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Riceviamo e pubblichiamo l’amaro commento di un nostro giovane lettore, che porta alla nostra attenzione un curioso fatto che sta avvenendo nel Comune di Spinea

 

“L’ora legale, a Spinea, deve averci riportato in un periodo medievale e oscurantista. Questa è la Lega a Spinea.

La Lega di Spinea, maggioranza in Consiglio Comunale, ha presentato una mozione in cui chiede di togliere dalla biblioteca comunale i libri gender nel reparto dedicato ai più piccoli e al sindaco di farsi portavoce nell’Unione dei Comuni con gli altri sindaci per attivarsi nel bloccare la diffusione di questi testi.

 

Al di là del tema – se il Consigliere Boldini conoscesse un minimo saprebbe che i libri gender altro non sono che volumi che, tra le righe, parlano di diversità in generale insegnando ai bambini ad essere rispettosi di tutti e a crescere senza pregiudizi verso il diverso da sé – quello che preoccupa è il pensiero di poter censurare.

 

Preoccupa l’idea che possa essere un Consiglio Comunale o un Sindaco, nel 2019, a stilare una lista di libri che possono o non possono essere letti, una richiesta oscurantista livelli da dittatura nera.

 

Nella scuola e nella biblioteca ideale, dovrebbero entrare semplicemente tutti i libri ed è per questo che al Consigliere Boldini e ai Consiglieri della Lega Spinea consiglierò di passare in biblioteca comunale di Spinea, ma per prendere in prestito e leggere, se già non l’hanno fatto, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, perché capiscano cosa può succedere quando si iniziano a censurare i libri e perché l’ignoranza si combatte solo attraverso la cultura.

 

Senza girarci attorno, è un pensiero e una prassi autoritaria che ha visto luce soltanto nei periodi più bui della storia delle dittature: qualunque cittadino che creda nei principi democratici e costituzionali non può che respingere la mozione antidemocratica presentata.

 

La mozione sarà discussa nel Consiglio comunale di lunedì 11.11.2019 alle ore 20.00 presso il Circolo Pro Senecture.

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Torna anche quest’anno Spinea è un Ponte, l’iniziativa del Tavolo per la Pace e la Nonviolenza di Spinea in collaborazione con il CISM Spinea ONLUS per la promozione della cultura delle differenze e dell’inclusione sociale attraverso lo sport, la festa e il divertimento, la cultura, la musica.

 

Quest’anno l’evento si comporrà di tre giornate che inizieranno domani, venerdì 13 alle 20. 45 in Oratorio SS. Vito e Modesto, dove si terrà la conferenza “Africa e mediterraneo”. Ai saluti istituzionali, seguiranno gli interventi di don Riccardo Zanchin, parroco di SS. Vito e Modesto (a raccontare la sua esperienza in Ciad), Ivana Maria Padoan, Presidente del Cestudir – Centro Studi sui Diritti Umani dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Laurent Luboya, un membro dell’Equipaggio di terra di Mediterranea – Saving Humans Venezia, l’ONG che salva naufraghi in Mediterraneo. Modera l’incontro lo scrittore Enrico Cerni.

 

Sabato 14, alle 15, si terrà invece il 3° torneo Multietnico, in Campo Federale di via Unità, tra Senegal e Marocco.

 

In chiusura, domenica 15 dalle 15.30 in Parco Nuove Gemme, la 21° Festa Multietnica. Come da tradizione, si inizierà alle 15 con la Sfilata dei Popoli da SS. Vito e Modesto per inaugurare la Festa al Parco Nuove Gemme alle 15.30 e dalle 16.00 il concerto dei Soul Liberation Cultural Gospel.

 

Nell’arco della giornata ci saranno danze orientali e popolari, banchetti e laboratori creativi e tenda del tè a cura di CISM Spinea.

 

Questi eventi vogliono ancora una volta favorire l’incontro con l’altro per scoprirne e apprezzarne la cultura e favorire la convivenza civile. Un’occasione di incontro e di apprendimento reciproco, volte a favorire l’inclusione e lo scambio interculturale, perché la sicurezza parte da “un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune”, come afferma il nostro Presidente della Repubblica.

 

 

    

Gli enormi e prolungati incendi in Siberia e nella Foresta Amazzonica sono eventi talmente grandi e sconvolgenti, le cui conseguenze non si può pensare ricadano solamente in quei territori perché, invece, coinvolgeranno tutto il Pianeta. 

 

Proprio per questo, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il 24.08.2019, a fronte di questi disastri ecologici in Amazzonia e Siberia, ha rivolto una lettera a tutti i Sindaci delle città europee affermando che “Avere cura del pianeta, è avere cura degli uomini. Di fronte ai disastri che oggi devastano Siberia e Amazzonia, gli europei lancino un segno, una campagna simbolica. Ogni sindaco di città grande o piccola d’Europa sia il motore di una nuova speranza e con un piccolo gesto, ma di grande impatto, pianti un albero sotto lo slogan: Tu sei il mio respiro, You are my breath”. 

 

La mozione, presentata dai gruppi consiliari delle opposizioni del Comune di Spinea a prima firma del consigliere Giovanni Litt e da discutersi al prossimo consiglio, impegna proprio l’amministrazione comunale a piantare un albero in un luogo simbolico della Città sotto lo slogan “Tu sei il mio respiro, You are my breath”. 

 

A fronte, poi, dell’annunciato taglio di oltre 100 alberi nel territorio comunale per motivi di sicurezza, con questa iniziativa speriamo che questa prima simbolica piantumazione possa essere d’esempio per la sostituzione di tutte le altre piante che saranno abbattute, così come prevede anche il Regolamento del Verde Pubblico e Privato di Spinea. 

 

Ricordiamo, infatti, che per esempio il Comune di Spinea aderisce già alla Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta dalla Legge n.10 del 14 gennaio 2013, che rappresenta l’occasione privilegiata per porre l’attenzione sull’importanza degli alberi per la vita dell’uomo e per l’ambiente e che negli anni ha visto diverse attività volte a coinvolgere soprattutto gli studenti per diffondere la coscienza dell’importanza degli alberi in città. Negli ultimi 10 anni durante le giunte Checchin, poi, con interventi del Comune o con Accordi di programma, sono stati piantumati 12.269 alberi allo scopo di migliorare l’ambiente urbano, mitigare i cambiamenti climatici secondo quanto definito nel PAES – Patto d’Azione per l’Energia Sostenibile, abbattere le polveri sottili e contribuire al progetto “Bosco in Città”.

Martina Vesnaver è il primo sindaco di origine istriana eletto nel Veneto.
Ieri mattina il vice presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Alessandro Cuk, e la coordinatrice regionale Italia Giacca si sono recati in Municipio da Martina Vesnaver per una piccola cerimonia di consegna della tessera di socia onoraria e una targa recante la dicitura “A Martina Vesnaver – primo Sindaco nel Veneto di origini istriane”. Presente naturalmente anche papà Marcello, esule da Pirano, visibilmente emozionato.

 

L’Associazione, fondata nel 1947, è la maggiore rappresentante sul territorio nazionale degli italiani fuggiti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia al termine della seconda guerra mondiale. Al sindaco sono state inoltre consegnate in omaggio alcune pubblicazioni inerenti il confine orientale e il tema storico in questione, nonché copia del dvd del film Rosso Istria, appena uscito.

16 persone, 8 donne e 8 uomini alternati in modo alfabetico senza alcun capolista a conferma dell’assoluta scelta democratica del percorso della Lista Civica èTempo – Prospettiva Spinea.

 

Donne e uomini che già si occupano, a titolo e in maniera diversa di molti ambiti – ambiente, cultura, scuola, politiche sociali, lavoro. Sono frutto di una candidatura aperta e rappresentativa, oltre che di quanto già fanno nelle associazioni, al lavoro, nei comitati e di quello che sono, delle tante persone che, a cominciare da settembre, hanno scritto assieme il manifesto e le proposte della lista civica èTempo – Prospettiva Spinea che continuerà a vivere anche dopo l’esito delle elezioni, qualunque esso sia, perché convinti della necessità di uno spazio di questo tipo nella nostra città.

 

Oltre all’assessore alla Cultura e Istruzione Loredana Mainardi e al Consigliere comunale Giovanni Litt, Jerry Alletto dell’associazione Io Clandestino, Stefania Bortolozzo, Ammar Almasri, Lisa Carraro presidente dell’associazione Amici della Biblioteca, Marco Cattarin, Giuseppina Casarin del Coro Voci dal Mondo, Andrea Corsi RSU e iscritto Sinistra Italiana, Federica Cerchiaro del Direttivo ANPI, Alberto Furlanetto insegnante, così come Monica Favaretto, Salvatore Raniolo ricercatore ed ecologo, Stefania Stevanato vicina al CISM Spinea ONLUS, Giuliano Silvestri anima del Graspo de Uva, Francesca Zandonella Necca psicopedagoga.

 

Donne e uomini che desiderano che Spinea venga governata con un modo di fare politica che porti la città a essere amica della vita delle cittadine e dei cittadini, perché così diventa vivibile, curata, vicina all’esperienza di vita di ogni giorno.

Per un progetto per la Città di Spinea che sia democratico, diversamente europeista, antifascista, competente, femminista, alternativo, ecologista.

A cominciare dal costruire tutto questo dai luoghi che abitano e dei quali si prendiamo cura: con un progetto condiviso, perché l’io diventi noi per trasformare l’impegno personale in responsabilità collettiva. Ciascuno secondo le proprie conoscenze, il proprio punto di vista e la propria possibilità.

 

Persone che mettano in parola e in azione le idee che servono, con uno sguardo lungo che non sia solo quello di qualche scadenza elettorale, ma che pensino assieme al futuro della nostra città.

Il Comune di Spinea ha aderito ufficialmente, alla “XXIV Ed. della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, a Padova; questo dopo le recenti inchieste che hanno svelato la presenza capillare di organizzazioni criminali mafiose anche nell’economia e nei territori del Nordest.

 

 

Per questo è importante tenere gli occhi aperti, e continuare a costruire gli anticorpi nelle scuole (negli ultimi anni Libera ha svolto nelle elementari e medie laboratori in oltre 20 classi), nella società civile e nella comunità. Alla marcia hanno partecipato il Sindaco Checchin, il consigliere comunale Giovanni Litt e le associazioni del Tavolo Intercomunale per la Pace.

 

 

L’obiettivo della manifestazione è quello di diffondere la cultura della legalità; l’evento è previsto per martedì 9 Aprile alle ore 18, grazie alla collaborazione con Libera e il Tavolo Intercomunale per la Pace. Presso il Cinema Bersaglieri si terrà un pubblico confronto sulla lotta alla mafia, ricordando che l’antimafia appartiene a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche che hanno avuto ed hanno la capacità e la volontà di non piegarsi al ricatto mafioso.

 

 

All’incontro parteciperanno il Sindaco Silvano Checchin, il referente di Libera Veneto Roberto Tommasi e il giornalista d’inchiesta Maurizio Dianese.

Venerdì 5 Aprile alle 20.45 in via Murano 7, presso Villa Fiorita a Spinea la lista Civica èTempo – Prospettiva Spinea ha organizzato “La Città Sostenibile: rigenerazione urbana, ecologia, comunità sostenibili”.

 

Preoccupati dai turbolenti cambiamenti climatici che, senza provvedimenti, renderanno il Mondo, un posto meno ospitale dove vivere, la lista “èTempo – Prospettiva Spinea” accoglie la voce dei tanti ragazzi e ragazze che chiedono con #FridaysForFuture che la crisi climatica sia risolta ora; questo prendendo l’impegno a compiere azioni in questo senso per la città di Spinea.

 

All’incontro saranno presenti:

  • Rossella Muroni, già Presidente Nazionale di Legambiente, ora deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, eletta nelle liste di Liberi e Uguali
  • Emanuele Ditadi, Candidato Sindaco
  • Salvatore Raniolo, Scienziato Ambientale
  • Giovanni Litt, Consigliere Comunale

 

All’incontro sono state invitate anche le associazioni e i comitati ambientalisti del territorio spinetense; un’occasione per discutere e contribuire ai contenuti del Programma della Coalizione di Centro-Sinistra per chi ne fosse interessato.

Durante un viaggio scattiamo un sacco di fotografie, per mostrarle agli amici e, in seguito, per ricordare dei bei momenti.

Ma quasi mai lo facciamo nel posto in cui viviamo, nonostante ci siano cose belle e buone (che spesso sottovalutiamo) e altre che potremmo migliorare (chissà che la foto non possa essere d’aiuto a questo scopo?).
E’ poi luogo comune che Spinea sia una città dormitorio, una città triste e brutta.

 

Noi pensiamo invece che sia piena di scorci e angoli speciali, dalle Ville Venete agli angoli verdi, da attività artigianali a murales delle scuole, ecc.; ma anche di tante attività che le nostre bellissime associazioni, comitati, volontari portano costantemente avanti rendendo Spinea una città viva e ricca. Forse vanno semplicemente valorizzate e fatte conoscere di più!

 

Ecco perché, con l’iniziativa “Spinea è bella, ma ci vivrei! vogliamo scardinare questi luoghi comuni e ribaltare il paradigma, invitando i cittadini di tutte le età di Spinea a fotografarla: le case, i negozi, i luoghi di lavoro e di divertimento, i luoghi di ritrovo, i paesaggi, la gente. Insomma, Spinea come la vedete, come la vivete, come la vorreste!

 

 

Poi, le foto possono essere postate con l’hashtag #myspinea sui social: Instagram, Facebook, Twitter oppure inviandole via e-mail a [email protected]. Noi le raccoglieremo per costruire un filo logico che le unisce e raccontare una Spinea diversa con un evento apposito.

 

Chi sono

 

Donne e uomini che desiderano che Spinea venga governata con un modo di fare politica che porti la città ad
essere amica della vita delle cittadine e dei cittadini, perché così diventa viva, vivibile, curata, vicina all’esperienza di vita di ogni giorno. Questo dando importanza prima di tutto alle relazioni interpersonali, quelle appassionate e non d’interesse, quelle che si formano sulla base del Bene Comune tra cittadini e di buon vicinato, che fanno si che Spinea non sia solo un dormitorio, ma una Città.

Siamo un gruppo di persone che già si danno da fare – ciascuno a proprio modo e con le sue capacità e caratteristiche
– per rendere Spinea un luogo più accogliente, vivibile, bello: nelle associazioni, nei comitati, come singoli cittadini.
Per un progetto per la nostra Città che sia democratico, diversamente europeista, antifascista, competente, femminista, alternativo, ecologista.

 

Si vuole costruire tutto questo dalla comunità in cui viviamo, dai luoghi e quartieri residenziali: con un progetto condiviso, perché “l’io diventi noi”, l’ego diventi eco per trasformare l’impegno personale in responsabilità collettiva.

 

Persone che mettano in parola e in azione le idee che servono, con uno sguardo lungo che non sia solo quello di qualche scadenza elettorale, ma che pensino assieme al futuro della nostra città.
Il tutto con lo scopo di passare dalla politica del consenso a un nuovo senso del fare politica.

Attivo il martedì e giovedì, con e senza appuntamento, il punto prelievi effettua tutti gli esami di routine che hanno un costo simile al ticket

 

Un servizio di prima necessità. Il punto prelievi che apre oggi, martedì 5 febbraio, a Spinea, per iniziativa del Poliambulatorio Bio, in via Roma 150 (a due passi dal Municipio e dal Distretto sanitario Azienda ULSS3 Serenissima), sarà di riferimento per Spinea ma anche per il bacino d’utenza limitrofo quale Mirano, Mira, Scorzè, Noale, Mestre e Marghera.

 

Il nuovo punto prelievi, oltre a offrire una serie di pacchetti di esami di alta specializzazione, effettua tutti quegli esami di routine che hanno un costo sovrapponibile al ticket. Il servizio sarà attivo con o senza appuntamento nei giorni di martedì e giovedì dalle 7.30 alle 9.30.

 

Con l’attivazione di questo servizio il Poliambulatorio Bio, direzione sanitaria della Dott.ssa Adriana Zanibellato, potenzia un poliambulatorio con oltre 30 specialisti, una struttura che eroga servizi di: cardiologia, chirurgia generale, chirurgia vascolare, dermatologia e allergologia, ecografia anche con agoaspirato ed ecocolordoppler, endocrinologia, medicina del lavoro, medicina generale, neurologia, oculistica, contattologia e optometria, oncologia medica, ortopedia e traumatologia, ostetricia e ginecologia, psichiatria, psicologia dell’età evolutiva, psicologia, reumatologia, scienze dell’alimentazione, posturologia-posturometria, fisioterapia e riabilitazione, osteopatia,  servizio infermieristico anche a domicilio, con annessi studi di odontoiatria ed otorinolaringoiatria.

 

 

Il laboratorio esegue esami chimico-clinici, ematologici, immunometrici, microbiologici, di biologia molecolare sul sangue e su altri liquidi biologici. Inoltre effettua test per le allergie, le intolleranze alimentari e patologie autoimmuni. Referente per tutta l’attività diagnostica è il dott. Ferruccio Mazzanti, medico chirurgo specializzato in Biologia Clinica, già direttore del laboratorio Analisi di Oderzo, con il quale collabora una equipe di biologi e di biologi clinici.

 

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con il Gruppo Centro di Medicina, rete di strutture private e convenzionate tra le più importanti in Veneto, con 40 punti prelievo attivi in tutto il Veneto e una rete di Laboratori analisi che processa ogni anno oltre 1 milione 200 mila esami.

Informazioni utili

041.999335 (Segreteria) – aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00.

I referti potranno anche essere scaricati da casa online dal sito.

Martedì 20 e mercoledì 21 novembre due nuovi appuntamenti con gli scrittori del giallo

 

Rush finale per la terza edizione di Mesthriller, il festival sul giallo, noir e thriller più lungo d’Italia, curato dalla direttrice artistica Cristina Cama e cresciuto grazie all’organizzazione, a Mestre, del Settore Cultura del Comune di Venezia e della libreria Ubik e, a Spinea, della Biblioteca e del Comune di Spinea.

 

Apre la settimana conclusiva della kermesse la scrittrice siciliana e medico oftalmologo Cristina Cassar Scalia. Appuntamento domani, martedì 20 novembre alle 18, alla Biblioteca di Spinea, per scoprire Sabbia nera (Einaudi), di cui sono stati già opzionati i diritti per il cinema e la tv. Sarà Carlo Marchiori a condurre l’intervista con il supporto del gruppo di lettura “L’Italia in giallo” e delle letture di Lorenzo Scatto di Voci di Carta. Testarda, scontrosa, tormentata dalla morte del padre e dalla fine di una relazione difficile, la protagonista di “Sabbia nera” è una donna: il vicequestore Vanina Guarrasi. Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell’Etna, nell’ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato. Districandosi tra le ragnatele del tempo, il vicequestore Guarrasi svelerà una storia di avidità e risentimento che tutti credevano ormai sepolta per sempre, e che invece trascinerà con sé una striscia di sangue fino ai giorni nostri. Apre l’incontro il padovano Federico Lunardi con il suo romanzo d’esordio “Riesenwurm”. Segue un aperitivo in giallo a cura degli studenti dell’Istituto Professionale DIEFFE di Spinea.

 

Mercoledì 21 novembre alle 18 all’Oltre Giardino Bistrot di via Torre Belfredo a Mestre, Philip Gwynne Jones, scrittore gallese trapiantato in Italia, con un passato nell’Agenzia Spaziale Europea, presenta Vendetta a Venezia, intervistato da Marco Chiesa con le letture di Elvira Naccari. Protagonista di “Vendetta a Venezia” è il console inglese Nathan Sutherland. Invitato a un evento esclusivo della Biennale, si ritrova nel bel mezzo di un omicidio: uno dei più famosi critici d’arte al mondo viene decapitato da una delle installazioni del padiglione inglese. Nella tasca della vittima viene ritrovata una cartolina: rappresenta Giuditta che taglia la testa a Oloferne. Ed è solo l’ultima di una lunga serie. Man mano che la lista dei morti si allunga, Nathan si avvicina sempre di più alla verità. Ma quando riceve una cartolina con la morte armata di falce, l’indagine si trasforma in una corsa contro il tempo per salvare la sua stessa vita.

 

Info e programma completo su: mesthriller.it.

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