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È il terzo anno che Venicemarathon aderisce al venerdì dello shopping, dando ai runner un’opportunità unica e irripetibile.

Venerdì 29 novembre arriva un eccezionale sconto del 50% sulla tariffa d’iscrizione per tutti gli eventi organizzati da Venicemarathon.

 

Nei giorni scorsi, invece, è stata attivata dagli organizzatori una promozione speciale per tutti coloro che domenica 27 ottobre hanno tagliato il traguardo della 34^ Huawei Venicemarathon, offrendo sempre uno sconto del 50% sul costo dell’iscrizione alla gara del prossimo anno. La risposta è stata più che positiva: in 900 si sono già assicurati il pettorale per domenica 25 ottobre 2020.

 

Ecco, nel dettaglio, i pettorali disponibili per il Black Friday:

5^ CMP Venice Night Trail (Venezia – 4 aprile 2020):
250 pettorali
www.venicenighttrail.it

 

10^ Jesolo Moonlight HalfMarathon & MHM10K (Jesolo –16 maggio 2020):
1.000 pettorali nella mezza maratona e 500 nella 10K
www.moonlighthalfmarathon.it

 

35^ Venicemarathon & VM10K (Venezia – 25 ottobre 2020)
1.500 pettorali per la maratona e 500 pettorali per la VM10K
www.venicemarathon.it

Boom di partecipazione per l’evento che domenica 13 ottobre coniugherà mezza maratona e 10K sul tradizionale percorso tra centro storico e Lungosile. Iscrizioni aperte sino al 10 ottobre. Lunedì 7 ottobre la presentazione ufficiale a Palazzo Rinaldi

 

Treviso, 2 ottobre 2019 – Parlando di corsa, si può dire che il ritmo è quello giusto. Alla Mezza di Treviso manca ancora una decina di giorni, ma le iscrizioni hanno già raggiunto quota tremila: 2300 sono le adesioni alla mezza maratona, 700 invece le richieste di partecipazione per la 10K che ha debuttato con successo nel 2018 e, anche quest’anno, sta riscontrando notevole interesse tra gli appassionati.

 

“L’obiettivo è confermarsi sui livelli delle scorse edizioni – spiega l’ex campione azzurro Salvatore Bettiol, organizzatore dell’evento insieme a Bettiol Sport Events -. Le iscrizioni, sia per la mezza maratona che per la 10K, rimarranno aperte sino al 10 ottobre: abbiamo ancora il tempo di crescere ulteriormente. Ma non è solamente una questione di numeri: siamo soddisfatti anche perché la Mezza di Treviso continua a confermarsi tra gli appuntamenti d’interesse per una platea di appassionati che arriva da tutta Italia e anche dall’estero: per una mezza maratona non è così scontato”.

 

Anche nel 2018, portando al traguardo oltre 2100 atleti in rappresentanza di 17 regioni e oltre 50 province, la Mezza di Treviso si è confermata la gara Fidal più partecipata della Marca e una delle più popolari in assoluto del Veneto. Merito di un’organizzazione collaudata, guidata da un ex fuoriclasse della maratona come Salvatore Bettiol che nell’arco della carriera ha corso ad altissimi livelli sulle strade di mezzo mondo, ma anche di un percorso di gara che ogni anno attira nuovi appassionati, proponendo il connubio tra le bellezze del centro storico di Treviso e il fascino della Restera, la strada arginale, paradiso degli sportivi, che accompagna il corso del Sile sino all’ingresso in città.

 

La partenza della mezza maratona avverrà alle 9.30 da viale Bartolomeo d’Alviano, ai piedi delle mura cittadine, e sarà preceduta, alle 9.10, dallo start della 10K, che avrà contenuti particolari. La prova sarà infatti aperta a tutti e, anche se non verrà stilata una vera e propria classifica, trattandosi di una corsa senza finalità agonistiche, è previsto l’utilizzo del chip di cronometraggio: tutti i partecipanti, alla fine, conosceranno il tempo impiegato per percorrere i 10 chilometri di corsa. Magari, per tanti, sarà il primo passo verso la mezza maratona. Iscrizioni, come detto, aperte sino alla mezzanotte del 10 ottobre. Lunedì 7 ottobre, alle 12, nella Sala Affreschi di Palazzo Rinaldi a Treviso, la presentazione ufficiale. Per saperne di più:

www.lamezzaditreviso.com.

 

 

La Mezza di Treviso – International Half Marathon
Ideata dall’ex campione azzurro Salvatore Bettiol (due partecipazioni olimpiche, secondo alla maratona di New York nel 1988 e di Londra nel 1990), la Mezza di Treviso ha debuttato il 12 ottobre 2014 con il nome di Treviso Half Marathon. Il percorso, sulla classica distanza dei 21,097 km, si sviluppa tra i Comuni di Treviso, Carbonera e Silea, offrendo ai partecipanti gli splendidi scorci della città d’arte e l’emozione di correre l’ultima parte di gara nel suggestivo scenario del Parco del Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa. Dopo il successo delle prime quattro edizioni, anche nel 2018 la Mezza di Treviso si è confermata la gara Fidal più partecipata della Marca e una delle più popolari del Veneto, portando al traguardo 2.140 atleti in rappresentanza di 17 regioni e oltre 50 province. I record della Mezza di Treviso appartengono al keniano Paul Kariuki Mwangi che nel 2016 ha corso in 1h01’25”, migliorando il primato della gara stabilito l’anno precedente dal campione europeo di maratona Stefano Meucci, e alla keniana Hellen Jepkurgat, prima nel 2014 in 1h13’40”. La prossima edizione – la sesta – si svolgerà il 13 ottobre 2019 e, come l’anno scorso, sarà accompagnata da una corsa – cronometrata, ma aperta a tutti – sulla distanza di 10 chilometri.

A tre mesi dall’evento, adesioni in crescita del 15%. Dopo il successo del 2018, promette di crescere anche la 10K.

 

Il primo indizio è datato 8 marzo: 608 donne iscritte nell’arco di 24 ore, approfittando della quota promozionale prevista nel giorno più rosa dell’anno. L’altro è più recente, risale a pochi giorni fa, ed è il raggiungimento dei 1500 iscritti alla mezza maratona. A poco meno di 90 giorni da domenica 13 ottobre, data della sesta edizione della Mezza di Treviso – International Half Marathon, le adesioni hanno già raggiunto una quota di tutto rispetto: il 15% in più rispetto allo stesso periodo della scorso anno.

 

La corsa verso l’appuntamento con la mezza maratona di Treviso prosegue dunque a pieno ritmo. L’obiettivo è migliorare i pur ottimi livelli di partecipazione delle ultime stagioni. Nel 2018, con oltre 2.100 arrivati, in rappresentanza di 17 regioni e oltre 50 province, l’evento organizzato da Salvatore Bettiol e dallo staff di Bettiol Sport Events si è confermato la gara Fidal più partecipata della Marca e una delle più popolari del Veneto.

 

Confermato il percorso tra centro storico e Restera, con passaggio in Piazza dei Signori

Merito di un’organizzazione collaudata, guidata da un ex atleta come Bettiol che nell’arco della carriera ha corso e fatto esperienze ad altissimo livello sulle strade di mezzo mondo, ma anche di un percorso di gara che ogni anno attira nuovi appassionati, proponendo il connubio tra le bellezze del centro storico di Treviso e il fascino della Restera, la strada arginale che accompagna il corso del Sile sino all’ingresso in città. Tra i piatti forti di un percorso ormai consolidato, il passaggio in Piazza dei Signori. Un momento sempre molto atteso dai partecipanti alla Mezza di Treviso, che quando arrivano nel “salotto buono” della città sentono ormai avvicinarsi il traguardo.

 

Se il percorso di gara della Mezza di Treviso, anche quest’anno, non cambierà, resta pure confermata la posizione di partenza e arrivo: il lungo rettilineo di viale Bartolomeo D’Alviano, ai piedi delle mura, come nelle ultime due stagioni, ospiterà sia l’inizio della corsa che la fine.

 

Da sottolineare anche la particolare collocazione in calendario. Una mezza maratona il 13 ottobre diventa, per molti atleti, un test ideale sulla strada di avvicinamento ad una maratona autunnale. Tra le ragioni del successo della Mezza di Treviso, c’è sicuramente anche questo.

 

“Due pullman di atleti verranno dalla Puglia, abbiamo già iscritti da Sicilia, Campania e Sardegna – ha spiegato Bettiol -. La Mezza di Treviso è un evento sportivo, ma anche un’ottima occasione per fare turismo in una città bellissima. Il percorso sarà lo stesso di sempre: per gli atleti è il massimo, perché coniuga scorrevolezza e spettacolarità. Non l’abbiamo mai cambiato, anche questo è indice di credibilità organizzativa”.

 

“La Mezza di Treviso è un esempio di ottima organizzazione – ha aggiunto il sindaco Mario Conte, affiancato dall’assessore allo Sport Silvia Nizzetto -. La qualità organizzativa va a vantaggio di tutti: di chi la corre, di chi accompagna gli atleti e anche di chi non è interessato all’evento e non vuole subire disagi. La mezza maratona di Treviso risponde perfettamente a queste esigenze e la nostra amministrazione comunale non può che sostenere un evento con queste caratteristiche. Io la correrò anche quest’anno”.

 

Negli ultimi mesi, alle tradizionali attività promozionali in giro per l’Italia, ospiti dei più importanti eventi podistici, Bettiol e il suo staff hanno affiancato un ricco programma di allenamenti collettivi, allo scopo di avvicinare quante più persone possibile alla corsa. Così si sono impegnati con successo nell’organizzazione della “5 alle 5”, la corsa all’alba che a Treviso, il 7 giugno, ha coinvolto oltre 2.500 partecipanti e a Padova, il 5 luglio, ha debuttato con il coinvolgimento di circa 600 tra runners e camminatori. L’obiettivo del 2020 è portare la “5 alle 5” a Roma.

 

Ora l’attenzione del comitato organizzatore di sposta decisamente sulla mezza maratona. E sulla 10 chilometri che l’accompagnerà. Una corsa aperta a tutti (su un percorso che in parte ricalcherà quello della mezza maratona) ma che, pur senza classifiche ufficiali, sarà cronometrata come una vera gara.

 

Le iscrizioni alla mezza maratona proseguiranno sino al 31 agosto al costo di 26 euro, per poi aumentare. La quota d’iscrizione alla 10K (15 euro) rimarrà invece invariata sino al 10 ottobre. Tra mezza maratona e 10K, Treviso si prepara ad andare di corsa: appuntamento al 13 ottobre.

I due azzurri conquistano la classica kermesse di Piazza dei Signori che ieri sera ha festeggiato il trentesimo compleanno. Oltre 740 atleti al traguardo, compreso il sindaco Conte  

 

Nekagenet Crippa (Trieste Atletica) ed Elena Romagnolo (Cus Pro Patria Milano) hanno vinto la trentesima edizione della Corritreviso-Trofeo Lattebusche. Classica kermesse su strada che ieri sera, sul traguardo di Piazza dei Signori, ha visto sfilare oltre 740 atleti, tra i quali il sindaco della città, Mario Conte.

 

I due azzurri si sono imposti nelle gare ad invito che chiudevano la serata. Neka Crippa, fratello maggiore del più celebre Yeman, ha conquistato la prova maschile sui 10 chilometri (distanza certificata Fidal), precedendo in volata Pietro Riva (Gs Fiamme Oro Padova). Crippa ha chiuso in 30’55”, avvicinando il record del percorso appartenente ad Eyob Faniel (30’51” nel 2018). A 4” Riva, in ripresa dopo un periodo di infortuni. Terzo il giovane Ahmed Ouhda (Atl. Casone Noceto), l’ultimo ad arrendersi al ritmo imposto dai due battistrada, che si sono giocati la vittoria nell’ultimo giro.

 

“Non mi sembrava di essere in gran serata – ha commentato Neka Crippa -. Ho lasciato agli altri il compito di fare la gara, cercando di rimanere più coperto possibile e la volata mi ha premiato”. Meno incerta la gara femminile.

 

Elena Romagnolo ha allungato la falcata durante il terzo dei cinque giri, chiudendo i 5 km in 17’09”. Sul podio, nell’ordine, anche Sara Brogiato (Aeronautica) e Federica Dal Ri (Esercito). “Treviso? Una città meravigliosa – ha detto la vincitrice, due Olimpiadi nel palmarés -. Non c’ero mai stata, me la sono goduta. Il mio futuro? Da due stagioni non ho problemi, voglio togliermi ancora qualche soddisfazione”.

 

  

 

Oltre 650 gli atleti al via nella prova aperta a tutti sulla distanza di 9,9 chilometri. I più veloci sono stati due trentini: Davide Raineri (Atl. Trento), che ha chiuso in 33’15” dopo una corsa in solitaria, e Loretta Bettin (Atl. Paratico), arrivata al traguardo in 38’24”.

 

Il sindaco Mario Conte è arrivato nel gruppo in 55’02”. Più veloce, il collega di Preganziol, Paolo Galeano, neo tesserato dell’Asd Corritreviso, arrivato 69° assoluto in 41’16”.  La serata si era aperta con le gare giovanili, valide per il campionato regionale. Prima del via, il saluto dell’olimpionico di ginnastica Igor Cassina. Un bel modello a cui ispirarsi. I sei titoli veneti in palio sono stati vinti tutti da atleti trevigiani. Merito, nell’ordine, di Rebecca Agbortabi (Trevisatletica), leader tra le ragazze, di Pietro De Pizzol (Silca Ultralite), dominatore tra i ragazzi, di Sofia Tonon (Silca Ultralite), protagonista tra le cadette, di Sofyan Goudadi (Atl. Valdobbiadene), senza rivali tra i cadetti, e di Matteo Andreola e Sara Meneghel, duo del Team Treviso, impostosi nella gara allievi.

 

 

A Trevisatletica, anche quest’anno, il Trofeo Lattebusche, per il più alto del numero di iscritti nelle gare under 18. A proposito di alto, salutati in piazza anche Paolo Borghi e Sergio Baldo, due grandi ex – trevigiani doc – della specialità. Treviso corre (e salta) tra gli applausi.

 

Classifiche complete.

Photo Credits: Roberta Radini

Venerdì 7 giugno avrà luogo la quinta edizione della corsa organizzata dall’ex maratoneta azzurro Salvatore Bettiol. Partenza alle 5 del mattino dalle mura. All’arrivo caffè e brioches per tutti. Iscrizioni ancora aperte: l’obiettivo è arrivare a quota 2500. Correrà anche il sindaco Conte. 

 

Treviso è pronta a mettere la sveglia per andare a correre. Venerdì 7 giugno, lungo le vie della città, torna la “5 alle 5”, l’ormai tradizionale manifestazione podistica organizzata da Salvatore Bettiol e dallo staff della Mezza di Treviso.

 

Se l’idea è vincente, i numeri lo sono ancora di più. La quinta edizione della “5 alle 5” è avviata a stabilire un nuovo record di partecipazione: gli iscritti al momento sono oltre 2.300, ma la prenotazione dei pettorali va avanti. L’obiettivo è superare i 2.515 iscritti del 2018.

 

Ha garantito che sarà al via anche il sindaco Mario Conte, runner appassionato, reduce dall’esperienza della 100 chilometri dal Passatore. Correranno inoltre il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, e alcuni relatori del convegno “1st Treviso Lung Day” che inizierà poco dopo al Ca’ Foncello. Un modo per ricordare a tutti l’importanza dell’attività fisica nella prevenzione di numerose patologie, tra cui quelle polmonari.

 

 

Il percorso

 

La “5 alle 5” sarà l’occasione per andare alla scoperta, in un orario inusuale e da una prospettiva insolita, di angoli noti e meno noti di Treviso. Per gettare uno sguardo diverso a strade e piazze che scandiscono la nostra quotidianità. Per assaporare nuove sensazioni nella cornice di una città ancora addormentata.

 

La partenza avverrà alle 5 in punto dal Bastione San Marco, sulle mura cittadine. Il percorso – 5,6 km messi in sicurezza dai volontari del Ser – si svilupperà nel cuore del centro storico, andando da Borgo Cavour a Piazza dei Signori, dalla Pescheria alla zona delle riviere, da Corso del Popolo al Duomo, per poi tornare al punto di partenza.

 

Sarà una grande festa, anche se dai toni bassi per non disturbare il sonno altrui. E all’arrivo i partecipanti saranno accolti da una grande colazione di gruppo, servita dagli Alpini del gruppo “Città di Treviso”, con tè, caffè e brioche appena sfornate.

 

 

 

 

Distribuzioni di pettorali e t-shirt ufficiali

Tutti i partecipanti alla “5 alle 5” riceveranno un pettorale personalizzato, sia pure simbolico, non trattandosi di una gara, e una splendida t-shirt tecnica Diadora, quest’anno di colore rosso. Giovedì 6 giugno, al negozio Sportler di Silea, nuovo partner della manifestazione, dalle 8 alle 20, la distribuzione di pettorali e t-shirt. Poi, per tutti, occhio alla sveglia.

 

Sarà anche una tappa d’avvicinamento alla Mezza di Treviso, la mezza maratona internazionale del 13 ottobre, anch’essa organizzata da Salvatore Bettiol e da Bettiol Sport Events, e abbinata ad una 10 chilometri aperta a tutti. Per ulteriori informazioni: www.lamezzaditreviso.com.

 

 

Le strade e le piazze dell’edizione 2019 della “5 alle 5”

Mura cittadine, Bastione San Marco (partenza) > Borgo Cavour > Via Canova > Via Calmaggiore > Via Indipendenza > Via Martiri della Libertà > Piazza San Leonardo > Via Palestro > Via Pescheria > Via San Parisio > Via San Francesco > Via Alessandro Manzoni  > Via Sant’Agostino > Borgo Cavalli > Via San Girolamo > Via Carlo Alberto > Via San Leonardo > Piazza Santa Maria dei Battuti > Via Sant’Agata > Via Gualpertino da Coderta > Riviera Garibaldi > Riviera Santa Margherita > Corso del Popolo > Via Diaz > Via San Nicolò > Viale Cesare Battisti > Piazza Duomo > Via Canova > Borgo Cavour > Mura cittadine, Bastione San Marco (arrivo).

La grande manifestazione al femminile organizzata da Trevisatletica e Corritreviso con la partecipazione della LILT, pur penalizzata dal maltempo, ha offerto una mattinata di divertimento e solidarietà che ha coinvolto migliaia di donne 

 

Il bello delle donne è che nessuno può fermarle. Neanche la minaccia della pioggia. Treviso in rosa doveva essere, e Treviso in rosa è stata. Dopo il rinvio di due settimane fa, quando la domenica di brutto tempo avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità delle partecipanti, ieri mattina l’evento al femminile organizzato da Trevisatletica e Corritreviso si è regolarmente disputato.

 

Molte le assenze tra le 17.543 iscritte, ma il tempo tutto sommato ha retto: non è piovuto per una buona porzione della mattinata e solo la parte finale del gruppo è arrivata nella zona arrivo di Piazzale Burchiellati con gli ombrelli aperti. È stata una festa in rosa parzialmente bagnata ma felice, che ha coinvolto migliaia di donne.

 

C’era nonna Anna, classe 1923. La figlia Edi e la nuora Regina l’hanno spinta in carrozzina. Ma il traguardo ha voluto tagliarlo sulle proprie gambe. Poi ha dato appuntamento al prossimo anno: “S’el vol el Signor”.

E c’era la piccola Frida di 4 mesi, che non si è scomposta quando, poco prima del via, l’hanno appoggiata sulle ginocchia di nonna Anna e poi ha dormito beata in braccio a mamma Manola per tutto il tempo della corsa.

 

Treviso in rosa è fatta così: la prendi e la interpreti come vuoi. C’erano bambine spinte sul passeggino da mamme affaticate ma sorridenti. C’erano nonne con le unghie laccate, i cappellini colorati e l’entusiasmo delle ragazzine. C’è chi si è presentata al via con un ombrellone da spiaggia e chi, nonostante il tempo incerto, ha sfoggiato il look delle migliori occasioni.

 

C’erano Leo e Gianluca Pacini, i deejay di Radio Company, che hanno organizzato il riscaldamento a tempo di musica delle atlete, trasformando Piazzale Burchiellati in una gigantesca palestra a cielo aperto. E c’era l’assessore allo Sport Silvia Nizzetto, con il pettorale numero 2, che si è entusiasmata di fronte alla grande marea rosa: “Non c’è sole, ma il sole lo portiamo noi”, ha urlato al microfono. Mentre il sindaco Mario Conte, al suo fianco, sottolineava, insieme alle finalità benefiche di Treviso in rosa, il grande impegno dei volontari, “capaci di fermare la macchina organizzativa due settimane fa, com’era giusto che fosse, e poi di farla ripartire alla grande”.

 

È stata la grande domenica della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, al quale l’edizione 2019 di Treviso in rosa donerà un pulmino attrezzato per il trasporto dei malati. “Abbiamo l’orgoglio di essere al fianco di Treviso in rosa sin dalla prima edizione – ha commentato la vicepresidente della sezione provinciale Nelly Raisi Mantovani -. L’anno scorso, 180 volontari della LILT trevigiana hanno accompagnato 582 persone a svolgere le cure oncologiche in vari ospedali della provincia. Un servizio gratuito e a disposizione di chiunque. Quando Treviso in rosa ci ha chiesto di dare un obiettivo all’edizione 2019, ci è venuto spontaneo pensare all’acquisto di un pulmino attrezzato per potenziare il nostro parco mezzi”.

 

Qualcuna delle partecipanti, dopo il via da Piazzale Burchiellati, ha corso sul serio. Come Katia Menegaldo, di Treviso, la prima a completare il percorso da 5 chilometri, anche se nel finale ha imboccato la strada sbagliata. O come Irene Furlan, di Preganziol, la più veloce sul percorso di 8 chilometri.  “Correre è un po’ come affrontare la malattia – ha detto subito dopo aver tagliato traguardo -. Devi cercare di essere il più forte possibile. E se, strada facendo, trovi qualcuno che cammina al tuo fianco, è tutto più semplice”.

 

Tra le 17.543 iscritte all’edizione 2019 di Treviso in rosa, provenienti da 15 regioni e 17 province, c’erano anche il sindaco di Vedelago Cristina Andretta, il capo di gabinetto della Questura di Treviso, Immacolata Benvenuto, l’ex sindaco di Ponte di Piave, Paola Roma, impegnata in una nuova “corsa” elettorale. E c’erano ben 205 gruppi. Il più numeroso? Quello della LILT, con 935 iscritte. Al secondo posto il Supermercato Maxì di Quinto (724), al terzo la Polisportiva Palextra di Olmi (493). A seguire, Ottica Soluzione Vista di Quarto d’Altino, Palestra Sport Team e Le Rose di Monigo.

 

“La minaccia del maltempo ci ha fatto perdere la partecipazione di almeno due terzi delle iscritte, ma il bilancio della giornata è soddisfacente” – spiega Filippo Bellin, a nome delle società organizzatrici Trevisatletica e Corritreviso -. “Due settimane fa abbiamo fatto la scelta più difficile: rinviare una manifestazione di questa portata a 48 ore dal via. Ma non potevano fare diversamente: il 5 maggio le condizioni meteorologiche erano davvero pessime, molto peggio di oggi. Siamo comunque contenti. La macchina organizzativa ha risposto molto bene. Abbiamo trovato una location ampia e funzionale come Piazzale Burchiellati, che rappresenterà anche il futuro di Treviso in rosa. Il prossimo obiettivo? Le ventimila partecipanti, con il sole possiamo farcela perché, anche quest’anno, abbiamo dovuto rifiutare moltissime iscrizioni”.

 

“In tante si sta meglio che da sole”, scriveva Angelica, una ragazza che non c’è più, ricordata anche quest’anno dal gruppo Tegoine in Pink. Il senso di Treviso in rosa è anche questo: la condivisione. Di una festa, così come di un momento difficile. In tante si sta meglio che da sole, ed è per questo che Treviso in rosa punterà sempre più alto. “Considerando le dimensione della città, siamo senz’altro la corsa in rosa più partecipata d’Italia. Abbiamo un fantastico gruppo di volontari, tante associazioni e aziende che si supportano. In molti casi sono loro stesse a cercarci. Per Treviso in rosa è solo l’inizio”. E anche il sole, in futuro, tornerà a splendere.

 

Il keniano Kimosop Kiprono e l’etiope Meseret Engidu Ayele hanno vinto la 22^ edizione della mezza maratona della Riviera del Brenta. Bronzo per il trevigiano Roberto Graziotto, argento per la bellunese Francesca Tonin. In 1600 al traguardo   

 

 

La Dogi’s Half Marathon resta terreno di conquista per gli atleti africani. Ieri, nella 22^ edizione della mezza maratona della Riviera del Brenta, con partenza e arrivo a Mira (Venezia) e percorso che ha toccato anche Dolo, Fiesso d’Artico e Stra, trionfo per il keniano Kimosop Kiprono e, al femminile, per l’etiope Meseret Engidu Ayele.

 

Kiprono ha riscattato il ritiro subìto domenica scorsa sulle strade friulane dell’Unesco Cities Marathon, quando si è fermato per un problema fisico a tre quarti di gara, mentre era avviato verso la vittoria. Nella terra dei Dogi, in una giornata ideale (cielo coperto e temperatura fresca), Kiprono ha corso in compagnia del connazionale Ken Mutai sino a poco prima del 15° chilometro. Poi ha allungato, arrivando in solitaria sul traguardo e fermando il cronometro a 1h07’15”. È la quarta vittoria keniana alla Dogi’s Half Marathon nelle ultime cinque stagioni.

 

Argento per Mutai in 1h08’07”.

Bronzo per il trevigiano Roberto Graziotto (Tornado) che, reduce dalla Treviso Marathon di sette giorni prima, dove si è laureato campione regionale della specialità, ha chiuso, un po’ affaticato, in 1h10’22”.

Applausi doppi per Matteo Penazzato, portacolori della società organizzatrice, Atletica Riviera del Brenta, quarto in 1h11’24” e accolto sul traguardo dal suo presidente Luigino Molena.

 

   

 

     

 

Gara solitaria dal primo all’ultimo metro per l’etiope dell’Atletica Saluzzo, Meseret Engidu Ayele, arrivata in 1h18’57”, tempo che le ha consentito di succedere nell’albo d’oro della Dogi’s Half Marathon alla connazionale Yayeh, prima nel 2018. Con Ayele, sul podio, un’accoppiata tutta veneta.

Seconda la feltrina Francesca Tonin (Tornado) che, accompagnata da Abdelaziz Mahjoubi, nome di spessore del mezzofondo di un quarto di secolo fa, ha chiuso in 1h22’22”, togliendo 17” al primato personale del 2017.

Terza, come l’anno scorso, la veneziana del Lido, Anna Busetto (Due Torri Sporting Noale), moglie dell’ex azzurro Mauro Casagrande, giunta al traguardo in 1h25’49”.

 

   

 

Vicenza Marathon ha vinto il trofeo Team Elite, portando sul traguardo dieci atleti (Nicola Mastrotto, Francesco Grasso, Nicola Buffa, Aldo Busa, Cristian Ceschi, Martino Massignani, Maurizio Apolloni Toma, Barbara Diquigiovanni, Luigi Bocca ed Emanuele Tondo) nel tempo complessivo di 14h44’01”. Argento per Essetre Running (14h45’39”), bronzo per l’Atletica Lupatotina (14h45’59”).

 

Anche se il miglior tempo in assoluto è stato realizzato dai padroni di casa dell’Atletica Riviera del Brenta (14h24’15”) che hanno ceduto il primo posto, per dovere di ospitalità, a Vicenza Marathon. Positivo il bilancio organizzativo: “È stata una domenica da incorniciare – commenta Luigino Molena, alla sua prima Dogi’s Half Marathon da presidente dell’Atletica Riviera del Brenta, dopo aver raccolto l’eredità di Michele Stellon -. Abbiamo vissuto giorni frenetici, con molti dubbi, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Ringrazio tutti, a partire dallo straordinario gruppo di collaboratori che mi ha accompagnato in questi mesi. Ho raccolto tanti complimenti da parte dei partecipanti. Come società abbiamo anche avuto la soddisfazione del quarto posto di Matteo Penazzato. Meglio di così non poteva andare”. 

 

Nel complesso, sono stati oltre 1.600 gli atleti al traguardo. Qui, le classifiche complete.

Grande partecipazione per la 22^ edizione della gara che domenica 7 aprile, alle 9.15, scatterà da Mira e toccherà anche Dolo, Fiesso d’Artico e Stra

 

-2 giorni alla Dogi’s Half Marathon. Il conto alla rovescia per l’edizione 2019 della mezza maratona della Riviera del Brenta è ormai agli sgoccioli. Organizzata dall’Atletica Riviera del Brenta, in collaborazione con il Centro Nazionale Sportivo Libertas, la Dogi’s Half Marathon partirà da Mira, nel Veneziano, alle 9.15 di domenica 7 aprile, per andare a toccare anche i Comuni di Dolo, Fiesso d’Artico e Stra.

Quasi duemila gli iscritti, in rappresentanza di 12 nazioni

Keniani ed etiopi saranno gli atleti da battere nella 22^ edizione della Dogi’s Half Marathon. L’aggiunta dell’ultima ora è rappresentato dall’esperto keniano Cosmas Kigen, 2h09’43” di primato personale nella maratona (2011), reduce dal successo di domenica scorsa all’Unesco Cities Marathon. Riflettori puntati inoltre sui connazionali Kimosop Kiprono (1h02’15”), desideroso di riscattare il ritiro al 34° chilometro dell’Unesco Cities Marathon dopo un veloce passaggio a metà gara (1h06’44”), e Ken Mutai (1h05’37” di personale, stabilito il 24 febbraio, giungendo secondo a Treviglio).

 

Tra gli italiani da seguire il trevigiano Roberto Graziotto (Tornado), oltre a Matteo Gobbo (Atl. Biotekna Marcon), Matteo Penazzato (Atl. Riviera del Brenta) ed Enrico Simoli (Atl. Biotekna Marcon). Tra le donne, pronostico a favore dell’etiope Meseret Engidu Ayele, reduce dalla vittoria della Mezza del Marchesato a Saluzzo, dove ha portato il personale a 1h14’15”, e, prima ancora, dal quinto posto dei Societari tricolori di cross di Venaria Reale. Puntano ad un piazzamento di prestigio anche la vicentina Greta Pizzolato (Pol. Aurora) e le veneziane Anna Busetto (Atl. Due Torri Sporting Noale), terza nel 2018, Jessica Doria (Generali Runners) ed Erika Michielan (Amatori Atl. Chirignago). Al via pure Elena Camali (Atl. Riviera del Brenta) e l’ex azzurra Silvia Sommaggio.

 

Una vigilia di corsa

Una festa all’insegna dello sport e della solidarietà che scatterà già domani, sabato 6 aprile, alle 15, con l’apertura dell’Expo nella piazza del Municipio di Mira. La vigilia della Dogi’s Half Marathon sarà scandita da alcuni eventi collaterali:

• il Giocatletica (alle 15.30), che impegnerà in giochi sportivi i giovani (6-11 anni) dell’Atletica Riviera del Brenta

• la presentazione dei pacer (alle 16.30)

• l’esibizione di balli latini del laboratorio coreografico Danzarte del liceo “Stefanini” di Mestre (alle 17)

• spazio al libro di Alberto Rosa “La Regina di New York” (alle 17.30)

• infine, la presentazione dei progetti di solidarietà che accompagneranno la 22^ Dogis Half Marathon (alle 18). All’Expo, per i ritardatari, sia sabato che domenica (sino alle 8.30), sarà anche possibile iscriversi alla Dogi’s Half Marathon.

 

 

 

Presenti anche gli operatori del BLS-RUN TEAM

Se c’è un problema di cuore, alla Dogi’s Half Marathon l’aiuto arriverà di corsa. Nel vero senso della parola. Al via della mezza maratona ci sarà infatti anche il BLS-RUN Team “…rianimatorINcorsa”, una squadra di podisti abilitati a svolgere manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce.

 

Gli atleti del BLS-RUN Team, con le loro magliette arancioni, saranno guidati dal creatore del gruppo Gianni Stelitano.

 

La speranza è sempre la stessa: che i componenti del BLS-RUN Team possano godersi la corsa come tutti gli altri atleti, senza dover mai intervenire per soccorrere qualcuno.

 

Di corsa con gli Amici di Diego

Ci saranno anche gli Amici di Diego a colorare di sorrisi e allegria la Dogi’s Half Marathon. L’associazione è nata nel 2007 con l’obiettivo di portare i ragazzi con disabilità a partecipare a maratone, mezze maratone e corse su altre distanze. Presieduta da Stefano Franceschin, l’associazione è composta da 16 ragazzi e da una settantina di soci. Gli atleti che corrono assieme agli Amici di Diego spingono le carrozzine lungo il percorso di gara, facendo assaporare ai ragazzi l’esperienza e la gioia del mondo podistico, in un contorno di risate e allegria.

 

Ritmo e palloncini 

Quattordici angeli custodi” per fare della Dogi’s Half Marathon un’esperienza ancora più divertente e alla portata di tutti. Anche quest’anno, alla mezza maratona dei Dogi, funzionerà un servizio di pacer per gli atleti che parteciperanno alla gara con un obiettivo cronometrico prefissato.Sette le fasce di ritmo: da 1 ora 25’ a 2 ore. Un intervallo di tempo ampio, in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. Gli “angeli custodi” della Dogi’s Half Marathon sono già stati protagonisti delle quattro tappe di Meet your Pacer”, gli allenamenti collettivi del sabato mattina che hanno toccato le diverse località della Riviera del Brenta. Ora l’obiettivo è dare ritmo a tutti i partecipanti alla Dogi’s Half Marathon. Ecco i pacer della mezza maratona dei Dogi, suddivisi per ritmo colore del palloncino:  1h25’ (palloncino rosso): Francesco Caroni e Riccardo Miola.1h30’ (palloncino blu): Marco Brancalion e Alberto Rigotti. 1h35’ (palloncino azzurro): Denise Furlanetto e Paolo Miola. 1h40’ (palloncino verde): Riccardo Mangino e Federico Lazzari. 1h45’ (palloncino giallo): Claudia Pernumian e Floriano Maragno. 1h50’ (palloncino rosa): Angela Varotto e Francesco Mastrangelo. 2h00’ (palloncino fucsia): Raffaella Stefani e Matteo Favaretto.

 

Il Trofeo Team Elite

L’edizione 2019 della Dogi’s Half Marathon coinciderà con il Trofeo Team Elite, una gara a squadre dedicata a tutte le società che si presenteranno al via della mezza maratona con almeno dieci atleti. Il Trofeo Team Elite premierà il team tecnicamente più forte, ossia quello che otterrà il miglior tempo complessivo sulla base della somma delle migliori dieci prestazioni cronometriche realizzate dai suoi atleti. In palio, per la squadra vincitrice, dieci iscrizioni gratuite per l’edizione 2020 della Dogi’s Half Marathon. Un bel modo per premiare il vero spirito di squadra.

 

Una maratona solidale

Dogi’s Half Marathon, da sempre, è anche una corsa solidale. Quest’anno, tra gli obiettivi della mezza maratona dei Dogi, c’è il sostegno a due iniziative che mettono al centro le persone e la natura. Il 7 aprile, sulle strade della Riviera del Brenta, si correrà anche per il Progetto “CasaNostra”, una struttura dedicata a persone con sindrome di Down, che pulsa nel cuore di Mestre. Voluta da AIPD sezione Venezia-Mestre, “CasaNostra” non è un’isola separata dal mondo. È una casa tra le case (si trova in via Spalti 26), che permette agli utenti di affrontare in autonomia i vari momenti della vita quotidiana, cercando anche di integrarsi con la comunità per ricevere e dare una mano. Ad oggi, i costi del progetto (personale, affitto, utenze, spese vive) sono completamente a carico dei partecipanti e delle loro famiglie. Il sostegno della Dogi’s Half Marathon andrà in questa direzione. Dalle persone alla natura. Dogi’s Half Marathon, quest’anno, correrà anche a favore di un progetto di ripristino dei sentieri del Cadore, devastati dal maltempo dello scorso autunno. Il progetto si chiama il “Sentiero della solidarietà” e vedrà la Dogis Half Marathon affiancare la sezione CAI di Dolo. I volontari del CAI interverranno in particolare modo nella sistemazione di uno dei sentieri che portano al rifugio 7° Alpini, nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Il rifugio 7° Alpini costituisce la principale base alpinistica del gruppo della Schiara ed è la tappa finale dell’Alta via n.1 , un percorso lungo circa 150 km, che parte dal lago di Braies e arriva a Belluno. I volontari saranno impegnati nel recupero e ripristino dei sentieri che sono stati seriamente danneggiati e in parte anche cancellati dalla disastrosa caduta degli alberi. Non ultima, sarà necessaria la sistemazione e il ripristino della segnaletica bianca e rossa tipica dei sentieri che molto spesso è presente sugli alberi, ora assente o parziale. L’aiuto della Dogi’s Half Marathon andrà dunque ai volontari e si tradurrà in materiali, attrezzature e generi necessari al compimento del progetto.

 

VilleCard nel pacco gara

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra la Dogi’s Half Marathon e VilleCard, la carta personale che dà diritto a un biglietto scontato per l’ingresso nelle ville della Riviera del Brenta a scelta tra quelle aderenti al circuito. Nel pacco gara gli atleti troveranno una VilleCard omaggio logata Dogi’s Half Marathon.

 

Sponsor

Corrono con l’edizione 2019 della Dogi’s Half Marathon: Macron (sponsor tecnico), L’Insalata dell’Orto, Goccia di Carnia, Argos, Esa Line, EthicSport, Stefar, Interspar, Surteco, Salumificio Fratelli Celin, Pasticceria Zaggia, Parafarmacie Beggio, Boldrin Espurgo, Automazione Veneta, Al Molino Fioreria, Farmacia Beggio, Bielo Hub.

Domenica 31 marzo si svolgerà la 16^ Treviso Marathon, con un percorso di 42,195 km. La maratona, la cui partenza è fissata alle ore 9.30 presso la località Fiera di Treviso, darà modo ai partecipanti di godere di alcuni punti storici della città e del fiume Sile.

 

Per l’occasione saranno applicati i seguenti divieti di circolazione:

• dalle 6 alle 11.30 su strada Callalta e viale 4 Novembre
• dalle 6 alle 18 in Prato Fiera, via Martiri e Santambrogio di fiera
• dalle 9 alle 11.30 divieto nell’ultimo tratto di via 4 Novembre, viale Nino Bixio, Borgo Cavalli, Borgo Mazzini, piazzale Burchiellati, viale Burchiellati, piazzale Fra Giocondo, viale D’Alviano, Borgo Cavour, via Canova, Calmaggiore, piazza dei Signori, via 20 Settembre, Corso del Popolo, Riviera Santa Margherita, Riviera Garibaldi, viale Tasso strada Postumi.

 

Saranno predisposti anche vari divieti di sosta con rimozione, dalle 6 del 30 marzo alle 24 del 31 marzo, in tutte le strade e le piazze toccate dalla maratona.

La storica azienda di Asolo si conferma per il sesto anno consecutivo Main Sponsor del classico evento del 25 aprile: a Cornuda la fuoriclasse valdostana che nel 2018 è diventata la prima italiana a vincere il mitico Ultra-Trail du Mont-Blanc

 

La Duerocche continua a correre con Scarpa®. L’azienda di Asolo, tra i leader mondiali nella produzione di calzature da montagna e per l’attività outdoor, anche nel 2019 sarà Main Sponsor del classico evento trevigiano del 25 aprile. Per la Duerocche è un connubio ormai consolidato, che si rinnova per il sesto anno consecutivo.

 

“Scarpa® continua a sostenere la Duerocche e lo fa con convinzione, nel ruolo di Main Sponsor – spiega Diego Bolzonello, amministratore delegato di Scarpa® –. Questo evento rappresenta la più importante competizione di trail running di tutto il Veneto, con una grandissima partecipazione e una sinergia assoluta con il territorio. Inoltre è una gara ‘di casa’, nella nostra regione, e siamo contenti di poterlo ‘firmare’ anche per l’edizione 2019”.

 

Quest’anno alle Duerocche anche Francesca Canepa

La Duerocche, con la sua ampia zona espositiva, sarà anche l’occasione per scoprire i nuovi prodotti di Scarpa® dedicati all’Alpine Running per la collezione Spring-Summer 2019. Non solo: grazie a Scarpa®, quest’anno arriverà alle Duerocche una fuoriclasse di valore mondiale: Francesca Canepa, l’atleta che a settembre del 2018 è diventata la prima italiana a vincere il leggendario Ultra-Trail du Mont-Blanc (UTMB), il giro del massiccio del Monte Bianco (172 chilometri con oltre 10.000 metri di dislivello positivo).

 

“Sarà la prima volta per me a questo evento, e finalmente visiterò l’area dove Scarpa® progetta le calzature con cui corro – commenta Francesca Canepa, che proprio con il modello Spin del brand ha vinto l’UTMB 2018 –. Sono contenta di essere alla Duerocche perché è una gara storica con un percorso incredibile e molto scenografico. Sono sicura che sarà una grandissima giornata di sport per tutti: runner e famiglie”.

 

 

Classe 1971, di Courmayeur, psicologa, ex baby-ballerina diventata prima snowboarder e poi runner estrema con un talento fuori dall’ordinario, Francesca Canepa è un autentico mito per gli appassionati di ultratrail. Il suo palmarés è impressionante: basta ricordare le due vittorie nel massacrante Tor des Géants (330 km) per comprendere il valore di questa valdostana di ferro. Che l’anno scorso, con la vittoria all’Ultra-Trail du Mont-Blanc, ha raggiunto un risultato senza precedenti per un’atleta italiana, chiudendo davanti a tutte, dopo 26 ore di corsa tra le montagne di Francia, Svizzera e Italia, una gara che resterà nella storia.

 

 

Il percorso e le prove

Il 25 aprile, in occasione della Duerocche, sui sentieri che si sviluppano tra le colline tra Asolo e Cornuda, si svolgeranno cinque diverse prove. Gli appassionati di trail potranno scegliere tra due gare: la 48 km, con 2.300 metri di dislivello, e la 21 km, con 1.000 metri di dislivello. Previsti inoltre i due classici percorsi cross country di 6 e 12 km, aperti a tutti, e la prova sui 14 km, dedicata al nordic walking, che percorrerà il tragitto della Duerocche storica, da Asolo a Cornuda.

 

Per ragioni organizzative, l’insieme delle cinque prove avrà un numero programmato di partecipanti. Seimila in totale, così suddivisi: 400 nella 48 chilometri, 700 nella 21 chilometri, 500 nella Passeggiata Storica, 4.400 nelle due prove aperte a tutti.

 

Nessun dubbio che anche l’edizione 2019 arriverà al tetto di iscritti. Il consiglio è di prenotare il proprio pettorale al più presto. Anche perché – piccola, grande rivoluzione – nessuna delle cinque prove, neppure le due più brevi, quest’anno prevede la possibilità di iscriversi nella mattinata dell’evento. La presenza della star Francesca Canepa sarà un motivo in più per non mancare.

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