Home / Cultura  / Arte  / Siamo da soli? è il grido di aiuto lanciato dagli operatori settore artistico

Siamo da soli? è il grido di aiuto lanciato dagli operatori settore artistico

Pubblichiamo il grido di allarme e la richiesta di aiuto degli operatori del settore artistico, messi in ginocchio dalle pesanti ordinanze emanate in questi giorni per  contrastare il diffondersi del coronavirus. Questa è la lettera

Pubblichiamo il grido di allarme e la richiesta di aiuto degli operatori del settore artistico, messi in ginocchio dalle pesanti ordinanze emanate in questi giorni per  contrastare il diffondersi del coronavirus. Questa è la lettera inviataci da una nostra affezionata lettrice:

 

Operatori del settore artistico al tempo del covid 19  # SIAMODASOLI?

 

Ebbene si # SIAMODASOLI , o meglio, siamo invisibili. Noi, che rappresentiamo l’art 9 della Costituzione della Repubblica Italiana: -”Gli artisti sono la parte viva di una società civile,sono ciò che rende dinamico un paese,sono l’impulso alla crescita culturale,sociale ed economica di una nazione.”-, in realtà ora siamo nulla: lo Stato continua a non tutelarci, trattandoci non come lavoratori, ma come bambini che inseguono un sogno o un hobby.

 

Noi siamo l’ARTE a 360°: ballerini, insegnanti di danza, organizzatori di eventi, attori, musicisti, cantanti, coreografi. Siamo in un momento di grande difficoltà; la nostra categoria rispetto a tante altre (bar-ristoranti etc..)è stata pesantemente colpita dalle ordinanze emesse in questi giorni.

 

Molti insegnanti di danza, ad esempio, o titolari di scuole (ASD o SSD ), si autosostengono con le quote degli associati e sono loro malgrado costretti a saldare ingiustamente affitti e utenze benchè siano obbligati come tutti ad una quarantena forzata.

 

Come possono affrontare le spese richieste? Per non parlare poi dei beni di prima necessità…! Si rischia di compromettere un intero anno di lavoro. I teatri hanno calato il sipario e tutti coloro che ne fanno parte, danzatori, attori, musicisti, tecnici, organizzatori, maestri coreografi ,costumisti si pongono mille domande (lecite) sul proprio futuro, ma la risposta dello Stato è solo una: -ai lavoratori dello spettacolo è riconosciuta un’indennità una tantum pari ad € 600.

 

Chiediamo aiuto alla Repubblica Italiana affinchè i valori in vigore nella costituzione vengano rispettati e nel frattempo metteremo in luce le scuole di danza del Veneto e le loro attività… proprio per non dimenticare!

 

Maria Meoni Organizzatrice di eventi.

Commenta la news

commenti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni