Cambiare la propria offerta internet è la migliore da adottare quando non si è più soddisfatti della propria offerta e si vuole ottenere un piano più in linea con le proprie esigenze o una connessione a internet più veloce. Tra l’altro, essere nuovi clienti, in genere, permette di avere accesso a offerte esclusive a prezzi più bassi. A un primo sguardo la procedura di cambio compagnia potrebbe apparire lenta e farraginosa, ma in realtà è più semplice di quel che si può pensare. Tutto quello che occorre fare è dare una rapida lettura del contratto sottoscritto in modo da capire quali sono i termini di recesso e le eventuali somme da pagare.
Scegliere quale offerta attivare
Prima di procedere al cambio operatore, ovviamente, è necessario individuare l’offerta più adatta alle proprie necessità. Ad esempio occorre capire la differenza tra fibra e ADSL, soprattutto per quanto riguarda la copertura. Le infrastrutture ADSL sono più diffuse in Italia, (anche se la copertura non è garantita al 100% su tutto il territorio, specialmente nei paesi più piccoli e isolati), mentre per quanto concerne la fibra ci sono ancora ampie aree scoperte. Per quanto riguarda, invece, le caratteristiche dei due tipi di connessione, la fibra è più veloce e più stabile ed è da preferirsi se si studia o si lavora da remoto, oppure se si ha intenzione di riprodurre contenuti multimediali con risoluzione in 4k o si gioca online. Per esigenze quotidiane, invece, l’ADSL può essere una scelta ottimale. Dopo aver compreso quale tipo di contratto si ha intenzione di attivare, è possibile fare un confronto delle offerte fibra casa (oppure ADSL) e avviare la procedura.
Il codice di migrazione
Per attivare una nuova offerta internet, è necessario conoscere il proprio codice di migrazione. Si tratta di un codice alfanumerico fornito dall’operatore all’attivazione della fornitura internet, che va comunicato al nuovo operatore per completare il passaggio. Il codice di migrazione è composto da quattro parti: il COW, cioè il codice Donating che rappresenta l’operatore; il COR (codice risorsa) che corrisponde al numero di telefono dell’utente, ed è composto da un numero dicaratteri da 8 a 12; il COS, cioè il codice di servizio, che identifica il tipo di servizio utilizzato dall’utente, e il Codice di controllo, composto da una lettera ed è generato da un algoritmo. Il codice di migrazione è reperibile sulla bolletta (sia cartacea che online) ed è disponibile anche nell’area utente del cliente.
Costi e tempi per cambiare operatore
Per cambiare operatore internet non è necessario corrispondere somme a titolo di penale al precedente operatore, in quanto esse sono state abolite dalla Legge 40/2007. Tuttavia, potrebbero essere addebitati dei costi derivanti dalle spese sostenute dall’operatore per le attività relative al recesso anticipato. È necessario, però, che tali somme siano ben descritte e documentate, e soprattutto devono essere precisate sui siti web degli operatori. In caso di difformità tra quanto riportato e i costi addebitati, è possibile rivolgersi all’AGCM (Autorità Per Le Garanzie Nelle Comunicazioni). La legge menzionata in precedenza, inoltre, stabilisce le tempistiche necessarie per il passaggio al nuovo operatore, che corrispondono a un massimo di 30 giorni. Il vecchio operatore, inoltre, è tenuto a garantire il servizio fino all’attivazione del nuovo contratto.
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