L’inverno demografico è ormai una realtà in Italia, ma quali saranno le conseguenze di questo fenomeno nella vita di tutti i giorni? A questa domanda cerca di rispondere il terzo incontro di Performing Science, l’innovativa rassegna che unisce la ricerca scientifica al teatro, in programma il 5 e 6 marzo alle ore 19.30 al Teatro Maddalene di Padova
Padova. Nata dalla collaborazione tra il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e l’Università di Padova, Performing Science si articola in dieci appuntamenti che vedono dialogare ricercatori e artisti su temi di grande attualità. La rassegna è diventata anche un podcast, disponibile su Spotify, sulle principali piattaforme di ascolto e sul sito del Teatro Stabile del Veneto.
Il talk Senza figli. Scelte e ostacoli nella vita di oggi, in programma mercoledì 5 e giovedì 6 marzo, vedrà la ricercatrice Alessandra Minello analizzare il fenomeno sociale del calo demografico, mentre la regia di Sonia Soro e gli attori Giulia Briata e Cristiano Parolin daranno vita a un corto teatrale sul tema, basato sulla drammaturgia di Nicolò Targhetta.
La decisione di non avere figli può essere una scelta volontaria o il risultato di percorsi di vita complessi. Alessandra Minello affronta questo tema cruciale per il futuro del nostro paese, cercando di comprenderne non solo le cause, ma anche le possibili conseguenze. In Italia, la bassa natalità è un fenomeno multifattoriale, che non può essere attribuito esclusivamente a ragioni economiche. Numerosi altri elementi, infatti, influenzano le scelte riproduttive individuali e di coppia. Al termine dell’incontro, ci si interrogherà sulla possibilità di invertire questa tendenza e trasformare l’inverno demografico in una nuova primavera. Le politiche pronataliste sono sufficienti a raggiungere questo obiettivo?
Dopo l’appuntamento dedicato al calo demografico, Performing Science proseguirà con altri due incontri: il 12 e 13 marzo sarà la volta della ricercatrice Giorgia Nesti con Nuovi poteri. Tra fake news e riforme sociali mancate, mentre la rassegna si concluderà il 17 e 18 marzo con Marco Giordani e l’incontro L’auto del futuro: siamo pronti?
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