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Questo Natale hai la possibilità di compiere un bellissimo gesto di solidarietà, sia che tu voglia destinare un regalo speciale a una persona cara, sia che tu sia un’azienda e intenda fare un pensiero prezioso ai tuoi dipendenti. Alle consegne ci pensa la Fondazione Novella Fronda!

 

Fare un regalo solidale è già di per sé un bellissimo gesto, che se accompagnato al Natale acquista ancora più magia! Esiste infatti una categoria di regali, il cui vero presente non sta nell’oggetto che viene impacchettato, bensì nello spirito che si cela dietro la volontà di fare del bene.

 

Questo Natale, grazie alla Fondazione Novella Fronda, puoi sostenere anche tu un progetto di utilità sociale – condotto in collaborazione con l’Osservatorio Chicco – che mira al miglioramento della qualità della vita. Ecco come.

 

Due teneri regali da mettere sotto l’albero

Hai già pensato ai regali da mettere sotto l’albero questo Natale? Acquistando uno dei due prodotti oggetto della campagna natalizia promossa dalla Fondazione Novella Fronda, contribuirai a sostenere il progetto “Morfeo: Genitori-Figli” che si propone di aiutare i bambini a crescere sani e forti. Scegli di acquistare:

 

• I semini di menta. Con questo simpatico regalo darai al suo destinatario la possibilità di piantare i semi della ricerca, a cui basterà aggiungere dell’acqua e si vedrà spuntare la piantina.
Donazione minima 10€ + 5€ di spedizione

 

 

• Il libro La Buona Nanna. Dormire sempre meno e volere tutto subito rende tutti più insoddisfatti. Questa tendenza va invertita e la lettura si pone proprio l’obiettivo di insegnarlo.
Donazione minima 12€ + 5€ di spedizione

 

 

Se il tuo destinatario è lontano puoi contattare la Fondazione: ci penserà il suo team a far recapitare il tuo regalo al suo indirizzo. Se, diversamente, sei un’azienda e desideri fare un regalo natalizio solidale ai tuoi dipendenti, puoi contattare la Fondazione per maggiori informazioni.

È inoltre possibile accompagnare ogni confezione con una lettera d’auguri personalizzata.

 

Il progetto

Il progetto “Morfeo: Genitori-Figli” mira a fare informazione, partendo dalle più tenere fasce d’età, circa la reale importanza del sonno e un’educazione all’attesa: due fattori ritenuti di cruciale importanza nel proteggere il cervello in via di sviluppo dal rischio di soffrire di abusi e dipendenze. E lo fa attraverso un concreto supporto a genitori e famiglie nell’importante – quanto difficile – compito di impostare una routine del buon riposo, fondamentale a qualsiasi età. Dormire correttamente e il giusto numero di ore fa tanto bene ai bambini quanto agli adulti.

 

Fin dalla più tenera età, un positivo intervento sulle abitudini del sonno porta diversi vantaggi, tra cui:

• un miglior controllo nella gestione delle emozioni
• un normale sviluppo del processo di apprendimento e della costruzione della memoria
• un corretto e positivo sviluppo psico-fisico della persona.

 

Un bambino che dorme le ore corrette è un bambino il più delle volte rilassato e di buon umore, con maggiori energie, capace di concentrarsi a scuola e di gestire meglio le frustrazioni.

Al contrario, quando si dorme poco si tende a diventare scontrosi, aggressivi e a ricordare poco e male le cose. Questi comportamenti sono ancora più evidenti nel caso di un cervello in via di sviluppo.

 

Quante ore si dovrebbero dormire?

La National Sleep Foundation ha realizzato una tabella, studiata sul ritmo circadiano, che illustra le ore che si dovrebbero dedicare al sonno (sommando quello notturno alle eventuali pennichelle) in base all’età.

Fino al primo anno di età: 12/14 ore

Tra i 2 e i 3 anni: 11/14 ore

Sotto i 6 anni: 10/13 ore (in questa fascia d’età la melatonina comincia a essere prodotta tra le 19 e le 20.30: è questa allora la fascia oraria propizia per mettere a letto i più piccoli.) 

Dai 6 ai 13 anni: 9/11 ore (in questa fascia d’età il corpo comincia a produrre melatonina tra le 20 e le 21.30. Superata quest’ora si interrompe e ricomincia ad essere prodotta attorno alle 23.30/24.) Ciò spiega perché i bambini che si addormentano più tardi di una certa ora fanno più fatica ad addormentarsi.

Dai 14 ai 17 anni: 8/10 ore

Dai 18 anni in su: 7/9 ore.

 


La Fondazione Novella Fronda nasce a Padova nel novembre del 2012 con l’obiettivo di realizzare attività di prevenzione, promozione e ricerca scientifica sulla salute del cervello e nel campo delle dipendenze, sia da sostanze sia comportamentali.

La sua missione è migliorare la salute psico-fisica della popolazione generale, dall’infanzia alla terza età.

 

Contatti

[email protected]

800.135435

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Anche Red Canzian tra le decine e decine di appelli

 

Continua la campagna di raccolta fondi per sostenere l’Aulss 2 di Treviso e l’Aulss 3 di Venezia attraverso il Crowdfunding AIUTIAMO GLI OSPEDALI aperto dalla Fondazione di CentroMarca Banca.

 

Gli appelli a rimanere in casa per non diffondere il virus e a sostenere come ognuno può la sanità Veneta, che già tanto sta facendo, stanno arrivando da più parti: associazioni, enti sportivi, singoli privati, imprenditori ma anche rappresentanti del mondo dello spettacolo come Red Canzian.

 

“Si tratta di un’iniziativa bellissima che consentirà di raccogliere dei fondi per l’acquisto di ventilatori polmonari – dice il cantante dei Pooh – basta un’offerta anche piccola per fare una grande cosa. I nostri medici sono i nostri angeli che stanno lavorando giorno e notte in modo incredibile per tutti noi” conclude Red Canzian, invitando tutti a contribuire.

 

Donare è molto semplice, per tutti, e per contribuire sarà sufficiente registrarsi alla piattaforma www.cmb4people.org con la possibilità di eseguire un bonifico bancario sul conto corrente intestato a: EMERGENZA CORONAVIRUS – codice IBAN: IT 21 P 08749 12001 014000771267.

 

Da parte sua CentroMarca Banca ha stanziato la donazione di 50mila euro che serviranno per l’acquisto immediato di due apparecchi destinati alle rispettive AULSS.

 

Vanda Pradal, presidente dell’Avis provinciale di Treviso, rivolge un accorato appello a tutti gli avisini: una chiamata ad essere ancora più uniti e solidali per riuscire a soddisfare la richiesta di sangue che proviene dagli ospedali, chiamati a combattere l’emergenza Coronavirus ma anche a garantire le trasfusioni per tutti i pazienti.

 

L’AIDO Provinciale di Treviso celebra la giornata provinciale dell’Aido, con un evento, oggi, a Palazzo dei Trecento di Treviso, che dedica un approfondimento alle nuove frontiere del trapianto, con quattro relatori, medici e chirurghi di grande esperienza, provenienti  dagli ospedali di Treviso, Castelfranco e Montebelluna.

I numeri dell’AIDO provinciale

L’AIDO provinciale è stata costituita nel 1973, seconda in Italia, ed attualmente è composta da 42 Gruppi Comunali attivi e 35.606 Soci. Il Gruppo di Treviso Città, in particolare, ne conta 2.336.

Le iscrizioni all’AIDO proseguono con numeri significativi nonostante la diffidenza e poca conoscenza degli scopi e del funzionamento dell’associazione: nel 2018 si sono iscritti 332 Soci e quest’anno, ad oggi, le nuove iscrizioni sono state 123.

L’avvio della richiesta della dichiarazioni di volontà alla donazione da parte degli uffici anagrafe dei Comuni all’atto  del rilascio e/o rinnovo della Carta d’Identità, con una legge patrocinata e voluta dall’AIDO, ha dato una spinta esponenziale ai consensi. Purtroppo non tutti i Comuni della Marca (53 su 95) ottemperano a una Legge dello Stato, e questa è una cosa sulla quale serve ulteriore informazione e sensibilizzazione, anche dei lavoratori pubblici.

Significativi i risultati in termini di adesioni, donazioni e trapianti, frutto del costante e delicato impegno di Aido su tutto il territorio nazionale,  e che per il 2018 si possono riassumere con i seguenti dati:

Donazioni

• 1.689 donatori di organi (deceduti e viventi)
• 318 donatori viventi
• 13.482 donatori di tessuti
• 268 donatori di cellule staminali emopoietiche )

 

Trapianti

• 3.725 trapianti di organi (donatori deceduti e viventi)
• 318 trapianti di organi da vivente
• 16.468 trapianti di tessuti
• 848 trapianti di cellule staminali emopoietiche (da donatori non familiari)
• 163 trapianti pediatrici

 

“Anche i dati provinciali sono importanti, nel 2018  i donatori nei 4 ospedali sono stati 38 ed i trapianti di rene sono stati 31 (di cui 1 da vivente). Da queste cifre possiamo notare quanto sia stato fatto nell’ambito dei trapianti dall’AIDO a livello nazionale e territoriale – spiega Mario Donner presidente sezione provinciale AIDO – Oltre alla sicura ed impareggiabile opera dei sanitari (di tutto il personale medico e paramedico), l’azione dell’AIDO è stata quella di stimolo delle coscienze affinché le donazioni fossero considerate dalle persone come l’ultimo atto di altruismo e di amore per il prossimo in quanto hanno ridato vita a parecchie persone che solo nel trapianto potevano trovare l’unica cura alle loro gravissime patologie. Dobbiamo essere orgogliosi che le liste d’attesa per due anni consecutivi 2017 e 2018 siano diminuite a fronte di un aumento delle liste d’attesa – prosegue Donner – Ricordo inoltre che a Treviso è operativa la FBTV – (Fondazione Banca dei Tessuti) che solo lo scorso anno ha fatto più di 7.500 prelievi e che si aggiungono i 3.500 della FBOV – Fondazione Banca degli Occhi di Venezia, portano ad un totale di più di 11.000 prelevi di tessuti distribuiti in tutta Italia ed all’estero, riaffermando la generosità degli abitanti della nostra Regione”.

La città di Mogliano Veneto arricchisce finalmente la sua offerta culturale con un’eccezionale patrimonio d’arte.

 

Grazie al generoso comodato a lungo termine di Giuseppe Alessandra, oltre 40 dipinti dal XV al XX secolo della sua prestigiosa collezione saranno esposti in un curato allestimento negli Spazi Brolo.

 

Nasce così il MOGART- ARTE A MOGLIANO.

 

Un percorso permanente tra lavori di Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone, Romanino, Pietro della Vecchia, VeroneseTintoretto, fino ai ritratti di Telemaco Signorini o Emile Bernard e una natura morta del ’46 di Arturo Martini, con le caratteristiche sperimentali tipiche, anche in pittura, del suo ultimo periodo.

 

L’incarico gestionale della nuova mostra permanente sarà affidato a Coopculture, importante cooperativa operante nel settore dei beni culturali e operante in tutta Italia.

 

L’inaugurazione avrà luogo domenica 2 dicembre alle ore 12.00 presso gli Spazi Culturali Brolo di Via Rozone e Vitale alla presenza di Ettore Merkel, curatore del percorso espositivo, del collezionista Giuseppe Alessandra, della vice Presidente di CoopCulture Cristiana Del Monaco e di Maurizio Cecconi di Villaggio Globale International. Una conferenza stampa di presentazione si terrà giovedì 29 novembre, sempre presso gli Spazi Culturali Brolo alle ore 11.30, alla presenza degli stessi curatori e organizzatori.

 

Le facciate dei palazzi comunali (Ca’ Farsetti, Ca’ Loredan, il Municipio di Mestre e la Torre Civica) saranno infatti illuminati di rosso la notte di sabato 22 settembre.

 

Il Comune di Venezia aderisce alla campagna di sensibilizzazione promossa in occasione della Settimana mondiale della donazione del midollo osseo e cellule staminali (patrocinata in Italia dal Ministero della Salute e dal Coni), che nel nostro Paese vede impegnate 180 città, con eventi, iniziative e momenti di sensibilizzazione ed informazione sulla donazione, in cui sarà possibile accedere direttamente al primo screening per poi potersi iscrivere al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo Ibmdr.

 

L’iniziativa denominata “Match it Now” è promossa dal Centro Nazionale Trapianti, dal Centro Nazionale Sangue, da Ibmdr e dalle associazioni di donatori Admo e Adoces.

 

Per ulteriori informazioni: www.matchitnow.it.

Il 7 aprile si è effettuata la raccolta alimentare presso il Supermercato Alì di Paese, a cura dei Lions Club della Provincia di Treviso.

La delegazione moglianese dei Lions ha deciso di donare i prodotti alimentari all’associazione Il Pesco di Mogliano per i suoi assistiti e per i soci svantaggiati che frequentano volontariamente i laboratori.

Giuliana Tochet, Presidente dell’associazione Il Pesco, ha precisato: “Ringrazio il Presidente dei Lions di Mogliano, il dottor Franco Buzzo, per la gentilezza riservata alla nostra associazione”.

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