Home / Posts Tagged "tecnologia"

La più famosa vendita al dettaglio, il “Black Friday“, è diventata ormai parte integrante di molti periodi di festività. Questa tradizione ha radici più oscure di quanto si possa immaginare!

 

 

Black Friday: da Crash finanziario a Shopping Mania

Il primo uso registrato del termine Black Friday non venne applicato allo shopping ma alla crisi finanziaria: in particolare al crollo del mercato dell’oro statunitense avvenuto il 24 settembre 1869.

Due spietati finanzieri di Wall Street, Jay Gould e Jim Fisk, lavorarono insieme per acquistare tutto l’oro della nazione, sperando di far alzare il prezzo alle stelle e venderlo per guadagni sorprendenti. Quel venerdì di settembre la cospirazione venne svelata, mandando la borsa in caduta libera e costringendo chiunque alla rovina, dai baroni di Wall Street ai poveri agricoltori del Paese.

 

 

La storia più comunemente accettata però dietro la tradizione del Black Friday la collega a un’intuizione avuta da rivenditori e negozianti: dopo un anno intero di attività in perdita (in rosso), i commercianti incominciarono a pensare che presumibilmente avrebbero tratto profitto (e tornare in “black”, nero) il giorno dopo la festività del Giorno del Ringraziamento (il quarto giovedì di novembre), perché gli acquirenti di ritorno dalle dispendiose vacanze avrebbero apprezzato comprare merce scontata a buon prezzo.

 

 

Negli ultimi anni però è emersa un’altra origine del termine, che dà una svolta particolarmente brutta alla tradizione.

Questa teoria sostiene che nel 1800 i proprietari delle piantagioni di cotone meridionali degli Stati Uniti potevano acquistare schiavi a prezzo scontato il giorno dopo il Ringraziamento. Sebbene questa versione delle radici del Black Friday abbia comprensibilmente portato alcuni a chiedere un boicottaggio della festività, in realtà non ha basi storiche accertate.

 

 

La vera storia del Black Friday non è così solare e allegra come sembra.

Negli anni ’50, la polizia della città di Philadelphia usò per la prima volta questo termine per descrivere il caos che seguì le festività del Giorno del Ringraziamento, quando orde di acquirenti e turisti si riversarono in città prima della grande partita annuale di football della Marina Militare.

Non solo i poliziotti di Philadelphia avrebbero potuto prendersi il giorno libero, avrebbero anche dovuto lavorare turni extra occupandosi della folla e del traffico. Ovviamente pensando anche ai taccheggiatori che si avvantaggiarono del clamore nei negozi, per aumentare il mal di testa delle forze dell’ordine.

Il trambusto di quegli anni non bastò a placare il trend. Nel 1961 il Black Friday aveva ormai preso piede a Philadelphia talmente tanto che si provò, senza successo, a cambiarne il nome in Big Friday per rimuovere le connotazioni negative degli anni precedenti. Il termine però non si diffuse nel resto dello stato e dopo il 1985 Black Friday diventò di uso comune a livello nazionale.

 

 

L’epoca d’oro del Black Friday

Alla fine degli anni ’80 i rivenditori avevano ormai trovato il modo di trasformare il Black Friday in qualcosa di positivo: il risultato fu il concetto di “dal rosso al nero” fondato sull’idea che il giorno dopo la festività del Ringraziamento ci fosse l’occasione per i negozianti americani di ottenere un profitto.

 

Il significato del Black Friday rimase quindi ancorato al concetto di “profitto positivo“, facendo dimenticare ben presto le radici più oscure del termine acquisite a Philadelphia.

 

Da allora, il trend di dedicare una giornata alle offerte e a prodotti scontati si è trasformata in un evento di più giorni, generando altre festività dedicate agli sconti come la Small Business Saturday durante il fine settimana e il sempre più famoso Cyber Monday per i prodotti tecnologici.

In questo articolo elencheremo i 5 errori SEO più comuni, in cui capita di incappare durante l’analisi di un sito web.

 

1.     Mancanza di contenuti di qualità

Il primo motivo che non fa funzionare la strategia SEO è la mancanza di contenuti originali e di qualità sul sito. Assicurarsi pertanto che il sito web pubblichi serve a offrire agli utenti delle pagine che meritano di essere visitate. Presentare invece contenuti non originali, testi copiati dai siti dei competitor, articoli pieni di errori grammaticali possono convincere il pubblico ad abbandonare il tuo sito web e penalizzarti nel posizionamento presso i motori di ricerca.

 

2.     Assenza di keyword efficaci

L’attività di selezione delle keyword non si limita alla ricerca di parole chiave con il volume maggiore, ma riguarda un complesso di valutazioni che prendono in considerazione fattori quali le reali esigenze del sito, i suoi utenti e il posizionamento rispetto ai competitor.

 

3.     Avere un sito non mobile friendly e non responsive

Non aver ancora provveduto a ottimizzare il sito per i dispositivi mobile e non avere un sito mobile friendly né un design responsive che si adatta ai vari display è sicuramente un fattore che può penalizzare in partenza la campagna SEO, oltre che far perdere traffico organico in considerazione del Google mobile first index.

 

4.     Ignorare gli aggiornamenti di Google

Il primo errore in tal senso è non tenere il passo degli aggiornamenti di Google e del suo algoritmo, che generano modifiche in grado di influenzare anche in modo significativo i risultati di ricerca dei siti.

Già nella fase di impostazione della strategia SEO bisogna essere flessibili e pronti a correggere il tiro al netto di eventuali novità di Google, che è il punto di riferimento di questa attività.

 

5.     Essere impazienti

Anche la pazienza è una dote fondamentale per chi cerca di ottenere il massimo dalle proprie campagne SEO: per iniziare a vedere degli effetti concreti e duraturi bisogna preventivare un tempo di attesa di almeno 3 mesi, anche se qualche segnale incoraggiante può comparire già prima.

La SEO è un’attività a medio-lungo termine, che necessita dei giusti tempi di pianificazione e di raccolta dei risultati: solo entrando in questa ottica si può evitare di cadere nella tentazione di ritenere fallita una campagna dopo solo poche settimane, o di cambiare continuamente aspetti tecnici al sito senza capire se le modifiche precedenti possano concretamente essere vincenti.

 

 

Desideri avere ulteriori informazioni o approfondire le tecniche per ottimizzare la SEO del tuo sito? Contatta WTN, web agency con sede a Mogliano Veneto e Roma, con esperienza ventennale nel settore digital!

Sarà capitato a tutti di sentir parlare di realtà aumentata (AR) e di realtà virtuale (VR), ma ancora in pochi ne conoscono la differenza. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza.

 

 

Realtà aumentata. Amplifica la realtà di fronte a te

Quando si parla di realtà aumentata ci si riferisce ad una versione amplificata della realtà che, grazie all’uso della tecnologia, aggiunge contenuti digitali sovrapponendoli all’ambiente reale. In altre parole la realtà aumentata parte dalla nostra realtà e vi aggiunge qualcosa.

Per fare ciò la realtà aumentata si avvale dell’utilizzo di un device, come smartphone o tablet, su cui va scaricata un’APP, oppure sfrutta sistemi più sofisticati come i Google Glasses.

Proveremo a spiegarvi come funziona nella pratica.
Le APP di realtà aumentata utilizzano la fotocamera del telefono per mostrare una visione del mondo reale che hai di fronte. Su quell’immagine di partenza vengono aggiunti dei livelli di informazioni, come testi, altre immagini o effetti.

 

 

Realtà virtuale. Sostituisce la realtà di fronte a te

Quando si parla invece di realtà virtuale, si intende una tecnologia capace di trasportarci in una realtà completamente diversa da quella che stiamo vivendo. Questo è possibile grazie a dei particolari occhiali visori 3D che, una volta indossati, consentono di ricreare a 360° e in modo realistico un ambiente diverso da quello in cui ci troviamo realmente, dandoci l’impressione di essere fisicamente lì.

Facciamo degli esempi. Indossando i visori, potremmo ritrovarci immersi in un bosco, e avere la sensazione di fare una camminata tra gli alberi. Oppure potremmo visitare un’azienda o un museo, percorrendone sale e corridoi. Le possibilità sono infinite.

 

 

La differenza sostanziale, quindi, è che la realtà aumentata rappresenta il mondo arricchito di elementi virtuali, la realtà virtuale è un mondo completamente virtuale.

 

 

Con WTN puoi avvalerti di questi servizi.

 

 

 

Fonte: digitalmosaik.com

Fino al 1° maggio, M9 – Museo del ’900 ospita l’installazione di realtà virtuale Torino, 12 giugno 1940, attraverso cui rivivere l’esperienza dei bombardamenti aerei di quel giorno.

 

Prosegue in questo modo la collaborazione con il Polo del ’900 di Torino, già tra gli archivi partner di M9.

 

Rivivere l’accaduto in realtà virtuale

A Mestre viene riproposta nella sua parte dell’esperienza maggiormente immersiva: due visori per la realtà virtuale fanno rivivere al visitatore una scena di vita quotidiana improvvisamente interrotta dalla deflagrazione di un bombardamento. L’obiettivo del progetto è infatti quello di sensibilizzare il pubblico sugli effetti e sulle drammatiche conseguenze che i bombardamenti hanno avuto sulle città e sulla popolazione di tutta Europa. Anche al secondo piano del Museo M9, un’intera installazione è dedicata all’esperienza del rifugio antiaereo.

 

Il 12 giugno 1940, all’una di notte, poche ore dopo la dichiarazione di guerra da parte dell’Italia a Francia e Inghilterra, Torino è colpita dal primo di una serie di bombardamenti che, fino all’aprile 1945, provano duramente la città e i suoi abitanti, fisicamente e moralmente. In quella prima notte di guerra, a bombardare è l’aviazione inglese in un attacco che dura 45 minuti, causando 17 morti e 40 feriti. Il giorno seguente cadono bombe anche sulla zona industriale di Marghera: l’area degli stabilimenti della Liquigas viene colpita il 13 giugno 1940.

 

A poche ore dall’inizio del conflitto risulta evidente l’impreparazione con la quale il regime fascista ha portato l’Italia in guerra, tanto che, due anni più tardi, è l’Italia intera ad essere oggetto di una massiccia campagna di bombardamenti angloamericani: la crisi del regime, a quel punto, è conclamata su tutti i fronti nei quali si combatte. Tutte le grandi città del Nord ma anche Roma, Napoli, Taranto e Brindisi vengono colpite duramente, ma non sono le sole. Treviso, ad esempio, il 7 aprile del 1944, subisce un bombardamento che provoca circa 1.500 vittime. Lo stesso è accaduto anche a Mestre e Marghera, come quando il 28 marzo 1944 morirono quasi 200 persone. Lo scontento continua a crescere e, nonostante la forte repressione messa in atto dal regime, i movimenti di Resistenza sono sempre più forti.

 

In seguito all’8 settembre 1943 e al crollo del regime fascista, l’Italia diviene teatro di una guerra civile in cui a scontrarsi sono i militari della Repubblica Sociale Italiana (collaborazionisti delle truppe naziste occupanti) e i partigiani italiani (sostenuti dagli alleati) che combattono per la liberazione dell’Italia, mentre le rappresaglie nazifasciste contro i civili aumentano e i bombardamenti alleati diventano sempre più intensi. Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclama l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti: in pochi giorni, anche grazie alle forze partigiane, tutta l’Italia settentrionale viene liberata. A Mestre, ad esempio, le truppe britanniche, per lo più di nazionalità neozelandese, entrano il 29 aprile e trovano la città sotto il controllo del Comitato di Liberazione Nazionale cittadino.

Torino, 12 giugno 1940

Presentata lo scorso anno al Rifugio Antiaereo del Museo Diffuso della Resistenza di Torino, l’installazione è stata realizzata da Manitoba e ManaManà, Iconomia/The Virtual Lab, Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario Onlus, Museo Diffuso della Resistenza e Polo del ’900, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando Polo del ’900.

Fulmini e saette artificiali che scaricano tutta la loro potenza nell’aria seguendo l’armonia della musica. È l’attrazione scientifica che più ha emozionato in questi tre mesi e mezzo di apertura de “La Fabbrica della Scienza”, mostra che per le aperture pasquali sarà aperta tutti i giorni, dal 19 aprile fino alla chiusura del 31 maggio, nella sede di via Aquileia 123, al Lido di Jesolo. Ad affascinare i “fulmini musicali”, per potenza paragonabili a quelli veri, prodotti da una bobina da 750.000 volt realizzata sul brevetto dell’inventore Nikola Tesla che un secolo fa per primo mostrò al mondo le potenzialità del trasformatore risonante ad alta tensione in grado perfino di generare musica con l’attraversamento del flusso elettrico nell’aria.

 

 

“Gli alunni delle scolaresche si fermano a guardare meravigliati lo spettacolo delle saette elettriche prodotte dalla bobina di Tesla che fa vibrare l’aria con ritmo e intensità” commenta l’organizzatrice e produttrice dell’evento espositivo, Monica Montellato, gestore anche del dirimpettaio Tropicarium Park “uno show incredibile osservabile a distanza di sicurezza annullando qualunque rischio grazie ad una gabbia metallica che isola i visitatori rendendo assolutamente sicura l’interattività della postazione fra le più apprezzate. Fra le oltre 100 esperienze scientifiche offerte dalla mostra attraggono molto anche il robot open source Inmoov e la Casa Sottosopra”.

 

 

“La Fabbrica della Scienza ha registrato più di 56.000 visitatori e più delle precedenti esposizioni ha visto il ritorno in mostra degli jesolani”, continua Montellato “nelle formule con visita guidata addirittura i visitatori vanno dagli over 65 ai bambini delle scuole materne, quindi target trasversali provenienti da tutto il Nord Italia. Lodevole la curiosità di molte famiglie desiderose di mettersi in gioco approfittando di un’occasione per stare insieme con i figli. Sul fronte didattico siamo a oltre 620 comitive scolastiche che hanno prenotato la visita per circa 15.800 fra studenti e insegnanti di ogni ordine e grado, molto apprezzati i laboratori organizzati da Pleiadi srl: l’idea di imparare divertendosi ha contagiato tutti”.

 

Aperto anche il Tropicarium Park

Ieri, sabato 20 aprile, al Palazzo del Turismo ha aperto ufficialmente anche la stagione del Tropicarium Park della stessa gestione “Abbiamo in serbo grandi novità” aggiunge Montellato “come i nuovi cuccioli di pinguino, già presenti nella struttura, nuove specie di squali come l’affascinante squalo zebra dai colori stupendi, recenti nascite in cattività di altri esemplari”. Da oltre 15 anni Tropicarium Park a Jesolo è un punto di riferimento per molti turisti grazie alle sue dimensioni ed alla grande biodiversità che ospita. “Riesce sempre ad emozionare ed evolversi” conclude Montellato con grande soddisfazione “nel 2018 Tropicarium Park ha ricevuto la licenza ufficiale di giardino zoologico dal Ministero dell’Ambiente, un obbiettivo raggiunto con molta fatica e dedizione, un grazie soprattutto allo staff che ci ha sempre creduto”.

 

 

Finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il progetto Victori ha come scopo di contrastare l’esclusione sociale involontaria degli anziani attraverso la riduzione del digital divide e la partecipazione a gruppi, nell’ambito di una più ampia strategia di promozione del ben-essere della popolazione over 65.

Durante gli incontri, che avranno luogo ogni martedì dal 16 aprile al 4 maggio, dalle 15 alle 17, i partecipanti potranno imparare ad utilizzare un tablet o uno smartphone, a partire dalle sue funzioni di base per poi arrivare, ad esempio, all’uso di alcuni tra i principali social network, alla gestione di foto e immagini e all’interazione con alcune piattaforme di e-government.

Pensati anche per chi non ha esperienza alcuna, gli incontri saranno condotti da volontari di Informatici Senza Frontiere e di associazioni della provincia di Treviso, appositamente formati.

Una volta completati gli otto incontri, i partecipanti al gruppo potranno continuare a frequentarlo fino a fine ottobre con le stesse modalità orarie. Per ulteriori otto pomeriggi gli incontri verteranno sulla salute e il benessere (alimentazione, attività fisica ecc.); di seguito verranno proposte altre attività ricreative e socializzanti, sotto la coordinazione delle dottoresse Silvia Vettor e Stefania Macchione di I.S.R.A.A.

Sarà sempre presente un tecnico di Informatici Senza Frontiere per permettere ai partecipanti di consolidare le competenze tecnologiche acquisite, porre domande, risolvere dubbi.

Ci sono ancora posti disponibili; gli interessati possono contattare ANTEAS che mette a disposizione il trasporto gratuito per coloro che sono residenti nei tredici comuni coinvolti dal progetto. Tra questi: Treviso, Orsago, Colle Umberto, Resana, Borso del Grappa, Maser, Crocetta del Montello, Paese, Vittorio Veneto, Trevignano, Vedelago, Cordignano e Zero Branco.

Basta chiamare il numero verde 800 379 430.

Parallelamente verranno attivati altri tre gruppi, con il medesimo numero di partecipanti, in altre sedi I.S.R.A.A.

M9 e M-Children ospiteranno a Venezia Mestre 5 incontri, organizzati dagli Istituti Scolastici di Mestre dal 27 marzo al 15 aprilecon riferimento alle attività istituzionali di aggiornamento per i docenti previste dal Piano Nazionale Formazione Docenti 2018-2019; gli appuntamenti stanno già registrando forte partecipazione.

 

 

Saranno dedicati a un programma di attività di formazione sui temi della “Robotica, Realtà Aumentata e Mondi Virtuali a scuola” con il coordinamento di Luigi Villani, referente per la formazione per l’Ufficio Scolastico Territoriale di Venezia, e in collaborazione con gli Istituti scolastici del Veneto Orientale, della Riviera del Brenta e dell’area Clodiense; il Distretto M9 e lo Spazio multimediale interattivo M-Children di Venezia Mestre; Microsoft Education Italia.

 

 

L’evento

 

L’iniziativa attua una sinergia tra le opportunità innovative offerte dal Distretto M9 nel campo delle esperienze di realtà aumentata, virtuale ed interattiva proposte in modo unico – nel panorama non solo locale, ma anche nazionale ed internazionale – e le esigenze di formazione innovativa dei docenti in servizio nelle scuole del territorio. L’obiettivo è l’offerta di una formazione specialistica che favorisca approcci innovativi ed inclusivi nei contesti didattici aperta ai docenti degli Istituti della Provincia di Venezia.

 

 

Non solo dunque un’offerta didattica per i più giovani, ma anche opportunità di specializzazione nell’ambito della formazione continua per gli adulti e gli insegnanti che, utilizzando le opportunità didattiche messe a disposizione anche dal Distretto M9, avranno la possibilità di avviare nelle singole classi specifici percorsi di lavoro e di approfondimento che possono richiedere nel corso dell’anno scolastico più momenti di riscontro nelle stesse infrastrutture culturali di M9. Il punto di partenza sarà costituito da temi generali che possono essere coniugati e declinati in maniera interdisciplinare nei diversi programmi ministeriali.

 

 

La robotica e i mondi virtuali sono aspetti innovativi e all’avanguardia che vengono sempre più integrati nelle attività didattiche e di formazione, stimolando gli studenti all’interazione e all’apprendimento; tecnologie e approcci didattici innovativi che stanno progressivamente prendendo piede, mostrando potenzialità crescenti non solo nella formazione e nell’intrattenimento multimediale ma anche in altri campi come: la comunicazione, l’economia, le attività professionali e la progettazione. Tutto ciò evidenzia la necessità del loro utilizzo nei processi culturali di formazione e di preparazione dei giovani al mondo del lavoro, oltre che per l’inserimento nei contesti sociali e relazionali sempre più in evoluzione.

 

 

Il programma

 

Sono in programma due corsi “base”, rispettivamente a Venezia Mestre e a San Donà di Piave, svolti e coordinati da Gianni Ferrarese (formatore nominato dagli istituti scolastici di Mestre) in collaborazione con altri esperti:

 

Corso Venezia Mestre

 

27/03/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nel Liceo Stefanini, “Introduzione alla robotica, ai mondi virtuali, alla realtà aumentata e virtuale per la didattica”. Presenzia il prof. Gianni Ferrarese;

 

29/03/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “Gli spazi multimediali polifunzionali interattivi di M-Children” con la presenza della dott.ssa Silvia Fabris;

 

02/04/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nel Museo M9, “Gli spazi espositivi aumentati e virtuali di M9”, con la presenza della dott.ssa Claudia Biotto;

 

11/04/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “I mondi virtuali, Minecraft Education e la didattica” con la presenza del prof. Marco Vigelini;

 

15/04/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “Robotica educativa come opportunità” con la presenza della prof. Virginia Alberti e della dott.ssa Ikrame Daouane di Microsoft Education.

 

Corso San Donà di Piave

 

06/05/2019, 15:30-18:30, San Donà di Piave, all’IIS Alberti, “Introduzione alla robotica, ai mondi virtuali, alla realtà aumentata e virtuale per la didattica”.  Presenzia il prof. Gianni Ferrarese;

 

09/05/2019, 15:30-18:30, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “Gli spazi multimediali polifunzionali interattivi di M-Children” con la presenza della dott.ssa Silvia Fabris;

 

15/05/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nel Museo M9, “Gli spazi espositivi aumentati e virtuali di M9”, presenta la dott.ssa Claudia Biotto;

 

17/05/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “I mondi virtuali, Minecraft Education e la didattica” con la presenza del prof. Marco Vigelini e della dott.ssa Ikrame Daouane di Microsoft Education;

 

20/05/2019, 15:30-18:30, Venezia Mestre, nello Spazio multimediale interattivo M-Children, “Robotica educativa come opportunità” con la presenza della prof. Virginia Alberti e del dott Guido Rizzo di Microsoft Education.

 

Per informazioni: [email protected]

Aveva fatto ben sperare, tempo fa, la notizia che testimoniava come il numero di robot-chirughi in Italia avesse raggiunto quelli della Francia, portando il nostro Paese al primo posto nel contesto europeo per quanto riguarda l’utilizzo di questo genere di apparecchiature. Aspettative rosee per la sanità nazionale e regionale, che non sono state disattese. Dalle novità presentate alle fiere del settore, fino alle notizie che parlano del successo di interventi chirurgici innovativi, sono molti i segnali che indicano come la medicina italiana e veneta stiano conoscendo una crescente qualità nella diagnostica, nella terapia e in fase chirurgica. Sviluppi che vengono seguiti con interesse dalle cliniche più importanti dello Stivale, che esprimono recensioni e commenti positivi sul futuro della medicina moderna. Opinioni e pareri tra i quali si evidenziano quelli della casa di cura Villa Mafalda, clinica romana che ha sempre creduto nel ruolo dell’high tech in campo sanitario. Il centro polispecialistico ha spesso espresso interesse nei confronti delle ultime tecniche nel campo della chirurgia, con un’attenzione speciale verso le potenzialità dei robot e degli ultimi ritrovati della scienza al servizio della medicina.

Villa Mafalda e le applicazioni chirurgiche della robotica

Le applicazioni più interessanti degli apparecchi robotici di recente progettazione, e sicuramente quelle che ricevono maggiore attenzione mediatica, sono certamente quelle che vedono l’impiego di queste tecnologie in ambito chirurgico. La clinica Villa Mafalda vede con favore i principali vantaggi delle operazioni effettuate con l’utilizzo di robot-chirurghi. Tra questi spicca certamente la velocità dell’intervento stesso. A testimoniarlo, il recente successo della sanità veneta, che ha visto riuscire un prelievo di rene in chirurgia robotica avanzata: la durata dell’operazione è stata di meno di due ore. Le recensioni di VillaMafalda hanno spesso posto l’attenzione anche sull’importanza dei tempi di recupero, che ora, grazie alle eccellenti performance della strumentazione più avanzata, risultano considerevolmente ridotti. Merito della grande precisione del robot, altra sua grande caratteristica. Già da tempo, infatti, le opinioni della clinica Villa Mafalda e del suo reparto oculistico AktiVision, avevano notato come la loro accuratezza permettesse di ottenere prestazioni altrimenti irraggiungibili. A suo tempo, gli oculisti della clinica romana avevano infatti lodato i risultati di Preceyes, l’apparecchio che aveva permesso il primo intervento robotico all’occhio. Controllato da uno specialista con un joystick e uno schermo touch, il robot è stato capace di operare su di una membrana spessa un centesimo di millimetro. Un risultato che conferma le recensioni espresse da AktiVision sul suo sito web, che indicano grande positività nei confronti degli sviluppi futuri della tecnologia per la salute della vista.

 

Diagnosi e prevenzione, le recensioni di Villa Mafalda

Robotica e ricerca hanno saputo donare ai medici strumenti importanti anche in fase di diagnostica. Le ultime notizie arrivano dal mondo dell’intelligenza artificiale, tecnologia che rende questi strumenti sempre più capaci di analizzare dati e proporre diagnosi e rimedi al personale medico tradizionale. Villa Mafalda, per esempio, aveva espresso interesse nei confronti degli algoritmi che sono in grado di fornire previsioni sulla possibilità di contrarre patologie come l’osteoporosi, permettendo dunque di preparare con largo anticipo una terapia per affrontarle al meglio. Recensioni e opinioni positive che testimoniano un futuro di novità importanti per la medicina moderna, sempre più legata alla capacità di integrare e abbracciare le conoscenze dell’informatica, della tecnologia e della robotica.

 

La scuola Vespucci di Campocroce è finalmente connessa a internet. Dopo i lavori che hanno portato la fibra anche nella frazione, infatti, è stato possibile per il Comune predisporre il contratto con il gestore, per la fornitura del servizio.

 

La Vespucci era rimasta l’ultima scuola del territorio moglianese non connessa e naturalmente ora che lo è molti saranno i vantaggi che deriveranno all’operatività e alla didattica.

 

“Abbiamo subito incaricato i nostri uffici di studiare la fattibilità di un cablaggio interno che permetta alle aule e agli uffici della scuola di essere in rete e che realizzeremo quanto prima“, commenta il sindaco Carola Arena.

 

Nel corso del 2018 il Comune aveva aderito alla convenzione CONSIP per i servizi di connettività nell’ambito del sistema pubblico di connettività (SPC2) e ciò aveva comportato la revisione e il potenziamento di tutte le connessioni ad internet delle scuole primarie e medie, esclusa, ma solo per fattori tecnici, la primaria Vespucci. Ora anche quest’ultima barriera è stata eliminata

Si avvicina il 19° Global Summit Marketing & Digital, evento in programma il 20 e 21 febbraio a Pacengo di Lazise (Vr), destinato alle aziende legate alla business community del Marketing, della comunicazione digitale e dell’e-commerce.

 

Ogni anno il Global Summit si fa teatro di numerose conferenze, case history e workshop tematici, fonte di preziose informazioni e aggiornamenti.

 

Alcune delle novità che saranno presentate in fiera sono già anticipate in questi giorni nelle pagine del Marketing Cafè, la rivista digitale della fiera, in cui le aziende espositrici trovano lo spazio per raccontarsi e per parlare del proprio business.

 

Di pochi giorni fa è l’intervista rivolta a Valentina Nespolo, Digital Marketing Manager di WTN – digital partner, web agency di Mogliano Veneto che quest’anno partecipa per la prima volta al Global Summit.

Attraverso questa breve ma esaustiva intervista, i digital trend, l’AI, il mobile, l’e-commerce, i Social Media e la SEO vi sembreranno più accessibili.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni