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Finalmente una buona notizia per gli amici artisti. Grazie al contributo di privati, addetti ai lavori e sostenitori dell’Arte, della Musica e della Cultura, è stato possibile fare partire l’operazione 1EURO PROMOTION.

 

In cosa consiste?

Nella possibilità di aver garantiti 3 mesi di promozione a un euro al giorno (praticamente 90,00 euro + IVA per 3 mesi!) per il tuo prodotto.
Hai un album? Un singolo? Un videoclip? Un romanzo? Ecco una bella occasione da non perdere.
In tanti stanno cercando di far sì che il sistema resista, non muoia, causa questa infernale maledizione che sta colpendo il mondo, la vita, la nostra già complessa e inquieta quotidianità.

 

Per informazioni
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Una nuova forma di editoria 4.0 rivolta soprattutto ai giovani. “Nomada” è il romanzo d’esordio della trevigiana Francesca Maria Nespolo

 

“Bookabook” è un nuovo modo di fare editoria tutto improntato sul merito, in cui le storie – prima di tramutarsi in libri – devono superare il favore dei lettori.

Dopo una prima selezione qualitativa delle proposte a cura di editor professionisti, sono proprio i lettori ad avere l’ultima parola sulla pubblicazione o meno di un libro.

 

Il meccanismo alla base di “bookabook” è molto semplice, ma altrettanto efficace: ogni storia viene caricata nel sito per un periodo limitato, con la possibilità di leggerne gratuitamente una anteprima e il riassunto. Chi desidera proseguire la lettura può pre-ordinarne una copia nel formato che preferisce, cartaceo o digitale. Al raggiungimento di un certo numero di copie di pre-ordine, il libro viene sottoposto a un minuzioso processo di editing e di correzione di bozze, terminato il quale va in stampa, coronando così il sogno di chi ha sempre avuto la storia nel cassetto da raccontare.

 

“Bookabook” è sicuramente una bella opportunità per gli scrittori più giovani, ma anche un momento in cui uno scrittore esordiente ha la possibilità di mettersi in discussione, affrontando direttamente il parere del pubblico.

 

Questo è proprio quanto successo a una giovane trevigiana, nonché nostra collaboratrice, Francesca Maria Nespolo (Treviso, 6 Agosto 1991), laureata in Scienze filosofiche presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che pochi giorni fa ha finalmente potuto stringere tra le mani il suo romanzo d’esordio: Nomada.

 

“Se anche solo una delle persone che leggesse queste pagine si emozionasse, e basterebbe una sola volta, saprei che è valsa la pena scriverlo”, ha dichiarato l’autrice.

 

 

Nomada è la storia di una bimba venuta al mondo su un treno in corsa. Una bimba che non aveva mai osato mettere piede sulla terraferma e nessuno ne conosceva le ragioni.

Girava voce che nei favolosi anni del Novecento il mondo fosse salito a bordo di quel treno per qualcuno in particolare. Dicono che la sua storia fosse incredibile, che fosse nata su quel treno e che da lì non fosse mai scesa. Coccolata da chi si occupava di lei ogni giorno e affascinata dai racconti dei passeggeri che salivano e scendevano dal treno, Nomada è cresciuta fra storie e affetti, presentazioni e addii, in un piccolo universo ferroviario, metafora della vita, e del suo continuo incontrarsi, separarsi e, spesso, ritrovarsi.

 

Se la storia vi affascina, a questo link potete acquistarne una copia.

 

Un estratto di “Nomada”

È così che Nomada irrompe con il suo primo vagito nel mondo, ancora prima che il sole abbia il tempo di sorgere, creando un malcontento che serpeggia fino in fondo, tanto da giungere alle orecchie del capotreno. La madre, che ha appena combattuto una fatica bestiale, ha giusto il tempo di stringerla tra le braccia e di regalarle un sorriso stralunato, prima di perdere i sensi e non tornare più. Fortunatamente, dove c’è una moglie deve esserci anche un marito. Prima di rallegrarsi, si scopre che nemmeno a lui è riservato un destino migliore. Come l’uomo viene a conoscenza che la moglie è spirata dando alla luce la loro bambina, è colto da un’emozione tanto feroce prima di amore per la nascita e poi di dolore per la dipartita della sua amata, che il suo buon cuore da gallese non ce la fa, e pur essendo un uomo imponente, di quelli con il torace largo e la barba folta, il cuore virile gli si para d’impatto, e non gli rimane più un battito da vivere. Una scena tragica, due vite prese per una che si dà, tanto che la natura sembra in questo caso calco- lare male le possibilità aritmetiche di questa specie e la sua dipendenza dalla statistica. In più ora ci si preoccupa per la sorte di questa creaturina, già piena di colpa quando ancora deve posare un passo sulla terra, o per meglio dire sul pavimento del treno. Quando ecco che, se si allarga un po’ la scena e non ci si demoralizza, già si intravede una salvezza: seduta sulle ginocchia, tra le gambe della madre, in- tenta a recidere il cordone ombelicale, c’è una figura con ancora sangue e fluidi non meglio precisati sul- le mani e sulle braccia e un po’ dappertutto sull’abito – che se già era vecchio, ora è proprio da buttare – e che non sembra essere distratta dalla drammatica dipartita dei due. Pare egoistico a giudicare così su due piedi, invece tutt’altro. La sua attenzione ora è tutta per questa creatura che stringe tra le mani, e che pulsa, piange, si dimena, piange ancora più forte aprendo la bocca, gridando, e che ancora non ha aperto gli occhi ma, chiedendo il latte, ha già dei desideri e delle necessità come qualsiasi altro animale maturo. La donna lascia gli altri passeggeri a occuparsi dei corpi dei genitori, nonostante loro non ne abbiano più nessun bisogno, se non per la pace eterna, non come l’esserino di cui ora sa che c’è da occuparsi e che ancora grida, e lotta con la sua nascita.

Saranno 28, provenienti da 19 Paesi del mondo, gli scrittori ospitati da “Incroci di civiltà”, il Festival internazionale di letteratura a Venezia, giunto quest’anno alla dodicesima edizione, in programma dal 3 al 6 aprile.

 

Il calendario della ormai tradizionale iniziativa, ideata e organizzata dall’Università Ca’ Foscari Venezia – in collaborazione con Comune di Venezia, all’interno del programma ‘le Città in Festa’, e Città Metropolitana di Venezia, Fondazione di Venezia, con la partnership di BAUERs Venezia, Fondazione Musei Civici Venezia e Marsilio, è stato presentato questa mattina, a Ca’ Foscari, con una conferenza stampa alla quale è intervenuta, in rappresentanza della città, l’assessore al Turismo Paola Mar. Presenti inoltre il rettore dell’Ateneo veneziano, Michele Bugliesi, il prorettore alle Attività e rapporti culturali, Flavio Gregori, la direttrice del Festival, Pia Masiero, e il direttore della Fondazione di Venezia, Giovanni Dell’Olivo.

 

“I dialoghi con gli scrittori, la ricchezza dei loro percorsi personali e culturali, la diversità delle loro sensibilità e punti di vista – ha esordito Bugliesi – rendono questo un festival unico in Italia per i contenuti e l’esperienza che offre al pubblico. Non un salone del libro, ma un’occasione di incontro e di dialogo culturale alto e al contempo aperto e inclusivo, pienamente coerente con la tradizione del nostro Ateneo”.

 

 

Mar: “Venezia si conferma crocevia di culture”

 

“Sono ormai 12 – ha aggiunto l’assessore Mar – le edizioni di Incroci di Civiltà che l’Università Ca’ Foscari e il Comune di Venezia propongono alla città tutta, sottolineando, se ancora ce ne fosse necessità, il dialogo tra culture. Innumerevoli infatti sono stati gli scrittori provenienti praticamente da ogni dove che nelle scorse edizioni hanno partecipato a questo festival, occasioni speciali di incontro di letterature, ma direi anche e soprattutto, di mondi culturali che qui hanno trovato una città storicamente aperta al dialogo e agli ‘incroci’ tra popoli. Venezia è stata un crocevia di civiltà e indubbiamente ancora oggi veste questo ruolo, tanto che per questa edizione ben quattro degli autori invitati, provenienti da Messico, Cina, Islanda e Germania, hanno voluto vivere la nostra città immergendosi totalmente nel suo essere e quindi abitandoci in residenza, per trovare quell’ispirazione creativa che sicuramente ha fatto da stimolo e suggestione per i loro lavori”.

 

“Ringrazio tutte le istituzioni che partecipano con impegno e passione a questo festival internazionale e che ogni edizione vede sempre più numerose – ha concluso Mar – per l’entusiasmo e per la dedizione che portano a questi ‘incroci’, rinnovando ogni anno il piacere della parola e della relazione tra le genti”.

 

L’edizione 2019 del Festival, è stato sottolineato dal prorettore Gregori, avrà come specificità un focus sull’Europa, che sta vivendo un momento storico particolarmente importante e delicato. È spettato invece alla direttrice del Festival Masiero presentare il programma della kermesse: si inizia mercoledì 3 aprile, alle ore 17.30, con l’inaugurazione al Teatro Goldoni, che vedrà protagonista lo scrittore inglese Jonathan Coe. Nei giorni successivi gli incontri si sussegueranno in varie sedi, dall’auditorium in Campo Santa Margherita al Teatrino di Palazzo Grassi, dal Fondaco dei Tedeschi alla Fondazione Querini Stampalia, dall’open space della Chiesa di San Lorenzo al carcere femminile della Giudecca, dove il 6 aprile alle 11 sarà ospite Melania Mazzucco. Ospite speciale dell’evento di chiusura, sabato 6 aprile alle 18, in auditorium Santa Margherita, il celebre scrittore francese Daniel Pennac.

 

“Incroci di civiltà” sarà preceduto, anche quest’anno, dalla sezione “Verso Incroci”, il tradizionale percorso di avvicinamento ai temi del festival, che si svolgerà dal 7 al 28 marzo e proporrà sette appuntamenti.

 

Il calendario completo degli incontri, tutti a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online (dalle ore 12 del 21 marzo), è disponibile su www.incrocidicivilta.org.

Questa sera alle ore 21, nell’Auditorium del Centro Studi di Forte Marghera, ci sarà l’ultimo appuntamento di “Mestre in guerra: gli scrittori raccontano”, il ciclo di conferenze promosso dal Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Forte Marghera, per ricordare il centenario della Vittoria.

 

Toccherà a Umberto Zane parlare del tema “Mestre che vince – Verso Vittorio Veneto…e Bolzano. Diario 1915-18 di un alpino mestrino al fronte e della sua città in guerra”. Verrà raccontato che cosa succede in città negli ultimi mesi di guerra, seguendo anche le vicende di un mestrino, Francesco Calmasini, alpino artigliere, che riesce a descrivere lucidamente, nel suo diario, quanto avviene al fronte.

 

Nel corso dell’incontro è previsto anche un intervento del presidente del Centro Studi storici di Mestre, Roberto Stevanato, per ricordare la figura di Gino Allegri (aviere e compagno di imprese di Gabriele D’Annunzio) a cento anni esatti dalla sua morte, avvenuta il 5 ottobre 1918.

A coordinare la serata sarà il giornalista e scrittore Pierluigi Rizziato, autore del libro Storia di Mestre dalle origini ai giorni nostri.

 

Domani, martedì 25 settembre, alle ore 21, nell’Auditorium del Centro Studi di Forte Marghera, terzo appuntamento del ciclo di conferenze promosso dal Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Forte Marghera, per ricordare il centenario della Vittoria: Daniele Ceschin parlerà sul tema: “Mestre che resiste – Caporetto e l’esodo dalla città, chi resta e chi va”.

 

A dialogare con Ceschin sarà anche questa volta il presidente del Centro Studi storici di Mestre, Roberto Stevanato.

 

L’ultimo incontro in programma, dal titolo “Meste che vince” (“in cui Umberto Zane si occuperà di che cosa succede in città negli ultimi mesi di guerra, raccontando anche le vicende di un alpino mestrino, Francesco Calmasini, che riesce a descrivere lucidamente, nel suo diario, quanto avviene al fronte), si terrà venerdì 5 ottobre.

Presentata la nuova rassegna di appuntamenti all’aperto

 

Musica e letture all’aperto con “Candiani Estate in Musica e in Libri”: il Centro culturale per tutta la durata dell’estate continuerà infatti la sua programmazione ma al di fuori dell’edificio, scendendo in piazza con un programma pensato ad hoc per la nuova location con musicisti nazionali e internazionali. Dal 14 giugno al 30 agosto lo spazio esterno al Candiani si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per nove band che si alterneranno tutte le settimane, e un salotto letterario nel quale, dal 26 giugno al 28 agosto, scrittori di fama nazionale presenteranno i loro ultimi lavori.

 

“Sarà una rassegna di qualità che abbraccia un pubblico vasto – ha spiegato la responsabile del servizio Centro culturale Candiani, Elisabetta Da Lio, durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione che si è tenuta questa mattina – sia per generi che per stili, per animare la piazza una sera la settimana così da coinvolgere chi sceglie il centro della città e l’arte del Candiani per passare un’estate all’insegna della cultura. La programmazione proposta, con la direzione artistica musicale di Macaco Records, spazia tra diversi generi: rock, jazz, cantautorato, folk, con alternanza di gruppi locali, nazionali e internazionali. E vari saranno anche i generi letterari, grazie alla collaborazione della Libreria interna al Centro culturale. Fondamentale per la realizzazione del progetto è stato il supporto delle attività commerciali che operano nel piazzale”.

 

Gli spettacoli in cartellone sono tutti gratuiti e inizieranno alle ore 18, introdotti da un momento di dj set: il 14 giugno l’inaugurazione spetta alla band Comaneci (gruppo folk/blues di Ravenna), il 21 sarà la volta di Marco Parente (cantautore di Firenze) con il suo “Poe3 is not dead” mentre a chiudere il mese, il 28 giugno, ci sarà il folk blues dei Dead Cat In A Bag di Torino.

 

Il 5 luglio spazio alle note della band milanese Microcosmicomica che proporrà un repertorio adatto ai bambini di ogni età, mentre l’elettro pop di Nosoyo (band berlinese) invaderà la piazza il 12 luglio.

 

Il 19 luglio arriveranno invece i jazzisti veneziani della Connection Quartet, che accompagneranno gli spettatori durante l’aperitivo serale. Il mese di agosto inizierà il giorno 9 con la musica elettronica del trevigiano Davide Vettori, il 23 agosto sarà la volta degli italofrancesi Grimoon con la loro musica cinematic/pop mentre il 30 chiuderà la rassegna musicale il cantautore milanese Alessandro Grazian.

 

Le proposte letterarie di Candiani Estate in Libri avranno invece per protagonisti, in sei appuntamenti sempre gratuiti, gli scrittori Emanuele Facchin, con il suo libro “Eroi senza vittoria” il 26 giugno, Andrea Curcione (autore di “Intrigo veneziano”) e Enrico Sartori (con “Gli occhi della spilla”) entrambi il 3 luglio, Marco Erler con “Assalto alla diligenza” il 10 luglio e Silvia Salvagnini autrice di “Il seme dell’abbraccio” il 17 luglio.

 

Ad agosto invece sarà la volta di Massimiliano Squillace con “Cuba resiste” il 21 agosto e Luciano Manetto e Pierfranco Fabris, autori di “Venezia, le isole incantate” il 28 agosto.

Tutte le presentazioni inizieranno alle ore 18.30.

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