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“Sul Canova il nuovo Governo con il ministro Costa ha fatto bene a voler fermare l’iter di approvazione del masterplan per effettuare ulteriori verifiche, è invece indecente la sguaiata reazione di Zaia che tra salute dei cittadini assieme al rispetto delle normative di tutela ambientale e interessi economici del privato si schiera con quest’ultimo, senza neanche cercare una mediazione tra le parti”. Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico interviene nella polemica sullo stop all’ampliamento dello scalo trevigiano numeri alla mano e chiamando direttamente in causa il presidente del Veneto. “Già adesso il Canova è preso d’assalto dalle compagnie low cost, con una quantità incredibile di decolli e atterraggi. Turisti che nella maggior parte dei casi portano ben pochi vantaggi alla provincia di Treviso, visto che dopo essere sbarcati se ne vanno subito a Venezia. Il limite annuo fissato nel 2007 a quota 16.300 voli, non è stato mai rispettato e con il nuovo progetto si passerebbe addirittura a 22.500.Eppure in questi anni la situazione ambientale non è certo migliorata; un aereo inquina come 600 auto Euro zero! Zaia – sottolinea Zanoni – dimentica, o finge di non sapere, che il Veneto è sotto procedura di infrazione europea per violazione della Direttiva sulla Qualità dell’aria, una delle numerose infrazioni che abbiamo esaminato appena ieri in commissione Ambiente tramite la rendicontazione numero 134”.

 

Ma non solo, rincara il consigliere democratico: “Ricordo a Zaia che secondo il rapporto dell’Agenzia europea per l’Ambiente solo in Italia ci sono circa 82mila morti premature l’anno dovute all’inquinamento dell’aria, quasi tutte concentrate in pianura Padana e che tra le maggiori emissioni climalteranti, causa del surriscaldamento globale, ci sono quelle provocate dal traffico aereo. Il governatore, ancora, non può ignorare che i cambiamenti climatici hanno fatto in Veneto più danni che altrove: un miliardo e 750 milioni l’uragano Vaia, centinaia di milioni il tornado del 2015 nella Riviera del Brenta, un miliardo la siccità del 2017 e un miliardo l’ultimo allagamento di Venezia. È preoccupante che gli torni la memoria solo quando si tratta di battere cassa con Roma e Bruxelles. Appena un mese fa 11mila scienziati hanno lanciato un nuovo appello per l’emergenza climatica e ambientale evidenziando, tra l’altro, la necessità di non avere più il Pil come riferimento per la crescita del benessere, perché non tiene conto delle ripercussioni su ambiente, clima e salute dei cittadini”.

 

“Di fronte a tutto questo è scandaloso che un presidente di Regione anziché comportarsi da buon padre di famiglia e cercare di far applicare fino in fondo le leggi a tutela dei cittadini trevigiani,  si schieri apertamente con Aer Tre come se fosse l’amministratore delegato, fregandosene altamente del resto. È un comportamento irresponsabile. Ci sono invece troppi aspetti da chiarire: l’impatto del rumore, la collocazione dei siti sensibili, l’impatto sulla salute dei residenti, il monitoraggio postumo sulle conseguenze su salute ed ambiente. Naturalmente vigilerò sulla questione, soprattutto quando il fascicolo arriverà al comitato Via regionale per il relativo parere”.

Sarah Jhulie Botelho, portoghese, studentessa 14enne della quarta ginnasio del liceo Canova di Treviso è la vincitrice del contest musicale “ITS? Suona bene!”. Un concorso per giovani talenti promosso da Regione Veneto, MIUR e dal Sistema ITS Academy Veneto conclusosi con l’happening musicale al Parco della Musica di Padova.

 

 

Sarah, che ha per motto “rivoluzionare il mondo della musica con qualcosa di mio”, ha conquistato con la propria voce i voti della giuria tecnica e il voto popolare su Instagram tra i nove artisti in gara, soliti e band delle scuole superiori del Veneto.

 

 

Ora potrà cominciare a realizzare il proprio sogno. Il premio del talent “ITS? suona bene” è appunto la possibilità di realizzare un video clip professionale.

 

 

I brani in concorso, presentati al pubblico di giovanissimi che ha affollato il giardino alla Stanga e votati sui canali social, erano ispirati ai temi del futuro, del lavoro e della ricerca del proprio posto nel mondo.

 

Ospite di eccezione dell’evento – animato dai DJ di Radio Company –  il rapper Lazza, uno dei giovani artisti emergenti del panorama musicale italiano.

 

 

Il talent

Il talent è stato promosso per ‘raccontare’ con il linguaggio musicale dei giovani l’esperienza e le opportunità degli ITS Academy: tra un brano e l’altro studenti ed ex studenti degli Its veneti già inseriti nel mondo del lavoro hanno condiviso la propria esperienza sul palco con i ragazzi delle scoule superiori. Solo l’anno scorso i corsi post diploma professionalizzanti degli ITS hanno permesso all’88% dei frequentanti di inserirsi subito nel mondo del lavoro secondo il proprio corso di studi.

 

I percorsi di formazione terziaria professionalizzante, disegnati sulle figure professionali più richieste dal mercato del lavoro offerti dal sistema  ITS Academy Veneto, sono consultabili nel sito.

Sta per tornare l’Home Venice Festival, già a detta di tutti “Il  Festival”, che dal 12 al 14 luglio porterà al Parco San Giuliano di Mestre le tendenze musicali internazionali del momento.

 

 

Dopo Aphex Twin, Paul Kalkbrenner, LP, Young Thug  Editors, Pusha T, Mura Masa, The Vaccines, Jon Hopkins, Alborosie, Rival Sons, Modeselektor e Adam Beyer, ecco un’altra sferzata artistica fenomenale. Sono gli artisti che rappresentano il meglio del “made in Italy”, i gruppi che stanno dettando legge sui palchi della penisola col loro stile: Gazzelle, Boomdabash, Gué Pequeno, Noyz Narcos, Anastasio, Elettra Lamborghini, Franco 126, Tedua, Canova, Mellow Mood, Spiller e Marco “Furio” Forieri .

 

 

Home Venice Festival fin da subito ha affermato la sua “mission”: dare all’Italia un grande festival capace di intercettare e rappresentare i cambiamenti culturali e sociali del mondo. A sottolineare l’ambizioso progetto di rinnovamento è il motto che accompagna il festival: “Once in a lifetime”. Gli organizzatori: “Quest’estate assisterete ad una vera e propria rivoluzione, porteremo nella splendida città di Venezia le tendenze globali più cool del momento per farvi vivere esperienze uniche. Home Venice Festival traccerà una nuova direzione, un nuovo concetto di festival”.

 

 

Venerdì 12 luglio

 

 

Ad aprire Home Venice è un’icona tutta veneziana: Marco “Furio” Foreri. Furio, classe 1962, ha esordito con i Zoo Zabumba, icona del funk veneziano, per poi entrare nel 1988 nei Pitura Freska con la quale conquista tre dischi d’oro, uno di platino e un premio Tenco nel 1992. Dopo la lunga carriera ultraventennale con la band divenuta simbolo del reggae interpretato in dialetto veneto, dal 2002 Forieri si impegna con gli Ska-J, gruppo veneziano che suona brani in chiave Ska Jazz, facendo da spalla a gruppi come i New York Ska Jazz Ensemble e gli Skatalites. Il 3 giugno 2016 Furio pubblica il suo primo album da solista “Furiology”, seguito dal videoclip “Orietta Berti” e dal recente “Molesto”.

 

 

Altra stella veneziana venerdì è Cristiano Spiller aka DJ Spiller. Esordisce nel ’97 col suo primo disco Laguna “Spiller from Rio” entrando subito nella top 30 UK National Charts e nella top 10 Bilboard dance charts US. Questo debutto gli procura fama internazionale e diversi lavori come remixer per artisti del calibro di Smoke City, Matt Bianco feat Kim Mazelle, Gloria Gaynor, Run DMC, St. Germain, Bob Sinclair, Cerrone. Nel ‘99 spopola al Winter Music Conference di Miami con l’uscita del celebre “Groovejet”; l’anno seguente la versione vocale featuring Sophie Ellis Bextor arriva al primo posto delle classifiche di tutto il mondo e conquista numerosi awards. Dopo questo successo planetario si esibisce come DJ nei più importanti locali del mondo e sul palco di Home Venice.

 

 

Ci sono poi i Canova, band indie pop milanese che esordisce nel 2016 con “Avete ragione tutti”, seguito da un tour di oltre cinquanta concerti. A maggio 2017 viene pubblicato “Threesome” un brano inedito a cui segue per Maciste dischi il nuovo singolo “Santamaria”. Nello stesso anno, la giovane band vince il premio Keepon Live come miglior nuova realtà dal vivo (oltre 100 concerti in tutta Italia) e il premio M.E.I. come miglior esordio italiano. Alla fine del 2018, arrivano i singoli “Groupie” e “Domenicamara” ; nel gennaio 2019 “Goodbye Goodbye” che anticipa il nuovo album “Vivi per sempre”, seguito da un tour prodotto da Magellano Concerti.

 

 

Sempre venerdì, ad arricchire la scena reggae che vede protagonista Alborosie, si aggiungono i Mellow Mood. Band “made in Italy” attiva dal 2005, i Mellow Mood debuttano nel 2009 con l’autoprodotto “Move!” mirando fin da subito a costruirsi un seguito internazionale. L’album è lanciato dal fortunatissimo video di “Dance inna Babylon”. Nello stesso anno arrivano primi a livello nazionale e terzi a livello europeo nel contest del Rototom Sunsplash. Nel 2012 rilasciano “Well Well Well” a cui segue due anni dopo “Twinz” e nel 2015 “2 The World”. A distanza di tre anni, la band pubblica “Large” per La Tempesta Dub, album che sentiremo live all’Home Venice Festival.

 

 

Sabato 13 luglio

 

 

Il secondo giorno il rap dominerà la scena con Noyz Narcos, al secolo Emanuele Frasca. Dopo anni di assenza dalle scene musicali, l’anno scorso è tornato con il suo ultimo lavoro, l’album d’inediti “Enemy” (2018 per Thaurus Music/Universal) un vero e proprio best seller della cultura urban. Certificato disco di platino, “Enemy” entrato direttamente alla numero 1 della classifica FIMI e dopo aver registrato il tutto esaurito con oltre 20 date estive tra festival e summer arena, ll maestro del rap torna alla dimensione live con l’“Enemy instore tour” con l’immancabile tappa  al Parco San Giuliano.

 

 

Sabato, brilla sul palco veneziano un altro gioiello tutto italiano, Tedua. Conosciuto come uno dei più promettenti giovani della scena trap italiana, Tedua, classe 1994, conta quasi un milione di followers solo su Instagram. Il suo debutto avviene due anni fa, quando ha pubblicato “Orange country”, iniziando così a esplorare nuove sfumature della musica trap.  Durante le sue performance live, il fenomeno rap genovese propone dal vivo tutti i brani tratti dal suo ultimo album d’inediti “MOWGLI Il disco della Giungla”, prodotto da Chris Nolan. L’album è certificato disco di platino per aver venduto oltre 50 milioni di copie; senza dimenticare i successi che hanno segnato l’inizio del suo percorso artistico, consacrandolo come uno dei più rappresentativi personaggi del panorama hip hop italiano.

 

 

Dal fronte rap, presente anche Franco126, al secolo Federico Bertollini, autore rap romano. La sua scrittura rap sconfina nel cantautorato con una lucida capacità di mettere a fuoco il reale e le emozioni. “Polaroid”, pubblicato nel 2017 è stato il suo esordio in coppia con Carl Brave; un vero e proprio caso discografico che conquista il disco d’oro e una catena di concerti sold-out. A ottobre 2018 debutta col suo primo singolo da solista “Frigobar”, prodotto da Stefano Ceri; pochi mesi dopo a gennaio pubblica il suo primo disco solista “Stanza Singola”, che lo impegnerà in un lungo tour.

 

 

Spazio alle sonorità indie con Gazzelle, aka Flavio Pardini, cantante romano che debutta nel 2017 con “Superbattito”, prodotto da Igor Pardini con la supervisione artistica di Leo Pari. Il primo successo dell’artista si intitola “Zucchero Filato”, continua ad imporsi all’attenzione del panorama indie attraverso i video virali quali “Nmrpm”, “Stelle Filanti” e “Sayonara”. Il 23 febbraio 2018 è uscito il suo ultimo singolo “Martelli” che anticipa “Megasuperbattito”, la versione deluxe di Superbattito.

 

 

Domenica 14 luglio

 

 

Domina la scena uno dei rapper tra i più influenti in Italia, Gué Pequeno. Con Jake La Furia e il produttore Don Joe dà vita al progetto dei Club Dogo con i quali pubblica diversi album di grande successo.

 

 

Nel 2011 esce il suo primo disco da solista “Il ragazzo d’oro” raggiungendo il disco d’oro; nel 2013 è la volta di Bravo ragazzo, con il quale si aggiudica un disco di platino. Due anni dopo è il primo artista made in Italy a firmare per l’iconica etichetta discografica Def Jam Recordings, con la quale pubblica “Vero”, il suo terzo album, anche questo disco d’oro. Nel 2016 insieme a Marracash incide “Santeria”, che si aggiudica il disco di platino oltre che un’infinita sequenza di certificazioni per i singoli. Nel 2017 arriva il quarto album, “Gentleman” (doppio platino) e nello stesso anno Gué è stato anche l’artista italiano più ascoltato su Spotify.

 

 

Il 14 settembre 2018 rilascia “Sinatra” il quinto disco (Island Records/Def Jam), i cui brani “Bling Bling” (Oro), “Trap Phone” feat. Capo Plaza, “Borsello” feat. Sfera Ebbasta & Drefgold e “2%” feat. Frah Quintale hanno già conquistato il disco d’oro. Gué Pequeno ha da poco intrapreso il mega tour di promozione.

 

 

Ci sarà Elettra Lamborghini, protagonista di reality come “Super Shore”, uno dei programmi più seguiti di MTV, il “Gran Hermano Vip” in Spagna, “Riccanza” e il “Geordie Shore” in Inghilterra; grazie a queste partecipazioni è diventata molto popolare sui social, in tutto il mondo, con 3 milioni di follower.

 

 

A gennaio 2018 pubblica il suo primo singolo “Pem Pem”, ottenendo la certificazione di platino, 40 milioni di stream, entrato nella Top Viral 50 in ben 20 paesi; il videoclip ha raggiunto 70 milioni di visualizzazioni su YouTube.

 

 

A settembre scorso Elettra è tornata con “Mala”, banger latino concepito, scritto, registrato e prodotto all’Hit Factory di Miami, in collaborazione con il team di Cash Money, la celebre label americana che ha lanciato negli anni star internazionali del calibro di Drake, Nicki Minaj, Lil Wayne. Il videoclip, a poche ore dalla sua pubblicazione, ha raggiunto la prima posizione delle tendenze YouTube e un milione di visualizzazioni.

 

 

Esplosioni sonore con i Boomdabash, band di origine pugliese che mischia reggae e dancehall fomrata da Biggie Bash, Mr. Ketra, Blazon, Paya. Quest’anno li abbiamo visti tra i Big del Festival di Sanremo con la canzone “Per un milione”, una delle tracce di “Barracuda Predator Edition”. L’album vede le collaborazioni di: Loredana Bertè (con il brano “Non ti dico no”), Fabri Fibra, Jake La Furia, Rocco Hunt e Sergio Sylvestre.

 

 

E infine, ancora energia rap con la star di X Factor Anastasio. Marco Anastasio, classe 1997 è il rapper italiano che si è fatto conoscere al grande pubblico vincendo la dodicesima edizione del talent show.

 

 

Nel dicembre scorso ha pubblicato “La fine del mondo”, che ha subito ottenuto il disco d’oro e di recente il singolo omonimo ha conquistato il disco di platino. Il giovane di Meta di Sorrento è stato anche superospite al Festival di Sanremo 2019, dove ha incantato tutti con la canzone inedita “Correre”. Anastasio è ora impegnato a “La fine del mondo Tour” con tappa ad Home Venice Festival.

“Adesso anche Save ammette che la situazione dei voli dal Canova ha raggiunto il limite, 11 anni prima del previsto. Peccato che a fronte di decolli e atterraggi da record, ben oltre quanto stabilito dalla legge, manchi ancora la Valutazione di impatto ambientale”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, commentando i numeri dello scalo trevigiano e l’annuncio della società che lo gestisce sul raggiunto limite massimo di passeggeri.

 

“Da tempo sindaci, cittadini e comitati ribadiscono che la situazione del Canova è insostenibile oltre che fuorilegge perché manca la Valutazione di impatto ambientale. Il ministero per l’Ambiente fissa un numero massimo di 16.300 voli annui, tetto che non è mai stato rispettato. Anzi. Nel 2017 per esempio sono stati 21.251 e quest’anno c’è stato un ulteriore incremento di quasi il 10%. Ho più volte denunciato la mancanza della Via, lo scorso 22 novembre ho anche presentato una nuova interrogazione evidenziando come ci fosse un conflitto d’interesse per l’assessore all’Ambiente di Treviso, che è anche componente della Commissione Via. La Giunta però non ha ancora risposto.  Nel frattempo aumentano voli e passeggeri, alla faccia della tutela del territorio e, soprattutto, della salute dei cittadini”.

 

“Un ente pubblico dovrebbe metterla al primo posto – insiste Zanoni – invece il silenzio regionale su questa vicenda non mi pare sia un buon segnale. Un traffico così elevato ha effetti sicuramente molto impattanti, possibile che la regione non abbia nulla da dire? Possibile che non riesca a trovare un punto di equilibrio tra l’interesse economico che genera il turismo con quello dei residenti al diritto alla salute? Resto a fianco degli abitanti, dei comitati e delle amministrazioni comunali, dando il mio sostegno in questa importante battaglia per il rispetto delle leggi e per la tutela della salute dei cittadini”.

Attimi di tensione ieri all’aeroporto Canova di Treviso, quando un africano privo di biglietto e di bagaglio ha tentato di partire con l’aereo delle 12.15, destinazione Amburgo.

Il giovane, sembra un nigeriano, ha approfittato di un attimo di distrazione al ceck-in, affiancandosi a un passeggero e passando così il tornello.

L’africano è stato ammanettato dalla Polizia all’interno del velivolo e portato in centrale.

Fonte: La Tribuna

“Sapere che tra breve anche New York ospiterà una mostra dedicata a Canova, un grande veneto, il più importante scultore neoclassico, la cui opera ha contribuito a impreziosire e diffondere l’arte italiana nel mondo, riempie di orgoglio e disoddisfazione”.
Così l’assessore all’istruzione e alla formazione della Regione del Veneto, Elena Donazzan, saluta l’apertura nella “Grande Mela” dal prossimo 21 maggio di un’esposizione che permetterà di apprezzare l’arte di Antonio Canova.

 

La mostra è organizzata da Xavier F. Salomon, capo curatore della Frick Collection, in collaborazione con Mario Guderzo, direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova, la Venice International Foundation e la Friends of Venice Italy Inc.

“Iniziative come questa – sottolinea Donazzan – hanno il pregio di favorire un livello superiore di cultura, ma anche di creare relazioni capaci di promuovere flussi turistici di qualità verso i nostri territori. Un turismo per il quale stiamo lavorando anche in termini formativi, per preparare al meglio quanti operano nella vasta filiera dell’accoglienza”.

 

“I luoghi del Canova – conclude l’assessore –, come la Gypsotheca e il Museo di Possagno splendidamente curati dal direttore Mario Guderzo, sono già oggi un forte elemento di attrattività turistica e rappresentano una delle eccellenze della Pedemontana, un’area che ha molto da offrire dal punto di vista non solo culturale, ma anche ambientale e delle produzioni di pregio: un territorio dalla vocazione turistica certa ma ancora con grandi margini di crescita”.

 

Dopo la sua permanenza alla Frick, la mostra sarà ospitata dalla Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno a partire dall’11 novembre 2018.

L’ADICO, associazione dei consumatori, denuncia una situazione di grosso disagio verificatasi venerdì scorso all’aeroporto Canova di Treviso.

Ben 600 passeggeri della Ryanair sono rimasti a terra senza essere assistiti né per una sistemazione notturna, né per un rientro a casa.

Si tratta dei passeggeri dei voli diretti a Palermo, Catania e Londra, cancellati dal vettore e rinviato al giorno successivo.

ADICO preannuncia una serie di ricorsi e di cause contro la compagnia aerea.

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