Riceviamo e pubblichiamo l’amaro commento di un nostro giovane lettore, che porta alla nostra attenzione un curioso fatto che sta avvenendo nel Comune di Spinea
“L’ora legale, a Spinea, deve averci riportato in un periodo medievale e oscurantista. Questa è la Lega a Spinea.
La Lega di Spinea, maggioranza in Consiglio Comunale, ha presentato una mozione in cui chiede di togliere dalla biblioteca comunale i libri gender nel reparto dedicato ai più piccoli e al sindaco di farsi portavoce nell’Unione dei Comuni con gli altri sindaci per attivarsi nel bloccare la diffusione di questi testi.
Al di là del tema – se il Consigliere Boldini conoscesse un minimo saprebbe che i libri gender altro non sono che volumi che, tra le righe, parlano di diversità in generale insegnando ai bambini ad essere rispettosi di tutti e a crescere senza pregiudizi verso il diverso da sé – quello che preoccupa è il pensiero di poter censurare.
Preoccupa l’idea che possa essere un Consiglio Comunale o un Sindaco, nel 2019, a stilare una lista di libri che possono o non possono essere letti, una richiesta oscurantista livelli da dittatura nera.
Nella scuola e nella biblioteca ideale, dovrebbero entrare semplicemente tutti i libri ed è per questo che al Consigliere Boldini e ai Consiglieri della Lega Spinea consiglierò di passare in biblioteca comunale di Spinea, ma per prendere in prestito e leggere, se già non l’hanno fatto, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, perché capiscano cosa può succedere quando si iniziano a censurare i libri e perché l’ignoranza si combatte solo attraverso la cultura.
Senza girarci attorno, è un pensiero e una prassi autoritaria che ha visto luce soltanto nei periodi più bui della storia delle dittature: qualunque cittadino che creda nei principi democratici e costituzionali non può che respingere la mozione antidemocratica presentata.
La mozione sarà discussa nel Consiglio comunale di lunedì 11.11.2019 alle ore 20.00 presso il Circolo Pro Senecture.
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