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Anche la delegazione provinciale FISA di Padova ha aderito al progetto “Sea Rescuers Against Plastic” patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, che ha preso il via domenica 24 marzo presso la spiaggia di Ponente a Caorle.

 

 

Questo progetto, promosso dal Settore Minaccia e Salvaguardia dell’Ambiente Marino della FISA e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente. Il corso degli Assistenti Bagnanti FISA in mare prevede: 30 minuti di raccolta dei rifiuti con particolare attenzione alla plastica. Poi la sensibilizzazione sul consumo della plastica; questo insieme a un’educazione a stili di vita ecocompatibili, come l’utilizzo delle “boraccie” riutilizzabili che permettono di ridurre l’utilizzo della plastica monouso. Tutto questo portando ad una conseguente produzione di rifiuti.

 

La prima giornata ha visto la raccolta di rifiuti abbandonati in riva al mare o sulla diga, raccolti da dodici allievi che stanno affrontando la formazione di Assistente Bagnanti Mare. Molti passanti hanno apprezzato l’opera e molti di questi hanno loro stessi aiutato i ragazzi.

Decine di lucchetti sono stati rimossi ieri dalle ringhiere dei ponti dell’Anconeta e di San Antonio, lungo la direttrice della Strada Nuova.

L’intervento è stato effettuato dagli operatori di Insula nell’ambito dei lavori di manutenzione urbana.

 

“Siamo in una città unica al mondo – commenta l’assessore al Turismo Paola Mar – e chi rovina i ponti della città attaccando lucchetti di varie fogge e dimensioni, dimostra mancanza di educazione. Proprio per questo l’amministrazione comunale con la campagna #EnjoyRespectVenezia sta compiendo un’azione di sensibilizzazione per far capire l’importanza del rispetto della città, che va conservata, protetta e non danneggiata”.

 

     

 

Le attività hanno riguardato anche la pulizia delle rive pubbliche e delle gradinate di accesso ai rii. I lavori hanno avuto il via in rio Novo e proseguiranno con il rio dei Tre Ponti e di Santa Maria Maggiore. Sempre ieri è iniziata un’attività di eliminazione delle erbe infestanti sui ponti in muratura: le erbacce sono state tolte manualmente dalle fiancate e dagli altri elementi del ponte, compresi gli interstizi e le armille.

 

Un convegno per affrontare le tematiche dell’accesso allo sport per soggetti con disabilità e delle relative tutele giuridiche previste per persone con disabilità (sia sportivi che non), sono state affrontate in un convegno organizzato nei giorni scorsi da AIGA Treviso (Associazione Italiana Giovani Avvocati), presieduta dall’avv. Valentina Billa, con il coinvolgimento di molti professionisti, associazioni, il Comitato Paralimpico Italiano e con il supporto della Fondazione AIGA Tommaso Bucciarelli.

 

“Una delle problematiche affrontate durante la serata è la mancata applicazione effettiva della normativa, pur esistente, sulle tutele giuridiche per persone con disabilità (ad esempio L. 67/2006), che spesso non è nemmeno conosciuta – dichiara l’avv. Elisa Davanzo, direttivo AIGA e organizzatrice del convegno – Altra questione rilevante attiene agli ausili e agli ostacoli per ottenere tali ausili anche alla luce dei costi (ad esempio una carrozzina costa 15000 euro). Su questo punto esistono due categorie di persone con disabilità, per così dire di serie A  e di serie  B: i primi ottengono gli ausili tramite l’INAIL senza sopportare i relativi costi, mentre i secondi tramite l’Inps beneficiano solo di uno sgravio fiscale. E’ necessaria dunque una normativa che uniformi ed equipari a 360 gradi le persone con disabilità e l’accesso a tali ausili”.

 

“E’ stato molto interessante affrontare il tema sport e disabilità non dal solito punto di vista socio-sanitario bensì dal lato giuridico, che ha fatto emergere come lo sport, e la possibilità di accedervi per le persone con disabilità, sia essenzialmente un diritto che, in quanto tale, se soddisfatto contribuisce alla piena integrazione dei disabili nella società – afferma Davide Giorgi, Consigliere Nazionale CIP Delegati Area Nord – Il diritto allo sport è spesso negato a causa delle barriere architettoniche, a difficoltà legate al trasporto e alla mobilità, alla limitazioni a volte poste dalle stesse società sportive, solo 3% dei disabili in Italia vi accedono. Gli avvocati hanno fornito strumenti e indicazioni specifiche su normative giuridiche che facilitano questo accesso e tutelano i diritti delle persone con disabilità, supportando anche le amministrazioni locali e le società alla loro applicazione”.

 

Negli anni, i casi di tutela giudiziaria  (in via generale per persone con disabilità e non solo di sportivi con disabilità) non sono stati molti perché la normativa,  pur esistente, non è sufficientemente conosciuta.
Dal 2006 ad oggi (12 anni) solo 60 persone con disabilità si sono rivolte a Tribunale Monocratico per ottenere la cessazione del comportamento discriminatorio e il risarcimento del danno.

 

L’estensione di tali tutele nell’ambito dello sport e disabilità ha visto grandi passi in avanti e in questo il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) ha svolto e svolge un ruolo fondamentale (specie da quando è divenuto un ente pubblico) – prosegue l’avv. Davanzo – Anche le paralimpiadi hanno contribuito a dare maggior visibilità agli atleti con disabilità e quindi a promuovere una campagna di sensibilizzazione (si è tenuta a Roma Tiburtina la giornata nazionale dell’orgoglio paralimpico con ospiti atleti paralimpici medagliati e non, e vari testimonial quali Bebe Vio e Alex Zanardi)”.

 

Anche le associazioni svolgono un ruolo fondamentale nell’accesso allo sport delle persone con disabilità, operando in sinergia con il CIP e, in tale senso, sono risultate significative le testimonianze, durante il convegno, di Eddy Bontempo, presidente UILDM Treviso e della squadra dei Treviso Bulls e Paolo Barbisan, presidente di PDM (Polisportiva Disabili Marca).

 

Tra i relatori anche l’avv. Massimo Rolla del foro di Perugia, segretario del dipartimento di Diritto Sportivo della Fondazione Aiga e il prof. Paolo Moro, docente di filosofia del diritto all’Università di Padova intervenuto sul tema diritto allo sport e etica dello sport.

 

La fontana di Piazza Caduti sarà illuminata di viola

 

Per “Fare luce sul tumore al pancreas”, giovedì 15 novembre sarà illuminata di viola la fontana di Piazza Caduti.

 

Lo ha deciso l’Amministrazione comunale aderendo all’appello dell’Associazione Nastro Viola, ente no-profit impegnato nella lotta a questo tipo di tumore che, in collaborazione con le associazioni Oltre La Ricerca, Fondazione Nadia Valsecchi e Progetto my Everest onlus, ha proposto per il quarto anno consecutivo la campagna di sensibilizzazione, per il mese di novembre.

 

Il 15 novembre, infatti, sarà celebrata la Giornata mondiale per la lotta al tumore al pancreas e il mese di novembre è il mese dedicato alla consapevolezza di tale malattia e in tutto il mondo si svolgono iniziative sul tema.

 

 

Il gesto simbolico scelto dall’Amministrazione di illuminare  di viola la fontana risponde allo scopo di  sensibilizzare l’intera popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce della malattia, che in Italia, ogni anno, colpisce oltre 13mila persone.

 

L’idea è quella che, con gesti anche semplici, si possa modificare la storia naturale di questo “killer silenzioso” che ancora, a cinque anni dalla diagnosi, ha una mortalità stimata del 90% e che, nonostante questo, riceve soltanto il 2% dei fondi europei destinati alla ricerca.

5 tonnellate e 305 kg di RAEE raccolti. Premiate oggi le scolaresche che hanno partecipato al progetto [email protected]

 

Successo oltre le previsioni per la terza edizione del progetto [email protected], che ha visto crescere del 120% i materiali elettrici raccolti dagli studenti moglianesi. Ben 5 tonnellate e 305 chilogrammi che sono stati avviati al recupero.

 

Il Comune, con l’Assessorato all’ambiente, per la terza volta ha promosso la campagna di comunicazione e sensibilizzazione nelle scuole moglianesi per insegnare ai bambini, soprattutto delle primarie, che cosa sono i Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e come vanno gestiti.

 

Il risultato è stato eccezionale a dimostrazione che proprio sulle giovani generazioni bisogna puntare per migliorare il nostro ambiente e per favorire anche nelle famiglie l’adozione di comportamenti virtuosi. È stato bello vedere l’entusiasmo delle ragazze e dei ragazzi, soprattutto delle primarie, nella consapevolezza di aver compiuto azioni positive e virtuose per l’ambiente in cui vivono. Tutto ciò dà speranza per il futuro”, hanno dichiarato il sindaco Carola Arena e l’assessore all’Ambiente Oscar Mancini.

 

Alle scuole che hanno partecipato sono stati donati buoni acquisto. Le prime tre classificate per quantità di rifiuti raccolti sono state le Piranesi, cui è andato un buono di 1400 euro, le Dante, che ha vinto un buono di 700 euro, e la Frank, che si è aggiudicata un buono di 500 euro.

L’amministrazione comunale casalese è ben consapevole che il territorio in cui ciascuno vive rappresenta la sua prima casa. Ognuno deve avere a cuore l’amore per il proprio paese, rispettando gli spazi accessibili a tutti.

 

Ecco perché il Comune, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Casale sul Sile, ha promosso un progetto sui valori del rispetto delle regole e sul senso civico, realizzando la campagna di sensibilizzazione dal nome “Questo paese è anche tuo. Vivilo, rispettalo”.

 

I ragazzi, nel corso dell’anno scolastico 2017-2018, hanno cercato di dare un significato concreto a queste parole, tramite l’ideazione di slogan di richiamo per la cittadinanza sulle necessità di avere comportamenti consapevoli e
responsabili nei confronti della comunità e degli spazi pubblici.

 

Sabato 22 settembre, alle ore 10, avrà luogo la presentazione ufficiale della campagna: l’appuntamento è in piazza all’Arma dei Carabinieri e tutta la cittadinanza è invitata.

Questa mattina, dalle 11.15 alle 13, presso il liceo Berto di Mogliano Veneto,  si terrà il conclusivo incontro sulla disabilità del progetto “Noi come Voi” rivolto agli studenti delle 4° e 5° del liceo delle Scienze Umane.

 

Il progetto nasce a seguito dell’iniziativa “Vengo Anch’io”, promossa lo scorso anno dall’associazione “La Nostra Famiglia” di Treviso, volta a sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’inclusione scolastica e sociale dei ragazzi con disabilità. Il progetto nasce come esperienza di volontariato ed è stato organizzato e promosso dalla dott.ssa Raffaella Piovesan con la collaborazione della dott.ssa Barbara Boer, don Elio Girotto e l’associazione “La Nostra Famiglia” di Treviso.

 

L’obiettivo del progetto è stato quello di fornire ai giovani la possibilità di sperimentare in prima persona il tema della disabilità, coinvolgendoli in un progetto formativo e informativo. Ci si è rivolti agli studenti della scuola superiore perché alcune indagini sottolineano come le principali difficoltà degli studenti, che si relazionano con studenti disabili, sembrano aumentare con il crescere dell’età e si caratterizzano per una minore spontaneità nella relazione e senso di inadeguatezza nel rapportarsi con una persona con disabilità, stabilendo di conseguenza una distanza emotiva per difendersi dal contatto con la sofferenza.

 

Le paure e/o i dubbi dei ragazzi nei confronti della disabilità sembrano originarsi dall’erronea impressione di non aver niente da condividere con questi coetanei, credendosi diversi in tutto, senza una consapevolezza del vissuto del compagno disabile, non comprendendo le reali potenzialità della persona con disabilità. Da qui la necessità di far sperimentare esperienze formative concrete e occasioni di incontro, confronto e condivisione sul tema, al fine di favorire una maggiore interazione e partecipazione fra ragazzi con e senza disabilità.

 

Con la conclusione del progetto, in cui sarà presentato l’intero percorso, interverranno anche Rossella Cappotto, Luca Gubernale, Simone Provenzale, Teresita D’Aurizio e Omar Torrisi per portare la loro esperienza diretta e personale sul tema.
Il prossimo obiettivo del progetto sarà quello di raccogliere dei fondi economici al fine di poterlo promuovere nelle scuole superiori della provincia di Treviso e Venezia.

Stasera alle ore 20.30, si spegneranno le luci per un’ora in molte piazze, strade e monumenti simbolo del Pianeta, rispondendo all’invito di “Earth Hour 2018 – l’Ora della Terra”, la grande mobilitazione globale organizzata dal WWF per promuovere il risparmio energetico e contrastare i cambiamenti climatici.

 

Anche la Città di Venezia aderisce all’evento, patrocinato quest’anno dall’Assessorato all’Ambiente, proponendo alcune iniziative.

Alle 19.30 partirà da Piazzale Roma e da Sant’Elena verso Piazza San Marco una passeggiata nordica aperta a tutti. L’arrivo dei partecipanti è previsto per le ore 20.15 nei pressi del Caffè Lavena.

 

Alle 20.30 si spegneranno le luci di Piazza San Marco e degli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa mentre verranno accesi dei piccoli lumini che brilleranno nel buio disegnando il logo dell’evento. Un gesto simbolico per sensibilizzare persone e istituzioni al consumo energetico consapevole e contribuire alla costruzione di un futuro sostenibile.

Alla manifestazione collaborano l’associazione Piazza San Marco e l’associazione Nordic Walking Italy.

 

“Iniziative come questa – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Massimiliano De Martin – sono occasioni preziose che ci invitano a non dare per scontato lo splendido Pianeta in cui viviamo. Insieme, siamo chiamati a tutelarlo e a custodirlo, anche attraverso piccole scelte quotidiane e consapevoli, perché possano continuare a goderne anche le generazioni future. Domani – ha aggiunto De Martin – spegneremo per una notte anche il faro Ramses II di Porto Marghera”.

 

Per saperne di più visita le pagine di Earth Hour e l’Ora della terra.

Domani, sabato 24 marzo, si terrà, su iniziativa della Municipalità Lido Pellestrina, la manifestazione “’Ndemo a netar i murassi”, un evento di sensibilizzazione ambientale che ha lo scopo di migliorare e preservare l’accessibilità, la sicurezza e la viabilità di una delle spiagge più caratteristiche del nostro litorale.

 

All’iniziativa, che avrà come punto di incontro, alle ore 10, l’Eurotel, hanno già aderito, tra gli altri l’Istituto comprensivo “F. Ongaro” di Lido Pellestrina, il Polo Tecnico professionale “V. Corner” di Venezia e numerose associazioni del territorio. Veritas fornirà il materiale necessario alla raccolta dei rifiuti.

 

L’evento, che si inserisce nell’ambito della campagna “Let’s Clean Up Europe 2018!”, promossa per la “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, oltre all’intento di riaccendere i riflettori su un’area dimenticata e sulle sue criticità, si caratterizza come un’opportunità per sensibilizzare i cittadini sugli aspetti dell’abbandono, della riduzione, del riciclo dei rifiuti e di uno stile di vita più “amico” dell’ambiente.

Anche quest’anno la giunta regionale, su proposta dell’assessore all’energia e allo sviluppo economico Roberto Marcato, ha adottato il provvedimento di adesione all’evento internazionale Ora della Terra (Earth Hour), giunto alla sua dodicesima edizione, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla necessità di mettere in atto comportamenti e politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici, risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento luminoso.

 

“L’adesione all’iniziativa – fa presente Marcato – si concretizzerà in un gesto semplice ma visibile come quello di spegnere la luce per un’ora, dalle 20.30 alle 21.30, attraverso tutti i fusi orari, dal Pacifico alle coste atlantiche, nel giorno stabilito che è sabato 24 marzo. Il risparmio energetico legato a tale gesto è del tutto simbolico ma ha lo scopo di sollevare l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici e dell’uso razionale dell’energia”.

 

“L’Ora della Terra – sottolinea Marcato – costituisce uno dei principali eventi di sensibilizzazione su scala mondiale: l’iniziativa è cresciuta negli anni fino a coinvolgere circa 180 Paesi in tutto il mondo e nel solo 2016 ha consentito intraprendere quasi 2,5 milioni di azioni individuali per aumentare la maggiore consapevolezza in materia di lotta contro il cambiamento climatico. La stessa attività di sensibilizzazione all’iniziativa realizzata dalla Regione del Veneto nel corso degli ultimi tre anni ha avuto un ottimo riscontro, consentendo l’adesione all’evento di numerose realtà, private e pubbliche”.
“Parteciperemo quindi anche a questa edizione – annuncia l’assessore – con lo spegnimento simbolico delle luci delle sedi della Giunta Regionale del Veneto ubicate nel centro storico di Venezia e in altri immobili di proprietà regionale: Villa Contarini di Piazzola sul Brenta e Mastio Federiciano sul colle della Rocca di Monselice”.

 

L’assessore Marcato ha rivolto anche un invito a aderire all’iniziativa a imprese, enti locali, associazioni ambientaliste, ordini professionali, associazioni di categoria, sottolineando come il successo dell’evento dipenda dalla partecipazione di tutti.

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