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Volley e basket, l’unione fa la forza. In un PalaBerto da tutto esaurito sono sfilati i 500 atleti dei settori della Polisportiva Mogliano

 

Cinquecento atleti e atlete, dai piccolissimi del minibasket e del minivolley fino alle prime squadre impegnate nei campionati regionali di Promozione e Serie D.

Pallacanestro e pallavolo assieme, in un’unica grande famiglia, nel segno dello “Sport per tutti”, che da sempre ha contraddistinto lo spirito della Polisportiva Mogliano. Il nuovo assetto societario della storica associazione sportiva che l’anno prossimo spegnerà le 50 candeline di attività sportiva, ha permesso di realizzare un evento unico ed eccezionale, la presentazione di tutte le squadre del settore Volley e Basket, assieme per la prima volta.

 

Un quadro di sorrisi, magliette e talenti che ha colorato il parquet del PalaBerto, e riempito le tribune dell’impianto di via Barbiero come raramente era accaduto negli ultimi anni. E così dai piccoli Pulcini del Basket, passando per le campionesse del volley, fino alle Prime squadre in quasi 500 sono sfilati davanti ad amici e genitori per un pomeriggio di festa e sport.

 

All’evento hanno partecipato il sindaco di Mogliano Veneto, Carola Arena, l’assessore allo sport, Oscar Mancini, e il presidente della FIPAV Tre.Uno, Michele De Conti. Ma come sempre gli onori di casa sono stati fatti dal presidente della Polisportiva Mogliano, Romeo Girardi, che dopo 49 anni dall’inizio delle prime attività sportive a Mogliano, vede il suo progetto sociale e sportivo continuare e crescere.

 

A dirlo sono i numeri che vedono i due settori in rapida crescita: 14 squadre nel volley, 12 nella pallacanestro e un «fil rouge» che unisce tutti: “Dare ai ragazzi e alle ragazze la possibilità di vivere lo sport a pieno – dice il presidente Romeo Girardi – sperando un giorno di poter vedere alle Olme e al PalaBerto le nostre prime squadre formate solo da ragazzi e ragazze di Mogliano. È uno spettacolo poter vedere tutte le squadre del basket e del volley assieme, e questo è soltanto un segnale del nuovo progetto societario della Polisportiva che vuole fare dell’unità e della collaborazione la propria forza. Una forza che condividiamo assieme alle tante famiglie, in prima linea assieme a noi per rendere il sogno sportivo dei propri figli un divertimento“.

 

E per rendere perfetta la giornata anche la conferma da parte del sindaco che a breve verrà realizzata una nuova palestra, che permetterà ai tanti ragazzi e ragazze di poter svolgere al meglio l’attività sportiva.

 

Una partita stellare di volley femminile, con un significativo fuoriprogramma rivolto alle popolazioni venete colpite dalla grave ondata di maltempo dei giorni scorsi

 

Ha vissuto due momenti entrambi intensi, uno sportivo e uno di solidarietà, la presentazione, avvenuta oggi a Treviso, nella sede del Consorzio Tutela Prosecco Doc, della Supercoppa italiana di Pallavolo femminile che, sabato 10 novembre alle 20.30 al Palaverde di Villorba, metterà di fronte le due corazzate del volley femminile nostrano: l’Imoco Volley Conegliano Campione d’Italia e l’Igor Gorgonzola Novara detentrice della Coppa Italia che, tanto per capire, metteranno in campo cinque settimi della nazionale azzurra argento mondiale (Danesi, de Gennaro e Sylla nell’Imoco e Chirichella e Egonu per l’Igor) più una campionessa del mondo, la serba Stefana Velikovic, nelle fila novaresi.

 

L’evento è stato lanciato alla presenza del Presidente della Regione Luca Zaia, del Presidente della Lega Volley femminile Mauro Fabris, del Presidente dell’Imoco Pietro Garbellotto, dell’Ad di Igor Srl Fabio Leonardi, del Presidente del Consorzio di Tutela Prosecco Doc Stefano Zanette. Con loro il coach delle trevigiane Daniele Santarelli e una delle “pantere” più amate: la palleggiatrice polacca Joanna Wolosz.

 

A uno Zaia sinceramente sorpreso (“giuro che non ne sapevo nulla”), e poi profondamente grato, il Presidente Fabris ha consegnato un assegno di 10 mila euro, donati dalla Lega Volley Femminile alla Regione per contribuire agli aiuti alle popolazioni venete duramente colpite dal maltempo. “Grazie di cuore – ha detto Zaia a Fabris – perché con questo gesto dimostrate come lo sport più vero sappia vivere dentro la vita di ogni giorno. Vi assicuro che ogni euro servirà per aiutare persone, comunità, vallate, che in questo momento stanno combattendo con immensa dignità e forza una battaglia per la sopravvivenza”.

 

Sul piano sportivo, Zaia, parlando di una Supercoppa “stellare”, ha voluto ricordare l’impegno della famiglie Garbellotto, Maschio e Polo “che – ha detto – continuano a regalarci il sogno Imoco, ma anche a pensare con amore e impegno al vivaio, alle centinaia di ragazzine che lo compongono e che, grazie allo sport, imparano a condurre una vita sana, a socializzare correttamente, oltre che a divertirsi tanto”.

“È un giorno davvero triste per lo sport veneto e nazionale: l’addio a Sara è dolorosissimo innanzi tutto per i suoi familiari e per le persone a lei più vicine, ma la prematura scomparsa di questa atleta brava e forte colpisce tutti noi. Come comunità trevigiana ci stringiamo nel ricordo commosso a questa donna straordinaria, costretta a un calvario sanitario affrontato con il coraggio e la testardaggine che aveva dimostrato nei campi di gioco”.

 

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ricorda l’ex pallavolista di Ponte di Piave (Tv) Sara Anzanello, una delle protagoniste dell’oro Mondiale dell’Italia nel 2002, morta a soli 38 anni a causa di una grave forma di epatite contratta nel 2012 in Azerbaijan, che l’aveva costretta alcuni anni fa al trapianto di fegato.

 

“Esprimo ai familiari e agli amici – conclude Zaia – il più profondo cordoglio a nome dell’intera Regione. Sara sia di esempio per i giovani nello sport e nella vita”.

Zanoni (PD): “Le dichiarazioni di Miriam Sylla su Salvini? Assurdo dire che una sportiva non può parlare di politica. La Lega non perde occasione per mostrare la propria intolleranza”

 

“La Lega non perde occasione per dimostrare la propria insofferenza alla libertà di espressione. Non si capisce perché un campione sportivo non possa avere un proprio cervello pensante. Ce ne fossero di Miriam Sylla!”. Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, si inserisce nella polemica scoppiata via social, dopo le dichiarazioni della schiacciatrice della Nazionale di pallavolo (italiana di origine ivoriana), che in un’intervista radiofonica aveva ironizzato sulla soddisfazione di Salvini per la semifinale mondiale raggiunta dalle azzurre. Contro le sue parole si è subito schierato Giovanni Bernardelli, presidente del Consiglio comunale di Conegliano, città della Imoco Volley, dove giocherà nella prossima stagione la 22enne.

 

Lo sport dovrebbe essere anche uno strumento di integrazione e queste ragazze, Miriam Sylla come Paola Egonu che è di Cittadella, sono un simbolo di cui andare orgogliosi. Cosa dovrebbe rispondere, una ragazza di genitori africani ma italianissima, a una domanda su un ministro che ha un’ossessione nei confronti degli immigrati e contrario allo Ius Soli? A maggior ragione in un periodo come questo, dove gli episodi di xenofobia sono in aumento. Negli Stati Uniti è nato un vero e proprio movimento, con atleti di colore di basket e football schierati contro le affermazioni e le politiche discriminatorie di Trump, arrivando a inginocchiarsi senza cantare durante l’inno nazionale. Qua, invece, si polemizza su una semplice battuta, Dire che ‘una campionessa non dovrebbe fare commenti politici’ è un commento superficiale e fuori dal mondo. E che mostra, per l’ennesima volta, la faccia intollerante della Lega”. 

La consigliera comunale Francesca Rogliani è intervenuta questo pomeriggio, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, al trofeo di volley femminile “sui masegni” Torneo San Giacomo dell’Orio – Memorial Francesca Bardelle, in corso oggi e domani, e organizzato dal Cus Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia.

 

Il programma della manifestazione ha visto la formazione di casa del Cus Venezia, neopromossa in serie C, affrontare alle 16.30 la squadra dell’Annia di Quarto d’Altino, mentre alle 18.30 il Blu Volley Padova, serie C, e la squadra slovena del Calcit Volley. A concludere la giornata, alle 20.30, la squadra maschile del Cus Venezia, anch’essa in serie C, si misurerà con un’altra formazione di pari categoria in una sfida amichevole.

 

Domani, a partire dalle 16.30, le due finali per il terzo e quarto posto e alle ore 18.30 quella per il primo e secondo posto valida per l’assegnazione del trofeo. Al termine le premiazioni. Sempre nella mattinata di sabato, dalle 10 alle 12.30, un momento di promozione sportiva con alcuni tecnici del Cus che saranno a disposizione per far giocare e far provare alcune discipline sportive che vengono praticate nella palestra del Centro Sportivo Universitario a tutti i bambini veneziani che lo desiderano.

 

Venerdì 14 e sabato 15 settembre fa ritorno nella suggestiva cornice all’aperto del campo veneziano del sestiere di Santa Croce, il tradizionale torneo internazionale di pallavolo femminile “San Giacomo dell’Orio – Memorial Francesca Bardelle”, organizzato dal Cus Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia.

 

La manifestazione, nata nel 1975, dopo alcuni anni in cui si è disputata indoor, riconquista la suggestiva e originaria collocazione di uno scenario all’aperto e vedrà impegnate quattro formazioni di volley femminile che si contenderanno il titolo giocando sull’inconfondibile parquet naturale allestito sui “masegni” di campo San Giacomo.

 

“Grazie al memorial Bardelle, lo sport entra nella città, vive nella città e lo fa al femminile con quattro team di giovani pallavoliste che avranno il privilegio di alzare, schiacciare e giocare in uno scenario unico al mondo – commenta Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio Comunale – Nel caso del San Giacomo abbiamo contribuito al recupero di un’iniziativa nata in uno dei campi più suggestivi di Venezia e che quindi racchiude una valenza particolare. Grazie a questo appuntamento si rinnova non solo una tradizione, ma offriamo uno spettacolo sportivo dove giovani atlete saranno protagoniste di un momento agonistico che coinvolge e rende protagonisti anche gli stessi cittadini, che faranno da cornice alle sfide. Sport che unisce, che avvicina, che rappresenta una delle leve in grado di far crescere uno spirito di cittadinanza”.

 

“Riuscire a riportare il Torneo San Giacomo in campo, grazie al supporto dell’amministrazione comunale e delle Università Ca’ Foscari e Iuav, era uno degli obiettivi che ci eravamo posti come Consiglio direttivo – aggiunge Massimo Zanotto, presidente del Cus Venezia -. Nato da una felice intuizione di Giorgio D’Este, componente nel 1975 del comitato San Giacomo Benefica, Dario Ghezzo, che allenava la prima squadra del Cus, e Piero Rosa Salva, che ne era presidente, la manifestazione inaugurò una formula vincente che univa sport e socialità rilanciando anche l’area di San Giacomo dell’Orio. È con orgoglio, quindi, che oggi riusciamo a riportare la manifestazione in questo campo”.

 

Il programma della manifestazione prevede la formazione di casa del Cus Venezia, neopromossa in serie C, affrontare venerdì alle 16.30 la squadra dell’Annia di Quarto d’Altino, mentre alle 18.30 giocheranno il Blu Volley Padova, serie C, e la squadra slovena del Calcit Volley. A concludere la giornata, alle 20.30, la squadra maschile del Cus Venezia, anch’essa in serie C, si misurerà con un’altra formazione di pari categoria in una sfida amichevole.

 

Sabato, a partire dalle 16.30, le due finali per il terzo e quarto posto e alle ore 18.30 quella per il primo e secondo posto valida per l’assegnazione del trofeo. Al termine le premiazioni. Sempre nella mattinata di sabato, dalle 10 alle 12.30, un momento di promozione sportiva con alcuni tecnici del Cus che saranno a disposizione per far giocare e far provare alcune discipline sportive che vengono praticate nella palestra del Centro Sportivo Universitario a tutti i bambini veneziani che lo desiderano.

“Ogni aggettivo non renderebbe l’idea. Per questo dico solo che, da veneto e appassionato di sport, sono orgoglioso dell’Imoco e grato a queste ragazze, ai loro tecnici, alla loro società, non da oggi modello virtuoso in Italia e non solo, con la prima squadra e con una gestione lungimirante del vivaio, che ha reso quella maglia gialla il sogno positivo di centinaia di ragazzine”.

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto celebra la vittoria dello scudetto da parte dell’Imoco Volley Conegliano, ottenuta battendo le campionesse uscenti di Novara di fronte a più di cinquemila spettatori.

 

“In campo la squadra più forte, sugli spalti un pubblico riconosciuto come il migliore d’Italia per calore e correttezza – aggiunge il Governatore – hanno fatto vivere allo sport la giornata perfetta, complice anche, e per questo dico grazie, la sportività e la serietà delle avversarie di Novara”.

 

“Dalle ragazze dell’Imoco, messe alla prova anche da una serie di infortuni che avrebbero steso tanti top team è arrivato anche un messaggio che va ben oltre la vittoria sportiva, e che deve raggiungere i giovani. Ha vinto una squadra dove ognuna ha saputo tendere la mano alle compagne, creando una catena, umana prima che tecnica, che era impossibile spezzare. Una forza che vale tantissimo anche nella vita comune, non solo nello sport”.

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