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La prevenzione scende in campo… nel vero senso letterario.
La De’ Longhi Treviso Basket ha deciso, in occasione di ottobre rosa 2019, di promuovere la campagna di sensibilizzazione “VincoIo” indetta dalla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier, allo scopo di sensibilizzare le donne e le loro famiglie all’importanza di sottoporsi periodicamente agli esami di screening per prendere in tempo e vincere sulla malattia.
Questa sera, prima del derby veneto di Basket tra la De’ Longhi Treviso e l’Umana Reyer, 8 giocatori del settore giovanile scenderanno sul parquet del Palaverde con le lettere giganti rigorosamente rosa, che comporranno la parola PREVIENI.
Poche lettere ma dal significato importante: perché decidere di controllare il proprio corpo, senza aspettare che il corpo stesso ti segnali la malattia, può talvolta rivelarsi essenziale. “Individuare un cancro al seno prima che raggiunga la dimensione di un centimetro – ha detto il dottor Bernardino Spaliviero, radiologo e senologo della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier – il più delle volte può veramente consentire ad una donna di curarsi e ritornare alla vita normale”.

Nella partita serale di posticipo della quarta giornata del Campionato di basket di Serie A1, la rimonta finale della Pompea Fortitudo Bologna spegne le speranze della De’ Longhi Treviso

 

Una partita molto sentita quella disputatasi ieri sera al PalaDozza di Bologna, tutto esaurito. La squadra veneta è partita con una marcia in più, dominando tutto il primo quarto di gara, che si è chiuso 18-19 in suo favore.

 

Nel secondo quarto ha fatto addirittura meglio, arrivando a collezionare +13 punti di vantaggio sulla squadra locale.

 

A metà match, quando il direttore di gara fischiava il 36-45, la squadra trevigiana sembrava avere in pugno la partita.

 

Invece, dopo un primo tempo sottotono, la squadra di Antimo Martino ha incominciato a reagire, portando la chiusura del terzo quarto di gioco in parità, 59-59.

 

Nonostante la voglia di riprendere in mano la partita, insieme alle ottime prestazioni di Fotu e Cooke,per la prima volta all’ultimo parziale la squadra di Treviso si è vista in difficoltà, a causa del sorprendente sorpasso degli avversari.

 

Robertson e Aradori hanno infatti regalato una serie di canestri preziosi per la loro squadra, portando 77-69 i colori di una vittoriosa Bologna.

 

 

Photo Credits: www.trevisobasket.it

Il tempo di scendere dall’aereo e subito la visita medico sportiva per iniziare la stagione 2019/20 con la De’ Longhi Treviso Basket.
Charles Cooke III, l’esterno statunitense che completa il roster della squadra trevigiana di basket, è arrivato in terra trevigiana e nei prossimi giorni inizierà gli allenamenti.

 

Ieri pomeriggio, accompagnato dal team manager, ha fatto tappa alla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier (TV) per la visita medica di idoneità sportiva. Nel reparto di medicina sportiva diretto dal dottor Totò Giujusa il 25enne di Trenton (New Jersey) si è sottoposto a varie prove: il controllo dell’acuità visiva e del senso cromatico, gli esami di laboratorio, la misurazione del peso, l’altezza per poi concludere con l’elettrocardiogramma, sia di base sia sotto sforzo.

 

Per Cooke è la prima esperienza in Europa ma sembra già a proprio agio in terra trevigiana. “Mi auguro una buona accoglienza – ha detto Charles Cooke III  Treviso è una bella città con una grande tradizione non solo sportiva ma anche culinaria e artistica. Sicuramente sarà una bella esperienza”.

 

 

Ciò che è però ora importante è il lavoro che aspetta la De’ Longhi e i suoi giocatori in vista della nuova stagione. E il 25enne statunitense è già pronto per iniziare la sua sfida italiana. “Io sono carico. Non vedo l’ora di iniziare gli allenamenti.  Ora mi illustreranno tutto il programma degli allenamenti e sono pronto alla nuova squadra e al prossimo campionato. Sicuramente sarà una stagione difficile perché il campionato italiano è molto bello ma anche molto tosto. Cercherò comunque di fare del mio meglio”, ha concluso Charles Cooke III.  

 

Ad accogliere Cooke III anche il responsabile Marketing della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier Matteo Geretto.Quando c’è la forza di volontà e passione, non c’è nulla di impossibile da raggiungere, quindi aspettiamoci veramente grandi cose dalla De’ Longhi Treviso Basket anche per quest’anno”, ha concluso Geretto augurando, “in bocca al lupo” al nuovo giocatore della De’ Longhi.

 

 

Conosciamo Charles Cooke III

E non c’è dubbio che Charles Cooke III ce la metterà tutta a Treviso; è un giocatore completo e versatile che può giocare sia guardia che ala piccola; ha una grande potenza fisica abbinata a doti di tiro e buona tecnica individuale. La sua carriera di college dopo l’High School alla Trenton Catholic Academy, si è divisa tra i primi due anni alla James Madison University e il biennio finale (2015/17) a Dayton University dove ha chiuso con cifre di ottimo livello: 15.8 punti a gara con 5.1 rimbalzi, 2.8 assist, 1 stoppata, 1.1 recuperi e il 38% da tre punti. 

Nella sua esperienza in G League ha una media di 13.8 punti a gara con 4 rimbalzi e 2.3 assist, 46% da due e 34% da tre punti.

Prime visite medico-sportive per il Basket di serie A: venerdì mattina, la Campione d’Italia Umana Reyer Venezia ha affollato gli ambulatori della Casa di Cura Giovanni XXIII a Monastier, ad esclusione di Davide Casarin e Ariel Filloy, impegnati con le attività sportive delle rispettive categorie di Nazionale.

 

Gli atleti campioni d’Italia sono stati sottoposti a varie prove: il controllo dell’acuità visiva e del senso cromatico, gli esami di laboratorio, la misurazione del peso, per poi concludere con l’elettrocardiogramma, sia di base sia sotto sforzo.

 

“Dopo le prime visite mediche della mattina, come consuetudine, avremo un meeting al pomeriggio. – ha commentato Stefano Tonut, ormai considerato uno dei giocatori simbolo dell’Umana Reyer Venezia – Ci aspettiamo un campionato di altissimo livello, ancora una volta, ma dobbiamo puntare sempre su noi stessi, e cercare di costruire la squadra insieme ai nuovi innesti, per iniziare il prima possibile. Sicuramente quest’anno ci sarà un po’ più di pressione, ma la viviamo bene. Bisogna fare un ottimo precampionato, per poi puntare subito alla Supercoppa, nostro primo obiettivo”. Esce dall’ambulatorio anche l’argentino Bruno Cerella, subito dopo il termine della visita sotto sforzo condotta dal dottor Totò Giujusa, cardiologo e primario di Medicina dello Sport. È visibilmente provato, ma la fatica non gli ha levato il classico sorriso e la voglia di scherzare. “I test sono sempre un po’ faticosi, ma anche divertenti, – ha commentato Cerella, ancora con il fiatone – per noi atleti, la sicurezza è una cosa fondamentale, quindi questa parte è fondamentale per iniziare bene la stagione. Sono pronto, ma soprattutto felice di ricominciare. Ho passato delle belle vacanze, ho recuperato le energie: gli obiettivi sono lavorare bene, amalgamare la squadra con i nuovi arrivati ed essere competitivi, ma soprattutto divertirci”. Presente anche un nuovo acquisto dell’Umana Reyer Venezia, Federico Pellegrino. “Essere arrivati alla Reyer è un motivo d’orgoglio, – ha commentato – sono contentissimo di far parte di questa famiglia. I miei obiettivi personali sono quelli di vincere più partite possibili, come ogni anno e, di poter dare il contributo migliore alla squadra”.

 

Nel pomeriggio, invece, è toccato a un altro campione, che però milita nella fazione trevigiana: il newyorkese Jordan Parks, arrivato il giorno prima in Italia, nuovo acquisto della neopromossa De’ Longhi Treviso, si è sottoposto alla visita medico sportiva. Quella dello statunitense è stata la prima visita medico sportiva alla “Giovanni III” per la De’Longhi Treviso Basket nella Serie A: lo scorso 8 agosto, la formazione cestistica trevigiana ha ricominciato gli allenamenti per preparare questa nuova e prima stagione nella massima serie italiana. “La Casa di Cura “Giovanni XXIII” non va in vacanza- ha detto Matteo Geretto Responsabile Comunicazione della struttura di Monastier- anzi, proprio in questo periodo in cui le squadre si stanno preparando per il campionato è necessario essere a disposizione dei giocatori. Oggi abbiamo avuto l’Umana Reyer e il neo acquisto della De’Longhi Treviso Jordan Parks. Qui le squadre sanno di poter trovare un centro di eccellenza che dispone non solo della diagnostica di primo livello ma anche di secondo livello”, ha detto Matteo Geretto.

La sfida dello scorso sabato sera contro il Sassari si è chiusa con il punteggio di 87 a 61, portando la Venezia Reyer alla conquista del suo quarto scudetto e a una grande festa.
Felicità incontenibile anche per Luigi Brugnaro, patron della Reyer e suo primo tifoso.

 

Il commento di Zaia: “Agli orogranata i complimenti di tutto il Veneto che ama lo sport”

“Non si vincono in tre anni due titoli italiani e una Europe Cup senza un prospetto societario e tecnico forte e ambizioso. Non si diventa quello che oggi è la Reyer, una realtà sportiva stabilmente ai vertici del basket nazionale, se alla base non c’è un serio e attento lavoro di programmazione, di impegno e di investimento, oltre che sulla prima squadra, sull’intero movimento cestistico, femminile e giovanile. Il bellissimo successo conquistato in un ‘Taliercio’, come sempre ricolmo di entusiasmo e di passione, ultimo atto di una sfida tra le più avvincenti degli ultimi anni, è il giusto e meritato premio ai protagonisti di questo grande progetto orogranata”.
Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, si complimenta con i dirigenti, i tecnici e i giocatori della Umana Reyer Venezia, che battendo nettamente ieri nella bella di gara sette il Banco di Sardegna Dinamo Sassari, si è aggiudicata il quarto scudetto della sua storia.
“In questa vittoria sofferta con un avversario combattivo, arresosi solo all’ultimo – conclude Zaia –, c’è molta di quella tenacia, volontà e capacità che appartengono al carattere e allo spirito dei veneti. Se la Reyer è una ‘corazzata’ internazionale, fatta di straordinari giocatori di diverse nazionalità, guidata da un tecnico intelligente come il livornese Walter De Raffaele, i vertici societari sono veneziani e veneti, dal presidente Federico Casarin al patron Luigi Brugnaro: a loro, a tutti i protagonisti di questa indimenticabile stagione e ai sostenitori orogranata giungano le congratulazioni del veneto che ama lo sport”.

Continua la festa della De Longhi Treviso Basket dopo l’approdo in serie A1. Ieri sera la squadra al completo si è ritrovata al “Park Hotel Villa Fiorita” di Monastier per festeggiare assieme al Consorzio Universo Treviso.
I rappresentanti delle 150 aziende che compongono il Consorzio e i numerosi sponsor hanno avuto modo di abbracciare tutti i giocatori della De Longhi Treviso Basket. “Siamo partiti con 8 aziende ora siamo a 150. Tutto è nato dal concetto di creare un’armonia fra la città, la provincia e la squadra, affinché ciascuno si senta protagonista sia esso tifoso o sponsor o consorziato. E sembra che stia funzionando” ha dichiarato Paolo Vazzoler, Presidente della De Longhi Treviso basket.

 

“Siamo stati molto attenti a tutti i dettagli sia quelli in campo sia quelli fuori dal campo – ha detto Giovanni Favaro Direttore Generale della De Longhi Treviso Basket – Abbiamo avuto partner importanti. Come la Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier che con i propri medici ha seguito le visite medico sportive dei nostri giocatori supportandoli anche durante le partite al Palaverde” ha concluso Favaro.

 

 

All’asta le magliette. Parte del ricavato ai bambini orfani di ebola della Sierra Leone

Dopo il taglio della torta c’è stata l’asta delle magliette dei giocatori. Parte del ricavato andrà ad “Around Us Onlus”, l’associazione che dal 2014 opera in Sierra Leone e che già in passato ha ricevuto donazioni da parte della tifoseria della De Longhi Treviso Basket.

 

“Ringraziamo tutti voi – ha dichiarato Padre Gianni Zanni dell’Ordine dei Giuseppini del Murialdo, in questi giorni tornato in Italia dalla Sierra Leone – Anche quello che verrà dato stasera, grazie alla vostra generosità, contribuirà a dare un pasto al giorno agli oltre 150 bambini, molti orfani a causa dell’epidemia di ebola, e a contribuire alla loro istruzione.

 

Proprio in questi giorni “Around Us Onlus” sta organizzando la partenza di una delle 4 missioni mediche che ogni anno va in Sierra Leone con medici e infermieri volontari del veneto per curare bambini e adulti.

“Il successo della De Longhi è quello di un’intera città, di un’intera provincia, che sette anni fa si è unita per ricostruire il sogno del grande basket e oggi ci riesce. I miei complimenti alla squadra, al coach Max Menetti, allo staff tecnico, alla società e al Consorzio Universo Treviso, fatto di decine di aziende che hanno dato vita ad un’impresa unica in Italia”.

Così il presidente della Regione Luca Zaia commenta la vittoria in finale playoff di Treviso Basket, che ieri sera con il successo in gara3 a Capo d’Orlando sancisce il ritorno in serie A1 per la prossima stagione.

 

“Dopo sette anni, partendo dalla Promozione e dal parquet del Natatorium di Treviso, la squadra è ritornata nella massima Serie. Dopo l’abbandono della famiglia Benetton, si pensò a come far rinascere un sogno: si misero d’impegno alcuni imprenditori locali e le ex glorie del basket biancoverde, creando il Consorzio Universo Treviso. Un esperimento unico in Italia, nel quale il tessuto imprenditoriale della Marca ha creduto ed oggi vede il proprio grande e meritato successo centrando il secondo obiettivo stagionale assieme alla Coppa Italia”:

 

“I miei complimenti a tutti coloro che hanno contribuito alla gioia di un’intera provincia, che si è vista ieri sera in città con il tripudio di migliaia di tifosi scesi in piazza davanti al megaschermo – conclude Zaia -. Assieme all’Imoco Volley, ora anche la De Longhi riporta il grande sport a Treviso. Un successo costruito negli anni, non più frutto dell’impegno anche economico di un solo proprietario, ma risultato dell’impegno e della passione di un’intera comunità. Quella che da anni garantisce un Palaverde sold out ad ogni gara dei biancoblù”.

 

 

Photo Credits: FB @www.trevisobasket.it

La De Longhi Treviso Basket vince per la prima volta il titolo di Coppa Italia A2.
Lo storico titolo è arrivato alla fine di una combattutissima finale contro la Lavoropiù Fortitudo Bologna, vinta per 84 a 75.
Bravissimi i giocatori della De Longhi Treviso Basket; la Fortitudo nulla ha potuto fare e ha dovuto cedere, lasciando l’ambito titolo ai trevigiani.
Fonte immagine: Facebook @www.trevisobasket.it

Volley e basket, l’unione fa la forza. In un PalaBerto da tutto esaurito sono sfilati i 500 atleti dei settori della Polisportiva Mogliano

 

Cinquecento atleti e atlete, dai piccolissimi del minibasket e del minivolley fino alle prime squadre impegnate nei campionati regionali di Promozione e Serie D.

Pallacanestro e pallavolo assieme, in un’unica grande famiglia, nel segno dello “Sport per tutti”, che da sempre ha contraddistinto lo spirito della Polisportiva Mogliano. Il nuovo assetto societario della storica associazione sportiva che l’anno prossimo spegnerà le 50 candeline di attività sportiva, ha permesso di realizzare un evento unico ed eccezionale, la presentazione di tutte le squadre del settore Volley e Basket, assieme per la prima volta.

 

Un quadro di sorrisi, magliette e talenti che ha colorato il parquet del PalaBerto, e riempito le tribune dell’impianto di via Barbiero come raramente era accaduto negli ultimi anni. E così dai piccoli Pulcini del Basket, passando per le campionesse del volley, fino alle Prime squadre in quasi 500 sono sfilati davanti ad amici e genitori per un pomeriggio di festa e sport.

 

All’evento hanno partecipato il sindaco di Mogliano Veneto, Carola Arena, l’assessore allo sport, Oscar Mancini, e il presidente della FIPAV Tre.Uno, Michele De Conti. Ma come sempre gli onori di casa sono stati fatti dal presidente della Polisportiva Mogliano, Romeo Girardi, che dopo 49 anni dall’inizio delle prime attività sportive a Mogliano, vede il suo progetto sociale e sportivo continuare e crescere.

 

A dirlo sono i numeri che vedono i due settori in rapida crescita: 14 squadre nel volley, 12 nella pallacanestro e un «fil rouge» che unisce tutti: “Dare ai ragazzi e alle ragazze la possibilità di vivere lo sport a pieno – dice il presidente Romeo Girardi – sperando un giorno di poter vedere alle Olme e al PalaBerto le nostre prime squadre formate solo da ragazzi e ragazze di Mogliano. È uno spettacolo poter vedere tutte le squadre del basket e del volley assieme, e questo è soltanto un segnale del nuovo progetto societario della Polisportiva che vuole fare dell’unità e della collaborazione la propria forza. Una forza che condividiamo assieme alle tante famiglie, in prima linea assieme a noi per rendere il sogno sportivo dei propri figli un divertimento“.

 

E per rendere perfetta la giornata anche la conferma da parte del sindaco che a breve verrà realizzata una nuova palestra, che permetterà ai tanti ragazzi e ragazze di poter svolgere al meglio l’attività sportiva.

 

Una domenica all’insegna dei sani valori dello sport, ieri, al Lido di Venezia, dove gli appassionati hanno potuto cimentarsi, tra le altre discipline, nel rugby, surf, tennis, ippica, fitness, tiro a segno, hockey, basket e ginnastica artistica. Il tutto condito da un pomeriggio soleggiato che ha contribuito al successo della quarta edizione della manifestazione “Lido è Sport”, organizzata dalla Pro Loco con la collaborazione dell’associazione locale di Protezione civile, del Panathlon Club Venezia, di Vela e della Municipalità di Lido e Pellestrina. Dalla mattina oltre 15 società hanno “messo in vetrina” quanto di meglio l’isola lagunare può offrire dal punto di vista sportivo.

 

La giornata è culminata al Pattinodromo “4 Fontane” con le premiazioni degli atleti under 18 che maggiormente si sono distinti nel corso dell’ultimo anno, alla presenza del prosindaco del Lido, Paolo Romor, dell’assessore al Bilancio, Michele Zuin, del presidente della Municipalità, Danny Carella, dell’amministratore unico di Vela, Piero Rosa Salva, e del delegato del Coni Veneto, Piero Ragazzi. D’eccezione l’elenco di campioni dello sport intervenuti: da Kristian Ghedina a Chiara Rosa, da Rachele Campagnol ad Annalisa Rosada. Applausi anche per il rugbista Giovanni Pettinelli e per le campionesse del remo Anna Mao e Romina Ardit, oltre che per il “mito” Daniele Scarpa.

 

 

 

La cerimonia si è aperta con un’esibizione di pattinaggio, dopodiché il via alle premiazioni e ai riconoscimenti consegnati ai giovanissimi rappresentanti delle associazioni sportive lidensi, senza dimenticare le discipline tradizionali lagunari. “Abbiamo dei piccoli campioni che spero potranno realizzare i propri sogni in futuro – ha commentato il prosindaco Romor – farsi coinvolgere dallo sport è la migliore palestra di vita“. A sua volta l’assessore al Bilancio Zuin ha sottolineato come “nell’isola si possono praticare tutte le discipline, ed è bello vedervi oggi tutti uniti. L’Amministrazione comunale intende sostenere le associazioni sportive del territorio”. Per questo motivo il presidente della Municipalità Carella ha voluto ringraziare “tutti coloro che si impegnano giorno dopo giorno per portare avanti queste società, dai dirigenti ai magazzinieri. Un ragazzo quando è in una remiera o in un impianto sportivo non è per strada”. Al termine l’immancabile maxi foto di gruppo.

 

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