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Il proliferare dei “tramonti da manuale” I droni nella nostra vita

3 minuti di lettura

Fino a dieci anni fa, nessuno avrebbe puntato su di loro. Invece i droni sono diventati una presenza sempre più frequente nella nostra quotidianità, al punto da sembrare quasi un accessorio indispensabile per ogni livello di approccio alla fotografia.

Questo avanzare è incentivato, sicuramente, dalla nuova normativa dell’European Union Aviation Safety Agency – EASA, l’ente europeo che ne regolarizza il volo- che si è molto allineata ad ampliare il pubblico dei possibili fruitori, assecondando, di fatto, le vendite delle case produttrici.

Il proliferare dei tramonti da manuale

Conseguentemente, se la certificazione di pilota è indispensabile per aeromobili dai 250 grammi in su, si è corsi ai ripari realizzando una fascia di consumatori media che non pesasse più di 249 grammi con funzioni pratiche che si avvicinano all’auto pilotaggio.

I risultati sono, appunto, il proliferare dei tramonti da manuale e di UAS (Unmanned aerial system, acronimo inglese per definire i droni) che popolano i nostri cieli, talvolta sconfinando nelle zone sensibili e vietate al volo da Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile).

La lotta alla piralide

Con l’avvento dei droni, non è stata solamente sdoganata la possibilità di proporre la fotografia aerea a tutti ma anche di sviluppare delle tecniche e dei servizi che prima apparivano irraggiungibili.

Come, per esempio, nella lotta alla piralide, un lepidottero fitofago che attacca i campi di mais mettendo a repentaglio ettari di raccolti: per combatterlo in maniera “ecologica”, è stato messo a punto uno speciale drone che, sorvolando i campi di mais fino a 40 km/h e grazie ad un sistema Gps interno connesso ad un avanzato software, rilascia, a distanze precedentemente stabilite, da un serbatoio apposto nella parte inferiore, ovuli di cellulosa contenenti uova di trichogramma, insetto capace di sterminare, del tutto naturalmente, l’80% della piralide presente.

In questo ambito, si è fatto un doppio passo in avanti per un approccio più ecologico nella lotta ai parassiti che distruggono raccolti e utilizzando il solo aeromobile programmato, abbattendo così il costo di manodopera e di macchinari fortemente ingombranti che si vedono nei nostri campi.

Medicinali trasportati con i droni

Nel cremonese una farmacia ha iniziato ad impiegare un drone per trasportare i medicinali fra due sedi che sono distanti alcuni chilometri. La soluzione aerea si è dimostrata tattica perché la strada più corta, via terra, allungava di molto quella rettilinea: ecco che, per i medicinali urgenti, è stato avviato un progetto con l’impiego di un drone che riesca a raggiungere quella distanza e di un operatore certificato al pilotaggio BVLOS (Beyond Visual line of Sight), in grado di pilotare anche non avendo il drone sempre a vista.

I droni nell’edilizia

I droni hanno una vasta gamma di applicazioni anche nell’edilizia, che vanno dalla fase di progettazione e pianificazione alla costruzione e alla manutenzione. Possono volare sopra un sito di costruzione, mappare e catturare immagini ad alta risoluzione, video e dati termici. Questo permette di individuare tempestivamente problemi strutturali, crepe o altre anomalie del manufatto.

Pianificare un volo in coscienza e sicurezza

Nonostante i numerosi vantaggi, l’uso dei droni, infine, non è privo di sfide. La regolamentazione è una questione importante da affrontare: è fondamentale che, chi utilizza un aeromobile, segua le buone norme di sicurezza e rispetto della privacy.

La coscienza collettiva si dovrebbe muovere verso la consapevolezza che è meglio sacrificare un like che incorrere in situazioni pericolose per le persone: pianificare un volo in coscienza ed in sicurezza permetterà di proseguire nella propria attività di pilota e di appianare la diffidenza spontanea che nutrono molte persone alla vista di un drone.

I droni stanno trasformando profondamente il nostro modo di vivere, lavorare e immaginare il futuro. Da strumenti di innovazione tecnologica, si sono evoluti in risorse per numerosi settori, dalla logistica alla sicurezza, dall’agricoltura alla creatività. Tuttavia, con grandi opportunità arrivano anche grandi responsabilità, e il loro sviluppo deve andare di pari passo con una regolamentazione attenta e un uso etico.

La domanda, quindi, infine, non è se i droni faranno parte del nostro domani, ma in che modo sapremo utilizzarli per migliorare il mondo di oggi.

Crediti fotografici: Silvia Dassie

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