A Premariacco, Ud, oltre 50 Vigili del Fuoco continuano nelle ricerche del ragazzo disperso nel fiume Natisone
Dopo il recupero di ieri dei corpi delle due ragazze, proseguono a Premariacco le ricerche del terzo giovane disperso. Le operazioni sono complesse anche per l’aumento del livello dell’acqua del Natisone.
Su un raggio d’azione di 7 km. a valle dell’ultimo avvistamento sono al lavoro oltre 50 vigili del fuoco a terra, in acqua e dall’alto con elicottero e droni.
Nel video soccorritori fluviali perlustrano le sponde del fiume con un gommone vincolato a una “teleferica su corda”, mentre nel mezzo UCL (Unità di Comando Locale) esperti in topografia mappano le aree d’intervento perlustrate.
Bianca e Patrizia
A individuare i corpi sono state ieri le squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile. Le due vittime sono Patrizia e Bianca, travolte venerdì dalla piena del fiume con l’amico Cristian. I corpi delle due ragazze erano a circa 700 e 1000 metri dal punto dell’ultimo avvistamento, lungo le sponde del Natisone, uno a 700 metri dal greto e l’altro poco più lontano, a circa un chilometro.
Non lontano dal ponte Romano, da dove erano stati avvistati l’ultima volta, i vigili del fuoco avevano vanamente calato delle funi perché i ragazzi, trascinati dalla corrente del Natisone in piena, potessero afferrarsi.
Il Presidente della Regione Fvg Fedriga ha espresso: “il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alle famiglie nella tragedia che le ha colpite, un drammatico momento in cui tutta la comunità regionale si stringe unita nel pensiero”.
Fedriga, alla notizia del ritrovamento dei corpi delle due ragazze, Patrizia Cormos e Bianca Doros, da parte di una squadra dei Vigili del Fuoco e di una squadra mista di volontari della Protezione civile provenienti da Premariacco, Talmassons e Medea, ha ringraziato i volontari.
Le ricerche continuano anche per Cristian Casiar Molnar. Fedriga e l’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi hanno espresso “il ringraziamento a Vigili del Fuoco, volontari della Protezione civile e a chiunque si sia impegnato nelle ricerche”.
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