosi del cheratocono, promossa dall’Università degli Studi di Verona, dal Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia (CNAT) dell’Università di Chieti – Pescara e dal Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO), in collaborazione con Neovision e con il patrocinio del Ministero della Salute, della Società Italiana Trapianto di Cornea e Superficie Oculare (S.I.TRA.C.), della Società Oftalmologica Italiana (SOI), dell’Associazione Italiana CHEratoconici (A.I.CHE) e della Regione Veneto.

Cos’è il cheratocono?

Il cheratocono, una patologia di cui poco si parla, è una malattia progressiva della cornea che causa l’assottigliamento e la deformazione della stessa, provocando una riduzione anche molto grave della capacità visiva, fino a portare alla cecità. Può esordire fin dalla giovane età e se non immediatamente diagnosticato può portare addirittura al trapianto corneale.
“Se precocemente diagnosticato – spiega il dottor Claudio Genisi, oculista del Centro di medicina – può essere arrestato con una semplice terapia parachirurgica denominata crosslinking”.
Fino all’11 ottobre la campagna di informazione e prevenzione prevede visite oculistiche gratuite presso diversi centri su tutto il territorio nazionale. A Villorba e Mestre gli interessati potranno recarsi presso il Centro di Medicina (a Villorba inViale della Repubblica 10/B e a Mestre in Viale Ancona 15), dove l’equipe di specialisti, guidata dal dottor Claudio Genisi, è a disposizione per individuare la patologia e suggerire le opportune terapie per un disturbo oculare che può arrecare gravi danni alla vista.
Per usufruire dello screening gratuito è necessario prenotare la visita sul sito www.curagliocchi.it.

Sabato 8 giugno, dalle ore 10 alle 17.30, la Fondazione 8 giugno Studi Ricerche, in collaborazione con i Rotary Club della città di Treviso e l’Associazione Treviso sotterranea, propone una giornata di studio sulle mura di Treviso, per tener viva la discussione e la ricerca intorno a un bene comune che connota la storia e la forma della città, da intendersi anche come opportunità progettuale e politica.

 

Per questo, la giornata, a cura di Massimo Rossi, responsabile dell’area studi geografici della Fondazione, coinvolgerà non solo studiosi ed esperti che porteranno esempi e testimonianze di ambito italiano ed europeo, ma anche rappresentanti della pubblica amministrazione e di associazioni che confronteranno proposte e punti di vista sulla gestione. 

 

«Le mura di Treviso hanno 500 anni e stanno attraversando una fase problematica della loro lunghissima storia; cosa possiamo fare come comunità attiva per restituire a questo organismo, che definisce la forma della città, un nuovo contesto storico, geografico, sociale?» Parte da questa riflessione Massimo Rossi che afferma «Le molteplici funzioni assunte dalle mura cittadine (difesa, mercato, passeggio, divertimento, barriera, ostacolo alla modernità, industria, parcheggio, spazio abbandonato, vuoto urbano) ne hanno affievolito l’identità, minando la loro riconoscibilità e di conseguenza la tutela. Ma per praticare la conservazione è necessario conoscere filologicamente le diverse età del nostro passato il che non vuol dire preservare con i vincoli, anticamera della museificazione dei luoghi, ma significa individuare le loro peculiarità per formulare e promuovere nuove modalità di trasmissione e contestualizzazione. Le ampie ricerche sui Luoghi di valore e sulla Urbs Picta svolte dalla Fondazione Benetton hanno evidenziato gli intimi legami tra comunità/persone e luoghi, che costituiscono la componente fondamentale e prioritaria del nostro rapporto con il mondo. La maggiore conoscenza, in questo caso delle mura, è garanzia di tutela e condizione necessaria per individuare nuove opportunità di stabilire legami sociali positivi e orientare scelte politiche consapevoli, pertinenti e innovative». 

 

L’intenso programma dei lavori sarà suddiviso in due momenti. 

 

La mattinata, coordinata da Massimo Rossi, ospiterà il saluto del sindaco di Treviso, Mario Conte; del direttore della Fondazione Benetton, Marco Tamaro; della presidente del Rotary Club Treviso, Marina Grasso; e del presidente del Rotary Club Treviso Nord, Luigi Gazzotti; ed entrerà nel vivo con gli interventi di esperti che porteranno gli esempi di città murate europee (Tessa Matteini, Università di Firenze) e italiane, come Roma (Rosario Pavia, Università di Chieti–Pescara), Ferrara (Romeo Farinella, Università di Ferrara) e Treviso (Simone Piaser, presidente Associazione Treviso sotterranea). 

 

Nel pomeriggio, la giornalista Rai, Maria Pia Zorzi, condurrà il dibattito per stimolare la riflessione sul futuro delle mura cittadine trevigiane. Saranno presenti Sandro Zampese (assessore ai lavori pubblici del Comune di Treviso), Marco Tamaro, Giuseppe Rallo (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Venezia), Mara Manente (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica, Venezia), Simone Piaser, Giorgio Andrian (Heritage expert). 

 

Al termine della giornata, l’Associazione Treviso sotterranea organizzerà visite guidate alle mura.

 

Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso

Ingresso libero. Per ragioni organizzative si prega di comunicare la propria adesione tramite il modulo disponibile nel sito www.fbsr.it.

Agli architetti iscritti all’Odine che ne faranno richiesta saranno riconosciuti i crediti formativi.

Per partecipare alla visita guidata “Treviso sotterranea” delle 17.30 è obbligatoria la prenotazione, scrivendo a [email protected] (indicando nome, cognome e numero di telefono) oppure telefonando al numero dell’Associazione Treviso sotterranea: T 393 8138381, il lunedì e il giovedì, dalle 18 alle 20.

Per maggiori informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, T 0422 5121, www.fbsr.it

Nove adolescenti su dieci navigano in rete da soli, senza alcun controllo da parte dei genitori; quattro su dieci sono connessi anche dopo le 23 e solo l’8% approccia la rete seguito dai genitori; infine solo 16 ragazzi su 100 non hanno un account social.

 

Sono alcuni dei dati che emergono dall’analisi che ha coinvolto 10mila ragazzi tra i 12 e 16 anni, nel corso del 2018; ragazzi che frequentano le scuole medie e superiori di tutta Italia. A realizzarla l’Osservatorio del Movimento Etico Digitale Social Warning; una società no-profit che coinvolge 100 professionisti che lavorano con il web e che, come volontari, si impegnano a educare le persone sulle potenzialità e i rischi della rete.

 

 

Davide Dal Maso, fondatore dell’associazione e nominato quest’anno nella top100 under 30 leader del futuro secondo «Forbes», ne parlerà sabato 11 maggio (ore 9 – 12) nell’Auditorium di Villa Zanetti a Villorba (Treviso) assieme a Gregorio Ceccone, pedagogista e coordinatore dei formatori dell’associazione; nell’incontro Il bisogno di competenza e consapevolezza.

 

Rivolto a genitori ed educatori, l’appuntamento conclude il percorso formativo Smartphone, cattivo baby sitter! promosso dalla Fondazione Zanetti Onlus e dall’Associazione Il Melograno Centro informazione maternità e nascita, in collaborazione con Idea Sociale; l’iniziativa è volta ad approfondire il tema dell’uso improprio e proprio che gli adulti fanno dei mezzi tecnologici in ambito educativo.

 

Davide Dal Maso è il più giovane ad avere tenuto una docenza all’Università di Padova a soli 21 anni. Classe 1995; Professore di Promozione online e social media al CFP di Trissino; Premio Italia giovane nella categoria Social Warning-contrasto al cyberbullismo 2018.

 

Con i partecipanti all’incontro condividerà il valore della sensibilizzazione su potenzialità e insidie del web, per costruire un’educazione digitale di base che permetta, agli adulti e ai loro figli, di non diventare vittime dei fenomeni online e di coglierne le immense opportunità. Con l’avvento del digitale, pensieri, comportamenti e relazioni hanno subito un forte cambiamento e le persone si trovano spesso a dover cercare l’equilibrio tra reale e digitale, sia a livello personale e che professionale.

 

 

Davide Dal Maso e Gregorio Ceccone presenteranno e analizzeranno i Social Network maggiormente diffusi ed utilizzati fra adulti e ragazzi evidenziando aspetti positivi e negativi.

 

«Il gap culturale che si presenta per la prima volta nelle generazioni a confronto richiede in modo urgente un’educazione digitale che diventi reale e civica – affermano i relatori – che parta in primo luogo dalla conoscenza del mezzo tecnologico, comprendendo da una parte i possibili rischi, senza allarmismi o panico, e dall’altra evidenziando le possibili risorse, per migliorare la consapevolezza dell’esperienza digitale».

 

La partecipazione all’incontro è gratuita, è richiesta la prenotazione.

Per informazioni: Fondazione Zanetti – T 0422 312680 – [email protected]

Sabato 4 maggio, ore 15, letture all’aria aperta, sotto gli alberi e tra i fiori del parco di Villa Zanetti

 

Sabato 4 maggio, dalle ore 15, la Fondazione Zanetti Onlus e l’associazione LILT Giocare in Corsia rinnovano l’appuntamento con le Fiabe al Parco. Un invito rivolto ai bambini e alle loro famiglie, per trascorrere un pomeriggio all’aria aperta sotto gli alberi del grande parco di Villa Zanetti, a Villorba (viale Felissent 23), all’insegna dello stare insieme e della lettura condivisa.

 

Clown in camice bianco e naso rosso, con parrucche colorate e giganti occhiali: Fiabe al Parco è un invito a immergersi tra natura e magia, tra magici personaggi e nuove sorprese. Il lupo che voleva cambiare colore, Tre piccoli gufi, Chi me l’ha fatta in testa, Mi sono rotto la proboscide, I tre desideri, sono alcune delle fiabe che saranno lette e interpretate dai volontari di LILT Giocare in Corsia.

 

Organizzato per il settimo anno consecutivo, apprezzato non solo dai più piccoli ma anche dagli adulti, Fiabe al Parco è un’opportunità per valorizzare e sostenere un’iniziativa dedicata all’infanzia in difficoltà. Un tema che guida le attività della Fondazione Zanetti Onlus che dal 2007 promuove iniziative di sensibilizzazione e sostiene progetti nazionali e internazionali che favoriscono l’assistenza alimentare e sanitaria, l’accoglienza, l’istruzione e il sostegno psicologico, con attenzione ai minori che vivono nei paesi più poveri del mondo.

 

Impegnata da 25 anni nel proporre attività ricreative dedicate ai piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e dell’ospedale di Conegliano, l’associazione trevigiana è cresciuta molto nel tempo e oggi può contare sull’impegno di oltre 180 volontari, attivi ogni giorno per rendere la corsia un luogo a misura di bambino.

 


L’incontro è a ingresso libero, chi lo desidera potrà dare un’offerta a favore delle attività realizzate da LILT Giocare in Corsia.

In caso di pioggia l’evento sarà annullato.

 

Sabato 20 aprile 2019 apre al pubblico la mostra dedicata alla fotografia giapponese di fine ‘800. L’esposizione, prodotta da ARTIKA e organizzata dal Comune di Villorba, sarà visitabile fino al 9 giugno 2019. La mostra presenta una selezione di immagini fotografiche tutte provenienti dalla straordinaria collezione di Valter Guarnieri. Il collezionista trevigiano ha raccolto nel corso di molti decenni centinaia di opere d’arte provenienti dall’Estremo Oriente. Durante l’esposizione di Villorba uno spaccato importante della sua collezione è esposto anche a Casa dei Carraresi e sarà possibile visitare le due location usufruendo della convenzione sul biglietto di ingresso.

 

 

La mostra presenta una selezione di 66 fotografie all’albumina, perlopiù inedite, prodotte in diversi studi fotografici giapponesi. Tra gli autori troviamo alcuni grandi interpreti come Kusakabe Kimbei (1861 – 1934) fotografo pittorialista della “Scuola di Yokohama”, Felice Beato (1832 – 1909) tra i primi autori occidentali ad entrare in Giappone, paese in cui aprì il proprio studio; tra i suoi assistenti Beato ebbe, oltre a Kimbei, anche Raimund von Stillfried (1839 – 1911). Altro importante interprete del genere è Adolfo Farsari (1841 – 1898), vicentino che testimonia il rapporto privilegiato dell’Italia con il paese del Sol Levante.

 

 

I temi della mostra

Il Giappone è un paese traboccante di fascino e mistero. Un complesso arcipelago composto da circa 7.000 isole che galleggia ai margini dell’Oceano Pacifico. I motivi per un viaggio sono innumerevoli. La sua natura, uno dei soggetti di questa mostra, è rigogliosa e variegata, soprattutto nel periodo che va da marzo a maggio quando si compie l’Hanami, ovvero la fioritura dei ciliegi.

 

 

Anche il mare è protagonista, circonda il Giappone e si insinua al suo interno creando una delicata armonia tra l’uomo e l’acqua. Talvolta tale equilibrio lascia spazio alla distruzione generando la Grande Onda, ovvero lo Tsunami che dall’Oceano si abbatte sulle coste, immortalata da Hokusai nella celebre ukiyo-e. Il maremoto è conseguenza del terremoto, altro fenomeno che caratterizza la quotidianità nell’Estremo Oriente. In più, la fascia geologica in cui si trova il Giappone è costellata di vulcani, come il celebre Monte Fuji.

 

 

Eppure, la civiltà locale si è evoluta in perfetta empatia con lo spazio circostante. Le architetture, gli alimenti e l’arte sono la conseguenza di un uso moderato dei prodotti della terra e del mare. La natura del Giappone è viva e vegeta ed è popolata da migliaia di creature soprannaturali. È la base dello Shintoismo, la “Via degli Dei”, una costruzione panteistica che si pone alla base della civiltà giapponese e ne determina il rapporto con la natura.

 

 

 

Le sezioni

La mostra è suddivisa in sette sezioni. Si parte (prima sezione) dalla figura più nota in Occidente, ovvero la geisha.  La geisha, o più in generale la beltà femminile così come la intendiamo noi (volto ovale cosparso di cipria bianca, abiti elegantissimi e modi cadenzati), ha rappresentato per il Giappone un topos culturale, dalle coltissime dame di corte del periodo Heian (794-1185) alle cortigiane vissute tra XVII e XIX secolo, così ben immortalate da Kitagawa Utamaro (1753-1806), il pittore che meglio di ogni altro ha restituito la vivacità dei quartieri dei piaceri di Tokyo.

 

La seconda sezione è dedicata alla vita quotidiana, un viaggio all’interno delle attività di tutti i giorni: dalla raccolta del tè, passando per la preparazione dei pasti e le tecniche di filatura, fino ai passatempi come le passeggiate domenicali.

 

La terza sezione ci porta alla scoperta della variegata vita spirituale del Sol Levante. In Giappone, infatti, la religiosità è un fatto piuttosto complicato, frutto di credenze autonome, innesti provenienti dall’esterno e rielaborazioni inedite di questi prestiti. Dallo Shintoismo, la cui origine si perde nella notte dei tempi, al Buddhismo (dalla Cina) nella sua versione autoctona: Zen.

 

La quarta e la quinta sezione ci permettono di scoprire l’emozionante paesaggio giapponese. Le due sezioni offrono spunti di varia natura. Si parte con i favolosi ponti giapponesi (come il Ponte laccato di rosso a Nikko) che solcano paesaggi ancora incontaminati per arrivare alla visione di alcuni centri urbani densamente popolati come Yokohama (prima città ad avere palazzi occidentali) e Kyoto. Una parte della quinta sezione ci mostra invece alcune vedute mozzafiato: dalle rigogliose cascate alla visione monumentale del Monte Fuji.

 

La sesta ed ultima sezione è dedicata all’hanami, il momento della fioritura dei ciliegi. Il Giappone è una terra di antiche tradizioni. L’hanami – letteralmente “ammirare i fiori” – è una di queste ed indica la consuetudine dei giapponesi di riunirsi all’inizio della primavera per ammirare, in particolar modo, i fiori di ciliegio.

 

 

Informazioni pratiche

 

ORARI DI APERTURA

Dal martedì al venerdì: 15 – 20

Sabato, domenica e festivi: 10 – 20

Lunedì chiuso

La biglietteria chiude 45 min. prima

 

BIGLIETTERIA

intero: € 7,00

ridotto per:

  • studenti 6 – 26 anni: € 5,00
  • POSSESSORI BIGLIETTO MOSTRA SUL GIAPPONE A CASA DEI CARRARESI*, soci Fai, Arci e Touring Club: € 5,00

ridotto residenti nel Comune di Villorba: € 2,00

 

VISITE GUIDATE GRUPPI GUIDED TOUR

tariffa biglietto esclusa, prenotazione obbligatoria

€ 5,00 a persona, min. 10 – max. 25 persone

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI INFO

mail: [email protected]

web: www.artika.it

 

*Conserva il Biglietto per avere la riduzione alla mostra sul Giappone di Casa dei Carraresi

Le meditazioni attive sono state create dal maestro spirituale Osho per aiutare gli uomini occidentali a bypassare la mente, partendo dal corpo, per arrivare a uno stato di estasi.

 

La facilitatrice e giornalista Roberta Marzola organizza un incontro di meditazione attiva di Osho per occidentali. L’appuntamento è per venerdì 12 aprile (dalle 23.30 alle 22.30), presso il Centro Ram di via Alessandro Volta, 14, a Villorba.

 

È possibile prenotare un posto chiamando il 327.4928739 o scrivendo a [email protected]
Per ulteriori info: 320.4103952 (Roberta) – [email protected]

Come crescere un bambino tra gli schermi? Come essere genitori di bambini digitali sereni?

La Fondazione Zanetti Onlus e l’Associazione Il Melograno Centro informazione maternità e nascita, in collaborazione con Idea Sociale, propongono Smartphone, cattivo baby sitter!. Un percorso formativo e informativo di tre incontri rivolti ai genitori e agli educatori di bambini di età compresa tra 0 e 11 anni. Un’opportunità per confrontarsi sull’uso improprio e proprio che gli adulti fanno dei mezzi tecnologici in ambito educativo, a partire dai bisogni dei bambini e delle bambine nelle diverse fasce d’età.

 

Calendario degli incontri

 

In calendario tra aprile e maggio 2019, nell’auditorium di Villa Zanetti a Villorba (Treviso), gli incontri mirano a migliorare la consapevolezza dell’esperienza digitale, anche attraverso un approfondimento dedicato all’uso dei più diffusi Social Network, con il contributo del Movimento Etico Digitale Social Warning.

 

Il bisogno di relazione

Si parte venerdì 5 aprile (ore 20.30) con l’incontro dedicato al tema della presenza e dell’uso dei mezzi tecnologici già nella prima infanzia. Quali sono i bisogni e le competenze che i bambini e le bambine esprimono già dalla prima infanzia? E come interagiscono questi con l’uso dei mezzi tecnologici? Sarà Cristina Realini, filosofa e pedagogista ad affrontare Il bisogno di relazione e in generale dei bisogni dei bambini e delle bambine di età 0-5 anni, approfondendo in particolare il bisogno del fare e della bellezza che caratterizza la loro quotidianità. Un’opportunità per condividere una riflessione su come possiamo, attraverso gesti concreti, aver cura di questi necessità, non perdendo di vista il messaggio educativo che viene trasmesso quando lo smartphone si trova nelle mani di un bambino.

 

 

Il bisogno di immaginazione

Come possiamo accompagnare i bambini nell’uso consapevole di immagini e videogiochi?

 

Venerdì 12 aprile (ore 20.30) il programma affronta Il bisogno di immaginazione assieme a Marta Lazzarin, filosofa, e Gregorio Ceccone, counselor e formatore di Media Education.

 

Attraverso le immagini, le bambine e i bambini mettono in atto sia un pensiero logico, scientifico e descrittivo, che uno narrativo e metaforico. Per salvaguardare queste capacità fin dalla prima infanzia, soprattutto vista la fase storica attuale, in cui i bambini sono molto sollecitati da stimoli visivi tra cui i videogiochi, l’incontro invita a condividere buone prassi per accompagnare in modo sereno nel loro utilizzo.

 

Il bisogno di competenza e consapevolezza

Titolo dell’ultimo incontro in calendario sabato 11 maggio (ore 9 – 12) è Il bisogno di competenza e consapevolezza, con la guida di Davide Dal Maso, social media coach, e Gregorio Ceccone, formatore. Rappresentanti del Movimento Etico Digitale Social Warning, nato per sensibilizzare i ragazzi e le ragazze di scuole medie e superiori e i genitori sui rischi e potenzialità del web, i relatori offriranno una lettura accurata dei social network affrontando quelli maggiormente diffusi fra adulti e ragazzi. Il gap culturale che si presenta per la prima volta nelle generazioni a confronto richiede in modo urgente un’educazione digitale che diventi reale e civica, a partire dalla conoscenza del mezzo tecnologico, comprendendo da una parte i possibili rischi, senza allarmismi o panico, e dall’altra evidenziando le possibili risorse.

 

 

La partecipazione agli incontri è gratuita, ma è richiesta la prenotazione.

 

 

Informazioni

Fondazione Zanetti Onlus

viale Felissent 53, Villorba (Treviso)

 0422.312680 – [email protected]

Fondazione Zanetti Onlus e l’associazione LILT Giocare in Corsia propongono domenica 31 marzo 2019 alle ore 17.30, nell’Auditorium di Villa Zanetti a Villorba (Treviso), lo spettacolo L’amore entra senza avvisare.  

 

Un viaggio tra musica, parole, poesia assieme a Edoardo Giommi e Giuseppe Pinarello, rispettivamente voce e chitarra della rock band Quarto Profilo, che si si esibiranno in un concerto in acustico con il contributo del pianista e autore trevigiano Carlo Colombo. L’esibizione sarà accompagnata dalle immagini e da alcune letture a cura dei volontari di LILT Giocare in Corsia.

 

Lo spettacolo è l’esito di una collaborazione nata nel 2015 tra i due rappresentanti del gruppo musicale Quarto Profilo e l’associazione trevigiana Giocare in Corsia, con l’idea di dare voce alla solidarietà attraverso la musica. Proposto e pensato inizialmente per le scuole, porta in scena i temi del viaggio e dell’amore, tra gioia, dolore e passione, ovvero argomenti che riguardano ognuno di noi, per arrivare ad affrontare anche la fragilità e in particolare la disabilità. Un’occasione per comprendere come la musica può non solo dare voce a emozioni e storie, ma può anche trasformarsi in uno strumento innovativo per raccontare il sociale.

 

In uscita con il nuovo album Tra la polvere e il sole, i Quarto Profilo si ispirano al sound degli anni Settanta con tematiche dedicate alle speranze e alle difficoltà, ai sogni e alle inquietudini delle persone, attraverso il linguaggio reale di tutti i giorni e con un gusto poetico. Loro è il brano Soltanto di te diventato l’inno che accompagna le attività di LILT Giocare in Corsia. Impegnata da oltre 20 anni nel proporre attività ricreative dedicate ai piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e dell’ospedale di Conegliano, l’associazione oggi può contare sul contributo di oltre 150 volontari che operano ogni giorno per rendere la corsia un luogo a misura di bambino. Da diversi anni l’associazione collabora anche con la Fondazione Zanetti Onlus realizzando iniziative di sensibilizzazione, come l’atteso appuntamento con Fiabe al parco, in programma quest’anno sabato 4 maggio.

 

Al termine dello spettacolo sarà possibile dialogare con gli artisti ed i membri dell’associazione degustando i biscotti che Adriano Mellone, volontario e cuoco professionista, prepara ogni giorno per e con i bambini ricoverati nell’attività che Giocare in Corsia dedica alla cucina e alla pasticceria: il Biscottificio in pigiama.

 

 

Informazioni

Ingresso con offerta responsabile a favore dell’associazione LILT Giocare in Corsia

È gradita la prenotazione: 0422.312680 – [email protected]

 

“Le preoccupazioni dei cittadini sono anche le mie, perché le analisi confermano la gravità della situazione, con rinvenimento anche di amianto con concentrazioni tali da definirlo rifiuto pericoloso, così come è stata rilevata, in molti punti, la presenza significativa di acido solfidrico. Tutto ciò non può essere minimizzato”. È quanto dichiara Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico a proposito della recente risposta all’interrogazione, presentata ad aprile, sul tracciato della Pedemontana, che a Villorba passa sopra una vecchia discarica.

 

“È stata fatta una campagna di indagine, con il prelievo di 114 campioni di terreno e 95 analisi per classificare i rifiuti, oltre ad avere esaminato anche il percolato – spiega l’esponente dem che è vicepresidente della commissione Ambiente – Sono state trovate materie plastiche, metalli pesanti come il cromo e, in un campione, antimonio in concentrazione superiore alla norma. I rifiuti non pericolosi saranno portati nella discarica ‘Ex cava ai Ronchi’ di Loria: i volumi stimati sono veramente considerevoli, si parla i uno scavo di rifiuti pari a 63mila metri cubi, una vera e propria montagna. Per smaltirla serviranno migliaia di viaggi di mezzi pesanti. Per quanto riguarda la discarica – spiega Zanoni, illustrando la risposta – è previsto il sezionamento sul lato nord mediante una paratia di diaframmi impermeabili, mentre sul quello sud lo scavo sarà effettuato tramite la rimozione dei rifiuti e ricostruzione delle scarpate con il terreno”.

 

Il mio interesse, comunque, non si esaurisce qua. Mi attiverò per chiedere lo stato di avanzamento di questo intervento e a breve depositerò una nuova interrogazione, per avere informazioni anche in merito alle analisi sull’acqua di falda, perché la presenza di percolato potrebbe aver dato origine a pericolose contaminazioni”.

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