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Ieri mattina, muniti di stivaletti di gomma e giacca a vento, oltre 600 bambini di 26 prime elementari delle scuole primarie del Comune di Venezia hanno partecipato all’iniziativa “Un albero per ogni bambino” al bosco di Franca, sito tra Favaro e Dese.

 

Il bosco di Franca, dedicato a Franca Jarach e ai ragazzi desaparecidos durante la dittatura in America latina tra gli anni 1976 – 1983, si compone di un’area a bosco, di radure, di zone umide. Ha un’ippovia e un percorso ciclopedonale.

 

Da oggi l’area a bosco sarà arricchita di 26 nuove piante: farnie, carpini, aceri, ma anche noccioli, e arbusti come il sambuco e il biancospino. I bambini, con le loro maestre e l’aiuto dei lavoratori di pubblica utilità impiegati nell’ente parco, hanno assistito alla piantumazione dell’alberello dedicato alla loro classe e gli hanno dato un nome. Un pero è stato chiamato Diamante, nella speranza che duri per sempre.

 

La manifestazione, giunta alla XVII edizione è stata promossa dall’associazione Bosco di Mestre, in collaborazione con l’Istituzione Bosco e grandi parchi, l’assessorato alle Politiche educative e gli itinerari educativi comunali.

Mercoledì 27 febbraio la presentazione pubblica in sala consiliare, accreditata dall’Ordine degli Architetti di Treviso

 

Mercoledì 27 febbraio, alle 20.30, nella sala consiliare di Dosson l’architetto e paesaggista portoghese João Ferreira Nunes presenterà alla cittadinanza il progetto del nuovo parco urbano “Il bosco del Dosson”. La conferenza pubblica vedrà i saluti dell’amministrazione, rappresentata dall’assessore ai Lavori Pubblici Miriam Poloni e sarà introdotta e moderata dal responsabile del settore Uso e Assetto del Territorio del Comune di Casier Pietro Degiampietro. Interverranno l’architetto e presidente dell’Ordine degli Architetti di Treviso Marco Pagani che parlerà di di parchi, progetti e città; l’agronomo, forestale e progettista del parco  Federico Giuliano che tratterà del rapporto tra il bosco e la città; l’architetto dell’associazione Movng School 21 Paolo Giordano che approfondirà la relazione fra i cittadini e il parco. Seguirà una tavola rotonda. L’evento è accredidato dall’Ordine degli Architetti.

 

 

Il progetto del nuovo parco urbano di Dosson ha come obiettivo preservare e consolidare il patrimonio naturale e paesaggistico esistente, definendo una strategia di relazione con il territorio attraverso la creazione di nuove opportunità per il tempo libero e ridefinendo i principali collegamenti con il centro del paese e con gli spazi circostanti. La proposta di Nunes e del gruppo di progettazione si sviluppa per fasi, fondandosi sulla chiara delimitazione di un grande vuoto centrale, che definisce una zona di paesaggio con differenti caratteristiche rispetto al grado di naturalità e utilizzo, con zone naturali e agricole che vanno a mescolarsi fra loro. La fase successiva è data dalla gerarchia tra le diverse reti di percorsi di attraversamento pedonale e ciclabile. Per ultimo, la definizione di un borso vegetale che funziona come un tessuto volumetrico molto potente, capace di aggregare le costruzioni e integrare le nuove attività proposte: si tratta di un elemento fondamentale per l’identità del parco, per l’unificazione paesaggistica di tutta l’area e per la definizione di una zona di transizione tra parco e città.

 

 

Lo sviluppo del progetto, per ottenere un risultato duraturo nel tempo, necessita della partecipazione coordinata della cittadinanza. Famiglie, bambini, giovani, anziani che vivono o andranno a vivere a Dosson sono i potenziali fruitori del parco: relax, incontro, movimento e gioco saranno le offerte pensate per una struttura flessibile, che consente di poter decidere in ogni momento quali attrezzature realizzare in funzione delle diverse esigenze. Con l’idea che un parco più viene utilizzato e più è sicuro.

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Il parco di via don Luigi Sturzo, nel cuore di Carpenedo, è da oggi ufficialmente intitolato a Eunice Kennedy, fondatrice, nel 1968 di “Special Olympics”, il più diffuso programma di attività sportive nel mondo per persone con disabilità intellettive.

 

Alla festosa e partecipata cerimonia di inaugurazione presieduta questa mattina dagli assessori comunali alla Toponomastica, Paola Mar, e alla Coesione sociale, Simone Venturini, hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale di “Special Olympics Italia Team Veneto”, Elisabetta Pusiol, i consiglieri comunali Barbara Casarin e Giancarlo Giacomin, il presidente di Vela S.p.A., Piero Rosa Salva, i rappresentanti delle forze dell’ordine operanti in città. Presenti inoltre numerosi cittadini, nonché una classe della vicina scuola primaria “Tintoretto” e, come ospiti d’onore, alcuni dei più titolati atleti veneti di “Special Olympics”.

 

“Credo sia molto significativo – ha osservato l’assessore Mar – che l’Amministrazione comunale intitoli questo spazio verde a Eunice Kennedy. Il nostro obiettivo è infatti quello di ricordare non solo grandi eroi o eminenti scienziati, ma anche persone ‘normali’, che abbiano compiuti però gesti importanti per la propria comunità. Eunice, seppur appartenente ad una prestigiosa famiglia, ha saputo pensare anche agli ‘altri’, a chi è meno fortunato.”

 

A distanza di mezzo secolo sono sempre più numerosi, in tutto il mondo, i ragazzi con disabilità che svolgono un’attività sportiva. Anche nella nostra regione, ha ricordato nel suo intervento di saluto Elisabetta Pusiol, non solo i praticanti aumentano, ma ottengono anche importanti risultati, con titoli iridati, europei e italiani conquistati: agli oramai prossimi giochi mondiali di Abu Dhabi saranno ben 14 i veneti che difenderanno i colori dell’Italia.

 

E sono stati proprio  questi atleti, dopo la benedizione impartita dal parroco della chiesa di san Pietro Orseolo, don Corrado Cannizzaro, a scoprire la targa dedicata a Eunice Kennedy.

 

“Lo sport – ha ricordato Venturini – per questi ragazzi è di vitale importanza, per intessere relazioni, acquistare autonomia personale e autostima, dare fiducia ed entusiasmo alle stesse loro famiglie. Ecco perché oggi non intitoliamo il parco solo a una persona, ma ad ‘un’idea’, che deve essere sempre più condivisa, e diventare un’opportunità, per tutti.”

La Giunta comunale, nella sua ultima seduta, ha approvato la delibera che riguarda gli indirizzi per l’integrazione della disciplina dei rapporti patrimoniali con società Vento di Venezia s.r.l. per la realizzazione del Parco urbano nell’Isola della Certosa e per la presentazione del Programma di valorizzazione per il trasferimento in proprietà al Comune di Venezia del complesso immobiliare dello Stato denominato “Isola della Certosa”.

 

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale – commenta la vicesindaco e assessore al Riordino del patrimonio Luciana Colle – consiste nella valorizzazione di una rilevante porzione della Laguna nord, interdetta all’accesso nell’ultimo secolo e mezzo e in stato di abbandono dopo la dismissione degli usi militari, dove sono stati già avviati processi di recupero fisico del bene e di rivitalizzazione socio-economica. L’Isola della Certosa, che il Demanio si appresta a cedere alla Città, sarà protagonista, in questo modo, di un completo procedimento di rigenerazione territoriale. Un nuovo ambito urbano, accessibile e integrato al tessuto del Centro storico, dove troveranno spazio attività economiche e servizi per un’utenza composta sia da residenti che da visitatori. Insieme al trasferimento della proprietà dell’Isola al Comune – continua Colle – verrà attribuito l’uso gratuito (sempre al Comune), degli specchi d’acqua pertinenziali, la cui gestione è funzionale al progetto di valorizzazione complessivo.

 

Ad esempio si potrà garantire, attraverso il concessionario, il mantenimento delle rive e dei muretti di sponda che attualmente sono di competenza del Provveditorato (ex Magistrato alle Acque). E proprio in quest’ottica, ottenuta la proprietà dell’Isola e l’uso degli specchi d’acqua, si potrà trasformare l’attuale convenzione con Vento di Venezia in un rapporto di concessione che permetterà alla stessa società di proseguire nei lavori di completamento della bonifica delle aree impegnando in questo progetto ulteriori 2 milioni.

 

A questi interventi – continua Colle – si aggiungono, quelli per la messa in sicurezza, restauro e valorizzazione di beni di interesse culturale (460.000), i percorsi e servizi per la fruizione del parco e sistemazione aree a verde (1.040.000), gli interventi sulle aree pertinenziali marittime (860.000). Tutti interventi che complessivamente hanno un valore di 4.360.000 euro e saranno effettuati nel breve termine.

 

A ciò si aggiungono i costi di manutenzione annuale del Parco per una cifra pari a 750mila euro sempre a carico della società Vento di Venezia. In questo modo, oltre al rilancio all’Arsenale con il piano di recupero, alla riqualificazione del waterfront settentrionale dell’Isola di Sant’ Elena, agli interventi alla Caserma Miraglia alle Vignole e alla Fortezza di Sant’Andrea e al rilancio dell’estremità settentrionale del Lido attraverso un rilancio dell’aeroporto Nicelli, della caserma Pepe e del complesso dell’Ex Ospedale al Mare, vogliamo ridare nuovo slancio al quadrante nord-orientale della Città di cui la Certosa fa pienamente parte. Atti concreti – conclude Colle – che dimostrano la nostra attenzione a tutto il territorio della Città”.

 

Nello specifico quindi il programma si pone come obiettivi generali:

•    Realizzare e gestire il parco, fruibile alla cittadinanza, a carico del partner privato senza costi diretti per l’Amministrazione comunale;
•    Recuperare l’Isola (scoperti e patrimonio edilizio) insediando attività economiche funzionali e compatibili alla destinazione a parco affinché il compendio abbia una sua intrinseca vitalità nonché un equilibrio economico e finanziario, tale da garantire la realizzazione dell’intervento nonché il successo e la durabilità dell’iniziativa;
•    Creare opportunità di sviluppo nei settori del verde pubblico attrezzato, servizi per la nautica da diporto (stanziale ed in transito), attività di formazione, residenze specialistiche e attività produttive del settore primario come vino e produzioni orticole ed infine, eventi sportivi e culturali;
•    Creare opportunità di turismo – esperienziale attraverso lo stimolo al recupero e alla riqualificazione delle aree comprese tra il centro di Venezia e la bocca di porto del Lido, di cui la Certosa è baricentro, con progetti sinergici accomunati dalle valenze ambientali, culturali e dalla vocazione a ospitare servizi per la nautica da diporto.

 

In questo quadro è importante sottolineare, inoltre, che l’interesse culturale dell’Isola può essere espresso dalla conservazione e rifunzionalizzazione delle aree scoperte e degli edifici di pregio, come rappresentato nel progetto di parco urbano, dove trovano una coerente fruizione pubblica sia le testimonianze delle diverse fasi storiche dell’Isola, sia le emergenze naturalistiche e ambientali, messe a rischio dallo stato di abbandono precedente.

L’amministrazione comunale ha deciso di intitolare ai “diritti dei bambini” il parco comunale di via Ortolan, che si trova vicino alla scuola primaria Verdi.

 

L’annuncio ufficiale dell’avvio del percorso è stato dato ieri, nel corso della celebrazione della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, presso l’Auditorium Scala della scuola media Margherita Hack in via Roma.

 

“Con molto interesse e piacere abbiamo aderito al progetto promosso dalla Rete regionale Un Welfare per i minori,  con il patrocinio di Anci Veneto, e proposto a tutti i comuni del Veneto di intitolare uno spazio del Comune ai diritti dei bambini. Da sempre la nostra città è dalla parte dei nostri più giovani concittadini e le nostre politiche rivolte ai minori sono sempre molto attente alla loro crescita psicofisica in un ambiente sano e mettono in campo risorse e progettualità che li coinvolgono in una crescita personale e in qualità di cittadini”, commenta il sindaco Carola Arena.

 

A questo proposito ieri si è avuta anche notizia che è iniziato il percorso per il riconoscimento, da parte dell’Unicef, di Mogliano come città amica dei bambini e si completerà in primavera.

 

Nell’intervento del presidente regionale Unicef, Mariella Andreatta e di quello trevigiano, Velina Cristinizio Bianco, sono state rimarcate alcune delle iniziative e buone pratiche di Mogliano che ne fanno una città amica dei bambini, dalle piste ciclabili, agli spazi verdi, al pedibus, al CCR, al social day, e ai progetti contro il bullismo come Rispettiamoci.

 

L’intitolazione del Parco ha un alto valore simbolico e ribadisce l’impegno necessario da parte delle amministrazioni e dei cittadini ai doveri di cura, protezione e partecipazione dei minori, ma anche invita gli adulti a guardare il mondo con gli occhi dei bambini, anche se richiede tempo, risorse e attenzione costanti.

 

La scelta non è stata casuale ma è caduta su un parco pubblico, luogo per definizione destinato in via principale ai bambini che vi possono trascorrere del tempo giocando in sicurezza e libertà.

 

“Il nostro auspicio è che fatto questo passo, si possano coinvolgere i minori moglianesi, in particolar modo il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, per sviluppare proposte di riqualificazione del parco, da rendere ancora di più a loro misura”, commenta l’assessore alle Politiche educative Daniele Ceschin.

 

Ieri pomeriggio alle Hack, dopo il saluto del Sindaco, il consiglio comunale junior ha illustrato il lavoro svolto con gli alunni delle Collodi intitolato “l’albero dei diritti dei bambini”, è stato presentato il progetto “Città amica” da parte delle rappresentanti Unicef e ci sono state riflessioni in musica e con letture sulla convenzione ONU sui diritti di infanzia e adolescenza, alla soglia dei trent’anni dall’adozione.

 

Domani, mercoledì 12 settembre, l’assessore regionale ai Parchi e al Territorio, Cristiano Corazzari, presenterà a Treviso, nella Sala verde di Palazzo Rinaldi, la nuova legge regionale di riorganizzazione e governance dei parchi regionali. All’incontro (ore 15, piazza Rinaldi) interverrà il Commissario Straordinario dell’Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, Mauro Giovanni Viti.

 

“La nuova legge – dichiara l’assessore – assicura un sistema organizzativo moderno ed efficace delle nostre aree protette, prevedendo che negli organi di governance dei parchi siano presenti i rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni e i diversi portatori di interessi dei territori coinvolti: agricoltori, pescatori, cacciatori, operatori turistici, ecc. Saranno questi nuovi organi, appena li costituiremo formalmente – cosa che contiamo di fare molto presto – a valutare le soluzioni più idonee per  la valorizzazione e lo sviluppo di ambiti pregiati come quello del Parco del Sile”.

 

“Ribadisco due concetti fondamentali – conclude Corazzari – che sono alla base delle nostre scelte e che sono l’uno conseguente all’altro: quello dell’autonomia e dell’autogoverno dei territori, che vale anche per le aree destinate a parco, chiamate ora ad autoriformarsi”.

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È stata riconfermata – e ampliata – anche quest’anno la V edizione dello yoga al parco. Infatti, oltre all’attività serale al giardino dell’ex Canonica a Casale, viene proposto un corso mattutino che si terrà al Parco delle Vecchie Pioppe.

 

Gli appuntamenti si terranno a luglio, tutti i martedì dalle 7.30 alle 8.30, al Parco delle Vecchie Pioppe e ad agosto, tutti i lunedì dalle 18.30 alle 19.45, presso il giardino dell’ex Canonica, e tutti i martedì, dalle 7.30 alle 8.30, al Parco delle Vecchie Pioppe.

 

Per iscriversi basta chiamare il Centro Yoga Yoko ai numeri 339 8837429 e 0422 331792, oppure scrivere a [email protected]

Una passeggiata sensoriale in notturna nel parco di via Torre Belfredo

 

Per conto de Il Giardino Ritrovato di via Torre Belfredo e assieme all’Antica Scuola dei Battuti e all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l’associazione Artecultura Veneta organizza il prossimo 23 giugno una passeggiata sensoriale guidata, unica nel suo genere: i partecipanti saranno condotti a piccoli gruppi e da persone cieche lungo un percorso completamente al buio all’interno del parco di via Torre Belfredo di Mestre. Questa esperienza permetterà a chi la vive di entrare in contatto con le proprie emozioni più profonde.

 

I gadget per la partecipazione saranno consegnati presso l’Antica Scuola dei Battuti, con ingresso in via S. Maria dei Battuti, mezz’ora prima dell’orario di entrata prenotato.

 

Per i più piccoli sono previsti diversi laboratori.

Il parcheggio più vicino è quello di via S. Maria dei Battuti, che sarà gratuito dalle ore 20.

 

Le visite partiranno alle ore 18.30 e si protrarranno fino a notte inoltrata. Per assicurarsi il posto, è consigliata la prenotazione entro il 20 giugno, contattando l’U.I.C. al numero 041 958777 o scrivendo un’e-mail a: [email protected]

L’ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

A Mestre, nel parco di Villa Querini, è stata allestita la seconda edizione della “Soffitta dei Tesori”.

La manifestazione è stata organizzata dall’associazione “Arte, Cultura Veneta”, allo scopo di contrastare il degrado dei parchi.

Nel parco sono state allestite bancarelle da 50 espositori provenienti dal Veneto.

 

Il prossimo appuntamento sarà il 14 aprile.

 

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